SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Primo libro dei Maccabei ܡܩܒܝ̈ܐ 12


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PeshittaBIBBIA CEI 1974
1 ܘܚܙܐ ܝܘܢܬܢ ܕܙܒܢܐ ܡܥܕܪ ܠܗ ܘܓܒܐ ܓܒܪ̈ܐ ܘܫܕܪ ܠܪܗܘܡܝ ܠܡܩܡܘ ܘܠܡܚܕܬܘ ܪܚܡܘܬܐ ܕܠܘܬܗܘܢ1 Giònata, vedendo che le circostanze gli erano propizie, scelse uomini adatti e li inviò a Roma per ristabilire e rinnovare l'amicizia con quel popolo.
2 ܘܠܘܬ ܐܣܦܪ̈ܛܝܐ ܘܐܬܪ̈ܘܬܐ ܐܚܪ̈ܢܐ ܘܫܕܪ ܐܓܪ̈ܬܐ ܕܐܝܟ ܗܠܝܢ2 Anche presso gli Spartani e in altre località inviò lettere sullo stesso argomento.
3 ܘܐܙܠܘ ܠܪܗܘܡܝ ܘܥܠܘ ܠܒܝܬ ܒܘܠܐ ܘܐܡܪܝܢ ܝܘܢܬܢ ܪܒ ܟܗ̈ܢܐ ܘܥܡܐ ܕܝܗܘ̈ܕܝܐ ܫܕܪܘܢ ܠܘܬܟܘܢ ܠܡܚܕܬܘ ܠܢ ܪܚܡܘܬܐ ܘܥܘܕܪܢܐ ܐܝܟ ܕܡܢ ܩܕܝܡ3 Partirono dunque per Roma e là entrarono nel consiglio e dissero: "Giònata sommo sacerdote e il popolo dei Giudei ci hanno inviati a rinnovare la comune amicizia e l'alleanza come la prima volta".
4 ܘܝܗܒܘ ܠܗܘܢ ܐܓܪ̈ܬܐ ܠܘܬܗܘܢ ܠܟܠ ܐܬܪ ܐܝܟ ܕܢܙܘܕܘܢ ܐܢܘܢ ܠܐܪܥܐ ܕܝܗܘ̈ܕܝܐ ܒܫܠܡܐ4 E i Romani diedero loro lettere di raccomandazione per le autorità dei vari luoghi, perché favorissero il loro ritorno pacifico in Giudea.
5 ܘܗܢܐ ܦܚܡܐ ܕܐܓܪ̈ܬܐ ܕܟܬܒ ܝܘܢܬܢ ܠܐܣܦܪ̈ܛܝܐ5 Questa è invece la copia della lettera che Giònata scrisse agli Spartani:
6 ܝܘܢܬܢ ܪܒ ܟܗ̈ܢܐ ܘܣ̈ܒܐ ܕܥܡܐ ܘܟܗ̈ܢܐ ܘܫܪܟܐ ܕܥܡܐ ܕܝܗܘ̈ܕܝܐ ܠܐܣܦܪ̈ܛܝܐ ܐ̈ܚܝܢ ܫܠܡ6 "Giònata sommo sacerdote e il consiglio degli anziani del popolo e i sacerdoti e tutto il resto del popolo giudaico, agli Spartani loro fratelli salute.
7 ܐܦ ܡܢ ܩܕܝܡ ܐܫܬܕܪ ܐܓܪ̈ܬܐ ܠܘܬ ܥܘܢܝܐ ܪܒ ܟܗ̈ܢܐ ܡܢ ܕܪܝܘܫ ܡܠܟܟܘܢ ܕܐܝܬܝܟܘܢ ܐܚ̈ܝܢ ܐܝܟ ܕܒܦܪܫܓܢܐ ܟܬܝܒ ܡܢ ܠܬܚܬ7 Già in passato era stata spedita una lettera ad Onia sommo sacerdote da parte di Areo, che regnava fra di voi, con l'attestazione che siete nostri fratelli, come risulta dalla copia annessa.
8 ܘܩܒܠܗ ܥܘܢܝܐ ܠܓܒܪܐ ܕܐܫܬܕܪ ܡܢ ܠܘܬܟܘܢ ܒܬܫܒܘܚܬܐ ܘܢܣܒ ܒܐܝܠܝܢ ܕܡܬܪܓܡ ܗܘܐ ܥܠ ܥܘܕܪܢܐ ܘܪܚܡܘܬܐ8 Onia aveva accolto con onore l'inviato e aveva accettato la lettera nella quale vi erano le dichiarazioni di alleanza e di amicizia.
9 ܚܢܢ ܕܝܢ ܟܕ ܗܠܝܢ ܠܐ ܣܢܝܩܝܢܢ ܒܘܝܐܐ ܐܝܬ ܠܢ ܟܬܒ̈ܐ ܕܩܘܕܫܐ ܒܐܝ̈ܕܝܢ9 Noi dunque, pur non avendone bisogno, avendo a conforto le scritture sacre che sono nelle nostre mani,
10 ܨܒܝܢ ܕܢܫܕܪ ܠܘܬܟܘܢ ܘܨܒܝܢ ܕܢܚܕܬ ܪܚܡܘܬܐ ܘܐܚܘܬܐ ܕܒܝܢܬܢ ܐܝܟܢܐ ܕܠܐ ܢܗܘܐ ܠܟܘܢ ܢܘܟܪ̈ܝܝܢ ܡܢܢ ܓܒܪ̈ܐ ܓܝܪ ܣܓܝܐ̈ܐ ܥܒܪܘ ܗܐ ܡܢ ܕܫܕܪܬܘܢ ܠܘܬܢ10 ci siamo indotti a questa missione per rinnovare la fraternità e l'amicizia con voi in modo da non diventare per voi degli estranei; molti anni infatti sono passati da quando mandaste messaggeri a noi.
11 ܚܢܢ ܕܝܢ ܒܟܠ ܙܒܢ ܒܛܝܠܐܝܬ ܒܥܐ̈ܕܐ ܘܒܝܘ̈ܡܬܐ ܕܙܕܩܝܢ ܡܬܕܟܪܝܢ ܚܢܢ ܠܟܘܢ ܥܠ ܕܒܚ̈ܐ ܕܡܩܪܒܝܢܢ ܘܒܨܠܘܬܐ ܐܝܟ ܕܝܐܐ ܘܙܕܩ ܠܡܬܕܟܪܘ ܠܐܚ̈ܐ11 Noi dunque fedelmente in tutte le feste e negli altri giorni prescritti ci ricordiamo di voi nei sacrifici che offriamo e nelle nostre invocazioni, com'è doveroso e conveniente ricordarsi dei fratelli.
12 ܘܡܬܒܣܡܝܢܢ ܒܬܫܒܚ̈ܬܟܘܢ12 Ci rallegriamo della vostra gloria.
13 ܠܢ ܕܝܢ ܚܕܪܘܢܝ ܐܘܠܨ̈ܢܐ ܘܩܪ̈ܒܐ ܣܓ̈ܝܐܐ ܘܐܩܪܒܘ ܥܡܢ ܡ̈ܠܟܐ ܕܚܕܪܝܢ13 Noi invece siamo stati circondati da tante oppressioni e molte guerre: ci hanno combattuti i re dei paesi vicini,
14 ܘܠܐ ܨܒܝܢ ܕܢܐܠܘܨܟܘܢ ܘܠܫܪܟܐ ܕܡܥܕܪ̈ܢܝܢ ܘܐܚ̈ܝܢ ܘܪ̈ܚܡܝܢ ܒܩܪ̈ܒܐ ܗܠܝܢ14 ma non abbiamo voluto disturbare né voi né gli altri nostri alleati e amici in queste lotte:
15 ܐܝܬ ܠܢ ܓܝܪ ܥܘܕܪܢܐ ܕܡܢ ܫܡܝܐ ܕܡܥܕܪ ܠܢ ܐܬܦܨܝܢ ܡܢ ܒܥܠܕܒ̈ܒܝܢ ܘܐܬܡܟܟܘ ܒܥܠܕܒ̈ܒܝܢ15 abbiamo infatti dal cielo un valido aiuto per il quale noi siamo stati liberati dai nostri nemici ed essi sono stati umiliati.
16 ܗܫܐ ܓܒܝܢ ܠܝܘܡܢܝܘܣ ܒܪ ܐܢܛܝܟܘܣ ܘܠܐܢܛܝܦܛܪܘܣ ܒܪ ܐܝܣܘܢ ܘܫܕܪܢ ܠܘܬ ܪ̈ܗܘܡܝܐ ܠܡܚܕܬܘ ܪܚܡܘܬܐ ܘܥܘܕܪܢܐ ܕܡܢ ܩܕܝܡ16 Ora abbiamo designato Numenio figlio di Antioco e Antìpatro figlio di Giàsone e li abbiamo inviati presso i Romani a rinnovare la precedente amicizia e alleanza con loro.
17 ܘܦܩܕܢ ܐܢܘܢ ܕܐܦ ܠܘܬܟܘܢ ܢܐܬܘܢ ܘܢܫܐܠܘܢ ܒܫܠܡܟܘܢ ܘܢܬܠܘܢ ܠܟܘܢ ܐܓܪܬܐ ܕܡܢ ܠܘܬܢ ܥܠ ܚܘܕܬܐ ܘܐܚܘܬܐ17 Abbiamo quindi dato loro disposizioni di passare anche da voi, per salutarvi e consegnarvi la nostra lettera, riguardante la ripresa dei nostri rapporti e la nostra fraternità.
18 ܘܗܫܐ ܫܦܝܪ ܬܥܒܕܘܢ ܐܢ ܬܟܬܒܘܢ ܠܢ ܦܚܡܐ ܕܗܠܝܢ18 Voi dunque farete cosa ottima comunicandoci una risposta su queste cose".
19 ܘܦܚܡܐ ܕܗܠܝܢ ܐܓܪ̈ܬܐ ܕܐܫܬܕܪ ܠܥܘܢܝܐ19 Segue ora copia della lettera che essi avevano inviato ad Onia:
20 ܐܪܣ ܡܠܟܐ ܕܐܣܦܪ̈ܛܝܐ ܠܥܘܢܝܐ ܪܒ ܟܗ̈ܢܐ ܫܠܡ20 "Areo, re degli Spartani, a Onia sommo sacerdote salute.
21 ܐܫܬܟܚ ܒܟܬܒܐ ܥܠ ܐܣܦܪ̈ܛܝܐ ܘܥܠ ܝܗܘ̈ܕܝܐ ܕܐܝܬܝܗܘܢ ܐܚ̈ܐ ܘܕܐܝܬܝܗܘܢ ܡܢ ܐܒܪܗܡ21 Si è trovato in una scrittura, riguardante gli Spartani e i Giudei, che essi sono fratelli e che discendono dalla stirpe di Abramo.
22 ܗܫܐ ܗܐ ܡܢ ܕܝܕܥܢ ܗܠܝܢ ܫܦܝܪ ܥܒܕܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܢ ܕܟܬܒܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܢ ܥܠ ܫܠܡܟܘܢ22 Ora, dal momento che siamo venuti a conoscenza di questa cosa, ci farete cosa gradita scrivendoci sui vostri sentimenti di amicizia.
23 ܘܚܢܢ ܕܝܢ ܟܬܒܝܢܢ ܠܟܘܢ ܦܚܡܐ ܒܥܝܪ̈ܢ ܘܝܩܪܬܢ ܕܝܠܟܘܢ ܐܢܘܢ ܘܕܝܠܟܘܢ ܕܝܠܢ ܦܩܕܝܢܢ ܗܟܝܠ ܕܢܘܕܥܟܘܢ ܐܝܟ ܗܠܝܢ23 Noi intanto vi rispondiamo: I vostri armenti e i vostri averi ci appartengono e i nostri appartengono a voi. Abbiamo quindi disposto perché vi sia riferito in questo senso".
24 ܘܫܡܥ ܝܘܢܬܢ ܕܗܦܟܘ ܪ̈ܘܪܒܢܐ ܕܕܡܛܪܝܘܣ ܒܚܝܠܐ ܣܓܝܐܐ ܕܛܒ ܝܬܝܪ ܡܢ ܩܕܡ̈ܝܐ ܠܡܬܟܬܫܘ ܥܡܗ24 Giònata ebbe notizia che i generali di Demetrio erano ritornati con forze più numerose di prima per ritentare la guerra contro di lui.
25 ܘܫܩܠ ܡܢ ܐܘܪܫܠܡ ܘܦܓܥ ܒܗܘܢ ܒܐܪܥܐ ܕܚܡܬ ܠܐ ܓܝܪ ܝܗܒ ܠܗܘܢ ܐܬܪܐ ܕܢܣܥܘܢ ܒܐܪܥܗ25 Egli si mosse da Gerusalemme e andò loro incontro nella regione di Amat, perché non volle dar loro il tempo di entrare nel suo paese.
26 ܘܫܕܪ ܓܫܘ̈ܫܐ ܠܡܫܪܝܬܐ ܘܗܦܟܘ ܘܐܡܪܝܢ ܠܗ ܕܗܟܢܐ ܡܬܚܫܒܝܢ ܕܢܦܠܘܢ ܥܠܝܟܘܢ ܒܠܠܝܐ26 Mandò nel loro campo delle spie, le quali tornarono annunciando che essi stavano disponendosi per dar loro l'assalto di notte.
27 ܟܕ ܕܝܢ ܥܪܒ ܫܡܫܐ ܦܩܕ ܝܘܢܬܢ ܠܕܥܡܗ ܕܢܗܘܘܢ ܥܝܪܝܢ ܘܕܢܗܘܘܢ ܡܙܝܢܝܢ ܘܡܛܝܒܝܢ ܠܩܪܒܐ ܟܘܠܗ ܠܠܝܐ ܘܣܥܪ ܡܛܪ̈ܬܐ ܕܚܕܪ ܡܫܪܝܬܐ27 Quando fu il tramonto, Giònata comandò ai suoi di vegliare tutta la notte e di stare con le armi pronte per la battaglia e dispose sentinelle intorno al campo.
28 ܘܫܡܥܘ ܒܥܠܕܒ̈ܒܐ ܕܡܛܝܒ ܗܘ ܝܘܢܬܢ ܘܕܥܡܗ ܠܩܪܒܐ ܘܕܚܠܘ ܘܬܘܗܘ ܒܠܒܗܘܢ ܘܫܒܩܘ ܢܘܪܐ ܒܡܫܪܝܬܗܘܢ ܘܥܪܩܘ28 Ma anche gli avversari seppero che Giònata e i suoi uomini stavano pronti per la battaglia e furon presi da timore ed esitazione d'animo e allora accesero fuochi nel loro campo.
29 ܝܘܢܬܢ ܕܝܢ ܘܕܥܡܗ ܠܐܝܕܥܘ ܥܕܡܐ ܠܨܦܪܐ ܚܙܝܢ ܗܘܘ ܓܝܪ ܢܘܪ̈ܐ ܕܝܩ̈ܕܢ29 Giònata e i suoi uomini non si accorsero di nulla fino al mattino, perché continuavano a vedere il bagliore dei fuochi.
30 ܘܪܕܦ ܝܘܢܬܢ ܒܬܪܗܘܢ ܘܠܐ ܐܕܪܟ ܐܢܘܢ ܥܒܪܘ ܠܗܘܢ ܓܝܪ ܠܢܗܪܐ ܒܪ ܚܐܪ̈ܐ30 Allora si diede a inseguire le loro tracce, ma non poté raggiungerli, perché avevano passato il fiume Elèutero.
31 ܘܐܪܟܢ ܠܗ ܝܘܢܬܢ ܥܠ ܥܪ̈ܒܝܐ ܕܡܬܩܪܝܢ ܙܒ̈ܕܝܐ ܘܚܪܒ ܐܢܘܢ ܘܢܣܒ ܒܙܬܗܘܢ31 Giònata piegò sugli Arabi chiamati Zabadei, li assalì e si impadronì delle loro spoglie.
32 ܘܫܩܠ ܡܢ ܬܡܢ ܘܐܬܐ ܠܗ ܠܕܪܡܣܘܩ32 Poi ripartì e andò a Damasco e si diede a percorrere tutto il paese.
33 ܘܗܠܟ ܥܕܡܐ ܠܐܫܩܠܘܢ ܘܚܣ̈ܢܐ ܕܩܪܝܒܝܢ ܘܐܪܟܢ ܠܗ ܠܝܘܦܐ ܘܐܚܕܗ33 Anche Simone fece una spedizione, marciando fino ad Ascalòna e ai vicini posti di guarnigione, poi piegò su Giaffa e se ne impadronì;
34 ܫܡܥ ܓܝܪ ܕܡܬܪܥܝܢ ܠܡܫܠܡܘܬܗ ܠܚܣܢܐ ܠܕܒܝܬ ܕܡܛܪܝܘܣ ܘܐܘܬܒ ܬܡܢ ܡܛܪܬܐ ܕܢܛܪܘܢܗ34 aveva sentito infatti che avevano intenzione di consegnare la fortezza ai partigiani di Demetrio; perciò vi pose una guarnigione per presidiarla.
35 ܘܗܦܟ ܝܘܢܬܢ ܘܟܢܫ ܠܩܫܝ̈ܫܐ ܕܥܡܐ ܘܡܬܡܠܟ ܗܘܐ ܥܡܗܘܢ ܠܡܒܢܐ ܚܣܢܐ ܕܒܝܗܘܕ35 Quando Giònata fu di ritorno, radunò in assemblea gli anziani del popolo e deliberò con loro di costruire fortezze in Giudea,
36 ܘܠܡܥܫܢܘ ܫܘܪܐ ܕܐܪܫܠܡ ܘܠܡܪܡܘ ܪܘܡܐ ܪܒܐ ܒܝܬ ܚܣܢܐ ܠܡܕܝܢܬܐ ܐܝܟ ܕܢܦܪܫܝܘܗܝ ܡܢ ܡܕܝܢܬܐ ܐܝܟ ܕܠܐ ܢܗܘܘܢ ܙܒܢܝܢ ܘܡܙܒܢܝܢ36 di sopraelevare le mura di Gerusalemme e di alzare una grande barriera tra la città e l'Acra per separare questa dalla città affinché fosse isolata, così che non potessero più né comperare né vendere.
37 ܘܐܬܟܢܫܘ ܠܡܒܢܝܗ ܠܡܕܝܢܬܐ ܘܢܦܠ ܡܢ ܫܘܪܐ ܕܪܓܠܬܐ ܕܡܢ ܡܕܢܚܐ ܕܬܪܣܝ ܕܡܬܩܪܐ ܐܦܝܬܐ37 Si organizzarono dunque per ricostruire la città e poiché era rovinato parte del muro sul torrente dal lato orientale, Giònata allestì il cosiddetto Kafenata.
38 ܘܫܡܥܘܢ ܒܢܘ ܠܐܕܝܕܐ ܕܒܐܣܦܪ ܘܥܫܢܘܗܝ ܘܐܩܝܡܘ ܠܗ ܬܪ̈ܥܐ ܘܡܘ̈ܟܠܐ38 Simone a sua volta ricostruì Adida nella Sefela fortificandola e applicandovi porte e sbarre.
39 ܘܒܥܐ ܛܪܝܦܘܢ ܕܢܡܠܟ ܥܠ ܐܣܝܐ ܘܕܢܩܛܘܪ ܬܓܐ ܘܕܢܘܫܛ ܐܝܕܗ ܒܐܢܛܝܟܘܣ ܛܠܝܐ39 Intanto Trifone cercava di diventare re dell'Asia, cingere la corona e stendere la mano contro il re Antioco,
40 ܘܕܚܠ ܕܕܠܡܐ ܠܐ ܢܫܒܩܝܘܗܝ ܝܘܢܬܢ ܘܕܠܡܐ ܢܩܪܒ ܥܡܗ ܘܒܥܐ ܗܘܐ ܦܠܥܐ ܕܢܐܚܕܝܘܗܝ ܘܫܩܠ ܘܐܬܐ ܠܒܝܬ ܝܫܢ40 ma sospettava che Giònata glielo impedisse e, nel caso, gli muovesse guerra. Perciò cercava di averlo nelle mani e di eliminarlo; si mosse dunque e venne a Beisan.
41 ܘܢܦܩ ܝܘܢܬܢ ܠܐܘܪܥܗ ܒܐܪܒܥܝܢ ܐ̈ܠܦܝܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܡܫܬܡܗܝܢ ܠܩܪܒܐ41 Giònata gli uscì incontro con quarantamila uomini scelti e inquadrati e venne a Beisan.
42 ܘܐܬܐ ܠܒܝܬ ܝܫܢ ܘܚܙܐ ܛܪܝܦܘܢ ܕܐܬܐ ܒܚܝܠܐ ܣܓܝܐܐ ܕܢܘܫܛ ܐܝ̈ܕܝܐ ܥܠܘܗܝ ܘܕܚܠ42 Trifone, vedendo che era venuto con numeroso esercito, si guardò bene dal mettergli le mani addosso.
43 ܘܩܒܠܗ ܒܬܫܒܘܚܬܐ ܘܐܩܝܡܗ ܥܠ ܟܘܠܗܘܢ ܪ̈ܚܡܘܗܝ ܘܠܚܝܠܘ̈ܬܗ ܦܩܕ ܕܢܗܘܘܢ ܡܫܬܡܥܝܢ ܠܗ ܐܝܟ ܕܠܗ43 Anzi lo ricevette con molti onori, lo presentò a tutti i suoi amici, gli offrì doni e ordinò ai suoi amici e alle sue truppe di obbedirgli come a lui stesso.
44 ܘܐܡܪ ܠܝܘܢܬܢ ܠܡܢܐ ܫܚܩܬ ܠܥܡܐ ܗܢܐ ܟܠܗ ܟܕ ܩܪܒܐ ܠܝܬ ܠܢ44 Disse a Giònata: "Perché mai hai disturbato tutta questa gente, non essendoci guerra tra di noi?
45 ܗܫܐ ܫܪܝ ܐܢܘܢ ܠܒܬ̈ܝܗܘܢ ܓܒܝ ܠܟ ܕܝܢ ܐܢܫܐ ܙܥܘܪ̈ܐ ܐܝܠܝܢ ܕܢܗܘܘܢ ܥܡܟ ܘܬܐ ܥܡܝ ܠܥܟܘ ܘܐܫܠܡܝܗ ܠܟ ܘܠܫܪܟܐ ܕܚܣ̈ܢܐ ܘܠܫܪܟܐ ܕܚܝ̈ܠܘܬܐ ܘܠܟܘܠܗܘܢ ܕܥܠ ܨܒ̈ܘܬܐ ܘܐܗܦܘܟ ܐܙܠ ܡܛܘܠ ܗܠܝܢ ܓܝܪ ܐܬܝܬ45 Su, dovresti rimandarli alle loro case; tu scegli per te pochi uomini che ti accompagnino e vieni con me a Tolemàide e io la consegnerò a te insieme con le altre fortezze e il resto dell'esercito e tutti i funzionari, poi tornerò indietro e partirò: sono venuto appunto per questo".
46 ܘܗܝܡܢܗ ܘܥܒܕ ܠܗ ܐܝܟܢܐ ܕܐܡܪ ܘܫܕܪ ܐܢܘܢ ܝܘܢܬܢ ܠܚܝ̈ܠܘܬܐ ܘܐܙܠܘ ܠܐܪܥܐ ܕܝܗܘܕܐ46 Giònata, fidatosi di lui, fece quanto aveva detto e rimandò le truppe che tornarono nella Giudea.
47 ܘܫܒܩ ܕܝܢ ܥܡܗ ܬܠܬܐ ܐ̈ܠܦܝܢ ܓܒܪ̈ܐ ܘܡܢܗܘܢ ܫܒܩ ܬܪܝܢ ܐ̈ܠܦܝܢ ܒܓܠܝܠܐ ܘܐܠܦ ܐܙܠܘ ܥܡܗ47 Fece rimanere tremila uomini, di cui duemila lasciò in Galilea e gli altri mille andarono con lui.
48 ܘܟܕ ܐܬܐ ܝܘܢܬܢ ܠܥܟܘ ܐܚܕܘ ܒܢ̈ܝ ܡܕܝܢܬܐ ܬܪܥܐ ܘܐܚܕܘܗܝ ܘܠܟܠܗܘܢ ܕܥܠܘ ܥܡܗ ܩܛܠܘ ܒܚܪܒܐ48 Ma quando Giònata fu entrato in Tolemàide, i cittadini chiusero le porte e si impadronirono di lui e passarono a fil di spada quanti erano entrati con lui.
49 ܘܫܕܪ ܛܪܝܦܘܢ ܚܝܠܐ ܘܦܪ̈ܫܐ ܠܓܠܝܠܐ ܘܠܦܩܥܬܐ ܪܒܬܐ ܠܡܘܒܕܘ ܠܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܘܢܬܢ49 Trifone mandò poi fanti e cavalli in Galilea e nella grande pianura per liquidare tutti gli uomini di Giònata.
50 ܘܝܕܥܘ ܕܐܬܬܚܕ ܝܘܢܬܢ ܘܐܒܕ ܗܘ ܘܐܝܠܝܢ ܕܥܡܗ ܘܒܝܐܘ ܢܦܫܗܘܢ ܘܐܙܠܝܢ ܗܘܘ ܟܕ ܟܢܝܫܝܢ ܠܩܪܒܐ50 Ma essi avevano sentito dire che Giònata era stato catturato e che era finita per lui e per quelli che erano con lui e, incoraggiatisi l'un l'altro, si presentarono inquadrati, pronti alla battaglia.
51 ܘܚܙܘ ܪܕܘܦܝܐ ܕܚܠܦ ܢܦܫܗܘܢ ܡܬܟܬܫܝܢ ܘܗܦܟܘ ܠܗܘܢ51 Gli inseguitori li videro decisi a difendere la loro vita e se ne tornarono.
52 ܘܐܬܘ ܟܠܗܘܢ ܒܫܠܡܐ ܠܐܪܥܐ ܕܝܗܘܕܐ ܘܐܬܐܒܠܘ ܥܠ ܝܘܢܬܢ ܘܥܠ ܐܝܠܝܢ ܕܥܡܗ ܘܕܚܠܘ ܛܒ ܘܐܬܐܒܠ ܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܐܒܠܐ ܪܒܐ52 Così tutti giunsero senza molestie in Giudea; fecero lutto per Giònata e per quelli della sua scorta e furono presi da grande timore. Tutto Israele si immerse in un lutto profondo.
53 ܘܒܥܘ ܟܘܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܕܚܕܪ̈ܝܗܘܢ ܠܡܘܒܕܘ ܐܢܘܢ ܐܡܪܘ ܓܝܪ ܕܠܐ ܢܗܘܐ ܠܗܘܢ ܪܝܫܐ ܕܡܣܝܥ ܗܫܐ ܢܩܪܒ ܥܡܗܘܢ ܘܢܘܒܕ ܡܢ ܐܢܫܐ ܕܘܟܪܢܗܘܢ53 Tutti i popoli intorno a loro cercarono subito di sterminarli, dicendo appunto: "Non hanno più né capo né sostegno: scendiamo ora in guerra contro di loro e cancelleremo anche il loro ricordo dagli uomini".