Siracide 13
Versetti esaminati
Preparato tutto il necessario per la fabbrica del tempio, Davidde esorta Salomone, e tutti i principi congregati all'osservanza dei comandamenti di Dio, e prescrive la forma del tempio da edificarsi.
1Chi tocca la pece, si sporca di pece, e a chi conversa col superbo, si attaccherà la superbia.2Si mette un gran peso addosso chi fa lega con uno da più di lui. E non ti associare con chi è più ricco di te.3Come staranno insieme un vaso di ferro, e uno di terra, il quale quando venga a urtare coll'altro sarà messo in pezzi?4Il ricco farà ingiustizia, e fremerà; e il povero maltrattato starà zitto.5Se tu gli farai de' presenti, ti accoglierà; se non avrai che dare, ti abbandonerà.6Se hai qualche cosa, banchetterà teco, e ti smugnerà, e non avrà compassione di te.7Se avrà bisogno di te, ti gabberà, e con viso ridente ti darà delle speranze, ti prometterà monti di oro, e dirà: di che hai bisogno.8E ti confonderà co' suoi desinari fino a tanto, che in due, o tre volte ti rifinirà, e all'ultimo si burlerà di te, e poi vedendoti ti volterà le spalle, e scuoterà il capo contro di te.9Umiliati a Dio, e aspetta la sua mano.10Bada, che sedotto tu non ti umilj stoltamente.11Guardati dall'esser umile in tua saggezza, affinchè umiliato che sarai, non sii sedotto a far cose da stolto.12Se un potente ti chiama a se, tirati indietro; conciossiachè per questo appunto egli ti chiamerà, e richiamerà,13Non essere importuno per non esser cacciato via, e non tenerti tanto indietro da esser dimenticato.14Nol trattenere per parlare con lui come con un eguale, e non ti fidare delle molte parole di lui; perocché col farti parlar molto ti tenterà, e come per giuoco ti interrogherà per cavare da te i tuoi secreti.15L'animo fiero di lui terrà conto di tue parole, e non si guarderà a farti del male, e a metterti in prigione.16Bada a te, e sta molto attento a quello, che ti senti dire; perché tu cammini sull'orlo del tuo precipizio.17Ma tali cose ascoltando quasi in sogno, risvegliati.18Per tutto il tempo di tua vita ama Dio, e invocalo per tua salvezza19Ogni animale ama il suo simile, e così ogni uomo il suo prossimo.20Tutte le bestie fan società colle loro simili; cosi ogni uomo si unirà col suo simile.21Se il lupo potrà qualche volta aver società coll'agnello, l'avrà anche il peccatore col giusto.22Qual relazione tra un uomo santo, e un cane? E qual unione tral ricco, ed il povero?23Preda del lione è l'asino salvatico nel deserto, e pastura de' ricchi sono i poveri.24Come il superbo ha in abbominio l'umiltà, còsi il ricco ha il povero in avversione.25Il ricco, che traballa è sostenuto da suoi amici; ma il povero, caduto che è, vien cacciato via anche da' familiari.26Il ricco, che ha errato ha molti, che lo sostengono: egli ha parlato con arroganza, e quelli lo giustificano.27Ma il povero, che fu gabbato, è ancor rampognato: parla sensatamente, e non gli è dato retta.28Il ricco parla, e tutti stan cheti, e innalzano fino alle nuvole le sue parole.29Parla il povero, e quelli dicono: chi è costui, e se inciampa lo getteranno per terra.30Buone son le ricchezze, le quali non hanno peccato sulla coscienza: ma pessima è la povertà a detta dell'empio.31Il cuore dell'uomo cangia il volto di lui o in bene, o in male.32Il buon viso argomento di buon cuore lo troverai difficilmente, e con pena.Note
28,1:Coi cortigiani. Letteralmente cogli eunuchi; ma questo nome diventò termine generale per significare gli uomini di corte.
28,2:Lo sgabello de' piedi del nostro ec. Concepivasi Dio quasi sedente sull'ali dei Cherubini co' piedi posti sull'arca.
28,4:Perché io fossi in perpetuo ec. Davidde certamente in parlando cosi mirava a quel re di Giuda del sangue suo promesso nella celebre profezia di Giacobbe. Gen. XLIX.10.
28,11:E della casa di propiziazione. Del Santo de' Santi, luogo dell'arca e del propiziatorio.
28,15-16:Io, pe' candelabri d'argento. Fino a dieci furono i candelabri del tempio di Salomone. Davìdde avea pensato di farli la meta d'argento; ma Salomone non credette di far contro l'intenzione del padre, facendoli tutti di oro. Cosi egli largheggiò ancora in molte altre cose per dare alla casa del Signore una maggiore splendidezza; parimente le dieci mense furono tutte di oro, a Paral. IV. 21.
28,17:Fai leoni d'argento separò ec. Non è fatta in verun luogo altra menzione di questi lioni, o lioncini.
28,18:E per farne l'immagine. In vece di ut, l'Ebreo e la volgata stessa in qualche edizione hanno et ut, come si è messo nella versione. I Cherubini, de' quali si parla in questo luogo, sono quelli che furon posti da Salomone nel Santo de' Santi, i quali coprivan l'arca colle loro ali distese, a Reg. VIII. 7. Or Dio è rappresentato sopra un cocchio portato da'Cherubini, Ps. XVII. II., Ezech. X. 8. 9.: per questo si dice, che con quell'oro dovea farsi l'immagine di un cocchio tirato da' Cherubini.
28,10:Affinchè io comprendessi tutti i lavori di quel modello. Come già a Mosè diede Dio sul monte Sina l'idea e il modello del tabernacolo; così diede a Davidde in una rivelazione il modello del tempio e la minuta descrizione di tutte le parti, e di tutto quello che occorreva pel servigio del medesimo tempio.