SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 14


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Mancavano intanto due giorni alla Pasqua e agli Azzimi e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di lui con inganno, per ucciderlo.1 Due giorni dopo era la Pasqua e gli Azzimi, e i gran sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di Gesù con inganno per ucciderlo;
2 Dicevano infatti: "Non durante la festa, perché non succeda un tumulto di popolo".

2 poiché dicevano: «Non durante la festa, perché il popolo potrebbe tumultuare».
3 Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo.3 Essendo Gesù a Bethania, reclinato a mensa in casa di Simone il lebbroso, venne una donna che portava un vaso d’alabastro di unguento, di nardo autentico molto costoso, e, spezzato il vaso, glielo versò sul capo.
4 Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: "Perché tutto questo spreco di olio profumato?4 Alcuni, però, si indignarono dentro di sé: «A che pro s’è fatto questo sciupo di unguento?
5 Si poteva benissimo vendere quest'olio a più di trecento denari e darli ai poveri!". Ed erano infuriati contro di lei.
5 Si sarebbe potuto vendere questo unguento per più di trecento denari e darli ai poveri!» E brontolavano contro di lei.
6 Allora Gesù disse: "Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto verso di me un'opera buona;6 Gesù disse: «Lasciatela stare, perché le date noie? Essa ha compiuto verso di me un’opera buona.
7 i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, me invece non mi avete sempre.7 I poveri, infatti, li avrete sempre con voi e quando lo vorrete potrete sempre far loro del bene, ma non sempre avrete me.
8 Essa ha fatto ciò ch'era in suo potere, ungendo in anticipo il mio corpo per la sepoltura.8 Essa ha fatto ciò che ha potuto: ha anticipato l’unzione del mio corpo per la sepoltura.
9 In verità vi dico che dovunque, in tutto il mondo, sarà annunziato il vangelo, si racconterà pure in suo ricordo ciò che ella ha fatto".

9 In verità, però, vi dico: dovunque sarà predicato l’evangelo, nel mondo intero, si parlerà anche di ciò che ha fatto costei, in suo ricordo».
10 Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si recò dai sommi sacerdoti, per consegnare loro Gesù.10 Allora Giuda Iscariota, uno dei dodici, Se n’andò dai gran sacerdoti per consegnare loro Gesù.
11 Quelli all'udirlo si rallegrarono e promisero di dargli denaro. Ed egli cercava l'occasione opportuna per consegnarlo.

11 Essi, ciò udendo, si rallegrarono e promisero di dargli del danaro. Ed egli cercava l’occasione opportuna per consegnarlo.
12 Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: "Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?".12 primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la pasqua, i discepoli. di, Gesù gli, dicono: «Dove vuoi che andiamo ad apparecchiare è tu possa mangiare la pasqua?»
13 Allora mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: "Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua; seguitelo13 Egli manda due dei suoi discepoli e dice loro: «Andate nella città; incontrerete un uomo che porta una brocca d'acqua: seguitelo,
14 e là dove entrerà dite al padrone di casa: Il Maestro dice: Dov'è la mia stanza, perché io vi possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?14 e dovunque entrerà dite al padrone di, casa: “Il, maestro dice: Dov'è la stanza in cui potrò mangiare la pasqua insieme con i miei discepoli?”.
15 Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti, già pronta; là preparate per noi".15 Ed egli vi mostrerà al piano superiore una sala grande, munita di, tappeti, già pronta; fate là i preparativi per noi»
16 I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono per la Pasqua.

16 I discepoli partirono e, venuti in città, trovarono: come egli aveva loro detto e apparecchiarono la pasqua.
17 Venuta la sera, egli giunse con i Dodici.17 Fattasi sera, Gesù arriva con i dodici.
18 Ora, mentre erano a mensa e mangiavano, Gesù disse: "In verità vi dico, uno di voi, 'colui che mangia con me', mi tradirà".18 Mentre erano adagiati a mensa e mangiavano, Gesù disse: «In verità vi dico: uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me».
19 Allora cominciarono a rattristarsi e a dirgli uno dopo l'altro: "Sono forse io?".19 Cominciarono a rattristarsi e a dirgli ad uno ad uno: «Sono io, forse?»
20 Ed egli disse loro: "Uno dei Dodici, colui che intinge con me nel piatto.20 Egli disse: «È uno dei dodici, uno che mette la mano nel piatto con me.
21 Il Figlio dell'uomo se ne va, come sta scritto di lui, ma guai a quell'uomo dal quale il Figlio dell'uomo è tradito! Bene per quell'uomo se non fosse mai nato!".

21 Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo ciò che di lui sta scritto, ma guai a quell’uomo per mezzo del quale il Figlio dell’uomo è tradito. Sarebbe stato meglio per quell’uomo se non fosse nato».
22 Mentre mangiavano prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: "Prendete, questo è il mio corpo".22 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, recitata la benedizione, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo».
23 Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti.23 Poi prese una coppa e, rese grazie, la porse loro e tutti ne bevvero.
24 E disse: "Questo è il mio sangue, il sangue dell'alleanza versato per molti.24 E disse loro: «Questo è il mio sangue, il sangue del patto, che è sparso per molti.
25 In verità vi dico che io non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio".

25 In verità vi dico: non berrò più il frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio».
26 E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.26 Dopo il canto dei salmi, partirono per il monte degli Ulivi,
27 Gesù disse loro: "Tutti rimarrete scandalizzati, poiché sta scritto:

'Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse'.

27 Gesù dice loro: «Tutti voi patirete scandalo, perché sta scritto: percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse ;
28 Ma, dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea".28 ma dopo che sarò risorto vi precederò in Galilea».
29 Allora Pietro gli disse: "Anche se tutti saranno scandalizzati, io non lo sarò".29 Pietro gli diceva: «Anche se tutti si scandalizzeranno, io no!»
30 Gesù gli disse: "In verità ti dico: proprio tu oggi, in questa stessa notte, prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai tre volte".30 Gesù gli dice: «In verità ti dico: tu, oggi, questa notte, prima che il gallo abbia cantato due volte, mi avrai rinnegato tre volte».
31 Ma egli, con grande insistenza, diceva: "Se anche dovessi morire con te, non ti rinnegherò". Lo stesso dicevano anche tutti gli altri.

31 Egli con più insistenza diceva: «Dovessi morire ‘per te, io non ti rinnegherò!» E tutti dicevano lo stesso.
32 Giunsero intanto a un podere chiamato Getsèmani, ed egli disse ai suoi discepoli: "Sedetevi qui, mentre io prego".32 Arrivano in un podere, chiamato Gethsemani. Gesù dice ai suoi discepoli: «Sedetevi qua; mentre io vado a pregare».
33 Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia.33 Poi prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a provare spavento ed angoscia.
34 Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate".34 E dice loro: «La mia anima è tristissima, da morirne; restate qua e vegliate»:
35 Poi, andato un po' innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell'ora.35 E andato un po’ più innanzi si prostrava a terra e pregava affinché, se fosse possibile, passasse da lui quell’ora.
36 E diceva: "Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu".36 E diceva: «Abba, Padre; tutto è possibile a te, allontana da me questo calice; tuttavia, non quello che voglio io ma quello che vuoi tu».
37 Tornato indietro, li trovò addormentati e disse a Pietro: "Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare un'ora sola?37 Poi torna e li trova addormentati, e dice a Pietro: «Simone, dormi? Non hai potuto vegliare un’ora!
38 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito è pronto, ma la carne è debole".38 Vegliate e pregate per non entrare in tentazione; lo spirito sì, è pronto, ma la carne è debole».
39 Allontanatosi di nuovo, pregava dicendo le medesime parole.39 Andatosene di nuovo, pregò ripetendo le stesse parole.
40 Ritornato li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano appesantiti, e non sapevano che cosa rispondergli.
40 Di ritorno, li trovò addormentati perché i loro occhi s'erano appesantiti e non sapevano che cosa rispondergli.
41 Venne la terza volta e disse loro: "Dormite ormai e riposatevi! Basta, è venuta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori.41 Torna una terza volta e dice loro: «Seguitate a dormire e riposate. Basta, l’ora è venuta. Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani dei peccatori.
42 Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino".

42 Alzatevi, andiamo. Ecco, il traditore è vicino».
43 E subito, mentre ancora parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni mandata dai sommi sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani.43 Subito, mentre ancora parlava, sopravvenne Giuda, uno dei dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai gran sacerdoti, agli scribi e dagli anziani.
44 Chi lo tradiva aveva dato loro questo segno: "Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta".44 Il traditore aveva loro dato un segnale: «Quello che io bacerò è lui: prendetelo e portatelo via con cautela».
45 Allora gli si accostò dicendo: "Rabbì" e lo baciò.45 Venuto, dunque, e avvicinatosi subito a Gesù: «Maestro!» disse, e lo baciò.
46 Essi gli misero addosso le mani e lo arrestarono.46 Allora quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono.
47 Uno dei presenti, estratta la spada, colpì il servo del sommo sacerdote e gli recise l'orecchio.47 Uno, però, degli astanti, tratta la spada colpì il servo del sommo sacerdote e gli portò via l’orecchio.
48 Allora Gesù disse loro: "Come contro un brigante, con spade e bastoni siete venuti a prendermi.48 Gesù prese a dire loro: «Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per impossessarvi di me?
49 Ogni giorno ero in mezzo a voi a insegnare nel tempio, e non mi avete arrestato. Si adempiano dunque le Scritture!".
49 Ogni giorno ero tra voi ad insegnare nel tempio e non mi avete predo; ma è necessario che si adempiano: le Scritture».
50 Tutti allora, abbandonandolo, fuggirono.50 Tutti, allora, lo abbandonarono e fuggirono;
51 Un giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermarono.51 Seguiva Gesù un giovinetto, ravvolto in un lenzuolo sul corpo nudo, e tentano di prenderlo;
52 Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo.

52 ma egli, abbandonando il lenzuolo, se ne fuggì nudo.
53 Allora condussero Gesù dal sommo sacerdote, e là si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi.53 E condussero Gesù al sommo sacerdote; e tutti i gran sacerdoti, gli anziani e gli scribi si riunirono.
54 Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del sommo sacerdote; e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco.54 Pietro lo seguì a distanza, fin dentro il cortile del sommo sacerdote, ed era seduto tra i servi, scaldandosi presso la fiamma.
55 Intanto i capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte, ma non la trovavano.55 Ora, i gran sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Gesù per condannarlo a morte, ma non la trovarono.
56 Molti infatti attestavano il falso contro di lui e così le loro testimonianze non erano concordi.56 Molti, infatti, attestavano il falso contro di lui, ma le testimonianze non eran concordi.
57 Ma alcuni si alzarono per testimoniare il falso contro di lui, dicendo:57 Alcuni si levarono e testimoniarono il falso contro di lui dicendo:
58 "Noi lo abbiamo udito mentre diceva: Io distruggerò questo tempio fatto da mani d'uomo e in tre giorni ne edificherò un altro non fatto da mani d'uomo".58 «L’abbiamo udito dire: “Io distruggerò questo tempio fatto con le mani dell’uomo e in tre giorni ne edificherò uno non fatto da mano d’uomo”».
59 Ma nemmeno su questo punto la loro testimonianza era concorde.59 Ma, anche su questo, le loro testimonianze non eran concordi.
60 Allora il sommo sacerdote, levatosi in mezzo all'assemblea, interrogò Gesù dicendo: "Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?".60 Allora il sommo sacerdote si levò in mezzo e interrogò Gesù: «Non rispondi nulla? Che cosa attestano costoro contro di te?»
61 Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrogò dicendogli: "Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?".61 Egli, però, taceva e non rispose nulla. Il sommo sacerdote lo interrogò di nuovo: «Tu sei il Messia, il Figlio del Benedetto?»
62 Gesù rispose: "Io lo sono!

E vedrete 'il Figlio dell'uomo
seduto alla destra della Potenza
e venire con le nubi del cielo'".

62 Gesù disse: «Io lo sono! E vedrete il Figlio dell’uomo sedere a destra della Potenza e venire con le nubi del cielo».
63 Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: "Che bisogno abbiamo ancora di testimoni?63 Il sommo sacerdote, allora, stracciandosi le tuniche, dice: «Che bisogno abbiamo più di testimoni?
64 Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?". Tutti sentenziarono che era reo di morte.
64 Voi avete sentito la bestemmia! Che ve ne pare?» Tutti sentenziarono che egli era reo di morte.
65 Allora alcuni cominciarono a sputargli addosso, a coprirgli il volto, a schiaffeggiarlo e a dirgli: "Indovina". I servi intanto lo percuotevano.

65 E alcuni si misero a sputargli addosso, a velargli il volto, a schiaffeggiarlo e a dirgli: «Fa il profeta!» E i servi lo presero a schiaffi.
66 Mentre Pietro era giù nel cortile, venne una serva del sommo sacerdote66 Mentre Pietro stava giù nel cortile, arriva una delle serve del sommo sacerdote
67 e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo fissò e gli disse: "Anche tu eri con il Nazareno, con Gesù".67 e, visto Pietro che si scaldava, lo fissa e gli dice: «Anche tu eri col Nazareno, con Gesù».
68 Ma egli negò: "Non so e non capisco quello che vuoi dire". Uscì quindi fuori del cortile e il gallo cantò.68 Ma egli negò: «Non so, non capisco ciò che dici». E uscì fuori nel vestibolo, e un gallo cantò.
69 E la serva, vedendolo, ricominciò a dire ai presenti: "Costui è di quelli".69 Ma la serva, vedutolo, cominciò di nuovo a dire agli astanti: «Costui è di quelli!»
70 Ma egli negò di nuovo. Dopo un poco i presenti dissero di nuovo a Pietro: "Tu sei certo di quelli, perché sei Galileo".70 Ma egli ancora negava. Poco dopo, gli astanti dicevano di nuovo a Pietro: «Tu sei davvero di quelli; perché sei galileo».
71 Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: "Non conosco quell'uomo che voi dite".71 Ma egli cominciò a imprecare e a giurare: «Non conosco l’uomo di cui parlate».
72 Per la seconda volta un gallo cantò. Allora Pietro si ricordò di quella parola che Gesù gli aveva detto: "Prima che il gallo canti due volte, mi rinnegherai per tre volte". E scoppiò in pianto.72 E subito, per la seconda volta, un gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola dettagli da Gesù: «Prima che il gallo abbia cantato due volte, tre volte mi avrai rinnegato». E proruppe in pianto.