Salmi 21

1Salmo di Davidde.
Dio, Dio mio, volgiti a me; perché mi hai tu abbandonato? la voce de' miei delitti allontana la mia salute da me.
2Dio mio, io griderò il giorno, e tu non mi esaudirai: griderò la notte, e non per mia colpa.3E tu pure nel luogo santo risiedi, o gloria di Israele.4In te sperarono i padri nostri: sperarono, e tu gli liberasti.5A te alzarono le loro grida, e furon salvati; in te sperarono, e non ebber da vergognarsi.6E io sono un verme, e non un uomo, l'obbrobrio degli uomini, e il rifiuto della plebe.7Tutti coloro, che mi vedevano mi schernivano; borbottavano colle labbra, e scuotevan la testa.8Pose sua speranza nel Signore, egli lo liberi: lo salvi dacché lo ama.9E se' pur tu, che fuor mi traesti dall'utero, speranza mia fin da quando io suggeva il latte materno.10Dall'utero fui rimesso nelle tue braccia: dal sen della madre tu se' il mio Dio,11Non allontanarti da me: Perocché la tribolazione è vicina; perocché chi soccorra non è.12Mi han circondato un gran numero di giovenchi, da grossi tauri sono assediato.13Spalancaron le loro fauci contro di me, come lione, che agogna alla preda, e ruggisce.14Mi son disciolto come acqua, e le ossa mie sono slogate. Si è liquefatto come cera il mio cuore in mezzo alle mie viscere.15Il mio vigore è inaridito come un vaso di terra cotta, e la mia lingua è attaccata al mio palato, e mi hai condotto fino alla polvere del sepolcro.16Una frotta di cani mi si è messa d'intorno; una turba di maligni mi ha assediato. Hanno forate le mie mani, e i miei piedi:17Hanno contate tutte le ossa mie. Ed eglino stavano a considerarmi, e mirarmi;18Si divisero le mie vestimenta, e la veste mia tirarono a sorte.19Signore, non allontanar da me il tuo soccorso; accorri in mia difesa.20Libera dalla spada, o Signore, l'anima mia, e dalla violenza del cane: l'unica mia.21Salvami dalla gola del Leone, e dalle corna degli unicorni la mia miseria.22Annunzierò il nome tuo a' miei fratelli: canterò laude a te in mezzo alla Chiesa.23O voi, che temete il Signore, laudatelo: seme di Giacobbe, quanto tu sei, rendi a lui gloria:24Lo temano tutti i posteri d'Israele, perché non disprezzò, né ebbe a vile l'orazione del povero:
Né da me rivolse i suoi sguardi: e quando alzai a lui le mie grida, mi esaudì.
25Da te le laudi ch'io ti darò nella Chiesa grande; in presenza di color, che lo temono scioglierò i miei voti.26I poveri mangeranno, e saranno satollati, e al Signore daranno lodi quei, che lo cercano; viveranno i loro cuori in eterno.27Si ravvederanno, e si convertiranno al Signore tutte le estreme parti della terra.
E davanti a lui porteranno le adorazioni tutte quante le famiglie delle genti.
28Imperocchè del Signore è il regno, ed egli sarà il dominatore delle nazioni.29Hanno mangiato, e hanno adurato lui tutti i potenti della terra: dinanzi a lui si prostreranno tutti quelli, che scendono nella terra.30E l'anima mia per lui viverà, e la mia stirpe a lui servirà.31Sarà chiamata col nome del Signore la generazione, che verrà, e i cieli annunzieranno la giustizia di lui al popolo, che nascerà, cui fece il Signore.