Scrutatio

Friday, 19 April 2024 - San Leone IX Papa ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 30


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NOVA VULGATABIBBIA
1 Misit quoque Ezechias ad omnem Israel et Iudam scri psitque et epistulas ad Ephraim et Manassen, ut venirent ad domum Domini in Ierusalem et facerent Pascha Domino, Deo Israel.1 Ezechia mandò messaggeri per tutto Israele e Giuda e scrisse anche lettere a Èfraim e a Manàsse per convocare tutti nel tempio in Gerusalemme a celebrare la pasqua per il Signore Dio di Israele.
2 Inito quoque consilio regis et principum et universi coetus in Ierusalem, decreverunt, ut facerent Pascha mense secundo.2 Il re, i suoi ufficiali e tutta l'assemblea di Gerusalemme decisero di celebrare la pasqua nel secondo mese,
3 Non enim potuerant facere in tempore suo, quia sacerdotes, qui possent sufficere, sanctificati non fuerant, et populus necdum congregatus erat in Ierusalem.3 perché non avevano potuto celebrarla nel tempo fissato per il fatto che i sacerdoti non si erano purificati in numero sufficiente e il popolo non si era radunato in Gerusalemme.
4 Placuit ergo sermo regi et omni multitudini,4 La proposta piacque al re e a tutta l'assemblea.
5 et decreverunt, ut mitterent nuntios in universum Israel de Bersabee usque Dan, ut venirent et facerent Pascha Domino, Deo Israel, in Ierusalem; in plurima enim multitudine non fecerant, sicut lege praescriptum est.
5 Stabilirono di proclamare con bando in tutto Israele, da Bersabea a Dan, che tutti venissero a celebrare in Gerusalemme la pasqua per il Signore Dio di Israele, perché molti non avevano osservato le norme prescritte.
6 Perrexeruntque cursores cum epistulis ex regis manu et principum eius in universum Israel et Iudam, iuxta quod rex iusserat, praedicantes: “ Filii Israel, revertimini ad Dominum, Deum Abraham et Isaac et Israel, ut revertatur ad reliquias, quae effugerunt manum regum Assyriorum.6 Partirono i corrieri con lettere da parte del re e dei suoi ufficiali per recarsi in tutto Israele e Giuda. Secondo l'ordine del re dicevano: "Israeliti, fate ritorno al Signore Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, ed egli ritornerà a quanti fra voi sono scampati dal pugno dei re d'Assiria.
7 Nolite fieri sicut patres vestri et fratres, qui recesserunt a Domino, Deo patrum suorum, et tradidit eos in interitum, ut ipsi cernitis.7 Non siate come i vostri padri e i vostri fratelli, infedeli al Signore Dio dei loro padri, che perciò li ha abbandonati alla desolazione, come potete constatare.
8 Nolite nunc indurare cervices vestras sicut patres vestri. Tradite manus Domino et venite ad sanctuarium eius, quod sanctificavit in aeternum; servite Domino Deo vestro, ut avertatur a vobis ira furoris eius.8 Ora non siate di dura cervice come i vostri padri, date la mano al Signore, venite nel santuario che egli ha santificato per sempre. Servite il Signore vostro Dio e si allontanerà da voi la sua ira ardente.
9 Si enim vos reversi fueritis ad Dominum, fratres vestri et filii habebunt misericordiam coram dominis suis, qui illos duxere captivos, et revertentur in terram hanc: misericors enim et clemens est Dominus Deus vester et non avertet faciem suam a vobis, si reversi fueritis ad eum ”.
9 Difatti, se fate ritorno al Signore, i vostri fratelli e i vostri figli troveranno compassione presso coloro che li hanno deportati; ritorneranno in questo paese, poiché il Signore vostro Dio è clemente e misericordioso e non distoglierà lo sguardo da voi, se voi farete ritorno a lui".
10 Igitur cursores pergebant de civitate in civitatem per terram Ephraim et Manasse usque Zabulon, illis irridentibus et subsannantibus eos.10 I corrieri passarono di città in città nel paese di Èfraim e di Manàsse fino a Zàbulon, ma la gente li derideva e si faceva beffe di loro.
11 Attamen quidam viri ex Aser et Manasse et Zabulon se humiliaverunt et venerunt Ierusalem.11 Solo alcuni di Aser, di Manàsse e di Zàbulon si umiliarono e vennero a Gerusalemme.
12 In Iuda quoque facta est manus Domini, ut daret eis cor unum, ut facerent praeceptum regis et principum iuxta verbum Domini.
12 In Giuda invece si manifestò la mano di Dio e generò negli uomini un pentimento concorde per eseguire il comando del re e degli ufficiali secondo la parola del Signore.
13 Congregatus est ergo in Ierusalem populus multus, ut faceret sollemnitatem Azymorum in mense secundo, ecclesia magna valde.13 Si riunì in Gerusalemme una grande folla per celebrare la festa degli azzimi nel secondo mese; fu un'assemblea molto numerosa.
14 Et surgentes destruxerunt altaria, quae erant in Ierusalem, atque universa thymiamateria subvertentes proiecerunt in torrentem Cedron.
14 Cominciarono a eliminare gli altari che si trovavano in Gerusalemme; eliminarono anche tutti gli altari dei profumi e li gettarono nel torrente Cedron.
15 Et mactaverunt Pascha quarta decima die mensis secundi; sacerdotes autem atque Levitae confusi sanctificati sunt et attulerunt holocausta in domum Domini.15 Essi immolarono la pasqua il quattordici del secondo mese; i sacerdoti e i leviti, pieni di confusione, si purificarono e quindi presentarono gli olocausti nel tempio.
16 Steteruntque in ordine suo iuxta dispositionem et legem Moysi hominis Dei, sacerdotes vero suscipiebant effundendum sanguinem de manibus Levitarum,16 Occuparono il proprio posto, secondo le regole fissate per loro nella legge di Mosè, uomo di Dio. I sacerdoti facevano aspersioni con il sangue che ricevevano dai leviti
17 eo quod multi in coetu sanctificati non essent; idcirco Levitae mactaverunt victimas Paschae omnibus, qui non erant mundi, ut sanctificarent illas Domino.17 perché molti dell'assemblea non si erano purificati. I leviti si occupavano dell'uccisione degli agnelli pasquali per quanti non avevano la purità richiesta per consacrarli al Signore.
18 Valde magna enim pars populi, de Ephraim et Manasse et Issachar et Zabulon, non erant mundati; et comederunt Pascha non iuxta, quod scriptum est. Et oravit pro eis Eze chias dicens: “ Dominus bonus propitietur18 In realtà la maggioranza della gente, fra cui molti provenienti da Èfraim, da Manàsse, da Ìssacar e da Zàbulon, non si era purificata; mangiarono la pasqua senza fare quanto è prescritto. Ezechia pregò per loro: "Il Signore che è buono perdoni
19 cunctis, qui direxerunt cor suum, ut requirerent Dominum, Deum patrum suorum, quamvis non secundum munditiam sanctuarii ”.19 chiunque abbia il cuore disposto a ricercare Dio, ossia il Signore Dio dei suoi padri, anche senza la purificazione necessaria per il santuario".
20 Quem exaudivit Dominus, et placatus est populo.
20 Il Signore esaudì Ezechia e risparmiò il popolo.
21 Feceruntque filii Israel, qui inventi sunt in Ierusalem, sollemnitatem Azymorum septem diebus in laetitia magna, laudaverunt Dominum et per singulos dies Levitae et sacerdotes per organa benesonantia.21 Così gli Israeliti che si trovavano in Gerusalemme celebrarono la festa degli azzimi per sette giorni con grande gioia, mentre i sacerdoti e i leviti lodavano ogni giorno il Signore con gli strumenti che risuonavano in suo onore.
22 Et locutus est Ezechias ad cor omnium Levitarum, qui habebant intellegentiam bonam super Domino; et compleverunt sollemnitatem septem dierum immolantes victimas pacificorum et laudantes Dominum, Deum patrum suorum.
22 Ezechia parlò al cuore di tutti i leviti, che avevano dimostrato un profondo senso del Signore; per sette giorni parteciparono al banchetto solenne, offrirono sacrifici di comunione e lodarono il Signore, Dio dei loro padri.
23 Placuitque universae multitudini, ut celebrarent etiam alios dies septem, quod et fecerunt cum ingenti gaudio.23 Tutta l'assemblea decise di festeggiare altri sette giorni; così passarono ancora sette giorni di gioia.
24 Ezechias enim rex Iudae praebuerat multitudini mille tauros et septem milia ovium; principes vero dederant populo tauros mille et oves decem milia; sanctificata est ergo sacerdotum plurima multitudo.24 Difatti il re Ezechia aveva donato alla moltitudine mille giovenchi e settemila pecore; anche i capi avevano donato alla moltitudine mille giovenchi e diecimila pecore. I sacerdoti si purificarono in gran numero.
25 Et hilaritate perfusa est omnis turba Iudae, tam sacerdotum et Levitarum quam universae frequentiae, quae venerat ex Israel, advenae quoque, qui venerant de terra Israel vel habitabant in Iuda.25 Tutta l'assemblea di Giuda, i sacerdoti e i leviti, tutto il gruppo venuto da Israele, gli stranieri venuti dal paese di Israele e gli abitanti di Giuda furono in festa.
26 Factaque est grandis laetitia in Ierusalem, qualis a diebus Salomonis filii David regis Israel in ea urbe non fuerat.26 Ci fu una gioia straordinaria in Gerusalemme, perché dal tempo di Salomone figlio di Davide, re di Israele, non c'era mai stata una cosa simile in Gerusalemme.
27 Surrexerunt autem sacerdotes levitici generis benedicentes populo; et exaudita est vox eorum, pervenitque oratio eorum in habitaculum sanctum eius in caelum.
27 I sacerdoti e i leviti si levarono a benedire il popolo; la loro voce fu ascoltata e la loro preghiera raggiunse la santa dimora di Dio nel cielo.