SCRUTATIO

Giovedi, 20 agosto 2026 - San Bernardo di Chiaravalle ( Letture di oggi)

Giudici ܕܝ̈ܢܐ 9


font
PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܘܐܙܠ ܐܒܝܡܠܟ ܒܪ ܢܕܘܒܥܠ ܠܫܟܝܡ ܠܘܬ ܐܚ̈ܐ ܕܐܡܗ ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܘܠܟܠܗ̇ ܫܪܒܬܐ ܕܒܝܬ ܐܒܘܗ ܕܐܡܗ1 Ma Abimelech figliuolo di Jerobaal se n'andò a Sichem dai fratelli di sua madre, parlò con essi e con tutti i parenti della casa del padre di sua madre, dicendo:
2 ܐܡܪ ܩܕܡ ܟܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܡܢܐ ܦܩܚ ܠܟܘܢ ܕܢܫܬܠܛܘܢ ܒܟܘܢ ܫܒܥܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܒܢ̈ܘܗܝ ܕܢܕܘܒܥܝܠ ܐܘ ܕܢܫܬܠܛ ܒܟܘܢ ܚܕ ܓܒܪ ܘܐܬܕܟܪܘ ܕܓܪܡܟܘܢ ܐܢܐ ܘܒܣܪܟܘܢ2 Dite a tutti gli uomini di Sichem: Qual cosa è migliore per voi, di essere dominati da settanta uomini figliuoli tutti di Jerobaal, oppure di essere sotto il dominio di un solo? E insieme considerate ch'io sono della stessa carne, e dello stesso sangue con voi.
3 ܘܐܡܪܘ ܐ̈ܚܐ ܕܐܡܗ ܩܕܡ ܟܘܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܥܠܘܗܝ ܟܠܗܝܢ ܡ̈ܠܐ ܗܠܝܢ ܘܐܨܛܒܝ ܠܒܗܘܢ ܒܬܪ ܐܒܝܡܠܟ ܘܐܡܪܝܢ ܐܚܘܢ ܗܘ3 E i fratelli di sua madre parlarono di lui con tutti gli uomini di Sichem su questo tuono, e caparrarono il loro affetto per Abimelech, dicendo: Egli è nostro fratello.
4 ܘܝܗܒܘ ܠܗ ܫܒܥܝܢ ܕܟܣܦܐ ܡܢ ܒܝܬ ܒܥܠ ܩܝܡܐ ܘܐܓܪ ܒܗܘܢ ܐܒܝܡܠܟ ܐܢܫܐ ܣܪ̈ܝܩܐ ܘܦܚ̈ܙܐ ܘܐܙܠܘ ܒܬܪܗ4 E gli diedero settanta libbre d'argento del tempio di Baal-berith. Col quale egli assoldò della gente mendica, e vagabonda che lo seguì.
5 ܘܥܠ ܠܒܝܬ ܐܒܘܗܝ ܠܥܘܦܪܐ ܘܩܛܠ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܒܢ̈ܘܗܝ ܕܢܕܘܒܥܝܠ ܫܒܥܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܥܠ ܟܐܦܐ ܚܕܐ ܘܐܫܬܚܪ ܝܘܬܡ ܒܪ ܢܕܘܒܥܝܠ ܙܥܘܪܐ ܡܛܠ ܕܐܬܛܫܝ5 E andò alla casa del padre suo in Ephra, e uccise i settanta figliuoli di Jerobaal suoi fratelli sopra una stessa pietra: e non vi rimase altri che Joatham figliuolo di Jerobaal il più piccolo, che fu nascosto.
6 ܘܐܬܟܢܫܘ ܟܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܘܟܘܠܗ ܥܡܐ ܕܒܝܬ ܡܠܘ ܘܐܙܠܘ ܘܐܩܝܡܘ ܠܐܒܝܡܠܟ ܕܢܗܘܐ ܥܠܝܗܘܢ ܡܠܟܐ ܥܠ ܓܢܒ ܒܠܘܛܐ ܕܡܨܦܝܐ ܕܐܝܬ ܒܫܟܝܡ6 E si adunarono tutti gli uomini di Sichem, e tutte le famiglie della città di Mello: e andarono a crear loro re Abimelech presso la quercia ch'era in Sichem.
7 ܘܚܘܝܘ ܠܝܘܬܡ ܘܣܠܩ ܘܩܡ ܒܪܝܫ ܛܘܪܐ ܕܓܪܙܝܡ ܘܐܪܝܡ ܩܠܗ ܘܐܡܪ ܫܘܡܥܘܢܝ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܕܢܫܡܥܟܘܢ ܐܠܗܐ7 La qual cosa quando ebbe intesa Joatham, andò a posarsi sulla cima del monte Garizim, e ad alta voce gridò: Ascoltate me, uomini di Sichem: così Dio ascolti voi.
8 ܡܐܙܠ ܐܙܠܘ ܐ̈ܝܠܢܐ ܕܢܡܫܚܘܢ ܥܠܝܗܘܢ ܡܠܟܐ ܐܡܪܝܢ ܠܙܝܬܐ ܐܡܠܟ ܥܠܝܢ8 Gli alberi andarono per eleggersi un re, e dissero all’ulivo: Sii tu nostro sovrano.
9 ܐܡܪ ܠܗܘܢ ܙܝܬܐ ܠܐ ܫܒܩ ܐܢܐ ܕܘܗܢܝ ܕܒܝ ܡܬܝܩܪܝܢ ܐ̈ܠܗܐ ܘܐ̈ܢܫܐ ܘܐܙܠ ܐܢܐ ܠܡܢܕ ܥܠ ܐ̈ܝܠܢܐ9 Ma quegli rispose: Potrò io abbandonare il mio sugo che serve agli dei, e agli uomini, per venire ad essere superiore agli alberi?
10 ܐܡܪܝܢ ܐ̈ܝܠܢܐ ܠܬܬܐ ܬܝ ܐܢܬܝ ܐܡܠܟ ܥܠܝܢ10 E gli alberi dissero al fico: Vieni, e regna sopra di noi.
11 ܐܡܪܐ ܠܗܘܢ ܬܬܐ ܠܐ ܫܒܩܐ ܐܢܐ ܚܠܝܘܬܝ ܘܐܒܝ ܛܒܐ ܘܐܙܠܐ ܐܢܐ ܠܡܢܕ ܥܠ ܐ̈ܝܠܢܐ11 Ma egli rispose loro: Poss'io lasciare la mia dolcezza, e i soavissimi frutti, per andare ad esser superiore agli altri alberi?
12 ܐܡܪ̈ܝܢ ܐܝ̈ܠܢܐ ܠܓܦܬܐ ܐܢܬܝ ܬܝ ܐܡܠܟ ܥܠܝܢ12 E gli alberi dissero alla vite: Vieni, e sii nostra sovrana.
13 ܐܡܪܐ ܠܗܘܢ ܓܦܬܐ ܠܐ ܫܒܩܐ ܐܢܐ ܐܕܫܝ ܕܡܚܕܐ ܠܒܐ ܕܐ̈ܠܗܐ ܘܐܢܫܐ ܘܐܙܠܐ ܐܢܐ ܠܡܢܕ ܥܠ ܐ̈ܝܠܢܐ13 E quella rispose loro: Poss’io abbandonare il mio vino che letifica Dio, e gli uomini, per esser fatta regina delle piante?
14 ܐܡܪܝܢ ܐܝ̈ܠܢܐ ܟܠܗܘܢ ܠܗܛܛܐ ܐܢܬ ܐܡܠܟ ܥܠܝܢ14 Disser di poi tutte le piante al roveto: Vieni a comandare a noi.
15 ܐܡܪ ܗܛܛܐ ܠܐ̈ܝܠܢܐ ܐܢ ܒܫܪܪܐ ܡܫܚܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܝ ܕܐܡܠܟ ܥܠܝܟܘܢ ܬܘ ܐܣܬܬܪܘ ܒܛܠܠܝ ܘܐܠܐ ܬܦܘܩ ܢܘܪܐ ܡܢ ܗܛܛܐ ܘܬܐܟܘܠ ܠܐܪ̈ܙܐ ܕܒܠܒܢܢ15 Ed egli rispose loro: Se veramente mi fate vostro re, venite a riposarvi sotto la mia ombra: ma se non volete, esca fuoco dal roveto, e divori i cedri del Libano.
16 ܘܗܫܐ ܐܢ ܒܩܘܫܬܐ ܘܒܫܪܪܐ ܥܒܕܬܘܢ ܘܐܡܠܟܬܘܢ ܠܐܒܝܡܠܟ ܘܐܢ ܛܒܬܐ ܥܒܕܬܘܢ ܥܡ ܢܕܘܒܥܝܠ ܘܥܡ ܒܝܬܗ ܐܘ ܐܝܟ ܥܡܠܐ ܕܐ̈ܝܕܘܗܝ ܦܪܥܬܘܢܝܗܝ16 Ora adunque se giustamente, e senza colpa avete eletto per vostro re Abimelech, e se avete trattato bene Jerobaal, e la sua famiglia, e avete data ricompensa a' benefizii di lui, che adoprò la spada per voi,
17 ܕܐܬܟܬܫ ܐܒܝ ܥܠ ܐ̈ܦܝܟܘܢ ܘܫܕܐ ܢܦܫܗ ܡܢ ܩܒܘܠ ܘܦܨܝܟܘܢ ܡܢ ܐܝܕܐ ܕܡܕܝܢ17 E pose a repentaglio la propria vita per liberarvi dalle mani del Madianita,
18 ܘܐܢܬܘܢ ܩܡܬܘܢ ܥܠ ܒܝܬ ܐܒܝ ܝܘܡܢܐ ܘܩܛܠܬܘܢ ܠܒܢ̈ܘܗܝ ܫܒܥܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܥܠ ܟܐܦܐ ܚܕܐ ܘܐܡܠܟܬܘܢ ܠܐܒܝܡܠܟ ܒܪ ܐܡܬܗ ܥܠ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܡܛܠ ܕܐܚܘܟܘܢ ܗܘ18 Voi che ve la siete presa contro la casa del padre mio, e avete uccisi i suoi figliuoli, settanta persone sopra una stessa pietra, e avete eletto re degli abitatori di Sichem Abimelech figliuolo di una sua schiava, perchè è vostro fratello:
19 ܘܐܢ ܒܩܘܫܬܐ ܘܒܫܪܪܐ ܥܒܕܬܘܢ ܥܡ ܕܒܝܬ ܢܕܘܒܥܝܠ ܘܥܡ ܒܝܬܗ ܝܘܡܢܐ ܚܕܘ ܒܐܒܝܡܠܟ ܘܐܦ ܗܘ ܢܚܕܐ ܒܟܘܢ19 Se adunque con giustizia, e senza peccato portati vi siete verso Jerobaal, e verso la sua famiglia, fate oggi festa per ragione di Abimelech, ed egli faccia festa per ragion di voi.
20 ܘܐܠܐ ܬܦܘܩ ܢܘܪܐ ܡܢ ܐܒܝܡܠܟ ܘܬܐܟܘܠ ܠܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܘܠܡܪ̈ܝܗ ܕܡܠܘ ܘܬܦܘܩ ܢܘܪܐ ܡܢ ܒܝܬ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܘܡܪ̈ܝܗ ܕܡܠܘ ܘܬܐܟܠܝܘܗܝ ܠܐܒܝܡܠܟ20 Ma se perversamente avete operato, esca fuoco da lui, che divori gli abitanti di Sichem, e la città di Mello: e dagli uomini di Sichem, e dalla città di Mello esca fuoco, il quale divori Abimelech.
21 ܘܥܪܩ ܝܘܬܡ ܘܐܬܦܠܛ ܘܐܙܠ ܠܕܒܝܪ ܘܐܝܬܒ ܬܡܢ ܐܝܟܐ ܕܝܬ̇ܒ ܗܘܐ ܐܒܝܡܠܟ ܡܢ ܩܕܝܡ21 Dette le quali cose si fuggì egli, e se n'andò a Bera: e vi abitò per timore di Abimelech suo fratello.
22 ܘܐܫܬܠܛ ܐܒܝܡܠܟ ܥܠ ܐܝܣܪܝܠ ܬܠܬ ܫ̈ܢܝܢ22 Regnò adunque Abimelech in Israele per tre anni.
23 ܘܫܕܪ ܐܠܗܐ ܪܘܚܐ ܒܝܫܬܐ ܥܠ ܐܒܝܡܠܟ ܘܥܠ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܘܕܓܠܘ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܒܐܒܝܡܠܟ23 E il Signore mandò uno spirito pessimo tra Abimelech, e gli abitanti di Sichem: i quali principiarono ad averlo in esecrazione,
24 ܡܛܠ ܕܢܐܬܐ ܥܘܠܐ ܕܫܒܥܝܢ ܒ̈ܢܘܗܝ ܕܢܕܘܒܥܠ ܘܕܡܗܘܢ ܠܡܣܡ ܥܠ ܐܒܝܡܠܟ ܐܚܘܗܘܢ ܕܩܛܠ ܐܢܘܢ ܘܥܠ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܕܚܝܠܘ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܕܢܩܛܠ ܠܐܚ̈ܘܗܝ24 E a gettare sopra Abimelech loro fratello, e sopra tutti gli altri principi di Sichem che lo avean favoreggiato, la scelleraggine dell’uccisione dei settanta figliuoli di Jerobaal, e lo spargimento del loro sangue.
25 ܘܐܟܡܢܘ ܠܗ ܟܡܐܢܐ ܥܠ ܪܝܫ ܛܘܪܐ ܘܚܛܦܘ ܟܠ ܕܥܒܪ ܥܠܝܗܘܢ ܒܐܘܪܚܐ ܘܐܬܚܘܝ ܠܐܒܝܡܠܟ25 E gli tesero insidie sulla cima dei monti; e in aspettando il suo ritorno commettevano assassinamenti, e svaligiavano i passeggeri, e ne fu avvisato Abimelech.
26 ܘܐܬܐ ܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܘܐ̈ܚܘܗܝ ܘܥܒܪ ܒܫܟܝܡ ܘܐܬܬܟܠܘ ܥܠܘܗܝ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ26 AIIora Gaal figliuolo di Obed passò a Sichem co' suoi fratelli. E alla venuta di lui inanimati gli abitanti di Sichem,
27 ܘܢܦܩܘ ܠܕܒܪܐ ܘܩܛܦܘ ܟܪ̈ܡܝܗܘܢ ܘܥܨܪܘ ܘܥܒܕܘ ܚܠܘܠܐ ܘܥܠܘ ܠܒܝܬ ܐ̈ܠܗܝܗܘܢ ܘܠܥܣܘ ܘܐܫܬܝܘ ܘܨܚܝܘ ܠܐܒܝܡܠܟ27 Uscirono alla campagna dando il guasto alle vigne, e pestando le uve: e fatti de' cori di cantori entraron nel tempio del loro dio, e tra le vivande, e i bicchieri mandavan imprecazioni ad Abimelech.
28 ܘܐܡܪ ܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܡܢܘ ܐܒܝܡܠܟ ܘܡܢܘ ܫܟܝܡ ܕܢܦܠܚܝܘܗܝ ܠܐ ܗܘܐ ܒܪ ܢܕܘܒܥܠ ܘܙܟܠ ܕܫܢܝ ܦܘܩܕܢܗ ܦܠܚ ܠܐܢܫ̈ܝ ܚܡܘܪ ܐܒܘܗܝ ܕܫܟܝܡ ܡܛܘܠ ܡܢܐ ܢܦܠܚܝܘܗܝ ܚܢܢ28 Gridando Gaal figliuolo di Obed: Chi è egli Abimelech, e che è ella Sichem, onde a lui dobbiamo esser servi? Non è egli figliuolo di Jerobaal? Ed egli ha destinato Zebul suo servo qual principe sopra la casa di Emor padre di Sichem. Per qual motivo adunque saremo suoi servi?
29 ܡ̇ܢ ܕܝܢ ܐܫܠܡܗ ܠܥܡܐ ܗܢܐ ܒܐ̈ܝܕܝ ܘܐܥܒܪܬܗ ܠܐܒܝܡܠܟ. ܘܐܡܪ ܠܐܒܝܡܠܟ ܐܣܓܐ ܚܝܠܟ ܘܦܘܩ29 Piacesse al Cielo che alcuno desse in mia mano il governo di questo popolo, che leverei di mezzo Abimelech. E fu detto ad Abimelech: Raduna un buon esercito, e vieni:
30 ܘܫܡܥ ܙܟܠ ܫܠܝܛܐ ܕܩܪܝܬܐ ܡ̈ܠܘܗܝ ܕܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܘܐܬܚܡܬ ܪܘܓܙܗ30 Imperocchè Zebul principe della città, uditi i discorsi di Gaal figliuolo di Obed, ne prese ira grande,
31 ܘܫܕܪ ܐܝ̈ܙܓܕܐ ܠܘܬ ܐܒܝܡܠܟ ܒܢܟܠܐ ܘܐܡܪ ܗܐ ܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܗܘ ܘܐܚ̈ܘܗܝ ܐܬܘ ܠܫܟܝܡ ܘܗܐ ܚܕܝܪܝܢ ܠܩܪܝܬܐ ܥܠܝܟ31 E mandò per segreti nunzii a dire ad Abimelech: Ecco che Gaal figliuolo di Obed è giunto a Sichem co’ suoi fratelli, e cerca di farsi padrone della città contra di te.
32 ܗܫܐ ܩܘܡ ܒܠܠܝܐ ܐܢܬ ܘܥܡܐ ܕܥܡܟ ܘܐܬܟܡܢܘ ܒܕܒܪܐ32 Muoviti adunque colla gente che hai teco, di notte tempo, e statti ascoso nella campagna:
33 ܘܒܨܦܪܐ ܡܐ ܕܕܢܚܬ ܫܡܫܐ ܩܘܡ ܘܗܠܟ ܥܠ ܩܪܝܬܐ ܘܗܐ ܗܘ ܘܥܡܐ ܕܥܡܗ ܢܦܩܝܢ ܠܘܬܟ ܥܒܕ ܠܗܘܢ ܐܝܟ ܡܐ ܕܣܦܩܐ ܒܐ̈ܝܕܝܟ33 E alla punta del dì levandosi il sole, gettati contro la città: e uscendo egli colla sua gente incontro a te, fa a lui tutto quel che potrai.
34 ܘܩܡ ܐܒܝܡܠܟ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܕܥܡܗ ܒܠܠܝܐ ܘܐܬܟܡܢܘ ܥܠ ܫܟܝܡ ܐܪܒܥܐ ܪ̈ܫܝܢ34 Per la qual cosa Abimelech si mosse di notte tempo con tutto il suo esercito, e pose insidie vicino a Sichem in quattro luoghi.
35 ܘܢܦܩ ܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܘܩܡ ܒܡܥܠܢܐ ܕܬܪܥܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܩܡ ܐܒܝܡܠܟ ܘܥܡܐ ܕܥܡܗ ܡܢ ܟܡܐܢܐ35 E Gaal figliuolo di Obed uscì fuori, ma si fermò all’ingresso della porta della città. E Abimelech, e tutto il suo esercito uscì d'aguato.
36 ܘܚܙܐ ܓܥܠ ܠܥܡܐ ܘܐܡܪ ܠܙܟܠ ܗܐ ܥܡܐ ܢܚܬܝܢ ܡܢ ܪ̈ܝܫܝ ܛܘܪ̈ܐ ܘܐܡܪ ܠܗ ܙܟܠ ܛܠܠܐ ܗܘ ܕܛܘܪ̈ܐ ܚܙܐ ܐܢܬ ܐܝܟ ܐܢܫ̈ܐ36 E Gaal vedendo quella gente disse a Zebul: Mira qual moltitudine scende dai monti. E quegli rispose a lui: Quel che tu vedi son l’ombre de' monti che ti paiono teste di uomini, e questo è il tuo inganno.
37 ܘܐܘܣܦ ܓܥܠ ܘܐܡܪ ܠܙܟܠ ܗܐ ܥܡܐ ܢܚܬܝܢ ܡܢ ܬܘܩܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܘܪܫܐ ܚܕ ܐܬ̇ܐ ܡܢ ܐܘܪܚܐ ܕܒܝܬ ܒܠܘܛܐ ܕܡܥܘܢܝܢ37 E ripigliò Gaal: Mira qual turba scende dalle più alte cime, e una schiera s’incammina per la strada che mena alla quercia.
38 ܐܡܪ ܠܗ ܙܟܠ ܐܝܟܐ ܗܘ ܦܘܡܟ ܗܘ ܕܐܡܪ ܗܘܐ ܕܡܢܘ ܐܒܝܡܠܟ ܕܢܦܠܚܝܘܗܝ ܠܐ ܗܘܐ ܗܢܐ ܥܡܐ ܕܐܣܠܝܬ ܦܘܩ ܗܫܐ ܘܐܬܟܬܫ ܥܡܗ38 E disse a lui Zebul: Dov'è adesso, la tua audacia, colla quale dicevi: Chi è Abimelech, che dobbiamo servire a lui? Non son eglino costoro quella gente che tu disprezzavi? Va adunque, e combatti contro di lui.
39 ܘܢܦܩ ܓܥܠ ܩܕܡ ܡܪ̈ܝܗ ܕܩܪܝܬܐ ܘܐܬܟܬܫ ܥܡ ܐܒܝܡܠܟ39 E Gaal andò, e avendo spettatore tutto il popolo di Sichem, attaccò la mischia con Abimelech:
40 ܘܪܕܦܗ ܐܒܝܡܠܟ ܘܥܪܩ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܘܢܦܠܘ ܩ̈ܛܝܠܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܥܕܡܐ ܠܡܥܠܢܐ ܕܬܪܥܐ40 Ma questi messolo in fuga lo inseguì, e lo costrinse a rifuggirsi nella città: e perirono molti de’ suoi fin sotto la porta della città.
41 ܘܐܝܬܒ ܐܒܝܡܠܟ ܒܐܕܘܡܐ ܘܛܪܕ ܙܟܠ ܠܓܥܠ ܘܠܐ̈ܚܘܗܝ ܕܠܐ ܢܬܒܘܢ ܒܫܟܝܡ41 E Abimelech sì fermò in Ruma: ma Zebul discacciò dalla città Gaal, e i suoi compagni, nè permise che più vi dimorasse.
42 ܘܗܘܐ ܡܢ ܒܬܪ ܝܘܡܐ ܘܢܦܩܘ ܥܡܐ ܠܕܒܪܐ ܘܚܘܝܘ ܠܐܒܝܡܠܟ42 Quindi il giorno appresso uscì il popolo alla campagna. Della qual cosa essendo stato recato avviso ad Abimelech,
43 ܘܕܒܪ ܠܥܡܐ ܘܦܠܓ ܐܢܘܢ ܠܬܠܬܐ ܪ̈ܫܝܢ ܘܐܬܟܡܢܘ ܒܕܒܪܐ ܘܚܙܐ ܘܗܐ ܥܡܐ ܢܦܩ ܡܢ ܩܪܝܬܐ ܘܩܡ ܥܠܝܗܘܢ ܘܩܛܠ ܐܢܘܢ43 Prese il suo esercito, e lo divise in tre schiere, ponendo insidie nei campi. E veggendo come il popolo era uscito della città, si mosse, e si scagliò contro di essi
44 ܘܐܒܝܡܠܟ ܘܪ̈ܝܫܐ ܕܥܡܗ ܗܠܟܘ ܘܩܡܘ ܒܡܥܠܢܐ ܕܬܪܥܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܬܪ̈ܝܢ ܪ̈ܝܫܝܢ ܗܠܟܘ ܥܠ ܟܠ ܕܒܡܕܒܪܐ ܘܩܛܠܘ ܐܢܘܢ44 Colla sua schiera, e assediò, e battè la città, e le altre due schiere inseguivano gli avversarii dispersi per la campagna.
45 ܘܐܒܝܡܠܟ ܐܬܟܬܫ ܒܩܪܝܬܐ ܟܠܗ ܝܘܡܐ ܗܘ ܘܟܒܫܗ̇ ܠܩܪܝܬܐ ܘܠܟܠܗ ܥܡܐ ܕܐܝܬ ܒܗ̇ ܩܛܠ ܘܥܩܪܗ̇ ܠܩܪܝܬܐ ܘܙܪܥܗ̇ ܡܠܘܚܐ45 Or Abimelech assalì la città per tutto quel giorno, e la prese, e ne uccise gli abitanti, e la distrusse in tal guisa che vi seminò sopra del sale.
46 ܘܫܡܥܘ ܟܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܡܓܕܠ ܫܟܝܡ ܘܐܬܘ ܠܡܦܣܩ ܒܝܬ ܐܝܠ ܩܝܡܐ46 La qual cosa udito avendo quelli che abitavano nella torre di Sichem, si ritirarono nel tempio del loro dio Berith, dove avean fatto alleanza con lui, donde quel luogo avea preso il nome, ed era luogo molto forte.
47 ܘܚܘܝܘ ܠܐܒܝܡܠܟ ܕܐܬܟܢܫܘ ܡܪ̈ܝܗ ܕܡܓܕܠ ܫܟܝܡ47 Abimelech poi avendo inteso, come gli uomini della torre di Sichem vi si erano raunati insieme,
48 ܘܣܠܩ ܐܒܝܡܠܟ ܠܛܘܪܐ ܕܨܠܡܘܢ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܕܥܡܗ ܘܢܣܒ ܐܒܝܡܠܟ ܢܪܓܐ ܒܐܝܕܗ ܘܦܣܩ ܣܘܟܬܐ ܕܩܝ̈ܣܐ ܘܫܩܠܗ̇ ܘܣܡܗ̇ ܥܠ ܟܬܦܗ ܘܐܡܪ ܠܥܡܐ ܕܥܡܗ ܡܐ ܕܚܙܝܬܘܢ ܕܥܒܕܬ ܥܒܕܘ ܐܦ ܐܢܬܘܢ ܒܥܓܠ ܐܟܘܬܝ48 Salì con tutta la sua gente al monte Selmon: e presa una scure tagliò un ramo di albero, e portandolo sulle sue spalle disse a’ compagni: Fate subito quello che vedete farsi da me.
49 ܘܦܣܩܘ ܓܒܪ ܣܘܟܬܗ ܘܐܙܠܘ ܒܬܪ ܐܒܝܡܠܟ ܘܣܡܘ ܟܫܝܬܐ ܘܐܘܩܕܘܗ ܠܩܪܝܬܐ ܒܢܘܪܐ ܘܡܝܬܘ ܟܠܗܘܢ ܐܢܫܐ ܕܐܝܬ ܒܡܓܕܠ ܫܟܝܡ ܒܢܘܪܐ ܐܝܟ ܐܠܦ ܒܝܬ ܓܒܪ̈ܐ ܠܢܫ̈ܐ49 Quegli adunque tagliando a gara rami di alberi seguivano il capitano. E avendo con essi circondata la fortezza, vi miser fuoco, e in tal guisa dal fumo e dalle fiamme furono uccise mille persone, uomini insieme, e donne che abitavan la torre di Sichem.
50 ܘܐܙܠ ܐܒܝܡܠܟ ܠܬܒܨ ܘܫܪܐ ܒܬܒܨ ܘܐܚܕܗ̇50 E di là partito Abimelech giunse alla città di Thebes, e la cinse col suo esercito, e la assediò.
51 ܘܡܓܕܠܐ ܥܫܝܢܐ ܗܘܐ ܒܓܘܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ ܘܥܪܩܘ ܠܬܡܢ ܟܠܗܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܘܢܫ̈ܐ ܘܟܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܩܪܝܬܐ ܘܐܚܕܘ ܒܐ̈ܦܝܗܘܢ ܘܣܠܩܘ ܠܐܓܪܐ ܕܡܓܕܠܐ51 Or eravi una torre altissima in mezzo alla città, nella quale si erano rifuggiti i principali della città uomini, e donne, e aveano fortemente inchiavardata la porta, stando sul tetto della torre per far difesa.
52 ܘܡܛܝ ܐܒܝܡܠܟ ܥܕܡܐ ܠܡܓܕܠܐ ܘܡܬܟܬܫ ܒܗ ܘܩܪܒ ܥܕܡܐ ܠܬܪܥܐ ܕܡܓܕܠܐ ܕܢܘܩܕܝܘܗܝ ܒܢܘܪܐ52 E Abimelech stando a piè della torre combatteva valorosamente, e appressatosi alla porta tentava di appiccarle il fuoco:
53 ܘܫܕܬ ܐܢܬܬܐ ܚܕܐ ܬܒܪܐ ܕܪܟܒܐ ܕܪܚܝܐ ܥܠ ܪܝܫܗ ܕܐܒܝܡܠܟ ܘܬܒܪܬܗ ܠܪܝܫܗ53 Quand’ecco che una donna gettò di sopra un pezzo di macina, la quale diede in testa ad Abimelech, e ne sparse le cervella.
54 ܘܩܪܐ ܡܣܪܗܒܐܝܬ ܠܛܠܝܐ ܫ̇ܩܠ ܡܐ̈ܢܘܗܝ ܘܐܡܪ ܠܗ ܫܡܘܛ ܣܝܦܟ ܘܩܛܘܠܝܢܝ ܒܗ ܕܠܐ ܢܐܡܪܘܢ ܥܠܝ ܕܐܢܬܬܐ ܩܛܠܬܗ ܘܕܩܪܗ ܥܠܝܡܐ ܘܡܝܬ54 Ed egli tosto chiamò il suo scudiere, e gli disse: Tira fuori la tua spada, e uccidimi, affinchè non si dica ch'io sia stato ammazzato da una donna. E quegli eseguendo il comando lo uccise.
55 ܘܚܙܘ ܒ̈ܢܝ ܐܝܣܪܝܠ ܕܡܝܬ ܠܗ ܐܒܝܡܠܟ ܘܐܙܠܘ ܐܢܫ ܠܐܬܪܗ55 E morto ch'ei fu, tutti gli uomini d'Israele che eran con lui, se ne tornarono alle case loro.
56 ܘܦܪܥܗ ܐܠܗܐ ܒܝܫܬܐ ܠܐܒܝܡܠܟ ܕܥܒܕ ܠܐܒܘܗܝ ܘܩܛܠ ܫܒܥܝܢ ܐ̈ܚܘܗܝ56 E Dio rendette ad Abimelech il male ch'egli avea fatto contro il padre suo avendo uccisi settanta suoi fratelli.
57 ܘܟܠܗ̇ ܒܝܫܬܐ ܕܥܒܕܘ ܐܢܫ̈ܝ ܫܟܝܡ ܐܗܦܟ ܐܠܗܐ ܒܪܝܫܗܘܢ ܘܐܬܬ ܥܠܝܗܘܢ ܟܠܗ̇ ܠܘܛܬܗ ܕܝܘܬܡ ܒܪ ܢܕܘܒܥܝܠ57 E parimente i Sichimiti pagarono il fio del loro operato, e cadde sopra di essi la maledizione di Joatham figliuolo di Jerobaal.