SCRUTATIO

Sabato, 25 luglio 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Qoelet 8


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Chi è come il saggio?
Chi conosce la spiegazione delle cose?
La sapienza dell'uomo ne rischiara il volto,
ne cambia la durezza del viso.

1 Chi è simile al saggio e chi sa spiegare i fatti? La sapienza dell’uomo rende sereno il suo volto e ne cambia l’aspetto scontroso.
2 Osserva gli ordini del re e, a causa del giuramento fatto a Dio,2 Osserva il comando del re e, per il giuramento a Dio,
3 non allontanarti in fretta da lui e non persistere nel male; perché egli può fare ciò che vuole.3 non essere facile a violarlo. Non immischiarti in avventure rischiose, poiché egli può fare tutto ciò che gli piace.
4 Infatti, la parola del re è sovrana; chi può dirgli: "Che fai?".4 La parola di un re infatti è efficace: e chi gli può dire: «Che cosa fai?»
5 Chi osserva il comando non prova alcun male; la mente del saggio conosce il tempo e il giudizio.5 A chi obbedisce alle leggi non capita alcun male e la mente del saggio conosce il tempo e il giudizio;
6 Infatti, per ogni cosa vi è tempo e giudizio e il male dell'uomo ricade gravemente su chi lo fa.6 per ogni cosa infatti c'è un tempo e un giudizio e il male dell’uomo ricade su di lui e lo schiaccia.
7 Questi ignora che cosa accadrà; chi mai può indicargli come avverrà?7 Egli, infatti, ignora ciò che avverrà: e chi gli indicherà come si svolgeranno gli avvenimenti?
8 Nessun uomo è padrone del suo soffio vitale tanto da trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della sua morte, né c'è scampo dalla lotta; l'iniquità non salva colui che la compie.
8 Nessun uomo ha potere sul vento, per trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della morte né dalla battaglia si può sfuggire né il male può salvare chi lo commette.
9 Tutto questo ho visto riflettendo su ogni azione che si compie sotto il sole, quando l'uomo domina sull'altro uomo, a proprio danno.9 Tutto ciò ho osservato, considerando ogni cosa che avviene sotto il sole, in quel periodo in cui un uomo domina su un altro per sua sventura.
10 Frattanto ho visto empi venir condotti alla sepoltura; invece, partirsene dal luogo santo ed essere dimenticati nella città coloro che avevano operato rettamente. Anche questo è vanità.10 Inoltre ho visto gli empi condotti a sepolcri monumentali, e invece cacciati dal luogo sacro e condannati all’oblio coloro che erano vissuti da galantuomini: anche questo è vanità.
11 Poiché non si dà una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore dei figli dell'uomo è pieno di voglia di fare il male;11 Poiché non si dà immediata sentenza contro il male, per questo l’animo degli uomini cresce nel mal fare,
12 poiché il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita. Tuttavia so che saranno felici coloro che temono Dio, appunto perché provano timore davanti a lui,12 visto che il peccatore, benché cento volte faccia il male, ha vita lunga. Tuttavia ho ben chiaro in mente questo: felici saranno coloro che temono Dio, perché lo temono;
13 e non sarà felice l'empio e non allungherà come un'ombra i suoi giorni, perché egli non teme Dio.13 ma felici gli empi non saranno né allungheranno i loro giorni come l’ombra, perché non temono Dio.
14 Sulla terra si ha questa delusione: vi sono giusti ai quali tocca la sorte meritata dagli empi con le loro opere, e vi sono empi ai quali tocca la sorte meritata dai giusti con le loro opere. Io dico che anche questo è vanità.
14 Una vanità accade sulla terra: a certi giusti accade ciò che meriterebbero gli empi, e a certi malviventi accade ciò che meriterebbero i galantuomini. Anche questo, mi sono detto, è vanità.
15 Perciò approvo l'allegria, perché l'uomo non ha altra felicità, sotto il sole, che mangiare e bere e stare allegro. Sia questa la sua compagnia nelle sue fatiche, durante i giorni di vita che Dio gli concede sotto il sole.
15 Approvai perciò la letizia e cioè: l’unica cosa buona per l’uomo sotto il sole è mangiare e bere e stare allegri e che ciò lo segua nelle sue fatiche, durante tutti i giorni di vita che Dio gli concederà sotto il sole.
16 Quando mi sono applicato a conoscere la sapienza e a considerare l'affannarsi che si fa sulla terra - poiché l'uomo non conosce riposo né giorno né notte -16 Quando poi mi applicai a conoscere la sapienza e a considerare le fatiche che si durano sulla terra, senza che di giorno o di notte gli occhi vedano il sonno,
17 allora ho osservato tutta l'opera di Dio, e che l'uomo non può scoprire la ragione di quanto si compie sotto il sole; per quanto si affatichi a cercare, non può scoprirla. Anche se un saggio dicesse di conoscerla, nessuno potrebbe trovarla.17 allora vidi che di tutte le cose fatte da Dio, «l’uomo non riesce a capirne una di quelle che si fanno sotto il sole. Si affatica, infatti, l’uomo a cercare, ma non vi riesce e nemmeno il sapiente, che crede di saperla lunga, vi riesce.