SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Isaia ܐܫܥܝܐ 64


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PeshittaBIBBIA TINTORI
1 ܘܐܬܦܫܪܘ ܐܝܟ ܕܡܬܦܫܪܐ ܫܥܘܬܐ ܡܢ ܩܕܡ ܢܘܪܐ ܘܬܘܩܕ ܢܘܪܐ ܠܒ̈ܥܠܕܒܒܝܟ ܘܢܬܝܕܥ ܫܡܟ ܠܒ̈ܥܠܕܒܒܝܟ ܘܢܬܕܠܚܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܡܢ ܩܕܡܝܟ1 Oh! Se tu aprissi i cieli e scen­dessi! al tuo cospetto si liquefarebbero i monti,
2 ܟܕ ܥܒܕܬ ܕܚܝ̈ܠܬܐ ܠܐ ܣܟܝܢ ܠܟ ܢܚܬܬ ܘܡܢ ܩܕܡܝܟ ܕܠܘ ܛܘܪ̈ܐ2 si consumerebbero come in una fornace di fuoco, le acque bollirebbero al fuoco, per far conoscere il tuo nome ai tuoi nemici, davanti a te tremerebbero le nazioni.
3 ܡܢ ܥܠܡ ܠܐ ܨܬܘ ܘܠܐ ܫܡܥܘ ܘܥܝܢ ܠܐ ܚܙܬ ܐܠܗ ܠܒܪ ܡܢܟ ܕܥܒ̇ܕ ܐܢܬ ܠܐܝܠܝܢ ܕܡܣܟܝܢ ܠܟ3 Se farai maraviglie non le potremo sostenere: scendesti e dinanzi a te si disfecero i monti.
4 ܘܦ̇ܓܥ ܐܢܬ ܒܒܘܣܡܐ ܒܐܝܠܝܢ ܕܥܒ̇ܕܝܢ ܙܕܝܩܘܬܐ ܘܒܐܘܪ̈ܚܬܟ ܢܬܕܟܪܘܢܟ ܗܐ ܐܢܬ ܪܓܙܬ ܘܚܛܝܢ ܒܗܝܢ ܒܥܠܡ ܢܬܦܪܩ4 Nei secoli nessuno seppe, orecchio non udì, occhio non vide, o Dio, eccetto te, ciò che hai preparato a chi ti aspetta.
5 ܕܗܘܝܢ ܐܝܟ ܛܡ̈ܐܐ ܟܘܠܢ ܘܐܝܟ ܐܘܪܩܥܬܐ ܕܟܦܣܢܝܬܐ ܟܠܗ̇ ܙܕܝܩܘܬܢ ܢܬܪܢ ܐܝܟ ܛܪ̈ܦܐ ܟܠܢ ܘܐܝܟ ܥܠܥܠܐ ܫܩܠܘܢ ܚ̈ܛܗܝܢ5 Tu vai incontro a chi pratica con gioia la giustizia, nelle tue vie si ricorderanno di te: ecco tu sei sdegnato, abbiamo peccato: siamo stati sempre nel peccato, ma saremo salvi.
6 ܘܠܝܬ ܕܩ̇ܪܐ ܒܫܡܟ ܘܕܥܗ̇ܕ ܠܡܚܡܣܢܘ ܒܟ ܡܛܠ ܕܐܗܦܟܬ ܐ̈ܦܝܟ ܡܢܢ ܘܐܫܠܡܬܢ ܒܝܕ ܚ̈ܛܗܝܢ6 Siam tutti diventati come un uomo immondo, come panno impuro son le nostre giustizie: siam tutti caduti come foglie, come il vento le nostre iniquità ci han dispersi.
7 ܗܫܐ ܡܪܝܐ ܐܒܘܢ ܐܢܬ ܚܢܢ ܛܝܢܐ ܘܐܢܬ ܓܒܘܠܢ ܘܥ̇ܒܕ ܐ̈ܝܕܝܟ ܚܢܢ ܟܠܢ7 Non c'è chi invochi il tuo nome, chi si alzi a rattenerti: ci hai nascosta la tua faccia, ci hai schiacciati sotto il peso delle nostre iniquità.
8 ܠܐ ܬܪܓܙ ܡܪܝܐ ܛܒ ܠܥܠܡ ܘܠܐ ܬܬܕܟܪ ܠܥܠܡ ܚ̈ܛܗܝܢ ܚܙܝ ܕܥܡܟ ܚܢܢ ܟܠܢ8 Ed ora, o Signore, tu sei il nostro padre, e noi siamo fango: tu ci hai fatti, noi tutti siamo opera delle tue mani.
9 ܩܘܪ̈ܝܐ ܕܩܘܕܫܟ ܗ̈ܘܝ ܡܕܒܪܐ ܘܨܗܝܘܢ ܗܘܬ ܡܕܒܪܐ ܘܐܘܪܫܠܡ ܚܪܒܬܐ9 Non t'irritare di più, o Signore, non voler più ricordarti delle nostre iniquità: ecco, guarda: noi tutti siamo tuo popolo.
10 ܒܝܬ ܩܘܕܫܢ ܘܬܫܒܘܚܬܢ ܕܫܒܚܘܟ ܐ̈ܒܗܝܢ ܗܘܐ ܠܝܩܕܢܐ ܕܢܘܪܐ ܘܟܠܗ̇ ܪܓܬܢ ܗܘܬ ܠܚܘܪܒܐ10 La città del tuo santuario è divenuta deserta, Sion è diventata un deserto, Gerusalemme è desolata.
11 ܥܠ ܗܠܝܢ ܚܡܣܢܬ ܡܪܝܐ ܘܫܬܩܬ ܘܡܟܟܬܢ ܛܒ11 La casa della nostra santità e della nostra gloria dove ti cantarono inni i nostri padri è divenuta preda delle fiamme, le nostre cose più care sono andate in rovina.
12 E davanti a tali cose ti conterrai, o Signore? starai in silenzio e ci affliggerai senza misura!