Siracide 47
Versetti esaminati
Tremuoto, che spaventa le guardie. Un Angelo narra alle donne la risurrezione dì Cristo. Apparisce alle medesime, alle quali ordina di far sapere a' discepoli, che vedranno il Signore nella Galilea. I soldati corrotti con danaro dicono, che il corpo di Cristo era stato rubato. I discepoli veggono il Signore nella Galilea, e da lui sono mandati a predicare, ed a dare il battesimo a tutte le genti.
1Surse di poi Nathan profeta a' tempi di David.2Come il grasso dell'ostia dalla carne si segrega: cosi è Davidde se gregato da' figliuoli di Israele.3Egli scherzò co' leoni come se fossero agnelli, e gli orsi trattò come agnelli nella sua giovinezza.4Non uccise egli il gigante togliendo l'obbrobrio di sua nazione5Alzata la mano, col sasso della sna frombola, abbattè il trionfante Golia:6Perché egli invocò il Signore onnipotente, il quale diede forza al suo braccio per uccidere un uomo forte in combattere, e per rialzar la gloria di sua nazione.7Così diede a lui la gloria di avere uccise dieci mila persone, e illustre il rendè colle sue benedizioni, e gli offerse corona di gloria:8Perocché egli dappertutto conquise i nimici, e sterminò gli avversi Filistei fino al giorno d'oggi, egli fiaccò loro le corna in eterno.9In tutte le sue azioni egli diede gloria al Santo, e all'Eccelso con parole di somma laude:10Con tutto il cuor suo celebrò il Signore, e amò il suo Creatore, il quale lo avea fatto forte contro i nemici:11Egli collocò dinanzi all'altare i cantori, e a' loro canti diede dolce armonia.12Aggiunse maestà alla celebrazione delle solennità, e sino al fine di sua vita diede ornamento a' tempi (sagri), facendo, che si lodasse il nome santo del Signore, e di gran mattino si celebrasse la santità di Dio.13Il Signore lo purificò da suoi peccati, ed esaltò in eterno la sua potenza, e a lui confermò il patto del regno, e il seggio di gloria in Israele.14Dietro a lui suorse il figliuolo sapiente, e il Signore per amore del padre tenne abbattuta la potenza de' suoi nemici.15Il regno di Salomone fu tempo di pace, e Dio rendette soggetti tutti i nemici, affinchè egli edificasse una casa al nome di lui, e preparasse un eterno santuario. Quanto fosti tu fornito di scienza nella tua giovinezza,16Tu fosti ripieno di sapienza qual fiume, l'anima tua riscoperse i segreti della terra.17E nelle parabole molti enimmi adunasti, il tuo nome si divulgò pelle isole rimote, e fosti amato nella tua pace.18Tutte le genti ammirarono i tuoi cantici, e i proverbi, e le parabole, e le interpretazioni;19E la protezione del Signore Dio, che Dio d'Israele si noma.20Tu adunasti l'oro come il rame, e moltiplicasti l'argento come il piombo;21Dipoi ti soggettasti alle donne, e avesti chi ebbe dominio sopra di te,22E contaminasti la tua gloria, e profanasti la tua stirpe, tirando addosso a' tuoi figliuoli la vendetta, e andando tanto avanti la tua stoltezza,23Che in due parti facesti dividere il regno, e da Ephraim cominciò un reame di ribelli.24Ma Dio non manderà da parte la sua misericordia, e non guasterà, nè distruggerà le opere sue, e non schianterà dalle radici i nipoti dell'eletto, e non isterminerà la stirpe di lui, che amò il Signore.25Ed egli ha lasciate delle, reliquie a Giacobbe, e a David della sua stirpe.26E Salomone riposò co' padri suoi;27E lasciò dopo di se uno de' suoi figliuoli esempio di stoltezza alla sua nazione,28E privo di prudenza Roboamo, il quale co' suoi consigli alienò da se la nazione:29E (lasciò) Jeroboam figliuolo di Nabat, il quale indusse in peccato Israele, e la via di peccare mostrò ad Ephraim, e fu grandissima la piena de' loro peccati;30I quali li scacciarono dalia loro terra.31E (Israele) andò dietro a tutte le scelleraggini fina a tanto che cadde la vendetta sopra di essi, la quale pose fine a tutti i loro peccati.Note
28,1:La sera del sabato, che si schiariva già il primo di della settimana. Queste parole la sera del sabato in questo luogo significano la notte del sabato, ovvero la fine del sabato, nel qual senso di fine s'usa da noi pure talvolta la voce sera, come fanno i Greci. Il senso è questo. Sul finir della settimana, cominciando a schiarirsi il primo dì dell'altra settimana, andò Maria Maddalena, ec. Tra tutte le sposizioni di questo luogo mi pare questa la più verisimile. La parola sabato significava ora il sabato propriamente detto, o sia il settimo giorno consagrato al culto di Dio: ora tutta la settimana; e per ciò il primo dì del sabato vuol dire il primo dì della settimana, che noi diciamo Domenica.
28,2:Voltò sossopra la pietra. Affinchè le donne, che avean veduto seppellir Cristo, potessero entrar dentro, e chiarirsi co' propri occhi, che egli non v'era piu.
28,7:Ed ecco che vi tra innanzi nella Galilea. Nella Galilea avea Gesù gran numero di discepoli, e perciò la sceglie per ivi conversare più che altrove co' suoi Apostoli: ed essendo paese rimoto da Gerusalemme, e pieno di Gentili, veniva egli già a dimostrare col fatto, che (lasciata la Giudea nel suo accecamento) da quelli dovea essere veduto, e accolto con fede il Salvatore.
28,10:Avvisate i miei fratelli. Espressione di bontà, e di affetto degna di essere commendata, e celebrata dal gran de Apostolo, il quale dice: Ei non ha rossore di chiamarli fratelli, Hebr. II. Della qual fratellanza nota lo stesso Paolo, come molti secoli prima avea Cristo voluto farsene onore, dicendo presso Davidde: Annunzierò il nome tuo a' miei fratelli, Ps. XXI. 23. E quanto è degna di ammirazione una tal dimostrazione di affetto data da Cristo ne' primi momenti della sua nuova gloria, e poco dopo che questi fratelli l'avevano negato, o abbandonato!!
28,13:Mentre noi dormivamo, lo hanno rubato. Con gran ragione deride Agostino la stoltezza di questi falsi sapienti, i quali vogliono, che i soldati attestino quello che non aveano nè veduto, nè udito, perchè, quand'era avvenuto, dormivano.
28,17:Restarono dubitosi. Dubitarono sul principio, se egli fosse Gesù risuscitato; e per questo si aggiunge, ch'egli si accostò ad essi e parlò.
28,18:È stata data a me ec. Parla di quella potestà, ch'egli ha, come Redentore degli uomini, potestà acquistata da lui co' patimenti, e col sangue suo: imperocchè avendo con questo ricomperati gli uomini erasi acquistato un diritto eterno sopra di essi per riunirli nel suo regno e a verli suoi sudditi. Cristo (dice l'Apostolo) si umiliò, e fu ubbidiente fino alla morte, e morte di croce: per la qual cosa Dio ancor l'esaltò, e diègli un nome, che è sopra qualunque nome, affinchè nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nel cielo, nella terra, e nell'inferno, Philip. II. 8.9.10.: le quali parole fanno quasi eco a quelle di Davidde, dove al Verbo dice l'eterno Padre: Ti darò per tua eredità le nazioni, e in tuo dominio tutta la terra: e alla celebre profezia di Daniele: Io mi stava osservando in una notturna visione, e vidi salire sopra le nubi del cielo come un uomo, e giunse fino all'antico de' giorni, e fu presentato al cospetto di lui, ed ei gli diè potestà, gloria, e regno; e tutti i popoli, e tutte le tribù, e tutte le lingue lo serviranno. La potestà di lui è una potestà eterna, che mai scaderà, e il regno di lui, regno, che mai perirà. C. 7. 13. 14.
28,20:Sono con voi. Per mezzo del mio spirito sarò con voi, e coi successori vostri, e con tutta la mia chiesa sino alla fine de' secoli. Sopra l'immobile fondamento di questa promessa posa la chiesa cristiana, contro la quale per ciò le porte dell'inferno non potran mai prevalere. E notisi, che due cose sono qui promesse: primo, che non mancherà la Chiesa giammai sino alla fine del mondo: secondo, che assistita dallo spirito di Cristo ella non abbandonerà giammai la verità, nella quale fu fondata da Cristo.