SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Zaccaria 11


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Apri, Libano, le tue porte,
e il fuoco divori i tuoi cedri.
1 Apri, o Libano, le tue porte, e il fuoco divori i tuoi cedri.
2 Urla, cipresso, perché il cedro è caduto,
gli splendidi alberi sono distrutti.
Urlate, querce di Basàn,
perché la foresta impenetrabile è abbattuta!
2 Urla, cipresso, poiché il cedro è caduto: - i vigorosi sono devastati. Urlate, querce di Bashan, poiché l’impenetrabile foresta è precipitata;
3 Si ode il lamento dei pastori,
perché la loro gloria è distrutta!
Si ode il ruggito dei leoncelli,
perché è devastata la magnificenza del Giordano!

3 Forte vociare di pastori, perché è devastato il loro splendore! Forte ruggito di leoncelli, perché è devastata la magnificenza del Giordano!
4 Così parla il Signore mio Dio: "Pasci quelle pecore da macello4 Così dice Jahvè mio Dio: «Pasci le pecore destinate al macello,
5 che i compratori sgozzano impunemente, e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito, e i pastori non se ne curano affatto.5 che i loro compratori scannano impunemente; i cui venditori icona: «“Sja benedetto Jahvè, perché io sono diventato così ricco”; di cui i pastori non hanno pietà. (
6 Neppur io perdonerò agli abitanti del paese. Oracolo del Signore. Ecco, io abbandonerò gli uomini l'uno in balìa dell'altro, in balìa del loro re, perché devastino il paese - non mi curerò di liberarli dalle loro mani".
6 Poiché ormai non avrò più pietà degli abitanti del paese — oracolo di Jahvè —: ed ecco io lascerò che gli uomini vadano a finire ciascuno nelle mani del suo pastore e nelle mani del suo re, che faranno piazza pulita del paese; e io non li salverò dalle loro mani)».
7 Io dunque mi misi a pascolare le pecore da macello da parte dei mercanti di pecore. Presi due bastoni: uno lo chiamai Benevolenza e l'altro Unione e condussi al pascolo le pecore.7 Così pascolai le pecore destinate al macello per i mercanti di pecore; mi presi due bastoni; uno chiamai «Grazia», l’altro «Unione»; poi pascolai le pecore,
8 Nel volgere d'un sol mese eliminai tre pastori. Ma io mi irritai contro di esse, perché anch'esse si erano tediate di me.8 e feci sparire i tre pastori in un mese. Ma la mia anima fu infastidita di loro, mentre anch’essi diventavano ostili con me.
9 Perciò io dissi: "Non sarò più il vostro pastore. Chi vuol morire, muoia; chi vuol perire, perisca; quelle che rimangono si divorino pure fra di loro!".9 Allora dissi: «Non voglio più essere il vostro pastore: quella che deve morire muoia; quella che deve sparire sparisca e le rimanenti si mangino l’una le carni dell’altra».
10 Presi il bastone chiamato Benevolenza e lo spezzai: ruppi così l'alleanza da me stabilita con tutti i popoli.10 Allora presi il mio bastone «Grazia» e lo spezzai: rompendo così l’alleanza che avevo stipulato con tutti i popoli.
11 Lo ruppi in quel medesimo giorno; i mercanti di pecore che mi osservavano, riconobbero che quello era l'ordine del Signore.11 E fu rotta in quel giorno. Allora i mercanti di pecore, che mi osservavano, seppero che quella era una parola di Jahvè.
12 Poi dissi loro: "Se vi pare giusto, datemi la mia paga; se no, lasciate stare". Essi allora pesarono trenta sicli d'argento come mia paga.12 Dissi loro: «Se pare bene ai vostri occhi, datemi la mia paga; se no, lasciate stare». Allora pesarono trenta sicli d’argento come mia paga.
13 Ma il Signore mi disse: "Getta nel tesoro questa bella somma, con cui sono stato da loro valutato!". Io presi i trenta sicli d'argento e li gettai nel tesoro della casa del Signore.13 Jahvè mi disse: «Gettalo nel tesoro il magnifico prezzo, secondo il quale sono stato valutato da loro». Presi i trenta sicli d’argento e li gettai nel tempio di Jahvè, nel tesoro.
14 Poi feci a pezzi il secondo bastone chiamato Unione per rompere così la fratellanza fra Giuda e Israele.14 Quindi spezzai il mio secondo bastone «Unione», rompendo così la fratellanza tra Giuda e Israele.
15 Quindi il Signore mi disse: "Prenditi gli attrezzi di un pastore insensato,15 Jahvè mi parlò di nuovo: «Prenditi l’attrezzatura di un pastore, di un insensato:
16 poiché ecco, io susciterò nel paese un pastore, che non avrà cura di quelle che si perdono, non cercherà le disperse, non curerà le malate, non nutrirà le affamate; mangerà invece le carni delle più grasse e strapperà loro perfino le unghie.

16 poiché ecco susciterò nel paese un pastore, che non si curerà di quanto sparisce, non cercherà quanto va vagando, non presterà cure a quanto è fiaccato, non sostenterà quanto ancora si regge in piedi; anzi, mangerà la carne degli animali grassi e strapperà loro le unghie.
17 Guai al pastore stolto che abbandona il gregge!
Una spada sta sopra il suo braccio
e sul suo occhio destro.
Tutto il suo braccio si inaridisca
e tutto il suo occhio destro resti accecato".
17 Guai al pastore inetto, che trascura le pecore. La spada sul suo braccio e sul suo occhio destro! Il suo braccio diventi tutto secco e il suo occhio destro gli si offuschi tutto».