SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Levitico 22


font
BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Il Signore disse ancora a Mosè:1 Jahvè si rivolse a Mosè:
2 "Ordina ad Aronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante a me consacrate dagli Israeliti e non profanino il mio santo nome. Io sono il Signore.
2 «Di ad Aronne e ai suoi figli che sappiano astenersi dalle offerte sacre dei figli di Israele e non contaminino il mio santo nome: essi le hanno consacrate a me. Io sono Jahvè.
3 Ordina loro: Qualunque uomo della vostra discendenza che nelle generazioni future si accosterà, in stato d'immondezza, alle cose sante consacrate dagli Israeliti al Signore, sarà eliminato davanti a me. Io sono il Signore.
3 Dì loro: “Per l’avvenire, chiunque della vostra discendenza si accosterà in stato di impurità alle offerte sacre che i figli di Israele consacreranno a Jahvè sarà reciso dal mio cospetto. Io sono Jahvè.
4 Nessun uomo della stirpe di Aronne, affetto da lebbra o da gonorrea, potrà mangiare le cose sante, finché non sia mondo. Così sarà di chi abbia toccato qualunque persona immonda per contatto con un cadavere o abbia avuto una emissione seminale4 Nessun discendente di Aronne, colpito da lebbra o da scolo, potrà mangiare le offerte sacre finché non sia puro. Chi avrà toccato qualcosa di impuro per contatto di cadavere, chi avrà emesso del seme,
5 o di chi abbia toccato qualsiasi rettile da cui abbia contratto immondezza oppure un uomo che gli abbia comunicato un'immondezza di qualunque specie.5 chi avrà toccato un rettile che rende impuri o un uomo che renda impuro di qualunque impurità,
6 La persona che abbia avuto tali contatti sarà immonda fino alla sera e non mangerà le cose sante prima di essersi lavato il corpo nell'acqua;6 chiunque avrà avuto tali contatti sarà impuro fino a sera. Non mangerà le offerte sacre se non dopo essersi sciacquato il corpo con acqua;
7 dopo il tramonto del sole sarà monda e allora potrà mangiare le cose sante, perché esse sono il suo vitto.7 al tramonto del sole sarà puro e potrà quindi mangiare le offerte sacre: sono il suo pane.
8 Il sacerdote non mangerà carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi immondo. Io sono il Signore.8 Non mangerà carne di bestia morta o sbranata: ne contrarrebbe impurità. Io sono Jahvè.
9 Osserveranno dunque ciò che ho comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver profanato le cose sante. Io sono il Signore che li santifico.
9 Mantengano le mie osservanze e così non si addosseranno alcun peccato a causa delle offerte sacre: qualora infatti le contaminassero, essi ne morirebbero. Io sono Jahvè che li santifico.
10 Nessun estraneo mangerà le cose sante: né l'ospite di un sacerdote o il salariato potrà mangiare le cose sante.10 Nessun estraneo mangerà un’offerta sacra: né l’inquilino di un sacerdote né l’avventizio potranno mangiare un’offerta sacra,
11 Ma una persona, che il sacerdote avrà comprata con il denaro, ne potrà mangiare: così anche quelli che gli sono nati in casa: questi potranno mangiare il suo pane.11 ma se un sacerdote acquista con denaro una persona, questa ne potrà mangiare; quelli che nascono nella sua famiglia potranno mangiare il suo pane.
12 La figlia di un sacerdote, sposata con un estraneo, non potrà mangiare le cose sante offerte mediante il rito dell'elevazione.12 La figlia di un sacerdote sposata con un estraneo non potrà cibarsi del contributo delle offerte sacre;
13 Se invece la figlia del sacerdote è rimasta vedova o è stata ripudiata e non ha figli, se torna a stare da suo padre come quando era giovane, potrà mangiare il pane del padre; mentre nessun estraneo al sacerdozio potrà mangiarne.
13 tuttavia, se è divenuta vedova o è stata ripudiata e, non avendo prole, ritorna alla casa di suo padre come in gioventù, potrà mangiare il pane di suo padre. Ma nessun estraneo può mangiarlo;
14 Se uno mangia per errore una cosa santa, darà al sacerdote il valore della cosa santa, aggiungendovi un quinto.14 chi mangia per inavvertenza una cosa sacra deve restituirla al sacerdote con l’aggiunta di un quinto.
15 I sacerdoti non profaneranno dunque le cose sante degli Israeliti, che essi offrono al Signore con la rituale elevazione,15 Non contaminino le offerte sacre prelevate dai figli di Israele per Jahvè;
16 e non faranno portare loro la pena del peccato di cui si renderebbero colpevoli, mangiando le loro cose sante; poiché io sono il Signore che le santifico".
16 mangiando le loro offerte sacre li graverebbero di una colpa che esige riparazione poiché io, Jahvè, le rendo sacre”».
17 Il Signore disse a Mosè:17 Jahvè si rivolse a Mosè:
18 "Parla ad Aronne, ai suoi figli, a tutti gli Israeliti e ordina loro: Chiunque della casa d'Israele o dei forestieri dimoranti in Israele presenta in olocausto al Signore un'offerta per qualsiasi voto o dono volontario,18 «Parla ad Aronne, ai suoi figli e a tutti i figli di Israele, di loro: “Chiunque della casa di Israele e dei forestieri che soggiornano in Israele voglia presentare la propria offerta — si tratti di sacrificio votivo o di sacrificio spontaneo che usano offrire in olocausto a Jahvè —
19 per essere gradito, dovrà offrire un maschio, senza difetto, di buoi, di pecore o di capre.19 per essere gradito deve offrire un maschio senza difetto tra bovini, ovini o caprini.
20 Non offrirete nulla con qualche difetto, perché non sarebbe gradito.20 Non dovete offrire ciò che ha un difetto, poiché non sareste graditi.
21 Se uno offre al Signore, in sacrificio di comunione, un bovino o un ovino, sia per sciogliere un voto, sia come offerta volontaria, la vittima, perché sia gradita, dovrà essere perfetta: senza difetti.21 Colui che offre a Jahvè un bovino o un capo di bestiame minuto come sacrificio pacifico in adempimento di un voto oppure come sacrificio spontaneo, la vittima, per essere gradita, deve essere senza difetto; non deve avere nessun difetto.
22 Non offrirete al Signore nessuna vittima cieca o storpia o mutilata o con ulceri o con la scabbia o con piaghe purulente; non ne farete sull'altare un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore.22 Non offrirete a Jahvè un animale cieco, storpio, ferito, ulceroso, scabbioso, con piaghe purulente; nulla di tutto ciò sarà posto sull’altare come sacrificio di fuoco per Jahvè.
23 Come offerta volontaria potrai presentare un bue o una pecora che abbia un membro troppo lungo o troppo corto; ma come offerta per qualche voto non sarebbe gradita.23 Potrai offrire un toro o un agnello non bene proporzionato o non ben sviluppato come sacrificio spontaneo, ma non sarà gradito come sacrificio votivo.
24 Non offrirete al Signore un animale con i testicoli ammaccati o schiacciati o strappati o tagliati. Tali cose non farete nel vostro paese,24 Non offrirete a Jahvè un animale con i testicoli schiacciati, contusi, strappati o recisi. Nella vostra terra non farete simili offerte
25 né accetterete dallo straniero alcuna di queste vittime per offrirla come pane in onore del vostro Dio; essendo mutilate, difettose, non sarebbero gradite per il vostro bene".
25 né permetterete che vengano offerte come pane del vostro Dio dalla mano di uno straniero; la loro deformazione le rende difettose: non vi renderanno graditi”».
26 Il Signore aggiunse a Mosè:26 Jahvè si rivolse a Mosè:
27 "Quando nascerà un vitello o un agnello o un capretto, starà sette giorni sotto la madre; dall'ottavo giorno in poi, sarà gradito come vittima da consumare con il fuoco per il Signore.27 «Un vitello, un agnello o un capretto dovranno, dopo la nascita, restare sette giorni con la madre: dall’ottavo giorno in poi può essere gradito come offerta di sacrificio di fuoco per Jahvè.
28 Non scannerete vacca o pecora lo stesso giorno con il suo piccolo.28 Non immolerete nello stesso giorno una vacca o una pecora insieme con il suo nato.
29 Quando offrirete al Signore un sacrificio di ringraziamento, offritelo in modo che sia gradito.29 Se offrite a Jahvè un sacrificio di ringraziamento, offritelo in modo che siate graditi;
30 La vittima sarà mangiata il giorno stesso; non ne lascerete nulla fino al mattino. Io sono il Signore.
30 sarà consumato in giornata; non lasciatene fino al mattino seguente. Io sono Jahvè.
31 Osserverete dunque i miei comandi e li metterete in pratica. Io sono il Signore.
31 Osserverete i miei precetti e li metterete in pratica. Io sono Jahvè.
32 Non profanerete il mio santo nome, perché io mi manifesti santo in mezzo agli Israeliti. Io sono il Signore che vi santifico,32 Non contaminerete il mio santo nome affinché io sia santificato tra i figli di Israele: io sono Jahvè che vi santifico,
33 che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto per essere vostro Dio. Io sono il Signore".33 colui che vi fece uscire dalla terra d’Egitto per essere vostro Dio. Io sono Jahvè».