Salmi 6
Versetti esaminati
Giosuè vecchio, e vicino a morire esorta i figliuoli d'Israele ad osservare i comandamenti di Dio, e a guardarsi dalla società delle Genti.
1Cantico, e salmo di David.Signore non mi riprendere nel tuo furore, e non mi correggere nell'ira tua.2Abbi pietà di me, perché io sono senza forze, sanami, o Signore, perché le ossa mie sono scommosse.3E l'anima mia è grandemente turbata: ma tu, o Signore, fino a quando? ...4Volgiti, o Signore, e libera l'anima mia: per tua misericordia dammi salute.5Imperocché nella morte non è chi di te si ricordi; e nell'inferno chi mai ti confesserà.6Mi son consumato nel gemere; laverò tutte le notti il mio letto (col pianto), il luogo del mio riposo irrigherò colle mie lagrime.7Per lo furore l'occhio mio si è ottenebrato; sono invecchiato in mezzo a tutti i miei nemici.8Andate lungi da me voi tutti, che operate l'iniquità, conciossiachè il Signore ha esaudita la voce del pianto mio.9Il Signore ha esaudite le mie suppliche, il Signore ha accolta la mia orazione.10Siano svergognati, e sconturbati altamente tutti i miei nemici, siano volti in fuga, e svergognati in un attimo.
Note
23,2:Chiamò a se tutto Israele. O a Thamnath-sare, dove egli abitava, o a Silo, dov'era il tabernacolo; lo che sembra più a proposito pel fine, che ebbe Giosuè nel convocare il popolo,
23,7:Facciate giuramento nel nome dei loro dei. Gli uomini giurano per quello, che adorano; onde sotto il nome di giuramento intendesi proibito qualunque culto, che si rendesse alle false divinità. L'Ebreo porta. Non fate menzione de' loro dei, non li nominate neppure; lo che è osservato con estrema scrupolosità degli Ebrei, i quali non ardirebbono di nominare Giove, o Marte, o alcun altro degli dei del Paganesimo: nella quale delicatezza benché eccessiva, possono far vergogna a tanti Cristiani anche più culti, i quali per una certa biasimevole vanità, realizzando nuovamente le da tanto tempo sepolte e fracide divinità, ne empiono i loro scritti, se non con iscandalo certamente con nissuna edificazione del Cristianesimo: abuso cominciato tra' Cristiani solamente in que' tempi, ne'quali, dopo lunga ignoranza ravvivati gli studii delle umane lettere, il commercio cogli scrittori gentili fece passare per una specie di galanteria e di grazia l'imitare i concetti e lo spirito: nel qual peccato l'Italia (siami lecito il dirlo) avanzò ogni altra nazione.
23,15-16:Così egli manderà sopra di voi, ec. Qui non è più minaccia, ma profezia, profezia di quello, che Giosuè vedeva aver accadere al suo popolo, profezia verificata pienamente dall'evento.