SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Geremia ܐܪܡܝܐ 13


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PeshittaBIBBIA VOLGARE
1 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܠܝ ܡܪܝܐ ܙܠ ܙܒܢ ܠܟ ܣܘܕܪܐ ܕܟܬܢܐ ܘܐܣܘܪܝܗܝ ܒܚ̈ܨܝܟ ܘܒܡ̈ܝܐ ܠܐ ܬܨܒܥܝܘܗܝ1 Dice Iddio a me: va e abbi uno braghiere in panno lineo, e ponlo sopra li tuoi lombi; e non lo mettere in acqua.
2 ܘܙܒܢܬ ܣܘܕܪܐ ܐܝܟ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܘܐܣܪܬ ܒܚ̈ܨܝ2 E tenni lo braghiere secondo la parola del Signore, e io lo puosi attorno li miei lombi.
3 ܘܗܘܐ ܥܠܝ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܙܒ̈ܢܝܢ ܘܐܡܪ3 E Iddio mi parlò la seconda volta, e dissemi:
4 ܣܒ ܣܘܕܪܐ ܕܙܒܢܬ ܕܒܚ̈ܨܝܟ ܘܩܘܡ ܙܠ ܠܦܪܬ ܘܛܡܘܪܝܗܝ ܬܡܢ ܒܨܪܝܐ ܕܟܐܦܐ4 Togli lo braghiere che hai tenuto intorno alli lombi; e va ad Eufrate, e nascondilo ivi in uno buco di pietra. (Eufrate sì è uno fiume, ed è uno delli quattro fiumi che escono del paradiso terrestre; e lo Genesis pone questo fiume nel secondo capitolo del primo libro, e pone degli altri fiumi che vanno per alcune contrade, ma di questo non pone nulla).
5 ܘܐܙܠܬ ܘܛܡܪܬܗ ܒܦܪܬ ܐܝܟ ܕܦܩܕܢܝ ܡܪܝܐ5 E andai ad Eufrate, e ascosilo ivi, sì come mi comandò il Signore.
6 ܘܡܢ ܒܬܪ ܝܘܡ̈ܬܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܐܡܪ ܠܝ ܡܪܝܐ ܩܘܡ ܙܠ ܠܦܪܬ ܘܣܒ ܡܢ ܬܡܢ ܣܘܕܪܐ ܕܦܩܕܬܟ ܕܬܛܡܪܝܘܗܝ ܬܡܢ6 E dopo molti dì, disse Iddio a me: lèvati suso, e va ad Eufrate, e togli indi lo braghiere lo qual comandai a te che tu ascondessi quello ivi.
7 ܘܐܙܠܬ ܠܦܪܬ ܘܚܦܪܬ ܘܢܣܒܬܗ ܠܣܘܕܪܐ ܡܢ ܟܪ ܕܛܡܪܬܗ ܘܗܐ ܐܬܚܒܠ ܣܘܕܪܐ ܘܠܡܕܡ ܠܐ ܟܫܪ7 E andai ad Eufrate, e cavai, e tolsi lo braghiere dove io l' avea nascoso; ed ecco che era fracido, sì che (quasi) non era atto a uso di persona.
8 ܘܗܘܐ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܥܠܝ ܘܐܡܪ8 E Iddio disse a me:
9 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܗܟܢܐ ܐܚܒܠ ܠܓܐ̈ܝܐ ܕܝܗܘܕܐ ܘܠܓܐ̈ܝܐ ܕܐܘܪܫܠܡ ܣܓ̈ܝܐܐ9 Questo dice lo Signore Iddio; così farò infracidare (e putire) la superbia di Giuda, e la molta superbia di Ierusalem;
10 ܥܡܐ ܗܢܐ ܒܝܫܐ ܕܠܐ ܨܒܘ ܠܡܫܡܥ ܦܬ̈ܓܡܝ ܕܡܗܠܟܝܢ ܒܨܒܝܢܐ ܕܠܒܗܘܢ ܘܐܙܠܘ ܒܬܪ ܐ̈ܠܗܐ ܐܚܪ̈ܢܐ ܠܡܦܠܚ ܐܢܘܢ ܘܠܡܣܓܕ ܠܗܘܢ ܢܗܘܘܢ ܐܝܟ ܣܘܕܪܐ ܗܢܐ ܕܠܡܕܡ ܠܐ ܟܫܪ10 questo popolo pessimo il quale non ha udito (nè ascoltato) le mie parole, e vanno pure colla pravità del suo cuore, e andarono dopo li altrui idii acciò che servano loro; e saranno come questo braghiere, lo quale non è buono a nessuno uso.
11 ܡܛܠ ܕܐܝܟܢܐ ܕܢܩܦ ܣܘܕܪܐ ܠܚ̈ܨܘܗܝ ܕܓܒܪܐ ܗܟܢܐ ܐܩܦܬ ܠܝ ܠܟܠܗ ܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܘܠܟܠܗ ܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܕܢܗܘܘܢ ܠܝ ܠܥܡܐ ܘܠܫܡܐ ܘܠܐܝܩܪܐ ܘܠܬܫܒܘܚܬܐ ܘܠܐ ܫܡܥܘ11 Si come s' accosta lo braghiere alli lombi (cioè alli fianchi) dell' uomo, così mi avea congiunta la casa d'Israel e ogni casa di Giuda, dice Iddio, acciò che mi fusse [in] populo e in nome e in laude e in gloria; e non mi udirono, (e non mi intesono).
12 ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܦܬܓܡܐ ܗܢܐ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܟܠ ܓܪܒ ܢܬܡܠܐ ܚܡܪܐ ܗܐ ܐܡܪܝܢ ܠܟ ܡܕܥ ܓܝܪ ܠܐ ܝܕܥܝܢ ܚܢܢ ܕܟܠܗܘܢ ܓܪ̈ܒܐ ܡܬܡܠܝܢ ܚܡܪܐ12 Adunque dirai loro questa parola: questo dice lo Signore Iddio d' Israel: ogni piccolo barile s' empierà di vino. E loro diranno a te: or non sappiamo noi, che ogni barile s' empierà di vino?
13 ܐܡܪ ܠܗܘܢ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܗܐ ܡܠܐ ܐܢܐ ܠܟܠܗܘܢ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܗܕܐ ܘܠܡ̈ܠܟܐ ܕܝܬܒܝܢ ܥܠ ܟܘܪܣܝܗ ܕܕܘܝܕ ܘܠܟܗ̈ܢܐ ܘܠܢܒ̈ܝܐ ܘܠܟܠܗܘܢ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇ ܕܐܘܪܫܠܡ ܪܘܝܘܬܐ13 E dirai a loro: questo dice Iddio: io empierò tutti li abitatori di questa terra, e li re li quali sederono (e regnarono) della schiatta di David sopra lo trono suo (lo trono si è sedia reale) e li sacerdoti e li profeti e tutti li abitatori di Ierusalem (empierono) di ebrietà.
14 ܘܐܒܕܪ ܐܢܘܢ ܓܒܪ ܡܢ ܠܘܬ ܐܚܘܗܝ ܘܐ̈ܒܗܐ ܘܒ̈ܢܝܐ ܐܟܚܕܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܠܐ ܐܪܚܡ ܘܠܐ ܐܪܚܦ ܘܠܐ ܐܚܘܣ ܠܡܚܒܠܘ ܐܢܘܢ14 E dispargerò loro, l' uomo da' suoi fratelli e li padri e li figliuoli, dice Iddio; non perdonerò, e non concederò; e non averò misericordia, ch' io non li facci disparsi.
15 ܫܡܥܘ ܘܨܘܬܘ ܘܠܐ ܬܬܪܝܡܘܢ ܡܛܠ ܕܡܪܝܐ ܡܠܠ15 Udite, e ricevete colle orecchie; e non vi vogliate levare, però che Iddio hae parlato.
16 ܗܒܘ ܠܡܪܝܐ ܐܠܗܟܘܢ ܐܝܩܪܐ ܥܕܠܐ ܢܚܫܟ ܘܥܕܠܐ ܢܬܬܒܪ̈ܢ ܪ̈ܓܠܝܟܘܢ ܥܠ ܛܘܪ̈ܐ ܒܚܫܘܟܐ ܘܬܣܟܘܢ ܠܢܘܗܪܐ ܘܢܥܒܕܝܘܗܝ ܚܫܘܟܐ ܘܛ̈ܠܠܝ ܡܘܬܐ16 Date gloria al vostro Signore Iddio, innanzi ch' egli intenebri, e confonda li vostri piedi (cioè le vostre operazioni) alli monti pieni di tenebre: aspetterete la luce, e porralla nell' ombra della morte, in oscurità.
17 ܘܐܢ ܠܐ ܬܫܡܥܘܢܗ ܡܛܫܝܐܝܬ ܬܒܟܐ ܢܦܫܝ ܡܢ ܩܕܡ ܥܩܬܐ ܘܡܕܡܥܘ ܐܕܡܥ ܘܢܫܚ̈ܠܢ ܥܝܢ̈ܝ ܕܡ̈ܥܐ ܥܠ ܕܐܫܬܒܝ ܓܙܪܗ ܕܡܪܝܐ17 La quale cosa se voi (non la udite e) non la udirete, l'anima mia piagnerà di nascoso dalla faccia della superbia; piagnendo piagnerà, e li miei occhi meneranno lacrime, però che è presa la greggia del Signore.
18 ܐܡܪܘ ܠܡ̈ܠܟܐ ܘܠܪ̈ܘܪܒܢܐ ܐܬܡ̇ܟܟܘ ܘܬܘܒܘ ܡܛܠ ܕܢܦܠ ܡܢ ܪܝܫܟܘܢ ܟܠܝܠܐ ܕܬܫܒܘܚܬܟܘܢ18 Di' allo re, e alla signoreggiatrice: adumiliatevi, sedete; però che la corona della vostra gloria discenderà dallo vostro capo.
19 ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܬܝܡܢܐ ܐܬܬܚܕ ܘܠܝܬ ܕܦܬܚ ܐܫܬܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܟܠܗ̇ ܫܒܝܬܐ ܫܠܡܬܐ19 Le cittadi d'austro sono chiuse, e non è chi le apra; trasportata è tutta la Giudea in trasmigrazione perfetta.
20 ܐܪܝܡܘ ܥܝܢ̈ܝܟܘܢ ܘܚܙܘ ܠܕܐܬܝܢ ܡܢ ܓܪܒܝܐ ܐܝܢܐ ܗܘ ܓܙܪܐ ܕܐܬܝܗܒ ܠܟܝ ܥܢܐ ܕܬܫܒܘܚܬܟܝ20 Levate li vostri occhi, e vedete quelli che vengono d' aquilone: dov'è la greggia la quale è data a te, la pecora inclita tua?
21 ܡܢܐ ܬܐܡܪܝܢ ܟܕ ܢܦܩܘܕ ܥܠܝܟܝ ܘܐܢܬܝ ܐܠܦܬܝ ܐܢܘܢ ܝܘܠܦܢܐ ܕܢܗܘܘܢ ܠܕܝܫܐ ܗܐ ܚܒ̈ܠܐ ܢܐܚܕܘܢܟܝ ܐܝܟ ܐܢܬܬܐ ܕܡܚܒܠܐ ܠܡܐܠܕ21 Che dirai quando visiterà te? Tu li ammaestrasti al contrario, e insegnastili nel tuo capo; or non ti piglieranno li dolori, come fanno alla femina che partorisce?
22 ܘܐܢ ܬܐܡܪܝܢ ܒܠܒܟܝ ܡܛܠ ܡܢܐ ܓܕܫ ܠܝ ܗܠܝܢ ܒܣܘܓܐܬ ܚܘܒ̈ܝܟܝ ܐܬܓܠܓܘ ܫ̈ܦܘܠܝܟܝ ܘܐܬܓܠܝ ܥܩ̈ܒܝܟܝ22 La qual cosa se tu dirai nel tuo cuore: o perchè intravennono a me queste cose? Per la moltitudine della tua iniquità rivelati sono i tuoi secreti, le tue piante sono corrutte.
23 ܘܐܝܟ ܕܠܐ ܡܫܟܚ ܗܢܕܘܝܐ ܕܢܫܚܠܦ ܡܫܟܗ ܘܢܡܪܐ ܟܟ̈ܠܬܗ ܐܦ ܐܢܬܘܢ ܠܐ ܡܫܟܚܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܡܛܐܒܘ ܡܛܠ ܕܐܝܠܦܬܘܢ ܒܝܫܬܐ23 Se quello di Etiopia puote mutare la sua pelle, e lo leopardo le sue varietadi; e voi potrete ben fare, quando averete imparato lo male.
24 ܘܐܒܕܪ ܐܢܘܢ ܐܝܟ ܓܠܐ ܕܥܒܪ ܩܕܡ ܪܘܚܐ ܒܡܕܒܪܐ24 E seminerò loro come la stipola, la quale è tolta e portata dal vento nel deserto. (La stipola sì è cotale cosa debile, come fieno o legno minuto).
25 ܗܕܐ ܗܝ ܦܨܬܟܝ ܘܡܢܬܐ ܕܝܪܬܘܬܟܝ ܡܢ ܩܕܡܝ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܥܠ ܕܛܥܝܬܝܢܝ ܘܐܬܬܟܠܬܝ ܥܠ ܫܘܩܪܐ25 Questa sì è la tua sorte, e la parte della tua misura, dice Iddio, da me; però che m' hai dimenticato, e se'ti confidato nella bugia.
26 ܘܐܦ ܐܢܐ ܐܓܠܓ ܫ̈ܦܘܠܝܟܝ ܘܐܪܡܐ ܥܠ ܐ̈ܦܝܟܝ ܘܢܬܚܙܐ ܨܥܪܟܝ26 Ond' è che io ho dinudato (e spogliato) li tuoi pettignoni contro alla tua faccia; ed è apparita la tua vergogna,
27 ܘܓܘܪܟܝ ܘܨܗܠܟܝ ܘܙܢܝܘܬܗ̇ ܕܙܢܝܘܬܟܝ ܥܠ ܪ̈ܡܬܐ ܒܡܕܒܪܐ ܚܙܝܬ ܛܢܦܘܬܟܝ ܘܝ ܠܟܝ ܐܘܪܫܠܡ ܕܠܐ ܬܬܕܟܝܢ ܥܕܡܐ ܠܐܡܬܝ ܬܘܒܝ27 e i tuoi adulterii e lo tuo ghignare e le tue scellerate opere delle tue fornicazioni; sopra li colli nel campo io vidi le tue abominazioni. Guai a te, Ierusalem! Non sarai mondata dopo a me: persino a quando ancora?