SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Giuditta ܝܗ̱ܘܕܝܬ 12


font
PeshittaBIBBIA CEI 1974
1 ܘܦ̣ܩܕ ܕܢܫܘܘܢ ܠܗ̣̇. ܘܕܢܬܠܘܢ ܠܗ̇ ܡܢ ܚܫܡܝܬܗ. ܘܡܢ ܚܡܪܐ ܕܡܫܬܝܗ̇1 Ordinò poi che la conducessero dove aveva disposto le sue argenterie e prescrisse pure che le preparassero la tavola con i cibi approntati per lui e le dessero da bere il suo vino.
2 ܘܐ̣ܡܪܬ ܝܗܘܕܝܬ. ܠܐ ܐܟܠܐ ܐܢܐ ܡܢܗ̇ ܕܠܡܐ ܢܗܘܐ ܠܝ ܠܬܘܩܠܬܐ. ܐܠܐ ܣ̇ܦܩ ܠܝ ܡܐ ܕܐܬ̣ܐ ܥܡܝ2 Ma disse Giuditta: "Io non toccherò questi cibi, perché non ne venga qualche contaminazione, ma mi saranno serviti quelli che ho portato con me".
3 ܐܡ̇ܪ ܠܗ̇ ܐܠܦܪܢܐ. ܘܐܢ ܢܓܡܪ ܠܗ ܡܢ ܐܝܡܟܐ ܠܢ ܠܡܬܠ ܠܟܝ ܐܟܘܬܗ. ܡܛܠ ܕܠܝܬ ܥܡܢ ܓܒܪܐ ܡܢ ܥܡܟܝ̇. ܕܐܝܬ ܠܗ ܐܟܘܬܗ3 Oloferne le fece osservare: "Quando verrà a mancare quello che hai con te, dove andremo a rifornirci di cibi uguali per darteli? In mezzo a noi non c'è nessuno della tua gente".
4 ܘܐܡ̣ܪܬ ܝܗܘܕܝܬ. ܚ̇ܝܐ ܗܝ ܢܦܫܟ ܡܪܝ̣. ܕܠܐ ܬܓܡܪ ܐܡܬܟ ܡܕܡ ܕܐܬ̣ܐ ܥܡܗ̇. ܥܕܡܐ ܕܢ̣ܥܒܕ ܐܠܗܐ ܒܐܝ̈ܕܝ ܡܕܡ ܕܐܬܪܥܝܬ4 Ma Giuditta rispose: "Per la tua vita, mio signore, ti assicuro che io, tua serva, non finirò le riserve che ho con me, prima che il Signore abbia compiuto per mano mia quello che ha stabilito".
5 ܘܐܥܠܘܗ̇ ܥܒ̣ܕ̣̈ܘܗܝ ܕܐܠܦܪܢܐ ܠܡܫܟܢܐ. ܘܕܡ̣ܟܬ ܥܕܡܐ ܠܦܠܓܗ ܕܠܠܝܐ̣ ܘܩܡܬ ܒܡܛܪܬܐ ܕܨ̇ܦܪܐ̣5 Così i servi di Oloferne la condussero alla tenda ed essa riposò fino a mezzanotte; poi si alzò all'ora della veglia del mattino.
6 ܘܫܕ̣ܪܬ ܠܘܬ ܐܠܦܪܢܐ̣. ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ. ܢܦܩܘܕ ܡܪܝ̣ ܘܢܫܒܩܘܢܗ̇ ܠܐܡܬܟ ܠܡܦܩ ܠܨܠܘܬܐ6 Essa fece dire ad Oloferne: "Comandi il mio signore che lascino uscire la tua serva per la preghiera".
7 ܘܦ̣ܩܕ ܐܠܦܪ̈ܢܐ ܠܢ̣ܛܘܪ̈ܐ̣ ܕܠܐ ܢܟܠܘܢܗ̇. ܘܟܬ̣ܪܬ ܒܡܫܪܝܬܐ ܬܠܬܐ ܝܘܡ̈ܝܢ. ܘܢܦ̇ܩܐ ܗܘܬ ܠܢܚܠܐ ܕܒܝܬ ܦܠܘ ܒܠܝܠܘ̈ܬܐ. ܘܥ̇ܡܕܐ ܗܘܬ ܒܥܝܢܐ ܕܡܝ̈ܐ7 Oloferne comandò alla guardia del corpo di non impedirla. Rimase così al campo tre giorni: usciva di notte nella valle sotto Betulia e si lavava nella zona dell'accampamento alla sorgente d'acqua.
8 ܘܡܐ ܕܣ̇ܠܩܐ ܗܘܬ ܒܥ̇ܝܐ ܗܘܬ ܡܢ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ̣. ܕܢܬܪܘܨ ܐܘܪܚܗ̇ ܠ̣ܩܝܡܬܐ ܕܥܡܗ̇8 Risalita dal lavacro, pregava il Signore Dio di Israele di dirigere la sua impresa volta a ristabilire i figli del suo popolo.
9 ܘܡܐ ܕܥܐ̇ܠܐ ܗܘܬ ܡܟܬܪܐ ܗܘܬ ܒܕܟܝܘܬܐ ܒܓܘ ܡܫܟܢܐ ܥܕܡܐ ܕܢܣ̇ܒܐ ܗܘܬ ܡܐܟܘܠܬܐ ܒܪܡܫܐ9 Rientrando purificata, rimaneva nella sua tenda, finché, verso sera, non le si apprestava il cibo.
10 ܘܗ̣ܘܐ ܒܝܘܡܐ ܕܐܪܒܥܐ̣. ܘܥ̣ܒܕ ܐܠܦܪܢܐ ܡܫܬܝܐ ܠܥ̣ܒ̈ܕܘܗܝ ܒܠܚܘܕ. ܘܠܐܢܫ ܡܢ ܦܠܚ̈ܐ ܘܡܢ ܘܩܝܘܡ̈ܐ ܠܐ ܩ̣ܪܐ10 Ed ecco, al quarto giorno, Oloferne fece preparare un rinfresco riservato ai suoi servi, senza invitare a mensa alcuno dei suoi ufficiali,
11 ܘܐܡ̣ܪ ܠܒܘܓܐ ܡܗܝܡܢܐ ܕ̇ܩܐ̇ܡ ܗ̣ܘܐ ܥܠ ܟܠ ܕܐܝܬ ܠܗ. ܙܠ ܢܐ ܐܦܝܣ ܠܐܢܬܬܐ ܗܝ̇. ܥܒܪܝܬܐ ܕܥܡܟ ܬܐܬܐ ܠܘܬܢ. ܘܬܠܥܣ̣ ܘܬܫܬܐ ܥܡܢ11 e disse a Bagoa, il funzionario incaricato di tutte le sue cose: "Va' e invita quella donna ebrea che è presso di te a venire con noi, per mangiare e bere assieme a noi,
12 ܡܛܠ ܕܒܗܬܬܐ ܗܝ ܠܢ ܠܡܫܒܩ ܐܢܬܬܐ ܐܝܟ ܗܕܐ. ܘܠܐ ܢܡܠܠ ܥܡܗ̇. ܡܛܠ ܕܐܠܐ ܢܦܩܗ̇ ܬܓܚܟ ܥ̇ܠܝܢ12 poiché è cosa disonorevole alla nostra reputazione se lasceremo andare una donna simile senza godere della sua compagnia; se non sapremo conquistarla, si farà beffe di noi".
13 ܘܢܦ̣ܩ ܒܘܓܐ ܡܢ ܩܕܡ ܐܠܦܪܢܐ̣. ܘܥܠ ܠܘܬܗ̇ ܘܐܡ̣ܪ. ܠܐ ܬܬܟܠܐ ܥܠܝܡܬܐ ܫܦܝܪܬܐ. ܠܡܐܬܐ ܩܕܡ ܡܪܝ̇. ܘܠܡܫܬܒܚܘ ܩܕܡ ܐܦܘ̈ܗܝ. ܘܬܫܬܝܢ ܥܡܢ ܚܡ̣ܪܐ ܘܬܬܒܣܡܝܢ. ܘܬܗܘܝܢ ܝܘܡܢܐ ܡܝܩܪܐ̣. ܐܝܟ ܚܕܐ ܡܢ ܒܢ̈ܬ ܪ̈ܘܪܒܢܐ ܕܐܬܘܪ ܕܩܝܡܝܢ ܒܒܝܬܗ ܕܢ̇ܒܘܟܕ̇ܢܨܪ13 Bagoa, uscito dalla presenza di Oloferne, andò da lei e disse: "Non abbia difficoltà questa bella ragazza a venire presso il mio signore, per essere onorata alla sua presenza e bere con noi il vino in giocondità e divenire oggi come una delle donne assire, che stanno nel palazzo di Nabucodònosor".
14 ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ̇ ܝܗܘܕܝܬ. ܡ̇ܢ ܐܢܐ ܕܐܡ̇ܪ ܕܠܐ ܥܠ ܡܪܝ. ܡܛܠ ܕܟܘܠ ܕܫܦܝܪ ܒܥ̈ܝܢܘܗܝ ܚܦܝܛܐܝܬ ܐ̇ܥܒܕ. ܘܢܗܘܐ ܠܝ ܗܢܐ ܫܘܒܗܪܐ̣ ܥܕܡܐ ܠܝܘܡܐ ܕܡܘܬܝ.14 Giuditta rispose a lui: "E chi sono io per osare contraddire il mio signore? Quanto sarà gradito ai suoi occhi, mi affretterò a compierlo e sarà per me motivo di gioia fino al giorno della mia morte".
15 ܘܩ̣ܡܬ ܘܐܨܛܒ̣ܬܬ ܒܡ̈ܢܝܗ̇. ܘܒܟܠ ܬܨ̈ܒܝܬܗ̇ ܕܢܫ̈ܐ. ܘܥܠ̣ܬ ܐܡܬܗ̇ ܘܫܘ̣ܝܬ ܠܗ̇ ܩܕܡ ܐܠܦܪܢܐ ܥܠ ܐܪܥܐ. ܫ̈ܠܚܐ ܕܐܡܪ̈ܐ̣ ܕܢܣ̣ܒܬ ܡܢ ܒܘܓܐ ܠܡܕܡ̇ܟ ܥܠܝܗܘܢ. ܕܬܬܒ ܥܠܝܗܘܢ ܠܡܠܥܣ15 Subito si alzò e si adornò delle vesti e d'ogni altro ornamento muliebre; la sua ancella l'aveva preceduta e aveva steso a terra per lei davanti ad Oloferne le pellicce che aveva ricevuto da Bagoa per suo uso quotidiano, per adagiarvisi sopra e prendere cibo.
16 ܘܥ̣ܠܬ ܘܝܬ̣ܒܬ ܝܗܘܕܝܬ. ܘܐܬܙܝܥ ܠܒܗ ܕܐܠܦܪܢܐ ܥܠܝܗ̇. ܘܐܬܛܪ̣ܦܬ ܢܦܫܗ. ܡܛܠ ܕܐܬܪܓܪܓ ܛܒ ܠܡܗܘܐ ܥܡܗ̇. ܘܒ̇ܥܐ ܗܘܐ ܠܗ ܥܕܢܐ ܕܢܕܥܝܗ̇ ܡܢ ܝܘܡܐ ܕܚܙܗ̇16 Giuditta entrò e si adagiò. Il cuore di Oloferne rimase estasiato e si agitò il suo spirito, aumentando molto nel suo cuore la passione per lei; già da quando l'aveva vista, cercava l'occasione di sedurla.
17 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ̇ ܐܠܦܪ̣ܢܐ. ܐܫܬܝ ܘܚܕܝ ܥܡܢ17 Le disse pertanto Oloferne: "Bevi e datti alla gioia con noi".
18 ܘܐܡ̇ܪܐ ܝܗܘܕܝܬ. ܐܫ̇ܬܐ ܡܪܝ̈. ܡܛܠ ܕܝܪܒܘ ܥܠܝ ܚܝ̈ܝ ܝܘܡܢܐ̇. ܛܒ ܡܢ ܟܠܗܘܢ ܝܘܡܬ̈ܐ ܕܗ̇ܘܝܬ ܒܗܘܢ18 Giuditta rispose: "Sì, berrò, signore, perché oggi sento dilatarsi la vita in me, più che tutti i giorni che ho vissuto".
19 ܘܢܣ̣ܒܬ ܘܐܟܠܬ ܩܕܡܘܗܝ ܡܕܡ ܕܬܩ̣ܢܬ ܠܗ̇ ܐܡܬܗ̇19 Incominciò quindi a mangiare e a bere davanti a lui ciò che le aveva preparato l'ancella.
20 ܘܚܕܝ ܐܠܦܪܢܐ ܠܩܘܒܠܗ̇. ܘܐܫܬܝ ܚ̣ܡܪܐ ܣܘܓܐܐ. ܕܠܐ ܫܬ̣ܐ ܠܗ ܗܟܘܬ ܚܕ ܡܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܗܐ ܡܢ ܕܐܬܝܠܕ20 Oloferne si deliziò della presenza di lei e bevve abbondantemente tanto vino quanto non ne aveva mai bevuto solo in un giorno da quando era al mondo.