SCRUTATIO

Lunedi, 31 agosto 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Proverbi ܡܬ̈ܠܐ 19


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PeshittaDIODATI
1 ܛܒ ܗܘ ܡܣܟܢܐ ܕܡܗܠܟ ܒܬܡܝܡܘܬܐ ܝܬܝܪ ܡܢ ܥܬܝܪܐ ܕܡܥܩ̈ܡܢ ܐܘܪ̈ܚܬܗ1 Il povero, che cammina nella sua integrità, Val meglio che il perverso di labbra, il quale è stolto
2 ܡ̇ܢ ܕܠܐ ܝܕܥ ܢܦܫܗ ܠܐ ܫܦܝܪ ܠܗ ܘܕܩܠܝܠ ܒܪ̈ܓܠܘܗܝ ܚܛܐ2 Come chi è frettoloso di piedi incappa; Così non vi è alcun bene, quando l’anima è senza conoscimento
3 ܫܛܝܘܬܗ ܕܓܒܪܐ ܡܥܩܡܐ ܐܘܪ̈ܚܬܗ ܘܥܠ ܡܪܝܐ ܡܬܪܥܡ ܒܠܒܗ3 La stoltizia dell’uomo perverte la via di esso; E pure il suo cuore dispetta contro al Signore
4 ܩܢܝܢܐ ܡܘܣܦ ܪ̈ܚܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܘܡܣܟܢܐ ܦܪܫ ܡܢ ܪ̈ܚܡܘܗܝ4 Le ricchezze aggiungono amici in gran numero; Ma il misero è separato dal suo intimo amico
5 ܣܗܕܐ ܕܓܠܐ ܠܐ ܢܬܚܣܐ ܘܕܡܡܠܠ ܕܓܠܘܬܐ ܠܐ ܢܬܦܨܐ5 Il falso testimonio non resterà impunito, E chi sbocca menzogne non iscamperà
6 ܣ̈ܓܝܐܐ ܕܡܫܡܫܝܢ ܩܕܡ ܪܒܐ ܘܠܕܒܝܫ̈ܝܢ ܝܗܒ ܡܘܗ̈ܒܬܐ6 Molti riveriscono il principe; Ma ognuno è amico del donatore.
7 ܟܠܗܘܢ ܐ̈ܚܘܗܝ ܕܡܣܟܢܐ ܣܢܝܢ ܠܗ ܘܐܦ ܪ̈ܚܡܘܗܝ ܪ̈ܚܝܩܝܢ ܡܢܗ ܐܝܢܐ ܕܛܪܟܢ ܒܡ̈ܠܘܗܝ ܠܐ ܫܪܝܪ7 Tutti i fratelli del povero l’odiano; Quanto più si dilungheranno i suoi amici da lui! Egli con parole li supplica, ma essi se ne vanno
8 ܘܕܩܢܐ ܚܟܡܬܐ ܪܚܡ ܢܦܫܗ ܕܢܛܪ ܗܝܡܢܘܬܐ ܡܫܟܚ ܛܒܬܐ8 Chi acquista senno ama l’anima sua; Chi osserva l’intendimento troverà del bene
9 ܘܣܗܕܐ ܕܓܠܐ ܠܐ ܢܬܚܣܐ ܘܕܡܡܠܠ ܕܓܠܘܬܐ ܢܐܒܕ9 Il falso testimonio non resterà impunito, E chi sbocca menzogne perirà
10 ܠܐ ܝܐܐ ܠܣܟܠܐ ܦܘܢܩܐ ܐܦ ܠܐ ܠܥܒ̣ܕܐ ܕܢܫܬܠܛ ܒܪ̈ܘܪܒܢܐ10 I diletti non si convengono allo stolto; Quanto meno conviensi al servo signoreggiar sopra i principi!
11 ܣܘܟܠܗ ܕܓܒܪܐ ܢܓܝܪܘܬ ܪܘܚܗ ܗܝ ܘܬܫܒܘܚܬܗ ܡܥܒܪܐ ܥܘ̣ܠܐ11 Il senno dell’uomo rallenta l’ira di esso; E la sua gloria è di passar sopra le offese
12 ܢܗܡ ܐܝܟ ܐܪܝܐ ܪܘܓܙܗ ܕܡܠܟܐ ܘܐܝܟ ܛܠܐ ܥܠ ܥܣܒܐ ܨܒܝܢܗ12 L’indegnazione del re è come il ruggito del leoncello; Ma il suo favore è come la rugiada sopra l’erba
13 ܒܗܬܬܐ ܗܘ ܠܐܒܐ ܒܪܐ ܣܟܠܐ ܘܐܝܟ ܕܠܦܐ ܕܢܛܦ ܪܢܝܗ̇ ܕܐܢܬܬܐ13 Il figliuolo stolto è una grande sciagura a suo padre; E le risse della moglie sono un gocciolar continuo
14 ܒܝܬܐ ܘܩܢܝܢܐ ܝܘܪܬܢܐ ܗܘ ܕܐܒܐ ܘܡܢ ܡܪܝܐ ܗܘ ܡܬܡܟܪܐ ܐܢܬܬܐ ܠܓܒܪܐ14 Casa e sostanza sono l’eredità de’ padri; Ma dal Signore viene la moglie prudente
15 ܢܘܡܬܐ ܝܗܒܐ ܫܢܬܐ ܘܢܦܫܐ ܪܡܬܐ ܬܟܦܢ15 La pigrizia fa cadere in profondo sonno; E la persona negligente avrà fame
16 ܕܢܛܪ ܦܘܩܕܢܐ ܡܙܕܗܪ ܒܢܦܫܗ ܘܕܫܐܛ ܐܘܪ̈ܚܬܗ ܢܬܩܛܠ16 Chi osserva il comandamento guarda l’anima sua; Ma chi trascura le sue vie morrà
17 ܕܡܬ̇ܠܘܐ ܠܡܪܝܐ ܡܪܚܡ ܥܠ ܡܣܟܢܐ ܘܐܝܟ ܥ̇ܒ̈ܕܘܗܝ ܡܬܦܪܥ17 Chi dona al povero presta al Signore; Ed egli gli farà la sua retribuzione
18 ܪܕܝ ܒܪܟ ܡܛܠ ܕܐܝܬ ܣܒܪܐ ܘܠܨܥܪܗ ܠܐ ܬܪܡܐ ܢܦܫܟ18 Gastiga il tuo figliuolo, mentre vi è ancora della speranza; Ma non imprender già di ucciderlo
19 ܓܒܪܐ ܚܡܬܢܐ ܡܩܒܠ ܬܘܟܐ ܘܟܡܐ ܕܡܥܠܐ ܥܠ ܛܥܢܗ ܡܘܣܦ19 Chi è grandemente iracondo ne porterà la pena; Che se tu lo scampi, tu lo renderai vie più iracondo
20 ܫܡܥ ܡܠ̣ܟܐ ܘܩܒܠ ܡܪܕܘܬܐ ܐܝܟ ܕܬܬܚܟܡ ܒܐܘܪ̈ܚܬܟ20 Ascolta consiglio, e ricevi correzione, Acciocchè tu diventi savio alla fine
21 ܣ̈ܓܝܐܢ ܡܚܫ̈ܒܬܐ ܒܠܒܗ ܕܓܒܪܐ ܘܬܪܥܝܬܐ ܕܡܪܝܐ ܬܬܩܝܡ21 Vi sono molti pensieri nel cuor dell’uomo; Ma il consiglio del Signore è quello che sarà stabile
22 ܪܓܬܗ ܕܒܪ ܐܢܫܐ ܛܝܒܘܬܗ ܘܛܒ ܗܘ ܡܣܟܢܐ ܡܢ ܓܒܪܐ ܥܬܝܪܐ ܕܡܕܓܠ22 La benignità dell’uomo è il suo ornamento; E meglio vale il povero, che l’uomo bugiardo
23 ܕܚܠܬܗ ܕܡܪܝܐ ܠܚ̈ܝܐ ܘܡ̇ܢ ܕܣܒܥܗ̇ ܢܒܘܬ ܘܠܐ ܢܦܩܘܕ ܒܝܫܬܐ23 Il timor del Signore è a vita; E chi lo teme passerà la notte sazio, e non sarà visitato da alcun male
24 ܚܒܢܢܐ ܕܡܛܫܐ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܒܥܘܒܗ ܐܦ ܠܐ ܠܦܘܡܗ ܢܩܪܒ ܐܢܝ̈ܢ24 Il pigro nasconde la mano nel seno, E non la ritrae fuori, non pure per recarsela alla bocca
25 ܣܟܠܐ ܡܐ ܕܡܬܢܓܕ ܚܟܝܡܐ ܡܙܕܗܪ ܘܐܢ ܬܟܣ ܠܚܟܝܡܐ ܡܣܬܟܠ ܝܕܥܬܐ25 Percuoti lo schernitore, e il semplice ne diventerà avveduto; E se tu correggi l’uomo intendente, egli intenderà la scienza
26 ܕܒܐܙ ܠܐܒܘܗܝ ܘܡܥܝܩ ܠܐܡܗ ܒܪܐ ܗܘ ܡܒܗܬܢܐ ܘܡܚܦܪܢܐ26 Il figliuolo che fa vergogna e vituperio, Ruina il padre, e scaccia la madre
27 ܦܘܫ ܒܪܝ ܘܫܡܥ ܡܪܕܘܬܐ ܘܠܐ ܬܛܥܐ ܡܐܡܪܐ ܕܝܕܥܬܐ27 Figliuol mio, ascoltando l’ammaestramento, Rimanti di deviare da’ detti di scienza
28 ܣܗܕܐ ܥܘܠܐ ܡܥܫܢ ܕܝܢܐ ܘܦܘܡܗ ܕܥܘܠܐ ܡܛܒܥ ܠܗ28 Il testimonio scellerato schernisce la dirittura; E la bocca degli empi trangugia l’iniquità
29 ܡܛܝܒܝܢ ܟܐ̈ܒܐ ܠܐܝܠܝܢ ܕܡܥܫܢܝܢ ܕܝܢܐ ܘܡܚܘܬܐ ܠܥܡܐ ܣܟܠܐ29 I giudicii sono apparecchiati agli schernitori, E le percosse al dosso degli stolti