Salmi 14

Libro non riconosciuto. Prova con un'abbreviazione valida (es. Gen, Es, Gv, Sal).

Joiada Pontefice unge Gioas in re di Giuda, e fa sì, che e uccisa Athalia, ed è ristabilito il culto di Dio, e il popolo distrugge la casa, e gli altari, e i simolacri di Baal.

1Salmo di David.
Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo, ovver chi riposerà nel tuo santo monte?
2Colui, che vive esente da ogni macchia, e fa opere di giustizia:3Colui, che dice la verità, che ha in cuor suo, e non ha ordita fraude colla sua lingua:
Non ha fatto danno al prossimo suo, non ha dato ricetto alla maldicenza contro i suoi prossimi.
4Negli occhi di lui è un niente il maligno: ma onora quelli, che temono Dio:
Fa giuramento al suo prossimo, e non lo inganna;
5Non da il suo denaro ad usura; e non riceve regali contro dell'innocente. Chi fa tali cose non sarà smosso in eterno.

Note


14,1:Chi abiterà nel tuo tabernacolo. Parla di quello, che è chiamato dall'Apostolo il vero tabernacolo creato da Dio, e non dall'uomo, Hebr. VIII. 2., e questo è il cielo, di cui e il tabernacolo eretto da Mosè, e il tempio stesso eretto dipoi sul monte di Sion furon figure. Quindi una stessa cosa e significato pel tabernacolo di Dio, e pel monte santo di Dio, nel quale (come sta scritto) non entrerà nulla d'immondo. Apocal. XXI. 27.

14,2:Colui, che vive ec. Questo versetto comprende le due regole generali della vita buona: fuggire il male, e fare il bene. Ps. XXXVII. 27.
Non ha fatto danno al prossimo suo, ec. Per nome di prossimo dimostrò Cristo contro i Farisei, che debbon intendersi tutti gli uomini di qualunque nazione, e di qualsivoglia condizione sien essi. Vedi Matth. V. 44. Luc. X. 40.

14,4:Negli occhi di lui è un niente il maligno. L'uomo cattivo, il vizioso, benché elevato in potenza, benché ridondante di beni e di ricchezze, è stimato come un nulla dall'uomo fedele, il quale non fa conto nissuno de' beni esteriori scompagnati dalla virtù e dalla pietà.

14,5:Non dà il suo denaro ec. Allude al Deuteron. XXIII. ec. Non sarà smosso in eterno. Questi è quell'uomo, che fabbrica, non sopra l'arena, ma sopra la pietra, ed egli non cadrà in eterno, ma abiterà immutabilmente nel tabernacolo del Signore, e dalle fatiche della vita presente riposerà sul monte santo di Dio nella beata città dei santi in quella Gerusalemme, che è ne' cieli.