SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Giuditta 13


font
BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Quando si fece buio, i suoi servi si affrettarono a ritirarsi. Bagoa chiuse dal di fuori la tenda e allontanò le guardie dalla vista del suo signore e ognuno andò al proprio giaciglio; in realtà erano tutti fiaccati, perché il bere era stato eccessivo.1 Quando si fece tardi, i suoi servitori si affrettarono a ritirarsi; Bagoa chiuse la tenda dal di fuori e precluse alla vista del suo signore coloro che erano in servizio. Poi se ne andarono ai loro giacigli; difatti erano tutti affaticati poiché il banchetto si era troppo prolungato.
2 Rimase solo Giuditta nella tenda e Oloferne buttato sul divano, ubriaco fradicio.2 Giuditta fu lasciata sola nella tenda; Oloferne si era buttato sul proprio giaciglio: il vino gli traboccava.
3 Allora Giuditta ordinò all'ancella di stare fuori della sua tenda e di aspettare che uscisse, come aveva fatto ogni giorno; aveva detto infatti che sarebbe uscita per la sua preghiera e anche con Bagoa aveva parlato in questo senso.3 Giuditta aveva detto all’ancella di stare fuori della sua stanza ad attendere la sua uscita, come faceva ogni giorno; aveva lasciato detto che sarebbe uscita per la preghiera. Così aveva parlato anche a Bagoa.
4 Si erano allontanati tutti dalla loro presenza e nessuno, piccolo o grande, era rimasto nella parte più interna della tenda; Giuditta, fermatasi presso il divano di lui, disse in cuor suo: "Signore, Dio d'ogni potenza, guarda propizio in quest'ora all'opera delle mie mani per l'esaltazione di Gerusalemme.4 Tutti se ne erano andati e nessuno, né piccolo né grande, era rimasto nella stanza. Giuditta, stando in piedi vicino al letto di lui, disse tra di sé: «Signore, Dio di ogni potenza, volgi in questo momento lo sguardo all’opera del mio braccio per l’esaltazione di Gerusalemme.
5 È venuto il momento di pensare alla tua eredità e di far riuscire il mio piano per la rovina dei nemici che sono insorti contro di noi".5 Questa è l’ora opportuna di prenderti cura della tua eredità e di effettuare il mio disegno a rovina dei nemici che si sono scagliati contro di noi».
6 Avvicinatasi alla colonna del letto che era dalla parte del capo di Oloferne, ne staccò la scimitarra di lui;6 Avvicinatasi alla traversa del letto, che era dalla parte della testa di Oloferne, staccò da quella la sua scimitarra.
7 poi, accostatasi al letto, afferrò la testa di lui per la chioma e disse: "Dammi forza, Signore Dio d'Israele, in questo momento".7 E, fattasi più vicina al letto, afferrò la chioma della sua testa e disse: «Dio di Israele, dammi forza in questo giorno».
8 E con tutta la forza di cui era capace lo colpì due volte al collo e gli staccò la testa.8 Con tutta la forza calò due fendenti sul suo collo e gli spiccò la testa dal collo;
9 Indi ne fece rotolare il corpo giù dal giaciglio e strappò via le cortine dai sostegni. Poco dopo uscì e consegnò la testa di Oloferne alla sua ancella,9 il suo tronco rotolò giù dal giaciglio e staccò il velo del baldacchino dalle colonne. Dopo un po’, uscì e diede la testa di Oloferne all’ancella,
10 la quale la mise nella bisaccia dei viveri e uscirono tutt'e due, secondo il loro uso, per la preghiera; attraversarono il campo, fecero un giro nella valle, poi salirono sul monte verso Betulia e giunsero alle porte della città.
10 che la mise nella sua sporta di cibarie. Tutte e due insieme, secondo il solito, uscirono per la preghiera. Attraversato l’accampamento, aggirarono quella valle, salirono sull’altura di Betulia e arrivarono innanzi alle sue porte.
11 Giuditta gridò di lontano al corpo di guardia delle porte: "Aprite, aprite subito la porta: è con noi Dio, il nostro Dio, per esercitare ancora la sua forza in Israele e la sua potenza contro i nemici, come ha dimostrato oggi".11 Giuditta da lontano diede una voce alle sentinelle delle porte: «Aprite, su, aprite la porta; è con noi Dio, il Dio nostro, per compiere ancora un atto di forza e di potenza in Israele contro i nemici, come ha fatto anche oggi».
12 Non appena gli uomini della sua città sentirono la sua voce, corsero giù in fretta alla porta della città e chiamarono gli anziani.12 Appena i cittadini udirono questa sua voce, si affrettarono a scendere presso la porta della loro città e a chiamare gli anziani della città.
13 Corsero tutti, piccoli e grandi, perché non s'aspettavano il suo arrivo; aprirono dunque la porta, le accolsero dentro e, acceso il fuoco per far chiaro, si fecero loro attorno.13 Accorsero tutti, piccoli e grandi, perché non si aspettavano che essa tornasse. Aprirono, la porta, le accolsero e, acceso un fuoco per vederci, si posero intorno a esse.
14 Giuditta disse loro a gran voce: "Lodate Dio, lodatelo; lodate Dio, perché non ha distolto la sua misericordia dalla casa d'Israele, ma ha colpito i nostri nemici in questa notte per mano mia".14 Giuditta a gran voce disse loro: «Lodate Dio! Lodatelo! Lodate Dio che non ha distolto la sua misericordia dalla casa di Israele, ma in questa notte ha schiacciato per mano mia i nostri nemici!»
15 Estrasse allora la testa dalla bisaccia e la mise in mostra dicendo loro: "Ecco la testa di Oloferne, comandante supremo dell'esercito assiro; ecco le cortine sotto le quali giaceva ubriaco; Dio l'ha colpito per mano di donna.15 Estratta la testa dalla sporta la mostrò e disse loro: «Ecco la testa di Oloferne generale in capo dell’esercito di Assur, ed ecco il velo del baldacchino, sotto cui giaceva ubriaco. Il Signore lo ha colpito per mano di una donna!
16 Viva dunque il Signore, che mi ha protetto nella mia impresa, perché costui si è lasciato ingannare dal mio volto a sua rovina, ma non ha potuto compiere alcun male con me a mia contaminazione e vergogna".
16 Viva il Signore che mi ha protetto nella via in cui mi sono messa! Perché il mio volto ha lusingato Oloferne a sua rovina: non ha commesso peccato con me a mia onta e disonore».
17 Tutto il popolo era oltremodo fuori di sé e tutti si chinarono ad adorare Dio, esclamando in coro: "Benedetto sei tu, nostro Dio, che hai annientato in questo giorno i nemici del tuo popolo".17 Tutto il popolo fu fuori di sé dallo stupore, si prostrò ad adorare Dio ed esclamò con una sola voce: «Benedetto sei tu, nostro Dio, che hai annientato, oggi, i nemici del tuo popolo!»
18 Ozia a sua volta le disse: "Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici.18 Ozia le disse: «Benedetta tu, figlia, da Dio l’Altissimo, al disopra di tutte le donne della terra; benedetto il Signore Dio, creatore del cielo e della terra, che ha guidato il tuo colpo nel troncare la testa del capo dei nostri nemici.
19 Davvero il coraggio che hai avuto non cadrà dal cuore degli uomini, che ricorderanno sempre la potenza di Dio.19 Poiché la fiducia, di cui hai dato prova, non scomparirà dal cuore degli uomini che ricorderanno per sempre la potenza di Dio.
20 Dio faccia riuscire questa impresa a tua perenne esaltazione, ricolmandoti di beni, in riconoscimento della prontezza con cui hai esposto la vita di fronte all'umiliazione della nostra stirpe, e hai sollevato il nostro abbattimento, comportandoti rettamente davanti al nostro Dio". E tutto il popolo esclamò: "Amen! Amen!".20 Dio faccia che ciò sia a tua esaltazione perenne ricolmandoti di beni: poiché, a causa dell’oppressione della nostra stirpe, non hai risparmiato la tua vita, ma sei andata incontro alla nostra rovina procedendo con rettitudine alla presenza del nostro Dio». Tutto il popolo aggiunse: «Così sia, così sia».