SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Ezechiele ܚܙܩܝܐܝܠ 24


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܘܗܘܐ ܥܠܝ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܒܫܢܬܐ ܬܫܝܥܝܬܐ ܒܥܣܪܬܐ ܒܝܪܚܐ ܕܥܣܪܐ ܠܡܐܡܪ1 E IL Signore parlommi l'anno nono, il decimo mese, ai dieci del mese, dicendo:
2 ܒܪ ܐܢܫܐ ܟܬܘܒ ܠܟ ܫܡܗ ܕܝܘܡܐ ܗܢܐ ܕܣ̇ܡܟ ܡܠܟܐ ܕܒܒܠ ܠܐܘܪܫܠܡ ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗܢܐ2 Figliuolo dell'uomo, prendi memoria di questo giorno, perchè oggi il re di Babilonia si e piantato dinanzi a Gerusalemme.
3 ܘܐܡܬܠ ܡܬܠܐ ܥܠ ܒܝܬܐ ܡܡܪܡܪܢܐ ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ ܬܦܝ ܩܕܣܐ ܘܣܘܟ ܒܗ ܡ̈ܝܐ3 E dirai a questa casa di contumaci una maniera d'allegoria, e parlerai loro con questa parabola: Queste cose dice il Signore Dio: Prendi una caldaia, prendila, io dico, e mettivi dell'acqua,
4 ܘܐܪܡܐ ܒܗ ܢܩܣ̈ܐ ܕܛܒܝ̈ܢ ܘܫܡܝܢ̈ܝܢ ܟܬܦܐ ܕܫܡܝܛ ܓܪܡܗ̇4 Gettavi dentro pezzi di carne tutta scelta, la coscia, e la spalla, le parti ottime, e piene di ossa:
5 ܡܢ ܓܒ̈ܝܐ ܕܥܢܐ ܘܓܪ̈ܡܐ ܬܚܝܬ ܩܕܣܐ ܫܓܘܪ ܐܢܘܢ ܘܐܘܩܕ ܐܢܘܢ ܬܚܘܬܘܗܝ5 Prendi carne di bestie grassissime, e metti ancora una massa di ossa sotto la caldaia: ella bollirà a scroscio, e si cuoceranno dentro di lei anche le ossa.
6 ܡܛܠ ܕܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ ܐܘ ܡܕܝܢܬܐ ܕܕܡܐ ܕܩܕܣܐ ܬܦܐ ܒܗ̇ ܘܥܘ̣ܠܗ̇ ܠܐ ܢܦܩ ܡܢܗ̇ ܗܕܡ ܗܕܡ ܦܘܣܩܘܗ̇ ܘܦܣܐ ܠܐ ܢܦܠ ܥܠܝܗ̇6 Per questo dice il Signore Dio: Guai alla città sanguinaria, caldaia, che è tutta ruggine, e la ruggine non si è partita da lei: getta via (la carne) a pezzi, un pezzo dietro all'altro; non si dia luogo alla sorte.
7 ܡܛܠ ܕܕܡܗ̇ ܒܓܘܗ̇ ܗܘܐ ܘܥܠ ܟܐܦܐ ܣܡ̇ܬܗ ܘܠܐ ܐܫܕܬܗ ܒܐܪܥܐ ܕܠܐ ܢܬܟܣܐ ܥܠܘܗܝ ܥܦܪܐ7 Perocché in mezzo a lei è il sangue, cui ella sparse: sopra tersissima pietra ella lo sparse, non lo sparse sulla terra, onde possa essere dalla polvere ricoperto;
8 ܕܬܣܩ ܚܡܬܐ ܠܦܘܪܥܢܘܬܐ ܝܗ̇ܒܬ ܕܡܗ̇ ܥܠ ܟܐܦܐ ܫܥܝܥܬܐ ܕܠܐ ܢܬܟܣܐ8 Ond' io sopra di lei cader facessi la mia indegnazione, e facessi vendetta: il sangue di lei ho sparso sopra tersissima pietra, onde non resti celato.
9 ܡܛܠ ܗܢܐ ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ ܐܘ ܡܕܝܢܬܐ ܕܕܡܐ ܐܢܐ ܐܘܪܒ ܡܥܡܪܐ9 Per questo il Signore Dio parla così: Guai alla città sanguinaria, della quale io farò un gran fuoco.
10 ܘܐܣܓܐ ܩܝܣ̈ܐ ܘܐܫܒܘܩ ܢܘܪܐ ܘܢܒܫܠ ܒܣܪܐ ܘܐܪܬܚ ܪܬܚܐ ܘܓܪ̈ܡܐ ܢܐܩܕܘܢ10 Metti le une sopra l'altre le ossa, alle quali io darò fuoco: le carni si consumeranno, e tutto quello, che entra nella caldaia, si struggerà, e si sfarineranno le ossa.
11 ܘܐܩܝܡܝܘܗܝ ܪܬܚܐ ܥܠ ܓܘܡܪ̈ܐ ܕܢܚܡ ܘܢܬܦܫܪ ܢܚܫܗ̇ ܘܬܬܡܣܐ ܒܓܘܗ̇ ܛܢܦܘܬܗ̇ ܘܢܫܠܡ ܦܘܪܥܢܗ̇11 Dopo di ciò tu porrai la caldaia vuota sopra i carboni, affinchè si arroventi il rame, e si liquefaccia, onde si strugga il suo sudiciume, e si consumi la ruggine:
12 ܐܝܟ ܬܐ̈ܢܐ ܟܪ̈ܝܗܬܐ ܘܠܐ ܢܦܘܩ ܡܢܗ̇ ܣܘܓܐܐ ܕܥܘ̣ܠܗ̇ ܐܠܐ ܒܢܘܪܐ ܢܗܘܐ ܦܘܪܥܢܗ̇12 Con fatica grande, e sudore non se le potè toglier la ruggine, neppur a forza di fuoco.
13 ܥܠ ܕܐܬܛܢܦܬܝ ܒܙܢܝܘܬܐ ܘܥܠ ܕܕܟܝ̇ܬܝ ܘܠܐ ܐܬܕܟܝܬܝ ܡܢ ܛܢܦܘܬܟܝ ܬܘܒ ܠܐ ܬܬܕܟܝܢ ܥܕܡܐ ܕܐܢܝܚ ܒܟܝ ܚܡܬܝ13 Degna d'esecrazione è la tua immondezza; perocché io volli mondarti, e tu non ti se' mondata dalle tue lordure: e neppure ti monderai, fino a tanto che io abbia sfogato sopra di te il mio sdegno.
14 ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܐܡ̇ܪܬ ܘܡܝܬܐ ܐܢܐ ܘܥܒ̇ܕ ܐܢܐ ܘܠܐ ܐܪܚܦ ܘܠܐ ܐܚܘܣ ܘܠܐ ܐܪܚܡ ܘܐܝܟ ܐܘܪ̈ܚܬܟܝ ܘܐܝܟ ܨܢ̈ܥܬܟܝ ܐܕܘܢܟܝ ܐܡ̇ܪ ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ14 Io il Signore ho parlato: Verrà il tempo, e io farò: non darò indietro, né perdonerò, né mi placherò: secondo le tue vie, e secondo i tuoi ritrovamenti io ti giudicherò, dice il Signore.
15 ܘܗܘܐ ܥܠܝ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܠܡܐܡܪ15 E il Signore parlommi, dicendo:
16 ܒܪܢܫܐ ܗܐ ܢܣ̇ܒ ܐܢܐ ܡܢܟ ܪܓܬܐ ܕܥܝܢ̈ܝܟ ܒܡܚܘܬܐ ܕܡܢ ܫܠܝ ܘܠܐ ܬܪܩܕ ܘܠܐ ܬܒܟܐ ܘܠܐ ܬܫܠܚ ܕܡܥܬܟ16 Figliuolo dell'uomo ecco, che io repentinamente ti tolgo quel, che più amano gli occhi tuoi, e non ti batterai il petto, né piangerai, né darai libero corso alle tue lagrime.
17 ܐܠܐ ܐܫܬܢܩ ܒܕܡܐ ܕܡܝ̈ܬܐ ܘܒܝܬ ܒܟ̈ܐ ܠܐ ܬܥܒܕ ܘܡܐ̈ܢܝܟ ܚܙܘܩ ܥܠܝܟ ܘܡܣ̈ܢܝܟ ܣܝܡ ܒܪ̈ܓܠܝܟ ܘܠܐ ܬܬܥܛܦ ܥܠ ܣ̈ܦܘܬܟ ܘܠܚܡܐ ܕܒܢܝܢܫ̈ܐ ܠܐ ܬܐܟܘܠ17 Sospirerai in segreto, non menerai duolo, come si usa pei morti: tien legata alla testa la tua corona, e avrai a' tuoi piedi i calzari, né ti coprirai con velo la faccia, e non mangerai de' cibi, usati da que', che sono in dolore.
18 ܘܐܡ̇ܪܬ ܒܨܦܪܐ ܠܥܡܐ ܘܡܝܬܬ ܐܢܬܬܝ ܒܪܡܫܐ ܘܠܨܦܪܗ ܕܝܘܡܐ ܐܚܪܢܐ ܥܒ̇ܕܬ ܐܝܟ ܕܐܬܦܩ̇ܕܬ18 Io adunque riferii ciò al popolo la mattina, e si morì alla sera la mia moglie: e al mattino feci come m' avea comandato il Signore.
19 ܘܐܡܪ ܠܝ ܥܡܐ ܠܐ ܡܚܘܐ ܐܢܬ ܠܢ ܡ̇ܢܘ ܗܢܐ ܕܥܒ̇ܕ ܐܢܬ19 E disse a me il popolo: Perchè non dichiari tu a noi, che voglian dire le cose, che tu ti fa?
20 ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܗܘܢ ܦܬܓܡܗ ܗܘ ܕܡܪܝܐ ܗܘܐ ܥܠܝ ܠܡܐܡܪ20 Ed io dissi loro: Il Signore mi ha parlato, dicendo:
21 ܐܡܪ ܠܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ ܗܐ ܡܛܘܫ ܐܢܐ ܡܩܕܫܝ ܫܘܒܚܐ ܕܥܘܫܢܟܘܢ ܘܪܓܬܐ ܕܥܝܢ̈ܝܗܘܢ ܘܚܘܣܝܐ ܕܢܦܫ̈ܬܟܘܢ ܘܒ̈ܢܝܟܘܢ ܘܒܢ̈ܬܟܘܢ ܕܫܒ̇ܩܝܢ ܐܢܬܘܢ ܒܚܪܒܐ ܢܦܠܘܢ21 Parla alla casa d'Israele: Queste cose dice il Signore Dio: Ecco, che io profanerò il mio santuario, la gloria del vostro impero, e quello, che più amano gli occhi vostri, e quello, per cui sta in sollecitudine l'anima vostra: i figli vostri, e le figlie, che voi lasciaste, periranno di spada.
22 ܘܬܥܒܕܘܢ ܐܝܟ ܕܥܒ̇ܕܬ ܘܥܠ ܣ̈ܦܘܬܟܘܢ ܠܐ ܬܬܥܛܦܘܢ ܘܠܚܡܐ ܕܒܢܝܢܫ̈ܐ ܠܐ ܬܐܟܠܘܢ22 E farete come ho fatt'io, non vi cuoprirete con velo la faccia, e non mangerete i cibi usati da que', che sono in dolore.
23 ܘܣܥܪܟܘܢ ܠܐ ܢܣܬܦܪ ܘܡܣ̈ܢܝܟܘܢ ܢܗܘܘܢ ܒܪ̈ܓܠܝܟܘܢ ܘܠܐ ܬܒܟܘܢ ܘܠܐ ܬܪܩܕܘܢ ܘܬܬܡܣܘܢ ܒܥܘ̣ܠܟܘܢ ܘܬܬܒܝܐܘܢ ܐܢܫ ܥܠ ܐܚܘܗܝ23 Porterete le corone su' vostri capi, e a' piedi i calzari: non vi batterete il petto, e non piangerete; ma vi consumerete a motivo delle vostre iniquità, e ognun di voi sospirerà rivolto al proprio fratello.
24 ܘܢܗܘܐ ܠܟܘܢ ܚܙܩܝܐܝܠ ܐܬܐ ܘܐܝܟ ܕܥܒܕ ܗܟܢܐ ܬܥܒܕܘܢ ܘܬܕܥܘܢ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ24 Ed Ezechiele sarà un segno per voi, secondo quello, che egli ha fatto, farete voi quando ciò accaderà: e conoscerete, ch'io sono il Signore Dio.
25 ܐܢܬ ܕܝܢ ܒܪܢܫܐ ܒܝܘܡܐ ܕܢܣ̇ܒ ܐܢܐ ܡܢܗܘܢ ܥܘܫܢܐ ܕܚܕܘܬܐ ܕܫܘܒܚܗܘܢ ܘܪܓܬܐ ܕܥܝܢ̈ܝܗܘܢ ܘܚܘܣܝܐ ܕܢܦܫܬ̈ܗܘܢ ܘܒܢܝ̈ܗܘܢ ܘܒܢ̈ܬܗܘܢ25 E tu figliuolo dell'uomo, ecco, che in quel dì, in cui io torrò loro quello, che li fa forti, quel, che è loro consolazione, e loro gloria, e quel, che più amano gli occhi loro, e quello, in cuj le anime loro confidano, e torro loro i figliuoli, e le figlie:
26 ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܐܬܐ ܠܘܬܟ ܡܬܦܨܝܢܐ ܘܢܫܡܥܟ ܒܐ̈ܕܢܝܟ26 In quel dì quando un fuggitivo giungerà a te, recandotene la novella,
27 ܘܢܦܬܚ ܦܘܡܟ ܡܬܦܨܝܢܐ ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܘܬܡܠܠ ܘܬܘܒ ܠܐ ܬܚܪܫ ܘܬܗܘܐ ܠܗܘܢ ܐܬܐ ܘܢܕܥܘܢ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ27 In quel giorno, io dico, aprirai tu la bocca col fuggitivo, e parlerai, e non istarai più in silenzio; e sarai per essi un segno: e voi conoscerete, che io sono il Signore.