SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Giobbe 11


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DIODATISacra Bibbia Garofalo
1 E SOFAR Naamatita rispose e disse:1 Zofar il Naamatita prese la parola e disse:
2 Non risponderebbesi egli ad un uomo di tante parole? Ed un uomo loquace sarebbe egli per ciò reputato giusto?2 «A sì gran parlare non si può rispondere? L uomo loquace deve sempre aver ragione?
3 Faranno le tue ciancie tacer gli uomini? Ti farai tu beffe, senza che alcuno ti faccia vergogna?3 Le tue ciance faranno tacere la gente? Prenderai in giro e nessuno ti svergognerà?
4 Or tu hai detto: La mia maniera di vita è pura, Ed io sono stato netto davanti agli occhi tuoi.4 Tu dici: “Pura è la mia dottrina e io sono netto ai miei occhi!”
5 Ma volesse pure Iddio parlare, Ed aprir le sue labbra teco;5 Ma chi permetterà a Dio di parlare e di aprire le labbra con te
6 E dichiararti i segreti della sapienza; Perciocchè sono doppi; E tu conosceresti che Iddio ti fa portar pena minore Che la tua iniquità non merita di ragione6 e di svelarti i segreti della sapienza, così difficili a capirsi? Allora vedresti che Dio ti condona buona parte della tua pena.
7 Potresti tu trovar modo d’investigare Iddio? Potresti tu trovar l’Onnipotente in perfezione?7 Potresti scandagliare i segreti di Dio, perverresti alla perfezione di Shaddai?
8 Queste cose sono le altezze de’ cieli, che ci faresti? Son più profonde che l’inferno, come le conosceresti?8 È più alta del cielo: come farai? È più profonda dello Sheol: che ci capirai?
9 La lor distesa è più lunga che la terra, E la lor larghezza è più grande che il mare.9 Più lunga della terra è la sua dimensione e più larga dei mari.
10 Se Iddio sovverte, ovvero s’egli serra, E raccoglie, chi ne lo storrà?10 Se passa e imprigiona o chiama in giudizio, chi lo tratterrà?
11 Perciocchè egli conosce gli uomini vani; E veggendo l’iniquità, non vi porrebbe egli mente?11 Poiché egli conosce gli uomini falsi: egli vede l’iniquità e ne tiene conto;
12 Ma l’uomo è scemo di senno, e temerario di cuore; E nasce simile a un puledro di un asino salvatico12 così l’uomo stolto fa senno come un puledro diventa destriero.
13 Se tu addirizzi il cuor tuo, E spieghi le palme delle tue mani a lui;13 Se tu hai un cuore ben disposto e stendi a lui le mani;
14 Se vi è iniquità nella tua mano, e tu l’allontani da te, E non lasci dimorare alcuna perversità ne’ tuoi tabernacoli;14 se allontani l’iniquità che è nelle, tue mani e l’ingiustizia non dimora nelle tue tende;
15 Allora certamente tu alzerai la faccia netta di macchia, E sarai stabilito, e non avrai paura di nulla;15 allora alzerai la fronte senza macchia, sarai sicuro e senza timore,
16 Perciocchè tu dimenticherai gli affanni, E te ne ricorderai come d’acque trascorse;16 perché non dimenticherai gli affanni, li ricorderai come acqua passata;
17 E ti si leverà un tempo più chiaro che il mezzodì; Tu risplenderai, tu sarai simile alla mattina;17 la tua vita brillerà più del meriggio, il buio sarà come il mattino.
18 E sarai in sicurtà; perciocchè vi sarà che sperare; E pianterai il tuo padiglione, e giacerai sicuramente;18 Starai sicuro perché c’è di che sperare, ti guarderai intorno tranquillo e riposerai,
19 E ti coricherai, e niuno ti spaventerà; E molti ti supplicheranno.19 ti coricherai e nessuno ti turberà e molti invece ti corteggeranno.
20 Ma gli occhi degli empi verranno meno, Ed ogni rifugio sarà perduto per loro; E la loro unica speranza sarà di render lo spirito20 Ma gli occhi dei malvagi languiranno, per essi non c’è più scampo e la loro speranza, esala in un soffio».