SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Isaia ܐܫܥܝܐ 2


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PeshittaBIBBIA CEI 2008
1 ܦܬܓܡܐ ܕܚܙܐ ܐܫܥܝܐ ܒܪ ܐܡܘܨ ܥܠ ܝܗܘܕܐ ܘܥܠ ܐܘܪܫܠܡ1 Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
2 ܢܗܘܐ ܒܝܘܡ̈ܬܐ ܐܚܪ̈ܝܐ ܛܘܪ ܒܝܬܗ ܕܡܪܝܐ ܡܬܩܢ ܒܪܝܫ ܛܘܪ̈ܐ ܘܪܡ ܡܢ ܪ̈ܡܬܐ ܘܢܣܟܘܢ ܠܗ ܟܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ2 Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
3 ܘܢܐܙܠܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܘܢܐܡܪܘܢ ܬܘ ܢܣܩ ܠܛܘܪܗ ܕܡܪܝܐ ܘܠܒܝܬ ܐܠܗܗ ܕܝܥܩܘܒ ܘܢܠܦܢ ܡܢ ܐܘܪ̈ܚܬܗ ܘܢܗܠܟ ܒܫ̈ܒܝܠܘܗܝ ܡܛܠ ܕܡܢ ܨܗܝܘܢ ܢܦ̇ܩ ܢܡܘܣܐ ܘܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܡܢ ܐܪܫܠܡ3 Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
4 ܘܢܕܘܢ ܒܝܬ ܥܡ̈ܡܐ ܘܢܟܣ ܠܥܡ̈ܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܕܒܪܘܚܩܐ ܘܢܪܥܘܢ ܣܦܣܪ̈ܝܗܘܢ ܠܣ̈ܟܝ ܦܕ̈ܢܐ ܘܪ̈ܘܡܚܝܗܘܢ ܠܡ̈ܓܠܐ ܘܠܐ ܢܫܩܘܠ ܥܡܐ ܥܠ ܥܡܐ ܣܝܦܐ ܘܬܘܒ ܠܐ ܢܐܠܦܘܢ ܩܪܒܐ4 Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;
una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione,
non impareranno più l’arte della guerra.
5 ܕܒܝܬ ܝܥܩܘܒ ܬܘ ܢܐܙܠ ܒܢܘܗܪܗ ܕܡܪܝܐ5 Casa di Giacobbe, venite,
camminiamo nella luce del Signore.
6 ܡܛܠ ܕܫܒܩܬܝܗܝ ܠܥܡܟ ܕܒܝܬ ܝܥܩܘܒ ܡܛܘܠ ܕܐܬܡܠܝܘ ܐܝܟ ܕܡܢ ܩܕܝܡ ܘܡܢܚܫܝܢ ܐܝܟ ܦܠܫ̈ܬܝܐ ܘܣܘܓܐܐ ܕܒ̈ܢܝܐ ܢܘܟܪ̈ܝܐ ܪܒܝܘ6 Sì, tu hai rigettato il tuo popolo,
la casa di Giacobbe,
perché rigurgitano di maghi orientali
e di indovini come i Filistei;
agli stranieri battono le mani.
7 ܘܐܬܡܠܝܬ ܐܪܥܗܘܢ ܣܐܡܐ ܘܕܗܒܐ ܘܠܝܬ ܣܟܐ ܠܓܙܝ̈ܗܘܢ ܘܐܬܡܠܝܬ ܐܪܥܗܘܢ ܪ̈ܟܫܐ ܘܠܝܬ ܣܟܐ ܠܡܪ̈ܟܒܬܗܘܢ7 La sua terra è piena d’argento e d’oro,
senza limite sono i suoi tesori;
la sua terra è piena di cavalli,
senza limite sono i suoi carri.
8 ܘܐܬܡܠܝܬ ܐܪܥܗܘܢ ܦܬܟܪ̈ܐ ܠܥܒ̇ܕ ܐ̈ܝܕܝܗܘܢ ܣܓ̈ܕܝܢ ܠܕܥܒ̣ܕ ܨܒ̈ܥܬܗܘܢ8 La sua terra è piena di idoli;
adorano l’opera delle proprie mani,
ciò che hanno fatto le loro dita.
9 ܘܐܬܡܟܟ ܐܢܫܐ ܘܐܫܬܦܠ ܓܒܪܐ ܘܠܐ ܬܫܒܘܩ ܠܗܘܢ9 L’uomo sarà piegato,
il mortale sarà abbassato;
tu non perdonare loro.
10 ܥܘܠܘ ܒܛܪ̈ܢܐ ܘܐܬܛܡܪܘ ܒܥܦܪܐ ܡܢ ܩܕܡ ܕܚܠܬܗ ܕܡܪܝܐ ܘܡܢ ܗܕܪܐ ܕܥܘܫܢܗ10 Entra fra le rocce,
nasconditi nella polvere,
di fronte al terrore che desta il Signore
e allo splendore della sua maestà,
quando si alzerà a scuotere la terra.
11 ܥܝ̈ܢܐ ܪ̈ܡܬܐ ܕܐܢܫܐ ܢܡܟܟ ܘܢܬܡܟܟ ܪܘܡܐ ܕܓܒܪܐ ܘܢܥܫܢ ܡܪܝܐ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ11 L’uomo abbasserà gli occhi superbi,
l’alterigia umana si piegherà;
sarà esaltato il Signore, lui solo,
in quel giorno.
12 ܡܛܠ ܕܝܘܡܗ ܕܡܪܝܐ ܥܠ ܟܠ ܕܡܬܓܐܐ ܘܡܬܬܪܝܡ ܘܥܠ ܟܠ ܕܡܫܬܩܠ ܕܢܬܡܟܟ12 Poiché il Signore degli eserciti ha un giorno
contro ogni superbo e altero,
contro chiunque si innalza, per abbatterlo,
13 ܘܥܠ ܟܠܗܘܢ ܐܪ̈ܙܐ ܕܠܒܢܢ ܕܪܡܝܢ ܘܡܫܩܠܝܢ ܘܥܠ ܟܠܗܘܢ ܒ̈ܠܘܛܐ ܕܒܝܫܢ13 contro tutti i cedri del Libano alti ed elevati,
contro tutte le querce del Basan,
14 ܘܥܠ ܟܠܗܘܢ ܛܘܪ̈ܐ ܕܪܡܝܢ ܘܥܠ ܟܠ ܪ̈ܡܬܐ ܕܪ̈ܡܢ14 contro tutti gli alti monti,
contro tutti i colli elevati,
15 ܘܥܠ ܟܠ ܡ̈ܓܕܠܐ ܕܪܡܝܢ ܘܥܠ ܟܠ ܫܘܪ̈ܐ ܕܥܫܝܢܝܢ15 contro ogni torre eccelsa,
contro ogni muro fortificato,
16 ܘܥܠ ܟܠܗܝܢ ܐ̈ܠܦܐ ܕܬܪܫܝܫ ܘܥܠ ܟܠܗܘܢ ܕܘܩ̈ܐ ܕܪܓܬܐ16 contro tutte le navi di Tarsis
e contro tutte le imbarcazioni di lusso.
17 ܘܢܬܡܟܟ ܪܘܡܐ ܕܐܢܫܐ ܘܢܫܬܦܠ ܪܘܡܐ ܕܓܒܪܐ ܘܢܥܫܢ ܡܪܝܐ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ17 Sarà piegato l’orgoglio degli uomini,
sarà abbassata l’alterigia umana;
sarà esaltato il Signore, lui solo,
in quel giorno.
18 ܘܦܬܟܪ̈ܐ ܓܡܝܪܐܝܬ ܢܥܒܪܘܢ18 Gli idoli spariranno del tutto.
19 ܘܢܥܠܘܢ ܒܡܥܪ̈ܐ ܕܟܐܦܐ ܘܒܚ̈ܘܠܢܐ ܕܥܦܪܐ ܡܢ ܩܕܡ ܕܚܠܬܗ ܕܡܪܝܐ ܘܡܢ ܗܕܪܐ ܕܥܘܫܢܗ ܡܐ ܕܩܐ̇ܡ ܠܡܟܒܫܘ ܠܐܪܥܐ19 Rifugiatevi nelle caverne delle rocce
e negli antri sotterranei,
di fronte al terrore che desta il Signore
e allo splendore della sua maestà,
quando si alzerà a scuotere la terra.
20 ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܢܫܕܘܢ ܐܢܫܐ ܦܬܟܪ̈ܐ ܕܕܗܒܐ ܘܕܣܐܡܐ ܕܥܒܕܘ ܠܗܘܢ ܠܡܣܓܕ ܠܣܪܝܩܘܬܐ ܘܠܦܪ̈ܚܕܘܕܐ20 In quel giorno ognuno getterà
ai topi e ai pipistrelli
gli idoli d’argento e gli idoli d’oro,
che si era fatto per adorarli,
21 ܠܡܥܠ ܒܡܥܪ̈ܐ ܕܛܪܢܐ ܘܒܫܩܝܦܐ ܕܟܐܦܐ ܡܢ ܩܕܡ ܕܚܠܬܗ ܕܡܪܝܐ ܘܡܢ ܗܕܪܐ ܕܥܘܫܢܗ ܡܐ ܕܩܐ̇ܡ ܠܡܟܒܫܘ ܠܐܪܥܐ21 per entrare nei crepacci delle rocce
e nelle spaccature delle rupi,
di fronte al terrore che desta il Signore
e allo splendore della sua maestà,
quando si alzerà a scuotere la terra.
22 ܫܠܘ ܠܟܘܢ ܡܢ ܐܢܫܐ ܕܢܫܡܬܐ ܒܢܚܝܪ̈ܘܗܝ ܡܛܠ ܕܐܝܟ ܡܢܐ ܚܫܝܒ22 Guardatevi dunque dall’uomo,
nelle cui narici non v’è che un soffio:
in quale conto si può tenere?