Salmi 107

Libro non riconosciuto. Prova con un'abbreviazione valida (es. Gen, Es, Gv, Sal).
1Salmo dello stesso Davidde. Il mio cuore, o Dio, egli è preparato: egli è preparato il cuor mio: canterò, e salmeggerò nella mia gloria.2Sorgi, mia gloria, sorgi salterio, e tu cetra: io sorgerò coll'aurora.3A te io darò laude trai popoli, o Signore, inni a te canterò tralle genti.4Perché più grande de' cieli o la tua misericordia, e la tua verità fino alle nubi.5Sii tu esaltato fin sopra de' cieli, e la tua gloria per tutta quanta la terra, affinché liberati siano i tuoi eletti.6Salvami colla tua destra, ed esaudiscimi: Dio ha parlato nel suo Santuario;7Che io sarò nell'allegrezza, e sarò padrone di Sichem, e dividerò la valle de' tabernacoli.8Mio è Galaad, e mio o Manasse, ed Ephraim fortezza della mia testa.9Giuda mio re: Moab vaso di mia speranza.10Col mio piede calcherò l'Idumea; gli stranieri saranno soggetti a me.11Chi mi condurrà nella città munita? chi mi condurrà fino all'Idumea?12Chi se non tu, o Dio, che ci hai rigettati? E non verrai tu, o Dio, co' nostri eserciti?13Da aiuto a noi nella tribolazione, perché invano si aspetta salute dall'uomo.14Con Dio farem cose grandi: ed, egli annichilerà color che ci affliggono.

Note


107,1:Il mio cuore, o Dio, egli è preparato: egli è ec. I primi sei versetti di questo salmo son levati dal salmo LVI; i seguenti sono tutti del salmo LIX. Ivi finisce: canterò e salmeggerò: qui poi canterò, e salmeggerò nella mia gloria: vale a dire: nella mia prosperità: ovvero, come altri spiegano; nell'anima mia, coll'anima mia; perocchè l'anima dicesi gloria e ornamento dell'uomo.