Proverbi 6
Versetti esaminati
Benefizj fatti da Dio agli Israeliti: alleanza del popolo con Dio: morte di Giosuè; si seppelliscono le ossa di Giuseppe. Morte di Eleazaro sacerdote.
1Figliuol mio, se tu sei entrato mallevadore pel tuo amico, tu hai impegnata la tua mano con uno straniero2Ti se' legato mediante le parole della tua bocca, e il tuo parlare è stato il tuo laccio.3Fa pertanto, figliuol mio, quello, ch'io dico: e libera te stesso, perocché tu se' caduto nelle mani del prossimo tuo: corri in questa, e in quella parte, affrettati, sveglia il tuo amico,4Non lasciar prendere dal sonno i tuoi occhi, e non assonnino le tue pupille:5Scappa come un daino dal laccio, e come un uccello dalla mano dell'uccellatore.6Va, o pigro dalla formica, e il fare di lei considera, e impara ad esser saggio:7Ella senza aver condottiero, né precettore, né principe,8Prepara nell'estate il suo sostentamento, e al tempo della messe raccoglie il suo mangiare.9Fino a quando, o pigro, dormirai tu? quando ti sveglierai dal tuo sonno?10Un pochetto dormirai, un pochetto assonnerai, un pochetto stropiccerai una mano coll'altra per riposarti;11E l'indigenza verrà a te come un ladrone, e la povertà come un uomo armato. Ma se tu sarai diligente, le tue ricolte saranno come una sorgente (perenne), e anderà lungi da te la miseria.12L'uomo apostata, creatura non buona a nulla, ha per uso una bocca perversa,13Ammicca cogli occhi; preme col piede, parla colle dita,14Nel cattivo suo cuore macchina iniquità, e in ogni tempo semina discordie:15Verrà sopra di lui repentinamente la sua perdizione, e subitamente sarà percosso, né vi sarà più per lui medicina.16Sei sono le cose, che il Signore ha in odio, e la settima è all'anima di lui in esecrazione:17Gli occhi altieri, la lingua bugiarda, le mani che spargono il sangue innocente,18Il cuore che macchina perversi disegni, i piedi veloci a correre al male,19Il testimone falso che spaccia menzogne, e colui che tra' fratelli semina discordie.20Figliuol mio, fa conserva de' precetti del padre tuo, e non metter da parte la legge della tua madre:21Imprimili per sempre nel tuo cuore, e fanne collana al tuo collo.22Teco vengano per viaggio, nel dormire ti custodiscano, e con essi confabula quando ti svegli:23Imperocché il comandamento è una lampana, e la legge è luce, è la correzione della disciplina è strada di vita.24Elle ti salveranno dalla donna malvaggia, e dalla lingua adulatrice di donna straniera.25Il tuo cuore non desideri la sua bellezza, e non lasciarti prendere da' suoi sguardi:26Perocché una tal donna vale a mala pena il prezzo di un pane; e questa donna fa preda dell'anima preziosa d'un uomo.27Può egli un uomo nascondersi in seno il fuoco, senza che si abbrucino le sue vesti?28Ovver camminare sopra gli accesi carboni, senza scottarsi i suoi piedi.29Cosi chi s'appressa alla donna altrui, non sarà mondo quando l'avrà toccata.30Non è gran peccato, che uno rubi, mentre ruba per empire l'affamato suo ventre:31E scoperto ch'ei sia renderà anche il settuplo, e darà tutto quel, che ha in sua casa.32Ma l'adultero per la sua insensataggine manderà in rovina l'anima sua:33Egli si va accumulando obbrobri, e ignominie, e la sua infamia non sarà mai scancellata:34Perocché la gelosia, e il furor del marito noi risparmierà nel giorno della vendetta,35Né si placherà alle preghiere di chicchessia, né accetterà in compenso i doni anche in gran numero.Note
24,1:Congregò tutte le tribù d'Israele in Sichem. Verisimilmente lo stesso anno, in cui tenuta erasi l'adunanza, di cui nel capo procedente. Giosuè prima di morire vuole, che il popolo rinnovelli solennemente l'alleanza formata col Signore sul Sina. Egli lo raduna tutto: Sichem ovvero vicino a Sichem, dove Abramo al primo entrar nella Chananea offerse sacrifizio al Signore (Gen. XII. 6. 7.) e dove era la quercia famosa, presso la quale credevasi, che avessero avuta stanza gli antichi Patriarchi, e dove aveano dappresso i monti di Hebhal e di Garizim dove era stato eretto il monumento della stessa alleanza dopo il passaggio del Giordano.
24,9:E combatté contro Israele Si adoperò quanto poté per far del male ad Israele; perocchè non si vede, che di fatto egli ardisse di tentar battaglia.
24,11:Combatterono contro di voi gli abitanti... l'Amorrheo, ec. In Gerico oltre li abitanti armati dovean esservi entrate in soccorso le milizie di que' popoli, che sono qui nominati, affin di difendere questa città, che era quasi la chiave della terra di Chanaan.
24,12:Discacciai... due re Amorrhei non per mezzo della tua spada. ec. I due re sono Og e Sehon, contro de' quali avendo Dio mandate delle schiere immense di calabroni, questi inquietavan talmente gli eserciti nemici, che poco ebber da fare gli Ebrei per sbaragliarli.
24,14:Togliete via gli dei, ec. Lo penso molto volentieri con S. Agostino, che idolatria pubblica non fosse in questo tempo presso gli Ebrei;ma che non pochi degli Ebrei segretamente nelle loro case tenessero degl'idoli, non può dubitarsene, si per quello, che è detto in questo luogo o nel versetto 23., come per quello, che leggasi, Atti VII. 63., Amos. v.26 ec.
24,26:Scrisse tutte queste cose nel libro della legge ec. Le scrisse alla fine del libro del Deuteronomio, che era custodito nell'arco, Deut. XVII. 18., XXXI. 26.
E prese una pietra stragrande, ec. Bisogna supporre che a Sichem era stata in tale occasione portata l'arca, ed era stata collocata in un Padiglione eretto a tal fine in un luogo, dove era una gran quercia, la quale alcuni pretendono, che fosse la stessa, presso di cui Dio apparve ad Abramo, e gli fece le promesse, Gen. XII. 6. 7., e dove Giacobbe seppellì gl'idoli di Laban. Gen. XXXV.
24,27:Come ha udite tutte le parole, ec. Questa stessa muta pietra rammenterà in perpetuo il patto solennemente rinnovato tra Dio e voi: ella parlerà o alzerà la voce contro di Voi. Vedi una simile espressione di Cristo. Luc. XIX. 40.
24,29:Morì di cento dieci anni, ec. Non si parla de' suoi figliuoli, perché egli osservò continenza, e fu vergine come notarono s. Ignazio M., il Grisostomo, s. Girolamo e altri. L'elogio di Giosuè è stato tessuto dallo Spirito santo, Eccl. XLVI.
24,30:Dalla parte settentrionale del monte Gaas. Il Gaas doveva essere un ramo dell'istesso monte Ephraim.
24,32:Le ossa di Giuseppe, ec. Vedi Gen. XXIII. in fin., Gen. L. 23.
Nella parte del campo, ec. Gen. XXXIII. 39. Questo campo fu de' figliuoli di Giuseppe, cioè della tribù di Ephraim.
24,33:In Gabaath, la quale era stata data a Phinees. Gabaath era della tribù di Ephraim. Ella non è del numero delle città assegnate a' sacerdoti della stirpe d'Aronne; onde dovette essere data a Phinees, come un distintivo d'onore e una ricompensa de' servigii renduti a tutta la nazione. La morte di Eleazaro per comun sentimento fu quasi nello stesso tempo, che quella di Giosuè.