SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Proverbi ܡܬ̈ܠܐ 18


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܘܒܫܬܝܩܘܬܗ ܪܢܐ ܒܪܓܬܐ ܘܡܡܝܩ ܒܝܘܠܦܢܐ ܛܒܐ1 Colui che vuoi ritirarsi dall'amico, cerca pretesti: egli in ogni tempo sarà degno di biasimo.
2 ܣܟܠܐ ܠܐ ܨ̇ܒ̣ܐ ܒܚܟܡܬܐ ܡܛܠ ܕܪܢܐ ܠܒܗ ܒܫܛܝܘܬܐ2 Lo stolto non ha genio agli avvertimenti della prudenza, se tu non parli secondo quello, che egli ha in cuore.
3 ܘܡܐ ܕܐܬܐ ܥܘܠܐ ܠܥܘܡܩܐ ܕܒܝܫ̈ܬܐ ܐܬܝܐ ܥܠܘܗܝ ܫܛܝܘܬܐ ܘܨܥܪܐ ܘܚܣܕܐ3 L'empio quando è caduto nel profondo dei peccati, non ne fa caso; ma l'ignominia, e l'obbrobrio gli vanno appresso.
4 ܡ̈ܝܐ ܥܡ̈ܝܩܐ ܡ̈ܠܝ ܦܘܡܗ ܕܓܒܪܐ ܘܢܚܠܐ ܕܢܒܥ ܡܒܘܥܐ ܕܚܟܡܬܐ4 Le parole, che scorrono dalla bocca del saggio, sono un acqua profonda, e la fontana della sapienza è un torrente, che inonda.
5 ܠܡܣܒ ܒܐ̈ܦܐ ܕܥܘܠܐ ܠܐ ܫܦܝܪ ܐܦ ܠܐ ܠܡܨܠܐ ܕܝܢܐ ܥܠ ܙܕܝܩܐ5 Non è buona cosa l'aver riguardo alla persona dell'empio per far torto alla verità nel giudicare.
6 ܣ̈ܦܘܬܗ ܕܣܟܠܐ ܥܐ̈ܠܢ ܒܕܝܢܐ ܘܦܘܡܗ ܡܡܛܐ ܠܗ ܠܡܘܬܐ6 Le labbra dello stolto si impacciano nelle risse: e la lingua di lui provoca gli affronti.
7 ܦܘܡܗ ܕܣܟܠܐ ܬܒܪܐ ܗܘ ܠܢܦܫܗ ܘܒܣ̈ܦܘܬܗ ܨܐܕ ܢܦܫܗ7 La bocca dello stolto è quella, che lo distrugge: e le tue labbra son la sua rovina.
8 ܡ̈ܠܘܗܝ ܕܚܒܢܢܐ ܪ̈ܡܝܢ ܠܗ ܒܒܝܫܬܐ ܘܗ̈ܢܝܢ ܡܚ̈ܬܢ ܠܗ ܠܬܘ̈ܢܐ ܕܫܝܘܠ8 Le parole della lingua doppia paiono la stessa semplicità; ma elle penetrano fin nelle intime viscere.
Il timore abbatte il pigro: e le anime degli uomini effeminati patiranno la fame.
9 ܘܐܝܢܐ ܕܡܪܦܐ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܒܥ̇ܒܕܗ ܐܚܘܗܝ ܗܘ ܕܓܒܪܐ ܡܚܒܠܢܐ9 Colui che è molle, ed infingardo nel suo lavoro, è fratello di chi manda in malora tutto quello, che ha fatto.
10 ܡܓܕܠܐ ܗܘ ܥܫܝܢܐ ܫܡܗ ܕܡܪܝܐ ܘܠܗ ܢܪܗܛ ܙܕܝܩܐ ܘܥܫܝܢܐ10 Torre fortissima è il nome del Signore: a lei corre il giusto, e sarà in luogo sicuro.
11 ܐܝܩܪܐ ܘܥܘܬܪܐ ܡܕܝܢܬܐ ܕܥܘܫܢܗ ܘܒܫܘܪܐ ܥܫܝܢܐ ܡܫܪܝܗ11 Le facoltà del ricco sono la sua città forte, e come la stabil muraglia, che lo circonda.
12 ܩܕܡ ܬܒܪܐ ܢܬܬܪܝܡ ܠܒܗ ܕܓܒܪܐ ܘܩܕܡ ܐܝܩܪܐ ܡܘܟܟܐ12 Prima ch'ei sia abbattuto si innalza il cuore dell'uomo, e prima di essere glorificato, egli è umiliato.
13 ܕܝܗܒ ܦܬܓܡܐ ܥܕܠܐ ܢܫܡܥ ܣܟܠܐ ܗܘ ܘܡܚܣܕܐ13 Chi risponde prima di aver ascoltato, si da a conoscere per istolto, e merita confusione.
14 ܪܘܚܗ ܕܓܒܪܐ ܡܣܝܒܪܐ ܚܫܗ ܘܪܘܚܐ ܡܟܐܒܬܐ ܡ̇ܢ ܢܣܝܒܪܝܗ̇14 Lo spirito dell'uomo sostiene la sua infermità: ma uno spirito facile all'ira chi potrà sostenerlo?
15 ܠܒܐ ܬܩܢܐ ܩܢܐ ܚܟܡܬܐ ܘܐܕܢܐ ܚܟܝܡܬܐ ܨܝܬܐ ܝܕܥܬܐ15 Il cuore dell'uomo prudente farà acquisto di scienza; e l'orecchio de' saggi cerca la dottrina.
16 ܡܘܗ̈ܒܬܐ ܕܒܪܢܫܐ ܡܪ̈ܘܚܢ ܠܗ ܘܩܕܡ ܪ̈ܘܪܒܢܐ ܡܩܝ̈ܡܢ ܠܗ16 I doni, che fa un uomo aprono a lui la strada, e gli fan largo dinanzi a' principi.
17 ܙܟܝ ܗܘ ܒܪܢܫܐ ܒܕܝܢܗ ܘܡܐ ܕܐܬܐ ܚܒܪܗ ܒܕܩ ܠܗ17 Il giusto è il primo ad accusare se stesso: vien (poi) il suo amico, e lo tiene a sindacato.
18 ܦܨܬܐ ܫܪܝܐ ܚܪܝܢܐ ܘܒܝ̈ܢܬ ܥ̈ܫܝܢܐ ܦܪܫܐ18 La sorte finisce le contese, e decide anche trai grandi.
19 ܐܚܐ ܕܡܬܥܕܪ ܡܢ ܐܚܘܗܝ ܐܝܟ ܡܕܝܢܬܐ ܡܢ ܚܣܢܗ̇ ܘܐ̈ܚܕܝܗ̇ ܐܝܟ ܣܘܟܪܐ ܕܚܣܢܐ19 Il fratello aiutato dal fratello, è una forte città: e i giudizi sono come le sbarre delle porte della città.
20 ܡܢ ܦܐܪ̈ܝ ܦܘܡܗ ܕܓܒܪܐ ܬܣܒܥ ܟܪܣܗ ܘܥ̈ܠܠܬܐ ܕܣ̈ܦܘܬܗ ܢܣܒܥ20 Le viscere dell'uomo si empieranno dei frutti della sua bocca, e dei proventi delle sue labbra sarà egli satollo.
21 ܡܘܬܐ ܘܚ̈ܝܐ ܒܝܕ ܠܫܢܐ ܗܘ ܘܕܪܚܡ ܠܗ ܢܐܟܘܠ ܡܢ ܦܐܪ̈ܘܗܝ21 La morte, e la vita è in potere della lingua; e chi ne terrà conto mangerà de' fratti di lei.
22 ܕܡܫܟܚ ܐܢܬܬܐ ܛܒܬܐ ܡܫܟܚ ܛܒܬܐ ܘܡܩܒܠ ܨܒܝܢܐ ܡܢ ܡܪܝܐ ܘܕܡܦܩ ܐܢܬܬܐ ܛܒܬܐ ܡܦܩ ܛܒܬܐ ܡܢ ܒܝܬܗ22 Chi trova una buona moglie. Ha trovato un bene, e riceverà consolazione dal Signore. Chi ripudia la buona moglie, si togne un bene: e chi tiene un'adultera, è stolto, ed empio.
23 ܡܣܟܢܐ ܡܡܠܠ ܪ̈ܟܝܟܬܐ ܘܥܬܝܪܐ ܡܡܠܠ ܥܫܝ̈ܢܬܐ23 Il povero parla supplicando: e il ricco risponde con durezza.
24 ܐܝܬ ܪ̈ܚܡܐ ܕܪ̈ܚܡܐ ܐܢܘܢ ܘܐܝܬ ܪܚܡܐ ܕܢܩܦ ܝܬܝܪ ܡܢ ܐܚܐ24 L'uomo amabile nel conversare sarà amico più, che un fratello.