SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - San Pietro Claver Sacerdote ( Letture di oggi)

Secondo libro di Samuele 11


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 L'anno dopo, al tempo in cui i re sogliono andare in guerra, Davide mandò Ioab con i suoi servitori e con tutto Israele a devastare il paese degli Ammoniti; posero l'assedio a Rabbà mentre Davide rimaneva a Gerusalemme.1 All’inizio dell’anno, nella stagione in cui i re sogliono uscire in guerra, David spedì Joab e, con lui, i suoi servitori e tutto Israele. Distrussero il territorio dei figli di Ammon e cinsero di assedio Rabba. David era rimasto a Gerusalemme.
2 Un tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dall'alto di quella terrazza egli vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella di aspetto.2 Verso il tempo della sera mentre David, levatosi dal sonno, passeggiava sul terrazzo della reggia, vide, dall’alto del terrazzo, una donna che faceva il bagno: la donna era assai bella di aspetto.
3 Davide mandò a informarsi chi fosse la donna. Gli fu detto: "È Betsabea figlia di Eliàm, moglie di Uria l'Hittita".3 David mandò a prendere informazioni sulla donna. Gli fu riferito: «Ecco, costei è Betsabea figlia di Eliam, moglie di Uria l'Hittita».
4 Allora Davide mandò messaggeri a prenderla. Essa andò da lui ed egli giacque con lei, che si era appena purificata dalla immondezza. Poi essa tornò a casa.
4 David mandò messaggeri a prenderla e, come essa entrò da lui, giacque con lei. Essa si era proprio allora purificata dalla impurità. Essa se ne tornò poi a casa.
5 La donna concepì e fece sapere a Davide: "Sono incinta".5 La donna, avendo poi concepito, fece avvertire David dicendo: «Sono incinta».
6 Allora Davide mandò a dire a Ioab: "Mandami Uria l'Hittita". Ioab mandò Uria da Davide.6 David allora mandò a dire a Joab: «Inviami Uria l’Hittita». Joab mandò Uria a David.
7 Arrivato Uria, Davide gli chiese come stessero Ioab e la truppa e come andasse la guerra.7 Giunto Uria da lui, gli chiese se tutto andava bene a proposito di Joab, della truppa e della guerra.
8 Poi Davide disse a Uria: "Scendi a casa tua e làvati i piedi". Uria uscì dalla reggia e gli fu mandata dietro una portata della tavola del re.8 Poi David disse a Uria: «Va’ a casa e lavati i piedi». Uria uscì dalla reggia: lo seguì una portata della tavola del re.
9 Ma Uria dormì alla porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua.9 Ma Uria dormì all’ingresso della reggia con i servitori del suo signore e non andò a casa.
10 La cosa fu riferita a Davide e gli fu detto: "Uria non è sceso a casa sua". Allora Davide disse a Uria: "Non vieni forse da un viaggio? Perché dunque non sei sceso a casa tua?".10 Lo fecero sape a David: «Uria non è andato a casa». Allora David gli disse: «Non torni tu forse da un viaggio? Come dunque non sei andato a casa?»
11 Uria rispose a Davide: "L'arca, Israele e Giuda abitano sotto le tende, Ioab mio signore e la sua gente sono accampati in aperta campagna e io dovrei entrare in casa mia per mangiare e bere e per dormire con mia moglie? Per la tua vita e per la vita della tua anima, io non farò tal cosa!".11 Gli rispose Uria: «L’arca e Israele e Giuda hanno capanne per dimora; il mio signore Joab e i servitori del mio signore sono accampati sulla nuda terra; io me ne andrei a casa a mangiare a bere e a dormire con mia moglie? Per la vita di Jahvè e la tua, non farò mai cosa simile!
12 Davide disse ad Uria: "Rimani qui anche oggi e domani ti lascerò partire". Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno e il seguente.12 Gli disse David: «Rimani qui ancora oggi: domani ti lascerò andare». Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno. Il giorno dopo
13 Davide lo invitò a mangiare e a bere con sé e lo fece ubriacare; la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua.
13 David lo chiamò, lo fece mangiare e bere alla sua presenza e lo ubriacò. A sera Uria uscì per dormire sul giaciglio insieme con i servitori del suo signore e non andò a casa.
14 La mattina dopo, Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mano di Uria.14 Il giorno dopo David scrisse una lettera a Joab e la spedì per mezzo di Uria.
15 Nella lettera aveva scritto così: "Ponete Uria in prima fila, dove più ferve la mischia; poi ritiratevi da lui perché resti colpito e muoia".15 Nella lettera aveva scritto: «Ponete Uria nel primissimo fronte della battaglia, là dove essa sia più furibonda: ritiratevi poi da lui, così che venga colpito e muoia».
16 Allora Ioab, che assediava la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che il nemico aveva uomini valorosi.16 Dopo avere dunque ben esaminato la città, Joab pose Uria in un luogo dove si era accorto che c’erano uomini valenti.
17 Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab; parecchi della truppa e fra gli ufficiali di Davide caddero, e perì anche Uria l'Hittita.
17 Ora gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Joab: si ebbero caduti nella truppa, anzi fra i servitori di David e morì anche Uria l’Hittita.
18 Ioab inviò un messaggero a Davide per fargli sapere tutte le cose che erano avvenute nella battaglia18 Joab spedì a render note a David tutte le vicende della guerra
19 e diede al messaggero quest'ordine: "Quando avrai finito di raccontare al re quanto è successo nella battaglia,19 e ordinò al messaggero: «Quando avrai finito di raccontare al re tutte le vicende della guerra,
20 se il re andasse in collera e ti dicesse: Perché vi siete avvicinati così alla città per dar battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura?20 se per caso montasse l’ira del re e ti dicesse: “Ma perché vi siete accostati alla città per combattere? non sapete forse che si scagliano saette dall’alto delle mura?
21 Chi ha ucciso Abimelech figlio di Ierub-Bàal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, così che egli morì a Tebez? Perché vi siete avvicinati così alle mura? tu digli allora: Anche il tuo servo Uria l'Hittita è morto".21 chi ha colpito Abimelech, figlio di Jerubbaal? Non forse una donna, che a Tebez, dall’alto delle mura gli scagliò addosso la pietra superiore di una macina, per cui morì? perché dunque vi siete accostati alle mura?”; tu allora risponderai: Anche il tuo servitore Uria l’Hittita è morto”».
22 Il messaggero dunque partì e, quando fu arrivato, riferì a Davide quanto Ioab lo aveva incaricato di dire. Davide andò in collera contro Ioab e disse al messaggero: "Perché vi siete avvicinati così alla città per dare battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall'alto delle mura? Chi ha ucciso Abimelech, figlio di Ierub-Bàal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, così che egli morì a Tebez? Perché vi siete avvicinati così alle mura?".22 Il messaggero di Joab venne dal re a Gerusalemme; entrato, narrò a David tutto ciò per cui Joab lo aveva mandato, ossia tutte le vicende della guerra. David si accese d’ira contro Joab e disse al messaggero: «Ma perché vi siete accostati alla città per combattere? non sapevate frasche saregte stati colpiti dall’alto delle mura? Chi ha colpito Abimelech, figlio di Jerubbaal? non forse una donna, che a Tebez, dall’alto delle mura gli scagliò addosso la pietra superiore di una macina, per cui morì? perché dunque vi siete accostati alle mura?»
23 Il messaggero rispose a Davide: "Perché i nemici avevano avuto vantaggio su di noi e avevano fatto una sortita contro di noi nella campagna; ma noi fummo loro addosso fino alla porta della città;23 Rispose il messaggero a David: «Per questo, coloro riuscirono a forzarci e a fare una sortita contro di noi nella campagna: noi fummo loro addosso fino all’ingresso della porta;
24 allora gli arcieri tirarono sulla tua gente dall'alto delle mura e parecchi della gente del re perirono. Anche il tuo servo Uria l'Hittita è morto".24 ma gli arcieri presero a lanciare saette sui tuoi servitori dall’alto delle mura: morirono tra i servitori del re diciotto uomini: anche il tuo servitore Uria l’Hittita è morto».
25 Allora Davide disse al messaggero: "Riferirai a Ioab: Non ti affligga questa cosa, perché la spada divora or qua or là; rinforza l'attacco contro la città e distruggila. E tu stesso fagli coraggio".
25 Allora David disse al messaggero: «Dirai a Joab: “Non sia questa cosa un male ai tuoi occhi, perché la spada divora ora qua ora là. Rafforza la lotta contro la città e distruggila”. Tu stesso fagli coraggio».
26 La moglie di Uria, saputo che Uria suo marito era morto, fece il lamento per il suo signore.26 La moglie di Uria seppe che suo marito era morto e fece lamenti sul suo signore.
27 Passati i giorni del lutto, Davide la mandò a prendere e l'accolse nella sua casa. Essa diventò sua moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.27 Passato poi il lutto, David mandò e la raccolse nella sua casa: divenne sua moglie e gli generò un figlio. Ma la cosa che David aveva fatto fu male agli occhi di Jahvè.