SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

1 Samuele ܫܡܘܐܝܠ 30


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PeshittaDIODATI
1 ܘܟܕ ܐܬܐ ܕܘܝܕ ܘܓܒܪ̈ܘܗܝ ܠܨܢܩܠܓ ܒܝܘܡܐ ܬܠܝܬܝܐ ܘܥ̈ܡܠܩܝܐ ܗܠܟܘ ܥܠ ܢܓܒ ܘܥܠ ܨܢܩܠܓ ܘܐܘܩܕܘ ܐܢܝܢ ܒܢܘܪܐ1 ORA, tre giorni appresso, Davide essendo ritornato in Siclag con la sua gente, trovò che gli Amalechiti erano scorsi verso il Mezzodì, e in Siclag, e che aveano percossa Siclag, e l’aveano arsa col fuoco;
2 ܘܫܒܘ ܐܢܫܐ ܕܒܗܝܢ ܡܢ ܙܥܘܪܐ ܘܥܕܡܐ ܠܪܒܐ ܘܐܡܝܬܘ ܓܒܪ̈ܐ ܘܕܒܪܘ ܘܐܙܠܘ ܒܐܘܪܚܗܘܢ2 ed aveano menate prigioni le donne che vi erano dentro, e tutte le persone dal maggiore al minore; ma non aveano ucciso alcuno, anzi li aveano menati tutti via, e se ne erano andati a lor cammino.
3 ܘܐܬܐ ܕܘܝܕ ܘܓܒܪ̈ܘܗܝ ܠܩܪܝܬܐ ܘܗܐ ܡܘܩܕܐ ܒܢܘܪܐ ܘܢܫ̈ܝܗܘܢ ܘܒ̈ܢܝܗܘܢ ܘܒ̈ܢܬܗܘܢ ܐܫܬܒܝܘ3 Come dunque Davide, con la sua gente, fu venuto nella città, ecco, essa era arsa col fuoco; e le lor mogli, e i lor figliuoli, e le lor figliuole, erano state menate prigioni.
4 ܘܐܪܝܡ ܕܘܝܕ ܘܥܡܐ ܩܠܗܘܢ ܘܒܟܘ ܥܕܡܐ ܕܠܐ ܗܘܐ ܒܗܘܢ ܚܝܠܐ ܠܡܒܟܐ4 Laonde Davide, e la gente ch’era con lui, alzò la voce, e pianse, finchè non ebbero più potere di piangere.
5 ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܢܫ̈ܘܗܝ ܕܕܘܝܕ ܐܫܬܒܝ ܐܚܝܢܥܡ ܕܡܢ ܐܝܙܪܥܝܠ ܘܐܒܝܓܠ ܐܢܬܬܗ ܕܢܒܠ ܟܪܡܠܝܐ5 Le due mogli di Davide, Ahinoam Izreelita, e Abigail ch’era stata moglie di Nabal da Carmel, erano anch’esse state menate prigioni.
6 ܘܥܩܬ ܠܕܘܝܕ ܛܒ ܡܛܠ ܕܐܡܪܘ ܥܡܐ ܠܡܪܓܡܗ ܡܛܠ ܕܡܝܬܬ ܢܦܫܗ ܕܟܠܗ ܥܡܐ ܥܠ ܒܢ̈ܝܗܘܢ ܘܥܠ ܒܢ̈ܬܗܘܢ ܘܚܡܣܢ ܕܘܝܕ ܒܡܪܝܐ ܐܠܗܗ6 E Davide era grandemente distretto; perciocchè il popolo parlava di lapidarlo; perchè tutto il popolo era in amaritudine d’animo, ciascuno per li suoi figliuoli e per le sue figliuole; ma Davide si fortificò nel Signore Iddio suo;
7 ܘܐܡܪ ܠܐܒܝܬܪ ܟܗܢܐ ܒܪ ܐܚܝܡܠܟ ܩܪܒ ܠܝ ܦܕܬܐ ܘܩܪܒ ܐܒܝܬܪ ܦܕܬܐ ܠܕܘܝܕ7 e disse al sacerdote Ebiatar, figliuolo di Ahimelec: Deh! accostami l’Efod. Ed Ebiatar accostò l’Efod a Davide.
8 ܘܫܐܠ ܕܘܝܕ ܒܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܐܪܕܘܦ ܒܬܪ ܓܝܣܐ ܗܢܐ ܡܕܪܟ ܐܢܐ ܠܗ ܘܐܡܪ ܠܗ ܪܕܘܦ ܡܛܠ ܕܒܥܓܠ ܡܕܪܟ ܐܢܬ ܠܗ ܘܡܦܨܐ ܐܢܬ8 E Davide domandò il Signore, dicendo: Perseguiterò io quegli scherani? li raggiungerò io? E il Signore gli disse: Perseguitali pure; perciocchè per certo tu li raggiungerai, e riscoterai ogni cosa.
9 ܘܐܙܠ ܕܘܝܕ ܗܘ ܘܫܬܡܐܐ ܓܒܪ̈ܝܢ ܕܥܡܗ ܘܐܬܘ ܥܕܡܐ ܠܢܚܠܐ ܕܒܘܨܪ ܘܫܒܩ ܕܘܝܕ ܡܐ̈ܬܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ9 Davide adunque andò co’ seicent’uomini ch’egli avea seco; e, quando furono giunti al torrente di Besor, una parte di essi restò quivi.
10 ܘܩܡ ܪܕܦ ܕܘܝܕ ܗܘ ܘܐܪ̈ܒܥܡܐܐ ܓܒܪ̈ܝܢ ܘܩܡܘ ܡܐ̈ܬܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܕܦܫܘ ܘܢܛܪܘ ܕܠܐ ܢܥܒܪܘܢ ܢܚܠܐ ܕܒܘܨܪ10 E Davide, con quattrocent’uomini, perseguitò coloro; e dugento ne restarono, i quali erano tanto stanchi, che non poterono passare il torrente di Besor.
11 ܘܐܫܟܚܘ ܓܒܪܐ ܡܨܪܝܐ ܒܚܩܠܐ ܘܐܝܬܝܘܗܝ ܠܘܬ ܕܘܝܕ ܘܝܗܒܘ ܠܗ ܠܚܡܐ ܘܠܥܣ ܘܐܫܩܝܘܗܝ ܡ̈ܝܐ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܓܘܒܢ̈ܝܢ11 Or essi trovarono un uomo Egizio per la campagna, e lo menarono a Davide, e gli diedero del pane, ed egli mangiò; poi gli diedero a ber dell’acqua.
12 ܘܐܟܠ ܘܗܦܟܬ ܪܘܚܗ ܥܠܘܗܝ ܡܛܠ ܕܬܠܬܐ ܐܝܡ̈ܡܝܢ ܘܬܠܬܐ ܠܝ̇ܠܘܢ ܠܐ ܐܟܠ ܠܚܡܐ ܘܠܐ ܐܫܬܝ ܡ̈ܝܐ12 Gli diedero ancora un pezzo d’una massa di fichi secchi, e due grappoli d’uva secca; ed egli mangiò, e lo spirito gli rivenne; perciocchè egli non avea mangiato pane, nè bevuta acqua, da tre giorni, e da tre notti.
13 ܘܐܡܪ ܠܗ ܕܘܝܕ ܕܡ̇ܢ ܐܢܬ ܘܡܢ ܐܝܡܟܐ ܐܬܝܬ ܘܐܡܪ ܥܠܝܡܐ ܡܨܪܝܐ ܐܢܐ ܥܒܕܐ ܐܢܐ ܕܓܒܪܐ ܥܡܠܩܝܐ ܘܫܒܩܢܝ ܡܪܝ ܡܛܠ ܕܐܬܟܪܗܬ ܗܐ ܬܠܬܐ ܝܘܡ̈ܝܢ13 E Davide gli disse: Di cui sei tu? e d’onde sei tu? Ed egli disse: Io sono un garzone Egizio, servo di un Amalechita; e il mio padrone mi ha lasciato, perciocchè io infermai oggi ha tre giorni.
14 ܗܐ ܡܢ ܕܐܬܝܢ ܡܢ ܢܓܒ ܕܝܗܘܕܐ ܘܡܢ ܢܓܒ ܕܟܠܒ ܘܡܢ ܨܢܩܠܓ ܕܐܘܩܕܢ ܐ̈ܢܝܢ ܒܢܘܪܐ14 Noi siamo scorsi nella contrada meridionale de’ Cheretei, e nel paese di Giuda, e nella contrada meridionale di Caleb, e abbiamo arsa Siclag col fuoco.
15 ܐܡܪ ܠܗ ܕܘܝܕ ܡܚܬ ܐܢܬ ܠܝ ܥܠ ܓܝܣܐ ܗܢܐ ܐܡܪ ܠܗ ܝܡܝ ܠܝ ܒܡܪܝܐ ܕܠܐ ܬܩܛܠܢܝ ܘܠܐ ܬܫܠܡܢܝ ܒܐܝܕܐ ܕܡܪܝ ܘܐܚܘܝܟ ܓܝܣܐ ܗܢܐ15 E Davide gli disse: Mi condurresti tu a quegli scherani? Ed egli gli disse: Giurami per Iddio che tu non mi farai morire, e che tu non mi darai in mano del mio padrone, ed io ti condurrò a quegli scherani.
16 ܘܐܝܡܐ ܠܗ ܕܘܝܕ ܘܐܚܬܗ ܘܗܐ ܗܢܘܢ ܫܪܝܢ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܐܪܥܐ ܠܥܣܝܢ ܘܫܬܝܢ ܘܚܕܝܢ ܒܟܠܗ̇ ܒܙܬܐ ܪܒܬܐ ܕܢܣܒܘ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܡܢ ܐܪܥܐ ܕܝܗܘܕܐ16 Colui adunque ve lo condusse; ed ecco, essi erano sparsi senza guardia su per tutta quella contrada, mangiando e bevendo, e facendo festa di tutta la gran preda che aveano portata dal paese de’ Filistei, e dal paese di Giuda.
17 ܘܡܚܐ ܐܢܘܢ ܕܘܝܕ ܡܢ ܨܦܪܐ ܘܥܕܡܐ ܠܪܡܫܐ ܡܢ ܒܣܬܪܗܘܢ ܘܠܐ ܐܬܦܠܛ ܡܢܗܘܢ ܐܠܐ ܐܪ̈ܒܥܡܐܐ ܓܒܪ̈ܝܢ ܕܪܟܒܘ ܥܠ ܓܡ̈ܠܐ ܘܥܪܩܘ17 E Davide li percosse dal vespro infino alla sera del giorno seguente; e non ne scampò alcuno, se non quattrocento giovani, i quali montarono sopra de’ cammelli, e fuggirono.
18 ܘܦܨܝ ܕܘܝܕ ܟܠ ܕܢܣܒܘ ܥܡ̈ܠܩܝܐ ܘܬܪ̈ܬܝܢ ܢܫ̈ܘܗܝ18 E Davide riscosse tutto quello che gli Amalechiti aveano preso; riscosse eziandio le sue due mogli.
19 ܘܠܐ ܛܥܐ ܠܗܘܢ ܡܕܡ ܐܠܐ ܟܘܠ ܡܕܡ ܐܗܦܟ ܕܘܝܕ19 E non mancò loro alcuno, nè piccolo, nè grande, nè figliuolo, nè figliuola, nè robe, nè cosa veruna che avessero loro presa. Davide ricoverò tutto.
20 ܘܕܒܪ ܕܘܝܕ ܟܠܗ̇ ܥܢܐ ܘܬܘܪ̈ܐ ܠܦܘܬ ܩܢܝܢܐ ܗ̇ܘ ܘܐܡܪܘ ܗܢܐ ܡܕܡ ܕܐܥܕܝ ܕܘܝܕ20 Davide prese eziandio tutto il bestiame, piccolo e grosso, il qual fu condotto davanti a quelle gregge. E si diceva: Questa è la preda di Davide
21 ܘܐܬܐ ܕܘܝܕ ܠܘܬ ܡܐܬܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܕܦܫܘ ܠܡܛܪ ܡܐ̈ܢܐ ܕܐܘܬܒ ܐܢܘܢ ܠܡܛܪ ܒܐܘܪܚܐ ܕܒܘܨܪ ܘܢܦܩܘ ܠܐܘܪܥܗ ܕܕܘܝܕ ܘܠܐܘܪܥܐ ܕܥܡܐ ܕܥܡܗ ܘܩܪܒ ܕܘܝܕ ܘܥܡܐ ܘܫܐܠܘ ܒܫܠܡܗܘܢ21 Poi Davide venne a que’ dugent’uomini, ch’erano stati tanto stanchi, che non erano potuti andar dietro a lui; onde egli li avea fatti rimanere al torrente di Besor; ed essi uscirono incontro a Davide, e incontro alla gente che era con lui. E Davide, accostatosi a quella gente, li salutò.
22 ܘܥܢܘ ܓܒܪ̈ܐ ܒܝܫ̈ܐ ܘܥܘ̈ܠܐ ܡܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܐܙܠܘ ܥܡ ܕܘܝܕ ܘܐܡܪܘ ܥܠ ܕܠܐ ܐܙܠܘ ܥܡܢ ܠܐ ܬܬܝܗܒ ܠܗܘܢ ܡܢܬܐ ܡܢ ܒܙܬܐ ܕܦܨܝܢ ܐܠܐ ܢܕܒܪܘܢ ܓܒܪ ܐܢܬܬܗ ܘܒ̈ܢܘܗܝ22 Ma tutti gli uomini malvagi e scellerati, d’infra coloro ch’erano andati con Davide, si mossero a dire: Poichè essi non son venuti con noi, noi non daremo loro nulla della preda che abbiamo riscossa, se non a ciascuno la sua moglie, e i suoi figliuoli; e se li menino via, e vadano.
23 ܘܐܡܪ ܕܘܝܕ ܠܐ ܬܥܒܕܘܢ ܗܟܢܐ ܐ̈ܚܝܢ ܕܝܗܒ ܠܢ ܡܪܝܐ ܘܢܛܪܢ ܘܐܫܠܡ ܒܐ̈ܝܕܝܢ ܓܝܣܐ ܕܐܬܐ ܥܠܝܢ23 Ma Davide disse: Non fate così, fratelli miei, di ciò che il Signore ci ha dato; avendoci egli guardati, e avendoci dati nelle mani quegli scherani ch’eran venuti contro a noi.
24 ܡܢܘ ܢܫܡܥ ܠܡܠܬܟܘܢ ܗܕܐ ܡܛܠ ܕܡܢܬܗ ܕܡ̇ܢ ܕܢܚ̇ܬ ܠܩܪܒܐ ܐܝܟ ܡܢܬܗ ܕܗ̇ܘ ܕܝܬ̇ܒ ܥܠ ܓܢܒ ܡܐ̈ܢܐ ܘܐܟܚܕܐ ܡܦܠܓܝܢ24 E chi vi acconsentirebbe in questo affare? perciocchè la parte di chi dimora appresso alla salmeria dev’essere uguale a quella di chi scende alla battaglia; essi debbono partir fra loro.
25 ܘܗܘܐ ܡܢ ܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܘܣܡܗ ܕܘܝܕ ܩܝܡܐ ܗܢܐ ܘܙܕܩܐ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ25 E questo è stato osservato da quel dì innanzi; e Davide lo stabilì per istatuto e legge in Israele, che dura infino ad oggi.
26 ܘܐܬܐ ܕܘܝܕ ܠܨܢܩܠܓ ܘܫܕܪ ܡܢ ܒܙܬܐ ܠܣ̈ܒܐ ܕܝܗܘܕܐ ܘܠܚܒܪ̈ܝܗܘܢ ܘܐܡܪ ܗܐ ܠܟܘܢ ܒܘܪܟܬܐ ܡܢ ܒܙܬܐ ܕܒ̈ܥܠܕܒܒܘܗܝ ܕܡܪܝܐ26 Poi Davide, essendo tornato in Siclag, mandò di quella preda agli Anziani di Giuda, suoi amici, dicendo: Eccovi un presente della preda de’ nemici del Signore.
27 ܘܫܕܪ ܠܕܒܝܬ ܐܝܠ ܘܠܕܒܝܬ ܪܡܘܬ ܢܓܒ ܘܠܕܒܝܬ ܥܝ27 Egli ne mandò a quelli ch’erano in Betel, ed a quelli che’ erano in Ramot meridionale, e a quelli che erano in Iatir,
28 ܘܠܕܒܝܬ ܥܕܘܥܝܪ ܘܠܕܒܣܦܡܘܬ ܘܠܕܒܫܬܡܘܥ28 ed a quelli ch’erano in Aroer, ed a quelli ch’erano in Sifmot, ed a quelli ch’erano in Estemoa,
29 ܘܠܕܒܪܟܝܠ ܘܠܕܒܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܪܚܡܠ ܘܠܕܒܩ̈ܘܪܝܐ ܕܩܝ̈ܢܝܐ29 ed a quelli ch’erano in Racal, ed a quelli ch’erano nelle città de’ Ierameeliti, e a quelli ch’erano nelle città de’ Chenei,
30 ܘܠܕܒܚܪܡܐ ܘܠܕܒܪܒܥܫܢ ܘܠܕܒܬܥܢܟ30 ed a quelli ch’erano in Horma, e a quelli ch’erano in Corasan, ed a quelli ch’erano in Atac,
31 ܘܠܕܒܚܒܪܘܢ ܘܠܟܠܗܘܢ ܐܬܪ̈ܘܬܐ ܕܗܠܟ ܬܡܢ ܕܘܝܕ ܗܘ ܘܓܒܪ̈ܘܗܝ31 ed a quelli ch’erano in Hebron, e in tutti gli altri luoghi, ne’ quali Davide era andato e venuto con la sua gente