SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Giudici ܕܝ̈ܢܐ 16


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PeshittaBIBBIA CEI 2008
1 ܘܐܙܠ ܫܡܫܘܢ ܠܥܙܬ ܘܚܙܐ ܬܡܢ ܐܢܬܬܐ ܙܢܝܬܐ ܘܥܠ ܠܘܬܗ̇1 Sansone andò a Gaza, vide una prostituta e andò da lei.
2 ܠܥܙܬ ܘܐܬܐܡܪ ܕܐܬܐ ܫܡܫܘܢ ܠܗܪܟܐ ܘܐܬܟܡܢܘ ܥܠܘܗܝ ܟܠܗ ܠܠܝܐ ܒܬܪܥܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܗܘܘ ܡܠܚܫܝܢ ܟܠܗ ܠܠܝܐ ܘܐܡܪܘ ܡܐ ܕܢܗܪ ܨܦܪܐ ܢܩܛܠܝܘܗܝ2 Fu detto a quelli di Gaza: "È venuto Sansone". Essi lo circondarono, stettero in agguato tutta la notte presso la porta della città e tutta quella notte rimasero quieti, dicendo: "Attendiamo lo spuntar del giorno e allora lo uccideremo".
3 ܘܕܡܟ ܫܡܫܘܢ ܥܕܡܐ ܠܦܠܓܗ ܕܠܠܝܐ ܘܩܡ ܒܦܠܓܗ ܕܠܠܝܐ ܘܐܚܕ ܒܬܪ̈ܝܢ ܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܕܬܪܥܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܫܩܠܗ ܥܕܡܐ ܠܡܘ̈ܟܠܘܗܝ ܘܣܡ ܥܠ ܟܬܦܗ ܘܐܣܩ ܐܢܘܢ ܠܛܘܪܐ ܕܩܕܡ ܚܒܪܘܢ3 Sansone riposò fino a mezzanotte; a mezzanotte si alzò, afferrò i battenti della porta della città e i due stipiti, li divelse insieme con la sbarra, se li mise sulle spalle e li portò in cima al monte che guarda in direzione di Ebron.
4 ܘܒܬܪܟܢ ܪܚܡ ܐܢܬܬܐ ܒܢܚܠ ܣܪܘܩ ܘܫܡܗ̇ ܕܠܝܠܐ4 In seguito si innamorò di una donna della valle di Sorek, che si chiamava Dalila.
5 ܘܣܠܩܘ ܠܘܬܗ̇ ܛܪ̈ܘܢܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ̇ ܫܕܠܝܘܗܝ ܘܚܙܝ ܒܡܢܐ ܪܒ ܚܝܠܗ ܘܒܡܢܐ ܢܬܡܨܐ ܚܝܠܐ ܕܢܐܣܪܝܘܗܝ ܠܡܨܥܪܘܬܗ ܘܚܢܢ ܢܬܠ ܠܟܝ ܟܘܠ ܓܒܪ ܐܠܦ ܘܬܠܬܡܐܐ ܕܟܣܦܐ5 Allora i capi dei Filistei andarono da lei e le dissero: "Seducilo e vedi da dove proviene la sua forza così grande e come potremmo prevalere su di lui per legarlo e domarlo; ti daremo ciascuno mille e cento sicli d'argento".
6 ܘܐܡܪܬ ܕܠܝܠܐ ܠܫܡܫܘܢ ܚܘܢܝ ܒܡܢܐ ܪܒ ܚܝܠܟ ܘܒܡܢܐ ܡܬܐܣܪ ܐܢܬ ܘܐܢ ܡܬܒܨܪ ܐܢܬ6 Dalila dunque disse a Sansone: "Spiegami: da dove proviene la tua forza così grande e in che modo ti si potrebbe legare per domarti?".
7 ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܫܡܫܘܢ ܐܢ ܢܐܣܪܘܢܢܝ ܒܫܒܥܐ ܝܬܪ̈ܐ ܪ̈ܛܝܒܐ ܕܠܐ ܫܪܒܘ ܡܫܬܦܠ ܐܢܐ ܘܗܘܐ ܐܢܐ ܐܝܟ ܚܕ ܐܢܫ7 Sansone le rispose: "Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque".
8 ܘܐܣܩܘ ܠܗ̇ ܛܪ̈ܘܢܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܫܒܥܐ ܝܬܪ̈ܐ ܪ̈ܛܝܒܐ ܕܠܐ ܫܪܒܘ ܘܐܣܪܬܗ ܒܗܘܢ8 Allora i capi dei Filistei le portarono sette corde d'arco fresche, non ancora secche, ed essa lo legò con esse.
9 ܘܟܡܐܢܐ ܝܬ̇ܒ ܠܗ̇ ܒܬܘܢܐ ܘܐܡܪܐ ܠܗ ܦܠܫ̈ܬܝܐ ܐܬܘ ܥܠܝܟ ܫܡܫܘܢ ܘܦܣܩ ܐܢܘܢ ܠܝܬܪ̈ܐ ܐܝܟ ܕܡܬܦܣܩ ܚܘܛܐ ܕܟܬܢܐ ܡܐ ܕܡܪܝܚܐ ܒܗ ܢܘܪܐ ܘܠܐ ܐܬܬܙܝܥ ܚܝܠܗ9 L'agguato era teso in una camera interna. Essa gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". Ma egli spezzò le corde come si spezza un fil di stoppa, quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza non fu conosciuto.
10 ܘܐܡܪܬ ܕܠܝܠܐ ܠܫܡܫܘܢ ܗܐ ܕܓܠܬ ܒܝ ܘܐܡܪܬ ܠܝ ܕ̈ܓܠܬܐ ܚܘܢܝ ܒܡܢܐ ܬܬܐܣܪ10 Poi Dalila disse a Sansone: "Ecco tu ti sei burlato di me e mi hai detto menzogne; ora spiegami come ti si potrebbe legare".
11 ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܐܢ ܡܐܣܪ ܢܐܣܪܘܢܢܝ ܒܫܝܫ̈ܠܬܐ ܚ̈ܕܬܬܐ ܕܠܐ ܐܬܥܒܕ ܒܗܝܢ ܥܒܕܐ ܐܫܬܦܠ ܘܐܗܘܐ ܐܝܟ ܚܕ ܐܢܫ11 Le rispose: "Se mi si legasse con funi nuove non ancora adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque".
12 ܘܢܣܒܬ ܕܠܝܠܐ ܫܝܫ̈ܠܬܐ ܚ̈ܕܬܬܐ ܘܐܣܪܬܗ ܒܗܝܢ ܘܐܡܪܐ ܠܗ ܦܠܫܬ̈ܝܐ ܐܬܘ ܥܠܝܟ ܫܡܫܘܢ ܘܟܡܐܢܐ ܝܬ̇ܒ ܠܗ̇ ܒܬܘܢܐ ܘܦܣܩ ܐ̈ܢܝܢ ܡܢ ܕܪ̈ܥܘܗܝ ܐܝܟ ܚܘܛܐ12 Dalila prese dunque funi nuove, lo legò e gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". L'agguato era teso nella camera interna. Egli ruppe come un filo le funi che aveva alle braccia.
13 ܘܐܡܪܬ ܕܠܝܠܐ ܠܫܡܫܘܢ ܗܐ ܕܓܠܬ ܒܝ ܘܐܡܪܬ ܠܝ ܟܕܒ̈ܬܐ ܚܘܢܝ ܒܡܢܐ ܬܬܐܣܪ ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܐܢܗܘ ܕܡܫܬܝܬܝ ܫܒܥ ܥܕܩ̈ܘܗܝ ܕܪܝܫܝ ܒܡܫܬܝܬܐ13 Poi Dalila disse a Sansone: "Ancora ti sei burlato di me e mi hai detto menzogne; spiegami come ti si potrebbe legare". Le rispose: "Se tu tessessi le sette trecce della mia testa nell'ordito e le fissassi con il pettine del telaio, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque".
14 ܘܐܫܬܝܬ ܒܢܘܠܐ ܘܐܡܪܬ ܦܠܫ̈ܬܝܐ ܐܬܘ ܥܠܝܟ ܫܡܫܘܢ ܘܐܬܬܥܝܪ ܡܢ ܫܢܬܗ ܘܫܩܠܗ ܠܢܘܠܐ ܕܓܪ̈ܕܝܝܐ ܘܠܡܫܬܝܬܐ14 Essa dunque lo fece addormentare, tessé le sette trecce della sua testa nell'ordito e le fissò con il pettine, poi gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". Ma egli si svegliò dal sonno e strappò il pettine del telaio e l'ordito.
15 ܘܐܡܪܐ ܠܗ ܐܝܟܢܐ ܐܡܪܬ ܠܝ ܕܪܚܡܬܟܝ ܘܠܒܟ ܠܐ ܗܘܐ ܠܘܬܝ ܕܗܐ ܬܠܬ ܙܒܢ̈ܝܢ ܕܓܠܬ ܒܝ ܘܠܐ ܚܘܝܬܢܝ ܒܡܢܐ ܪܒ ܚܝܠܟ15 Allora essa gli disse: "Come puoi dirmi: Ti amo, mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove proviene la tua forza così grande".
16 ܘܟܕ ܐܥܝܩܬ ܠܗ ܒܡ̈ܠܝܗ ܟܠܗܘܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܘܐܠܨܬܗ ܐܬܬܥܝܩܬ ܢܦܫܗ ܥܕܡܐ ܠܡܘܬܐ16 Ora poiché essa lo importunava ogni giorno con le sue parole e lo tormentava, egli ne fu annoiato fino alla morte
17 ܘܓܠܐ ܠܗ̇ ܟܠܗ ܠܒܗ ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܡܕܟܝܐ ܠܐ ܣܠܩ ܥܠ ܪܝܫܝ ܡܛܘܠ ܕܢܙܝܪܐ ܐܢܐ ܕܐܠܗܐ ܡܢ ܟܪܣܗ̇ ܕܐܡܝ ܐܢܗܘ ܕܓܪܥܬ ܦܪܩ ܠܗ ܡܢܝ ܚܝܠܝ ܘܡܫܬܦܠ ܐܢܐ ܘܗܘܐ ܐܢܐ ܐܝܟ ܟܠܢܫ17 e le aprì tutto il cuore e le disse: "Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perché sono un nazireo di Dio dal seno di mia madre; se fossi rasato, la mia forza si ritirerebbe da me, diventerei debole e sarei come un uomo qualunque".
18 ܘܟܕ ܚܙܬ ܕܠܝܠܐ ܕܓܠܐ ܠܗ̇ ܟܠܗ ܠܒܗ ܫܕܪܬ ܩܪܬ ܠܛܪ̈ܘܢܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܐܡܪܐ ܠܗܘܢ ܣܩܘ ܡܟܝܠ ܡܛܠ ܕܓܠܐ ܠܝ ܟܠܗ ܠܒܗ ܘܣܠܩܘ ܠܘܬܗ̇ ܛܪ̈ܘܢܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܐܣܩܘ ܟܣܦܐ ܥܡܗܘܢ18 Allora Dalila vide che egli le aveva aperto tutto il cuore, mandò a chiamare i capi dei Filistei e fece dir loro: "Venite su questa volta, perché egli mi ha aperto tutto il cuore". Allora i capi dei Filistei vennero da lei e portarono con sé il denaro.
19 ܘܐܕܡܟܬܗ ܥܠ ܒܘܪ̈ܟܝܗ ܘܩܪܬ ܠܓܪܥܐ ܘܓܪܥܬ ܫܒܥ ܥܕܩ̈ܐ ܕܪܝܫܗ ܘܫܪܝܬ ܠܡܫܦܠܘܬܗ ܘܦܪܩ ܠܗ ܚܝܠܗ ܡܢܗ19 Essa lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò un uomo adatto e gli fece radere le sette trecce del capo. Egli cominciò a infiacchirsi e la sua forza si ritirò da lui.
20 ܘܐܡܪܐ ܠܗ ܦܠܫ̈ܬܝܐ ܐܬܘ ܥܠܝܟ ܫܡܫܘܢ ܘܐܬܬܥܝܪ ܡܢ ܫܢܬܗ ܘܐܡܪ ܐܦܘܩ ܐܝܟ ܕܒܟܠܙܒܢ ܘܐܫܬܢܕ ܒܗܘܢ ܘܗܘ ܠܐ ܐܝܕܥ ܕܡܪܝܐ ܦܪܩ ܠܗ ܡܢܗ20 Allora essa gli gridò: "Sansone, i Filistei ti sono addosso!". Egli, svegliatosi dal sonno, pensò: "Io ne uscirò come ogni altra volta e mi svincolerò". Ma non sapeva che il Signore si era ritirato da lui.
21 ܘܐܚܕܘܗܝ ܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܥܘܪܘ ܥܝ̈ܢܘܗܝ ܘܐܣܪܘܗܝ ܒܫܝ̈ܫܠܬܐ ܘܐܚܬܘܗܝ ܠܥܙܬ ܘܗܘܐ ܛܚܢ ܒܝܬ ܐܣܝܪ̈ܐ21 I Filistei lo presero e gli cavarono gli occhi; lo fecero scendere a Gaza e lo legarono con catene di rame. Egli dovette girare la macina nella prigione.
22 ܘܫܪܝ ܣܥܪܐ ܕܪܝܫܗ ܠܡܐܥܐ ܟܕ ܐܬܓܪܥ22 Intanto la capigliatura che gli avevano rasata, cominciava a ricrescergli.
23 ܘܛܪ̈ܘܢܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܐܬܟܢܫܘ ܠܡܕܒܚ ܕܒܚܐ ܪܒܐ ܠܕܓܘܢ ܐܠܗܗܘܢ ܒܚܕܘܬܐ ܘܐܡܪܝܢ ܐܫܠܡ ܐܠܗܢ ܒܐܝܕܢ ܠܫܡܫܘܢ ܒܥܠܕܒܒܢ23 Ora i capi dei Filistei si radunarono per offrire un gran sacrificio a Dagon loro dio e per far festa. Dicevano:

"Il nostro dio ci ha messo nelle mani
Sansone nostro nemico".

24 ܘܟܕ ܚܙܐܘܗܝ ܫܒܚܘ ܠܐܠܗܗܘܢ ܡܛܠ ܕܐܡܪ̈ܝܢ ܕܐܫܠܡ ܐܠܗܢ ܒܐܝܕܢ ܠܒܥܠܕܒܒܢ ܘܠܡܚܪܒ ܐܪ̈ܥܬܢ ܘܠܕܐܣܓܝ ܩ̈ܛܝܠܝܢ24 Quando il popolo lo vide, cominciò a lodare il suo dio e a dire:

"Il nostro dio ci ha messo nelle mani
Sansone nostro nemico,
che ci devastava il paese
e che ha ucciso tanti dei nostri".

25 ܘܟܕ ܫܦܪ ܠܒܗܘܢ ܐܡܪܝܢ ܩܪܘ ܠܫܡܫܘܢ ܡܪܩܕ ܩܕܡܝܢ ܘܩܪܘ ܠܫܡܫܘܢ ܡܢ ܒܝܬ ܐܣܝܪ̈ܐ ܘܡܪܩܕ ܗܘܐ ܩܕܡܝܗܘܢ ܘܐܩܝܡܘܗܝ ܒܝܢܬ ܥܡ̈ܘܕܐ25 Nella gioia del loro cuore dissero: "Chiamate Sansone perché ci faccia divertire!". Fecero quindi uscire Sansone dalla prigione ed egli si mise a far giochi alla loro presenza. Poi lo fecero stare fra le colonne.
26 ܘܐܡܪ ܫܡܫܘܢ ܠܛܠܝܐ ܕܐܚܝܕ ܒܐܝܕܗ ܫܒܘܩܝܢܝ ܘܐܡܝܫܝܢܝ ܥܡ̈ܘܕܐ ܕܒܝܬܐ ܣܡܝܟ ܥܠܝܗܘܢ ܘܐܣܬܡܟ ܥܠܝܗܘܢ26 Sansone disse al fanciullo che lo teneva per la mano: "Lasciami pure; fammi solo toccare le colonne sulle quali posa la casa, così che possa appoggiarmi ad esse".
27 ܘܒܝܬܐ ܡܠܐ ܗܘܐ ܓܒܪ̈ܐ ܘܢܫ̈ܐ ܘܬܡܢ ܗܘܘ ܟܠܗܘܢ ܛܪ̈ܘܢܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܥܠ ܐܓܪܐ ܐܝܬ ܗܘܘ ܐܝܟ ܬܠܬܐ ܐ̈ܠܦܝܢ ܓܒܪ̈ܐ ܘܢܫ̈ܐ ܘܚܙܝܢ ܗܘܘ ܟܕ ܡܪܩܕ ܫܡܫܘܢ27 Ora la casa era piena di uomini e di donne; vi erano tutti i capi dei Filistei e sul terrazzo circa tremila persone fra uomini e donne, che stavano a guardare, mentre Sansone faceva giochi.
28 ܘܩܪܐ ܫܡܫܘܢ ܠܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܒܒܥܘ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܐܬܕܟܪܝܢܝ ܘܚܝܠܝܢܝ ܒܠܚܘܕ ܗܕܐ ܙܒܢܬܐ ܐܠܗܐ ܕܐܬܢܩܡ ܢܩܡܬܐ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܥܝܢ̈ܝ ܡܢ ܦܠܫ̈ܬܝܐ28 Allora Sansone invocò il Signore e disse: "Signore, ricordati di me! Dammi forza per questa volta soltanto, Dio, e in un colpo solo mi vendicherò dei Filistei per i miei due occhi!".
29 ܘܐܚܕ ܫܡܫܘܢ ܬܪ̈ܝܢ ܥܡ̈ܘܕܐ ܡܨ̈ܥܝܐ ܕܒܝܬܐ ܣܡܝܟ ܥܠܝܗܘܢ ܘܐܣܬܡܟ ܥܠܝܗܘܢ ܚܕ ܒܝܡܝܢܗ ܘܚܕ ܒܣܡܠܗ29 Sansone palpò le due colonne di mezzo, sulle quali posava la casa; si appoggiò ad esse, all'una con la destra, all'altra con la sinistra.
30 ܘܐܡܪ ܫܡܫܘܢ ܬܡܘܬ ܢܦܫܝ ܥܡ ܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܢܓܕ ܒܚܝܠܗ ܘܢܦܠ ܒܝܬܐ ܥܠ ܛܪ̈ܘܢܐ ܘܥܠ ܟܠܗ ܥܡܐ ܕܒܗ ܘܗܘܘ ܡ̈ܝܬܐ ܕܡܝܬܘ ܒܡܘܬܗ ܕܫܡܫܘܢ ܣ̈ܓܝܐܝܢ ܡܢ ܕܡܝܬܘ ܒܚ̈ܝܘܗܝ30 Sansone disse: "Che io muoia insieme con i Filistei!". Si curvò con tutta la forza e la casa rovinò addosso ai capi e a tutto il popolo che vi era dentro. Furono più i morti che egli causò con la sua morte di quanti aveva uccisi in vita.
31 ܘܢܚܬܘ ܟܠܗܘܢ ܐ̈ܚܘܗܝ ܘܟܠܗ ܒܝܬ ܐܒܘܗܝ ܘܣܠܩܘ ܘܩܒܪܘܗܝ ܒܝܬ ܨܕܥܐ ܘܒܝܬ ܐܫܬܘܐܝܠ ܒܩܒܪܗ ܕܡܢܘܚ ܐܒܘܗܝ ܘܗܘ ܕܢ ܠܐܝܣܪܝܠ ܥܣܪ̈ܝܢ ܫ̈ܢܝܢ31 Poi i suoi fratelli e tutta la casa di suo padre scesero e lo portarono via; risalirono e lo seppellirono fra Zorea ed Estaol nel sepolcro di Manoach suo padre. Egli era stato giudice d'Israele per venti anni.