SCRUTATIO

Sabato, 25 luglio 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 6


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Allora Salomone disse:

"Il Signore ha deciso di abitare nella nube.
1 Allora Salomone esclamò: «Jahvè ha voluto abitare nella densa nube!
2 Ora io ti ho costruito una casa sublime,
un luogo ove tu possa porre per sempre la dimora".

2 Perciò io ti ho edificato una dimora eccelsa, un luogo per la tua residenza eterna!»
3 Il re poi si voltò e benedisse tutta l'assemblea di Israele, mentre tutta l'assemblea di Israele stava in piedi3 Quindi il re voltò la faccia e benedisse l’intera assemblea di Israele, che stava in piedi,
4 e disse: "Benedetto il Signore Dio di Israele, che ha adempiuto con potenza quanto aveva predetto di sua bocca a Davide, mio padre:4 e cominciò: «Benedetto Jahvè Dio di Israele, la cui mano ha compiuto ciò che la sua bocca aveva promesso a David mio padre dicendo:
5 Da quando feci uscire il mio popolo dal paese d'Egitto non mi sono scelto una città fra tutte le tribù di Israele perché mi si costruisse un tempio ove abitasse il mio nome e non mi sono scelto nessuno perché fosse guida del mio popolo Israele;5 “Da quando ho fatto uscire il mio popolo dalla terra Egitto non ho scelto alcuna città fra tutte le tribù di Israele per edificare una casa, dove abiti il mio nome; neppure ho scelto alcun uomo, perché divenga principe del mio popolo Israele.
6 ora mi sono scelto Gerusalemme perché vi dimori il mio nome e mi sono scelto Davide perché governi il mio popolo Israele.6 Ho scelto però Gerusalemme perché vi abiti il mio nome, e ho scelto David perché fosse capo del mio popolo Israele”.
7 Davide mio padre aveva deciso di costruire un tempio al nome del Signore, Dio di Israele,7 Ora David mio padre aveva in animo di edificare una casa al nome di Jahvè, Dio di Israele.
8 ma il Signore disse a Davide mio padre: Hai deciso di costruire un tempio al mio nome; hai fatto bene a formulare tale progetto;8 Jahvè però gli ha detto: “Buona è l’intenzione, che hai nel cuore, di edificare una casa al mio nome;
9 solo che tu non costruirai il tempio, ma tuo figlio, generato da te, costruirà un tempio al mio nome.9 tuttavia tu non edificherai la casa, ma il figlio che uscirà dai tuoi lombi edificherà la casa al mio nome”.
10 Il Signore ha attuato la sua parola; sono succeduto infatti a Davide mio padre e siedo sul trono di Israele, come aveva preannunziato il Signore e ho costruito il tempio al nome del Signore, Dio di Israele.10 Jahvè ha dunque compiuto la promessa che aveva pronunciato: io sono successo a David mio padre; mi sono seduto sul trono di Israele, come Fibre aveva detto, e ho edificato la casa al nome di Jahvè, Dio di Israele,
11 Vi ho collocato l'arca dell'alleanza che il Signore aveva conclusa con gli Israeliti".
11 dove ho collocato l’arca, dove c’è l’alleanza che Jahvè ha sancito con i figli di Israele».
12 Egli si pose poi davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea di Israele, e stese le mani.12 Poi, stando in piedi davanti all’altare di Jahvè, di fronte a tutta l’assemblea di Israele, stese le mani.
13 Salomone, infatti, aveva eretto una tribuna di bronzo e l'aveva collocata in mezzo al grande cortile; era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli vi salì e si inginocchiò di fronte a tutta l'assemblea di Israele. Stese le mani verso il cielo e13 Salomone aveva costruito una tribuna di bronzo e l’aveva posta in mezzo all’atrio. Essa era lunga cinque cubiti, larga cinque e alta tre. Egli poi vi era salito in piedi e, prostratosi sulle ginocchia, al cospetto di tutta l'assemblea di Israele, stendendo le mani verso il cielo,
14 disse: "Signore, Dio di Israele, non c'è Dio simile a te in cielo e sulla terra. Tu mantieni l'alleanza e la misericordia verso i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore.14 proseguì: «Jahvè Dio di Israele non c’è nessun dio come te, né in cielo né in terra! Tu conservi l’alleanza e la benevolenza verso i servitori, camminano innanzi a te con tutto il cuore;
15 Tu hai mantenuto, nei riguardi del tuo servo Davide mio padre, quanto gli avevi promesso; quanto avevi pronunziato con la bocca l'hai adempiuto con potenza, come appare oggi.15 che hai mantenuto la promessa, che hai fatto a David tu tuo servitore, mio padre! Si, la tua mano ha oggi compiuto ciò che la tua bocca aveva proferito.
16 Ora, Signore Dio di Israele, mantieni, nei riguardi del tuo servo Davide mio padre quanto gli hai promesso: Non ti mancherà mai un discendente, il quale stia davanti a me e sieda sul trono di Israele, purché i tuoi figli vigilino sulla loro condotta, secondo la mia legge, come hai fatto tu con me.16 Ora, Jahvè Dio di Israele, mantieni al tuo servitore David, mio padre, anche a questa promessa: «Non sarà eliminato davanti a me nessuno dei tuoi che siederà sul trono di Israele, purché i tuoi figli conservino la loro via camminando nella mia legge, come tu hai camminato al mio cospetto”.
17 Ora, Signore Dio di Israele, si adempia la parola che tu hai rivolta al tuo servo Davide!
17 Orsù, dunque, Jahvè Dio di Israele, si avveri la promessa che hai fatto al tuo servitore David!
18 Ma è proprio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che ti ho costruita!18 Ma davvero Dio abita con l'uomo -sulla terra? Ecco il cielo e il cielo del cielo non ti contengono; quanto meno questa casa che ho edificato!
19 Tuttavia volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo innalza a te.19 Volgiti propizio, o Jahvè mio Dio, alla preghiera e alla supplica del tuo servitore e ascolta il grido di preghiera che il tuo servitore solleva innanzi a te.
20 Siano i tuoi occhi aperti verso questa casa, giorno e notte, verso il luogo dove hai promesso di porre il tuo nome, per ascoltare la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.
20 Fa’ che i tuoi occhi siano aperti su questa casa giorno e notte, sul luogo dove tu hai voluto porre il tuo nome; così tu ascolterai la preghiera che ti rivolge il tuo servitore in questo luogo.
21 Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Tu ascoltali dai cieli, dal luogo della tua dimora; ascolta e perdona!
21 Tu udrai certamente le suppliche del tuo servitore e del tuo popolo Israele, quando ti pregheranno in questo luogo. Tu allora, udendo dal luogo della tua abitazione, ascolta e perdona!
22 Se uno pecca contro il suo prossimo e, perché gli è imposta una maledizione, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio,22 Se qualcuno avrà peccato contro il suo prossimo e, perché gli fu imposto un giuramento di maledizione, si presenterà innanzi al tuo altare per giurare,
23 tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fa' giustizia fra i tuoi servi; condanna l'empio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l'innocente, rendendogli quanto merita la sua innocenza.
23 tu ascolta dal cielo e fa’ giustizia con i tuoi servitori, in modo da condannare l’empio e far ricadere sul suo capo il suo misfatto e dichiarare giusto l’innocente, rendendogli secondo la sua innocenza.
24 Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto dal nemico perché ha peccato contro di te, se si convertirà e loderà il tuo nome, pregherà e supplicherà davanti a te, in questo tempio,24 Quando il tuo popolo, battuto dal nemico perché ha peccato contro di te, farà ritorno e loderà il tuo nome, ti pregherà e supplicherà innanzi a te, in questo tempio,
25 tu ascolta dal cielo, perdona il peccato del tuo popolo Israele e fallo tornare nel paese che hai concesso loro e ai loro padri.
25 tu ascolta dal cielo e perdona il peccato del tuo popolo Israele e riportalo sul suolo che hai concesso a loro e ai loro padri.
26 Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perché hanno peccato contro di te, se ti pregheranno in questo luogo, loderanno il tuo nome e si convertiranno dal loro peccato perché tu li avrai umiliati,26 Quando il cielo sarà chiuso e senza pioggia, perché hanno peccato contro di te, ma essi ti pregheranno in questo luogo, celebreranno il tuo nome e, spinti dal tuo castigo, abbandoneranno i peccati,
27 tu ascolta dal cielo e perdona il peccato dei tuoi servi e del tuo popolo Israele, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra, che hai dato in eredità al tuo popolo.
27 tu ascolta dal cielo, perdona il peccato dei tuoi servitori e del tuo popolo Israele, insegnando loro la buona via per cui dovranno camminare, e concedi la pioggia sulla terra che hai concesso in eredità al tuo popolo.
28 Quando nella regione ci sarà carestia o peste, carbonchio o ruggine, invasione di cavallette o di bruchi, quando il nemico assedierà il tuo popolo nella sua terra o nelle sue città, quando scoppierà un'epidemia o un flagello qualsiasi,28 Quando la carestia, la peste, il carbonchio, la ruggine, le locuste e i bruchi piomberanno sul paese, mentre il suo nemico stringerà d’assedio una delle sue porte o scoppierà un flagello e un epidemia qualsiasi,
29 ogni preghiera e ogni supplica fatta da un individuo o da tutto il tuo popolo Israele, in seguito alla prova del castigo e del dolore, con le mani tese verso questo tempio,29 se uno qualunque e l’intero tuo popolo Israele innalzerà una preghiera o una supplica, conscio della propria afflizione e del Proprio dolore, e stenderà le palme verso questo tempio,
30 tu ascoltala dal cielo, luogo della tua dimora e perdona, rendendo a ciascuno secondo la sua condotta, tu che conosci il cuore di ognuno, poiché solo tu conosci il cuore dei figli dell'uomo.30 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, perdona e da’ a ciascuno secondo le sue azioni, tu che ne conosci il cuore! A te solo infatti è noto il cuore dei figli dell’uomo.
31 Fa' sì che ti temano e camminino nelle tue vie per tutti i giorni della loro vita nel paese che hai dato ai nostri padri.
31 Così essi ti temeranno e cammineranno per le tue vie, finché rimarranno vivi sulla faccia della terra che tu hai concesso ai nostri padri.
32 Anche lo straniero, che non appartiene al tuo popolo Israele, se viene da un paese lontano a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, a pregare in questo tempio,32 Perfino lo straniero, che non appartiene al tuo popolo Israele, quando verrà da una terra lontana a causa del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso; quando verrà per pregare in questa casa,
33 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, e soddisfa tutte le richieste dello straniero e tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come il tuo popolo Israele e sappiano che il tuo nome è stato invocato su questo tempio, che io ho costruito.
33 tu ascolta dal cielo, dal luogo della tua dimora, e concedi quanto lo straniero ti chiederà; così tutti i popoli della terra conosceranno il tuo nome, ti temeranno come il tuo popolo Israele e sapranno che il tuo nome è stato invocato su questo tempio che io ho edificato.
34 Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro i suoi nemici, seguendo la via per la quale l'avrai indirizzato, se ti pregheranno rivolti verso questa città che ti sei scelta, e verso il tempio che ho costruito al tuo nome,34 Se il tuo popolo entrerà in guerra con i suoi nemici, seguendo la via per cui tu lo hai inviato, e ti rivolgerà una preghiera in direzione di questa città che tu hai scelto e del tempio, che io ho edificato al tuo nome,
35 ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.
35 tu ascolta dal cielo la sua preghiera e la sua supplica e fagli giustizia.
36 Quando peccheranno contro di te - non c'è, infatti, nessuno senza peccato - e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in un paese lontano o vicino,36 Se peccheranno contro di te — non c’è infatti uomo che non pecchi — e tu, adirato contro di loro, li avrai dati in potere del nemico, e così i loro deportatori li deporteranno in un paese, lontano o vicino;
37 se, nel paese in cui saranno stati deportati, rientrando in se stessi, si convertiranno a te supplicandoti nel paese della loro prigionia dicendo: Abbiamo peccato, abbiamo agito da malvagi e da empi,37 qualora rientreranno in se stessi nella terra della deportazione e, convertendosi, ti supplicheranno nel paese della deportazione, esclamando: “Abbiamo peccato, abbiamo agito iniquamente, abbiamo operato da empi!”
38 se faranno ritorno a te con tutto il cuore e con tutta l'anima, nel paese della loro prigionia ove li avranno deportati e ti supplicheranno rivolti verso il paese che tu hai concesso ai loro padri, verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome,38 e così, ritornando a te, con tutto il cuore e con tutta l’anima, nella terra nella quale furono deportati, pregheranno rivolti alla patria che tu hai concesso ai loro padri; alla città, che hai scelto, e al tempio, che io ho edificato al tuo nome,
39 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. Perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.
39 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e le loro suppliche, fa loro giustizia e perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te.
40 Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla preghiera innalzata in questo luogo.40 Ora, mio Dio, i tuoi occhi siano aperti e le tue orecchie attente alla preghiera in questo luogo.
41 Ora, alzati, Signore Dio, vieni al luogo del tuo riposo, tu e l'arca tua potente. Siano i tuoi sacerdoti, Signore Dio, rivestiti di salvezza e i tuoi fedeli esultino nel benessere.41 Orsù dunque, Jahvè Dio, muovi verso il luogo del tuo riposo, tu € la tua arca potente! I tuoi sacerdoti, Jahvè Dio, si ammantino di vittoria. I tuoi fedeli esultino felici.
42 Signore Dio, non rigettare il tuo consacrato; ricordati i favori fatti a Davide tuo servo".42 Jahvè Dio, non disdegnare la presenza del tuo unto; rammenta a mio favore le grazie che hai concesso a David tuo servitore!»