SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Pio X papa ( Letture di oggi)

Giudici ܕܝ̈ܢܐ 17


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PeshittaLA SACRA BIBBIA
1 ܘܗܘܐ ܓܒܪܐ ܚܕ ܡܢ ܛܘܪܐ ܕܐܦܪܝܡ ܘܫܡܗ ܡܝܟܐ1 C'era un uomo della montagna di Efraim che si chiamava Mica.
2 ܘܐܡܪ ܠܐܡܗ ܐܠܦ ܘܡܐܐ ܕܟܣܦܐ ܕܐܬܢܣܒ ܠܟܝ ܘܐܢܬܝ ܐܝܡܝܬܝ ܘܐܦ ܐܡܪܬܝ ܒܐ̈ܕܢܝ ܗܘ ܟܣܦܐ ܐܢܐ ܢܣܒܬܗ ܘܐܡܪܬ ܐܡܗ ܒܪܝܟ ܒܪܝ ܠܡܪܝܐ2 Un giorno disse a sua madre: "I mille e cento sicli d'argento che ti sono stati presi e riguardo ai quali hai pronunciato la maledizione che ho udito con le mie orecchie, li ho con me, ché sono stato io a prenderli, e ora te li restituisco". Esclamò allora sua madre: "Che mio figlio sia benedetto dal Signore!".
3 ܘܦܢܝ ܐܠܦ ܘܡܐܐ ܕܟܣܦܐ ܠܐܡܗ ܘܐܡܪܬ ܐܡܗ ܡܩܕܫܘ ܩܕܫܬ ܟܣܦܐ ܠܡܪܝܐ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝ ܒܪܝ ܕܐܥܒܕ ܨܠܡܐ ܓܠܝܦܐ ܘܢܣܝܟܐ ܘܗܫܐ ܦܢܝܗܝ ܠܝ3 Costui restituì i mille e cento sicli d'argento a sua madre la quale disse: "Voglio consacrare, di mia mano, questa somma di denaro al Signore, per mio figlio, per farne una statua di metallo".
4 ܘܦܢܝ ܟܣܦܐ ܠܐܡܗ ܘܢܣܒܬ ܐܡܗ ܡܐܬܝܢ ܕܟܣܦܐ ܘܝܗܒܬ ܠܩܝܢܝܐ ܘܥܒܕ ܨܠܡܐ ܓܠܝܦܐ ܘܢܣܝܟܐ ܘܗܘܐ ܒܒܝܬ ܡܝܟܐ4 Dopo che Mica ebbe restituito a sua madre il denaro, questa ne prese duecento sicli e li consegnò al fonditore, il quale ne fece una statua che poi rimase nella casa di Mica.
5 ܘܓܒܪܐ ܡܝܟܐ ܐܝܬ ܗܘܐ ܠܗ ܒܝܬ ܐܠܗܐ ܘܥܒܕ ܦܕܬܐ ܘܦܪܝܣܐ ܘܫܡܠܝ ܐܝܕܐ ܕܚܕ ܡܢ ܒܢ̈ܘܗܝ ܘܗܘܐ ܠܗ ܟܘܡܪܐ5 Così quest'uomo, Mica, ebbe un santuario, si fece un efod e i terafim, e dette l'investitura sacerdotale a uno dei suoi figli, che gli faceva da sacerdote.
6 ܒܝ̈ܘܡܬܐ ܗܢܘܢ ܠܝܬ ܗܘܐ ܡܠܟܐ ܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܘܟܠ ܐܢܫ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܘܗܝ ܥܒܕ ܗܘܐ6 Ciò fu possibile, perché in quel tempo non c'era re in Israele e ognuno poteva fare quello che gli piaceva.
7 ܘܗܘܐ ܥܠܝܡܐ ܚܕ ܡܢ ܒܝܬ ܠܚܡ ܕܝܗܘܕܐ ܘܫܡܗ ܠܘܝ ܘܥܡܪ ܗܘܐ ܬܡܢ7 C'era allora un giovane della tribù di Giuda, della città di Betlemme della stessa tribù, che era levita e abitava in quella città come straniero.
8 ܘܐܙܠ ܓܒܪܐ ܡܢ ܩܪܝܬܐ ܡܢ ܒܝܬ ܠܚܡ ܕܝܗܘܕܐ ܠܡܥܡܪ ܐܝܟܐ ܕܡܫܟܚ ܘܡܛܐ ܠܛܘܪܐ ܕܐܦܪܝܡ ܥܕܡܐ ܠܒܝܬ ܡܝܟܐ ܠܡܣܥܪ ܐܘܪܚܗ8 Quest'uomo, un giorno, si mosse dalla città di Betlemme di Giuda per cercare un altro luogo qualsiasi in cui stabilirsi. Giunse così, cammin facendo, fino alla montagna di Efraim, proprio alla casa di Mica.
9 ܘܐܡܪ ܠܗ ܡܝܟܐ ܐܝܡܟܐ ܐܬܐ ܐܢܬ ܐܡܪ ܠܗ ܠܘܝܐ ܐܢܐ ܡܢ ܒܝܬ ܠܚܡ ܕܝܗܘܕܐ ܘܐܙܠ ܐܢܐ ܠܡܥܡܪ ܐܝܟܐ ܕܡܫܟܚ ܐܢܐ9 Mica gli domandò di dove veniva ed egli rispose: "Sono un levita di Betlemme di Giuda e vado cercando un luogo qualsiasi in cui stabilirmi".
10 ܐܡܪ ܠܗ ܡܝܟܐ ܬܒ ܠܘܬܝ ܘܗܘܝ ܠܝ ܐܝܟ ܐܒܐ ܘܟܘܡܪܐ ܘܐܢܐ ܐܬܠ ܠܟ ܥܣܪܐ ܕܟܣܦܐ ܠܝ̈ܘܡܬܐ ܘܡܐ̈ܢܝܟ ܘܬܘܪܣܝܟ ܘܐܙܠ ܠܘܝ10 Allora Mica gli propose: "Resta con me: mi sarai come un padre e mi farai da sacerdote: ti darò dieci sicli d'argento all'anno, vestiario e vitto". Il levita accettò
11 ܘܐܬܛܦܝܣ ܠܡܬܒ ܥܡ ܓܒܪܐ ܘܗܘܐ ܠܗ ܥܠܝܡܐ ܐܝܟ ܚܕ ܡܢ ܒܢ̈ܘܗܝ11 e cominciò ad abitare nella casa di Mica che lo trattava come uno dei suoi figli.
12 ܘܫܡܠܝ ܡܝܟܐ ܐܝܕܗ ܕܠܘܝܐ ܘܗܘܐ ܠܗ ܟܘܡܪܐ ܘܗܘܐ ܠܗ ܒܒܝܬ ܡܝܟܐ12 Mica dette l'investitura sacerdotale al levita, cosicché il giovane gli faceva da sacerdote e abitava nella sua casa.
13 ܘܐܡܪ ܡܝܟܐ ܗܫܐ ܝܕܥܬ ܕܡܛܐܒ ܠܝ ܡܪܝܐ ܕܗܘܐ ܠܝ ܠܘܝܐ ܟܘܡܪܐ13 Mica pensava: "Ora so che il Signore mi sarà propizio, perché ho questo levita che mi fa da sacerdote".