Salmi 3
Versetti esaminati
Delle solennità del sabato, della Pasqua, delle primizie, delle settimane, della messe, delle trombe dell'espiazione, e de' tabernacoli; e con quali riti debbano celebrarsi.
1Salmo di David, quando fuggiva dal cospetto del figliuolo Assalonne.Signore, come mai si sono moltiplicati quelli, che mi perseguitano? molti insorgono contro di me.2Molti dicono all'anima mia: Salute per lui non è nel suo Dio.3Tu però, o Signore, tu se' mio scudo, mia gloria, e tu rinnalzi il mio capo.4Alzai le voci mie, e le grida al Signore, ed egli mi esaudì dal suo monte santo.5Io dormii, e assonnai, e mi svegliai, perché per man mi prese il Signore.6Non avrò timore del popolo innumerabile, che mi circonda; levati su, o Signore, salvami, Dio mio.7Peroóchè tu hai percosso tutti coloro, che senza ragione mi sono avversi: hai spezzati i denti de' peccatori.8Del Signore ell'è la salute; e sopra il tuo popolo verrà la tua benedizione.
Note
23,8:Offerirete ne' sette giorni sacrifizio al Signore sul fuoco. I LXX. Offerirete ne' sette giorni olocausto al Signore; che è il senso della volgata, la quale vuol dire sacrifizio, che si consuma col fuoco.
Il settimo giorno sarà più celebre. Il primo e il settimo non si potrà lavorare: ma notisi, che parlando del sabato, vers. 3., disse: non farete nissun lavoro: qui poi Non farete alcun' opera servile: perocchè il lavoro non servile, come il far da mangiare, non era proibito in que' giorni festivi.
23,10:E farete la mietitura delle biade. Vale a dire vorrete mietere, o cominciare a mietere. Vedi Deuter. XVI. 9. l'offerta, di cui qui si parla, si prometteva alla mietitura. Porterete al sacerdote de' manipoli di spighe. A far quest' offerta era obbligato tutto il corpo della nazione, non ciascheduno in particolare. Erano perciò deputate delle persone a posta per mietere queste primizie; e molti ne portavano eziandio per divozione. Di tutti i manipoli offerti il sacerdote ne prendeva uno e l'offeriva al Signore, o offertolo lo abbrostoliva e ne faceva uscir le granella, le quali egli pestato e ne facce farina, sulla quale messo dell'olio e dell'incenso ne prendeva una manata, la quale egli gettava sul fuoco abbruciandola in onor del Signore: tutti gli altri manipoli restavano a' sacerdoti. A Pasqua si offerivan lo primizie dell'orzo, a Pentecoste quelle del grano.
23,15-16:Dal secondo giorno della festa... conterete ec. Dal secondo giorno della festa di Pasqua, o sia da' sedici del primo mese fino a' sei del terzo mese conterete sette sabati (così l'Ebreo), cioè sette settimane, e poi verrà la Pentecoste. Tutti i giorni del sabato, che erano dal secondo giorno della Pasqua fino alla Pentecoste, prendevano il nome da questo secondo giorno di Pasqua, e chiamavansi primo sabato dopo il secondo giorno, secondo sabato dopo il secondo giorno, ec. Vedi quello, che si è notato, Lucae V. 1.
Offerirete un nuovo sacrifizio. Le primizie del grano in due pani lievitati, ec. Con queste offerte voleva Dio, che gli Ebrei riconoscessero il supremo dominio, che egli si riteneva della terra ceduta ad essi. Alcuni vogliono, che ogni famiglia fosse tenuta a far quest'offerta.
23,20:Rimarranno ad uso del sacerdote. E le vittime, e i pani restavano a' sacerdoti; nulla se ne bruciava sull'altare, e nulla se ne rendeva a chi avea l'alta l'offerta contro l'uso praticato ne in ordinari sacrifizi pacifici, a' quali partecipavano gli offerenti.
23,24:Il settimo mese, il prima giorno del mese ec. Non è qui accennato la ragione di questa l'oste delle trombe celebrata il primo dì del settimo mese, detto di poi Tisri. Alcuni credono, che questo mese fosse il primo dell'anno civile degli Ebrei, e che il suono delle trombe fosse destinato ad avvertire gli Ebrei del cominciamento del nuovo anno, e dell'imminente digiuno, affinché e si rendessero grazie pe' benefizi da Dio ricevuti nell'anno già scorso, e s'implorasse la sua misericordia per l'anno, che cominciava. Questo settimo mese era pieno di feste, perché eransi già raccolti tutti i frutti della terra, onde oltre la festa delle trombe, la quale era accompagnata dalla Neomenia, si celebrava in quel mese la festa dell'espiazione, e poi quella de' tabernacoli: onde Origene disse, che questo mese settimo era il sabato tra' mesi.
23,34:Le ferie de' tabernacoli. Questa festa è istituita per tramandare a' posteri la memoria della protezione specialissima, colla quale Dio guidò e conservo per quarant'anni il suo popolo nel deserto; onde l'uso di celebrar questa festa sotto le tende e sotto i frascati. Questa festa non dovea celebrarsi, quando Mosè la istituì; ma questo legislatore Profeta dispone l'anno sacro del suo popolo, come se già lo vedesse collocato tranquillamente nella terra, che Dio gli avea assegnata. Dio voleva ancora, che gli Ebrei a imitazione de' loro patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe, si avvezzassero a riguardarsi su questa terra come viaggiatori e pellegrini, che hanno per termine una stabile e permanente città, come dice l'Apostolo. Vedi Heb. 11. 9. 10.
23,36:E giorno di raunanza ec. Vedi Joan. VII. 37. In questo ottavo giorno era proibito il lavoro, essendo giorno di solenne adunanza.
23,40:Rami de' più begli alberi, ec. Giuseppe Ebreo scrive, che gli Ebrei portavano in mano rami di palma, di mirto, di salcio. Questo rito fu usato dal popolo, e particolarmente da' fanciulli, che accompagnavano Cristo nel giorno del suo ingresso in Gerusalemme.