SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

Proverbi ܡܬ̈ܠܐ 23


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PeshittaBIBBIA TINTORI
1 ܐܢ ܝܬܒ ܐܢܬ ܠܡܚܫܡܘ ܥܡ ܫܠܝܛܐ ܐܫܬܘܕܥ ܡܕܡ ܕܣܝܡ ܩܕܡܝܟ1 Quando starai alla tavola d'un principe guarda bene a quello che ti pongon davanti,
2 ܕܠܐ ܬܣܝܡ ܣܟܝܢܐ ܒܦܘܡܟ ܐܢ ܐܝܬ ܓܒܪܐ ܕܢܦܝܫ2 e mettiti un coltello alla gola, se sei padrone di te stesso.
3 ܠܐ ܬܪܓ ܡܢ ܡܐܟܘܠܬܗ ܡܛܠ ܕܠܚܡܗ ܠܚܡܐ ܗܘ ܕܕܓܠܘܬܐ3 Non bramare le sue vivande: son cibo d'inganno.
4 ܠܐ ܬܬܩܪܒ ܠܥܬܝܪܐ ܐܠܐ ܒܚܟܡܬܐ ܐܬܦܪܩ ܡܢܗ4 Non t'affannare per arricchire, modera la tua sollecitudine.
5 ܐܢ ܬܨܕ ܓܝܪ ܥܝܢܟ ܒܗ ܠܐ ܡܬܚܙܐ ܠܟ ܡܛܠ ܕܥܒܕ ܠܗ ܓܦ̈ܐ ܐܝܟ ܕܢܫܪܐ ܘܦܪܚ ܠܫܡܝܐ5 Non alzare i tuoi occhi a ricchezze che non puoi avere: chè esse metteran su ali come quelle dell'aquila, e voleranno in cielo.
6 ܠܐ ܬܚܫܡ ܥܡ ܓܒܪܐ ܚܘܪܐ ܘܠܐ ܬܪܓ ܡܢ ܡܐܟܘܠܬܗ6 Non mangiare coll'avaro, non desiderare le sue vivande;
7 ܐܟܙܢܐ ܓܝܪ ܕܐܢܫ ܒܠܥ ܙܦܬܐ ܗܟܢܐ ܐܟܠ ܐܢܬ ܘܫܬܐ ܥܡܗ ܘܠܒܗ ܠܐ ܗܘܐ ܠܘܬܟ7 perché come l'indovino e l'astrologo, congettura quel che non sa; « Mangia e bevi » ti dirà, ma il suo cuore non è con te.
8 ܘܠܚܡܐ ܕܐܟܠ ܐܢܬ ܡܬܝܒ ܐܢܬ ܠܗ ܘܡܚܒܠ ܐܢܬ ܡ̈ܠܝܟ ܒܣ̈ܝܡܬܐ8 Tu vomiterai quello che hai mangiato, e avrai sprecate le tue belle parole.
9 ܩܕܡ ܣܟܠܐ ܠܐ ܬܡܠܠ ܡܛܠ ܕܫܐܛ ܠܗܝܢ ܠܡ̈ܠܝܟ9 Non rivolger la parola agli orecchi degli stolti, perchè disprezzeranno i tuoi sapienti discorsi.
10 ܠܐ ܬܫܢܐ ܬܚܘܡܐ ܕܡܢ ܥܠܡ ܘܒܚܩܠܐ ܕܝܬ̈ܡܐ ܠܐ ܬܥܘܠ10 Non toccare il termine dei piccoli, e non metter piede nel campo degli orfani.
11 ܡܛܘܠ ܕܦܪܘܩܗܘܢ ܬܩܝܦ ܗܘ ܘܗܘ ܢܕܘܢ ܕܝܢܗܘܢ ܥܡܟ11 Chè potente è il loro Vindice, ed Egli giudicherà contro di te la loro causa.
12 ܐܥܠ ܠܒܟ ܠܡܪܕܘܬܐ ܘܐܕܢܟ ܠܡܐܡܪܐ ܕܝܕܥܬܐ12 Applica il tuo cuore alla, dottrina, e le tue orecchie alle parole della scienza.
13 ܠܐ ܬܟܠܐ ܡܪܕܘܬܐ ܡܢ ܛܠܝܐ ܡܛܠ ܕܐܢ ܡܚܐ ܐܢܬ ܠܗ ܠܐ ܡܐܬ13 Non risparmiare al fanciullo la correzione: se tu lo batterai colla verga non morrà.
14 ܐܢܬ ܓܝܪ ܡܚܐ ܐܢܬ ܠܗ ܒܫܒܛܐ ܘܢܦܫܗ ܡܢ ܫܝܘܠ ܡܦܨܐ ܐܢܬ14 Percotendolo eolia verga libererai l'animo di lui dall'inferno.
15 ܒܪܝ ܐܢ ܚܟܝܡ ܠܒܟ ܐܦ ܠܒܝ ܕܝܠܝ ܢܚܕܐ15 Figlio mio, se il tuo spirito sarà saggio, ne godrà teco il mio cuore.
16 ܘܢܕܘ̈ܨܢ ܟ̈ܘܠܝܬܝ ܡܐ ܕܡܡ̈ܠܠܢ ܣ̈ܦܘܬܟ ܬܪܝܨܘܬܐ16 Le mie viscere esulteranno quando i tuoi labbri parleranno rettamente.
17 ܠܐ ܢܛܢ ܠܒܟ ܒܚ̈ܛܝܐ ܐܠܐ ܒܕܚܠܬܗ ܕܡܪܝܐ ܟܠ ܝܘܡ17 Non invidiare nel tuo cuore i peccatori, ma abbi sempre il timor del Signore.
18 ܕܬܗܘܐ ܠܟ ܚܪܬܐ ܘܣܒܪܟ ܠܐ ܢܓܡܪ18 Così potrai avere una speranza nell'avvenire e la tua attesa non sarà vana.
19 ܫܡܥ ܒܪܝ ܘܗܘܝ ܚܟܝܡ ܘܬܕܘܨ ܬܪܥܝܬܝ ܒܠܒܟ19 Ascolta, o figlio mio, sii saggio, metti l'animo tuo nel diritto cammino.
20 ܠܐ ܬܗܘܐ ܪܘܝ ܒܚܡܪܐ ܘܠܐ ܬܗܘܐ ܐܣܘܛ ܒܒܣܪܐ20 Non andare ai banchetti dei beoni, nè alle orgie di coloro che ammucchian la carne per mangiare.
21 ܡܛܠ ܕܕܪܘܝ ܒܚܡܪܐ ܘܐܣܘܛ ܒܒܣܪܐ ܢܐܒܕ ܘܕܕܡܟ ܢܠܒܫ ܒܪܕܥܬܐ21 Perchè chi si dà al bere e alla ingordigia impoverisce, e i dormiglioni saran vestiti di cenci.
22 ܫܡܥ ܠܐܒܘܟ ܕܐܘܠܕܟ ܘܠܐ ܬܫܘܛ ܣܝܒܘܬܗ̇ ܕܐܡܟ22 Dai ascolto a tuo padre, che t'ha generato, e non disprezzare la tua madre, quando sarà vecchia.
23 ܩܘܫܬܐ ܩܢܝ ܘܠܐ ܬܙܒܢ ܚܟܡܬܐ ܘܡܪܕܘܬܐ ܘܣܘܟܠܐ23 Compra la verità e non vendere la sapienza, la dottrina, l'intelligenza.
24 ܢܪܘܙ ܘܢܕܘܨ ܐܒܘܗܝ ܕܙܕܝܩܐ ܘܢܘܠܕ ܚܟܝܡܐ ܘܢܚܕܐ ܒܗ ܐܒܘܗܝ24 Il padre del giusto esulta contento, chi ha generato un saggio ne avrà consolazione.
25 ܘܢܚܕܘܢ ܒܟ ܐܒܘܟ ܘܐܡܟ ܘܬܕܘܨ ܝܠܕܬܟ25 Possan tua madre e tuo padre rallegrarsi, possa gioire colei che ti ha dato alla luce.
26 ܗܒ ܠܝ ܒܪܝ ܠܒܟ ܘܥܝܢ̈ܝܟ ܐܘܪ̈ܚܬܝ ܢܛܪ̈ܢ26 Figlio mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi sian intenti alle mie vie.
27 ܓܘܡܨܐ ܗܝ ܓܝܪ ܥܡܝܩܐ ܙܢܝܬܐ ܘܒܪܐ ܕܐܘܠܨܢܐ ܢܘܟܪܝܬܐ27 La meretrice è una profonda fossa, e l'adultera un pozzo stretto.
28 ܘܡܢ ܫܠܝܐ ܡܘܒܕܐ ܘܒܢܝܢ̈ܫܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܥܘ̣ܠܐ ܡܣܓܝܢ28 Essa sta in agguato lungo la strada come un ladro, e se vede degli incauti li uccide.
29 ܠܡ̇ܢ ܘܝܐ ܘܠܡ̇ܢ ܕܘܘܕܐ ܘܠܡ̇ܢ ܕܝܢܐ ܘܠܡ̇ܢ ܒܝܫܬ̈ܐ ܘܠܡ̇ܢ ܨܘ̈ܠܦܬܐ ܕܡܓܢ ܘܕܡ̇ܢ ܡܩ̈ܢܐܢ ܥܝ̈ܢܘܗܝ29 A chi i guai? Al padre di chi i lai? Di chi i litigi, a chi le fosse, a chi le ferite per niente, a chi gli occhi rossi?
30 ܐܠܐ ܕܐܝܠܝܢ ܕܡܘܚܪܝܢ ܒܚܡܪܐ ܘܡܥܩܒܝܢ ܐܝܟܐ ܕܐܝܬ ܒܝܬ ܡܫܬܝܐ ܠܐ ܬܗܘܐ ܪܘܝ ܒܚܡܪܐ ܐܠܐ ܡܠܠ ܥܡ ܐܢܫܐ ܙܕܝܩ̈ܐ ܘܗܘܝܬ ܡܗܠܟ ܥܡܗܘܢ ܘܡܡܠܠ30 Non forse a quelli che si fermano a bere e si studiano di vuotare i bicchieri?
31 ܠܐ ܬܨܕ ܥܝܢܟ ܒܚܡܪܐ ܕܙܪܓܐ ܥܝܢܗ ܒܟܣܐ ܐܠܐ ܪܢܝ ܒܙܕܝܩܘܬܐ31 Non guardare il vino quando rosseggia, quando scintilla coi suoi colori nel vetro: va giù che è un piacere;
32 ܡܛܠ ܕܚܪܬܗ ܕܚܡܪܐ ܐܝܟ ܡܚܘܬܐ ܗܝ ܕܚܘܝܐ ܘܐܝܟ ܚܪܡܢܐ ܕܦܪܚ32 ma alla fine morde come un serpente, come basilisco sparge veleni.
33 ܥܝܢ̈ܝܟ ܡܐ ܕܚܪ ܒܢܘܟܪܝܬܐ ܗܝܕܝܢ ܠܒܟ ܡܡܠܠ ܗ̈ܦܝܟܬܐ33 Gli occhi tuoi vedranno cose strano dal tuo cuore verran su discorsi stravolti:
34 ܘܗܘܐ ܐܢܬ ܠܟ ܐܝܟ ܗ̇ܘ ܕܫܟܝܒ ܒܠܒܗ ܕܝܡܐ ܘܐܝܟ ܡ̇ܠܚܐ ܒܡܚܫܘܠܐ ܪܒܐ34 e tu sarai come uno che dorme in mezzo al mare, come un pilota che tra il sonno ha perduto il timone.
35 ܘܬܐܡܪ ܕܡܚܐܘܢܝ ܘܠܐ ܚܫܬ ܘܡܒܙܚܝܢ ܗܘܘ ܒܝ ܘܠܐ ܝܕܥ ܗܘܝܬ ܐܡܬܝ ܐܬܬܥܝܪ ܘܐܙܠ ܐܒܥܝܗ̇35 E dirai: «Mi han battuto, e non ho sentito male, mi hanno strascicato, e non ne sono accorto, svegliarmi per trovare dell'altro vino? »