Proverbi 2

Mosè intima al popolo le leggi stabilite da Dio, le quali sono accettate dal popolo. Ferma l'alleanza tra Dio, ed il popolo, offerendo sacrifizj al Signore, ed aspergendo il popolo col sangue dell'alleanza: restano tutti gli altri alle falde del monte; e solo Mosè sale a ricevere le tavole del Signore; ed ivi rimane col Signore per quarunta dì, e quaranta notti.

1Figliuol mio, se tu vorrai dar ricetto alle mio parole, e riporre gli insegnamenti miei nel tuo seno,2Affinchè le tue orecchie siano intente alle voci della sapienza, rivolgi il cuor tuo a conoscere la prudenza:3Perocché se tu invocherai la sapienza, e il cuor tuo rivolgerai alla prudenza;4Se cercherai di lei, come si fa delle ricchezze, e la scaverai, come si fa dei tesori,5Allora tu apparerai il timor del Signore, e troverai la scienza di Dio:6Perocché il Signore è quegli, che da la sapienza, e dalla bocca di lui (viene) la prudenza, e la scienza.7Egli è il custode della salute de' giusti, e protettore di quelli, che camminano nella innocenza.8E' regge i passi de' giusti, e governa le vie dei santi.9Allora tu intenderai la giustizia, la rettitudine, e l'equità, e tutti i sentieri della onestà.10Se entrerà in cuor tuo la sapienza, e se la scienza sarà tuo diletto,11Tuo custode sarà il buon consiglio, e la prudenza ti salverà,12Lontano tenendoti dalla via del male, e dagli uomini di lingua perversa:13I quali abbandonan la via diritta, e battono vie tenebrose.14I quali si rallegrano del male, che han fatto, e delle loro malvagità fanno festa.15Le vie de' quali son storte, e vituperesi i loro andamenti.16Ella ti farà star lontano dalla donna altrui, e dalla donna straniera, che ha melate parole.17E abbandona il rettore di sua giovinezza,18Ed ha messo in dimenticanza il patto del Dio suo: la casa di lei declina verso la morte, e le sue vie verso l'inferno.19Tutti quelli, che entrano in casa di lei non torneranno indietro, né ripiglieranno le vie della vita.20Affinchè tu segua la buona strada e non esca dai sentieri de' giusti.21Perocché gli uomini retti abiteranno la terra, e gli innocenti vi averan ferma stanza.22Ma gli empj saranno sterminati dalla terra, e quelli, che operano iniquamente, ne saranno rapiti.

Note


24,1:Sali verso il Signore, tu ec. Mosè era salito sul Sina, e li avea udito i comandi descritti ne' cap. 21. 22. 23., e di poi era sceso a proporli al popolo: la qual cosa è indicata.

24,3:Ora è ordinato a lui di tornare al Signore dopo avuta la risposta del popolo, e l'assenso alla legge per ricevere le due tavole, che erano quasi l'istrumento dell'alleanza tra Dio e il popolo.

24,4:E Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Mosè, come mediatore tra Dio e il popolo, accetta la dichiarazione del popolo, che si protesta pronto a obbedire a' comnndi di Dio, e rogistrasi le parole di Dio, si il consenso del popolo. Questa è una delle solennità usate in conformazione dell'alleanza.
Alzò... un altare. Un altare di terra e di cespugli, come è detto, Exod. xx. 24. Questo altare rappresenta il Signore.
E dodici monumenti. Dodici mucchi di pietre attorno all'altare. Questi rappresentavano le dodici tribù.

24,5:Di vitelli. L'Apostolo aggiunge, che furono immolati anche degli arieti, e il loro sangue mescolato con quello de' vitelli, Heb. IX. 19. Vedi quello, che si è detto in quel luogo. Mosè racconta queste cose in compendio.

24,7:E preso il libro dell'alleanza ec. Quello di cui si parla vers. 4., in cui contenevansi le parole del Signore, e le condizioni dell'alleanza.

24,8:Preso il sangue ne asperse il popolo. La metà del sangue fu sparsa sopra l'altare rappresentante il Signore, l'altra metà servì ad aspergere tutto il popolo, tribù per tribù, e probabilmente anche i dodici mucchi di pietre; così fu confermato il solenne patto tra Dio o il suo popolo. Ma in tutto questo veniva figurato e predetto il mistero di una assai migliore alleanza consumata nel sangue di Cristo sull'altare della croce, come spiega divinamcute l'Apostolo. Heb. IX.

24,10:E videro il Dio d'Israele. Videro qualche raggio della maestà di Dio: alcuni però credono, che Dio a Mosè, e a questi seniori apparisse in forma d'uomo; e quello, che è detto, Deuter. IV. 15., che Dio non si era mostrato sotto veruna immagine, lo spiegano riguardo alla moltitudine, la quale avrebbe potuto prendere occasione d'errore con figurarsi Dio materiale, e corporeo, e cadere in idolatria. Così Dio appariva come un gran principe cinto di maestà e di magnificenza, sotto i piedi del quale vedevasi un pavimento di zaffiri del colore del cielo, quando e sereno: imperocchè vi sono de' zaffiri bianchi chiamati zaffiri femmine.

24,11:E Dio non istese la mano ec. Dio non gastigò que' seniori, che si erano avanzati sul monte, e dopo che essi l'ebber veduto, non morirono, ma mangiarono, e bevvero; cioè vissero, quantunque secondo la comune maniera di pensare degli uomini sia lo stesso il vedere Dio, e il morire. Vedi Jud. XIII. 22., Deuteron. V. 24.

24,12:Sali da me sul monte. Vale a dire verso la cima del monte: perocchè già Mosè con Aronne e i seniori erano saliti sino a una certa altezza.

24,13:Si mossero Mosè e Giosuè. Mosè e Giosuè si avanzarono fino alla nuvola risplendente, e ivi si stettero sei giorni: il settimo giorno Mosè ebbe ordine di andare più in su, e Giosuè si rimase al suo primo posto.

24,18:Vi stette quaranta giorni, e quaranta notti. In questi quaranta giorni si computano i sei del versetto 16. Tutto questo tempo lo passò Mosè in perpetuo digiuno. Così Cristo col suo digiuno di quaranta giorni diede principio al pubblico suo ministero, e alla predicazione della nuova legge.