SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Ezechiele ܚܙܩܝܐܝܠ 40


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PeshittaDIODATI
1 ܒܫܢܬ ܥܣܪ̈ܝܢ ܘܚܡܫ ܕܫܒܝܬܢ ܒܪܝܫ ܫܢܬܐ ܒܥܣܪܬܐ ܒܝܪܚܐ ܒܫܢܬ ܐܪ̈ܒܥܣܪܐ ܒܬܪ ܕܐܬܚܪܒܬ ܡܕܝܢܬܐ ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗܢܐ ܗܘܬ ܥܠܝ ܐܝܕܗ ܕܡܪܝܐ1 NELL’anno venticinquesimo della nostra cattività, nel principio dell’anno, nel decimo giorno del mese, nell’anno quartodecimo da che la città fu percossa; in quell’istesso giorno la mano del Signore fu sopra me, ed egli mi menò là.
2 ܘܐܝܬܝܢܝ ܠܬܡܢ ܒܚܙܘܐ ܕܐܠܗܐ ܘܐܝܬܝܢܝ ܠܐܪܥܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܫܪܝܢܝ ܥܠ ܛܘܪܐ ܕܛܒ ܪܡ ܘܐܝܬ ܗܘܐ ܥܠܘܗܝ ܒܬܝܡܢܝܗ ܐܝܟ ܒܢܝܢܐ ܕܡܕܝܢܬܐ2 Egli mi menò nel paese d’Israele, in visioni di Dio; e mi posò sopra un monte altissimo, sopra il quale, dal Mezzodì, vi era come un edificio di città.
3 ܘܐܝܬܝܢܝ ܠܬܡܢ ܘܚܙ̇ܝܬ ܓܒܪܐ ܘܚܙܘܗ ܐܝܟ ܚܙܘܐ ܕܢܚܫܐ ܘܫܘܝܬܐ ܕܟܬܢܐ ܒܐܝܕܗ ܘܩܢܝܐ ܕܡܫܘܚܬܐ ܘܩܐ̇ܡ ܗܘܐ ܒܬܪܥܐ3 E come egli mi ebbe menato là, ecco un uomo, il cui sembiante pareva di rame, ed avea in mano un fil di lino, ed una canna da misurare; ed egli stava in piè in su la porta.
4 ܘܐܡܪ ܠܝ ܓܒܪܐ ܗ̇ܘ ܒܪܢܫܐ ܚܙܝ ܒ̈ܥܝܢܝܟ ܘܫܡܥ ܒܐ̈ܕܢܝܟ ܘܣܝܡ ܒܠܒܟ ܟܠ ܡܕܡ ܕܡܚܘܐ ܐܢܐ ܠܟ ܡܛܠ ܕܠܡܚܘܝܘܬܟ ܗܘ ܐܬܝ̇ܬ ܠܗܪܟܐ ܘܟܘܠ ܡܕܡ ܕܚܙ̇ܐ ܐܢܬ ܚܘܐ ܠܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ4 E quell’uomo parlò a me, dicendo: Figliuol d’uomo, riguarda con gli occhi, ed ascolta con le orecchie, e pon mente a tutte le cose che io ti mostro; perciocchè tu sei stato menato qua, per fartele vedere; fa’ assapere alla casa d’Israele tutte le cose che tu vedi
5 ܘܚܙ̇ܝܬ ܫܘܪܐ ܕܟܪܟ ܠܗ ܠܒܝܬܐ ܗ̇ܘ ܘܩܢܝܐ ܕܡܫܘܚܬܐ ܒܐܝܕܗ ܕܓܒܪܐ ܗ̇ܘ ܘܫܬ ܐܡ̈ܝܢ ܗ̇ܘܐ ܗܘܐ ܘܦܫܟ ܘܡܫܚ ܦܬܝܗ ܕܒܢܝܢܐ ܩܢܝܐ ܚܕ ܘܪܘܡܗ ܩܢܝܐ ܚܕ5 Or ecco un muro di fuori della casa d’ogn’intorno. E quell’uomo, avendo in mano una canna da misurare, di sei cubiti e d’un palmo, misurò la larghezza di quell’edificio, ed era d’una canna; e l’altezza, ed era parimente di una canna.
6 ܘܐܬܐ ܠܬܪܥܐ ܕܚܐ̇ܪ ܠܡܕܢܚܐ ܘܣܠܩ ܒܕܪ̈ܓܘܗܝ ܘܡܫܚ ܣܦܐ ܕܬܪܥܐ ܩܢܝܐ ܚܕ ܠܦܬܝܗ ܘܣܦܐ ܐܚܪܢܐ ܩܢܝܐ ܚܕ ܠܦܬܝܗ6 Poi venne ad una porta che guardava verso il Levante, e salì per li gradi di essa, e misurò l’un degli stipiti della porta, ed era d’una canna di larghezza; poi l’altro, ed era parimente d’una canna di larghezza.
7 ܘܦܪܘܣܬܕܐ ܩܢܝܐ ܚܕ ܠܐܘܪܟܗ ܘܩܢܝܐ ܚܕ ܠܦܬܝܗ ܘܒܝܬ ܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܚܡܫ ܐ̈ܡܝܢ ܘܣܦܗ ܕܬܪܥܐ ܡܢ ܠܓܘ ܡܢ ܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܕܬܪܥܐ ܩܢܝܐ ܚܕ7 Poi misurò le logge, e ciascuna d’esse era d’una canna di lunghezza, e d’una canna di larghezza; e fra l’una loggia e l’altra vi era lo spazio di cinque cubiti; poi misurò il limitar della porta d’appresso al portale della casa di dentro, ed era d’una canna.
8 Poi egli misurò il portale della porta di dentro, ed era d’una canna.
9 ܘܡܫܚܗ ܠܦܪܘܣܬܕܐ ܕܬܪܥܐ ܬܡܢܐ ܐ̈ܡܝܢ. ܘܐܣܟܘܦܬܗ ܕܬܪܥܐ ܡܢ ܠܓܘ ܬܪ̈ܬܝܢ ܐ̈ܡܝܢ9 Poi misurò ancora il portale della porta, ed era d’otto cubiti; e le sue fronti, ed erano di due cubiti; e l’antiporto della porta era indentro.
10 ܘܓܘܗ ܕܬܪܥܐ ܡܕܢܚܝܐ ܬܠܬܐ ܡܟܐ ܘܬܠܬܐ ܡܟܐ ܘܡܫܘܚܬܐ ܚܕܐ ܠܬܠܬܝܗܘܢ ܘܡܫܘܚܬܐ ܚܕܐ ܠܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܕܡܟܐ ܘܡܟܐ10 E le logge della porta, verso il Levante, erano tre di qua, e tre di là; tutte e tre erano d’una medesima misura; parimente d’una stessa misura erano le fronti di qua, e di là.
11 ܘܡܫܚ ܦܬܝܗ ܕܡܥܠܢܐ ܕܬܪܥܐ ܥܣܪ̈ ܐ̈ܡܝܢ ܘܐܘܪܟܗ ܕܬܪܥܐ ܬܠܬܥܣܪ̈ܐ ܐ̈ܡܝܢ11 Poi egli misurò la larghezza del vano della porta, ed era di dieci cubiti; e la lunghezza della porta, ed era di tredici cubiti.
12 ܘܬܚܘܡܐ ܕܩܕܡ ܐܣܟܘܦܬܐ ܐܡܐ ܐܡܐ ܡܟܐ ܘܡܟܐ ܘܓܘܗ ܫܬ ܐ̈ܡܝܢ ܡܟܐ ܘܫܬ ܐ̈ܡܝܢ ܡܟܐ12 E vi era una chiusura davanti alle logge, d’un cubito; e parimente una chiusura d’un cubito dall’altro lato; ed ogni loggia avea sei cubiti di qua, e sei di là.
13 ܘܡܫܚܗ ܠܬܪܥܐ ܡܢ ܐܓܪܗ ܠܐܓܪܗ ܦܬܝܐ ܥܣܪܝܢ ܘܚܡܫ ܐ̈ܡܝܢ ܘܬܪܥܐ ܠܘܩܒܠ ܬܪܥܐ13 Poi egli misurò la porta, dal tetto d’una delle logge a quel dell’altra opposta; e vi era la larghezza di venticinque cubiti; gli usci di quelle essendo l’uno dirincontro all’altro.
14 ܘܥܒܕ ܩܕܡ ܐ̈ܦܝ ܬܪܥܐ ܫܬܝܢ ܐ̈ܡܝܢ ܘܩܕܡ ܐ̈ܦܝ ܬܪܥܐ ܐܚܪܢܐ ܒܪܝܐ ܫܬܝܢ ܐ̈ܡܝܢ14 Poi impiegò in pilastrate sessanta cubiti; e la porta d’ogn’intorno era al pari d’una delle pilastrate del cortile.
15 ܘܩܕܡ ܬܪܥܐ ܓܘܝܐ ܚܡܫܝܢ ܐ̈ܡܝܢ15 E dalla facciata anteriore della porta fino alla facciata del portale della porta di dentro, vi erano cinquanta cubiti.
16 ܘܟܘ̈ܐ ܕܫ̈ܛܝܦܢ ܡܢ ܠܓܘ ܘܩ̈ܛܝܢܢ ܡܢ ܠܒܪ ܥܠ ܚ̈ܬܐ ܘܥܠ ܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܕܬܪܥܐ ܘܟ̈ܘܐ ܚܕܪ̈ܢ ܗ̈ܘܝ ܠܗܘܢ ܡܢ ܠܓܘ16 E vi erano delle finestre fatte a cancelli nelle logge, e ne’ loro archi di dentro della porta d’ogn’intorno; e così era in tutti i corridori delle porte; vi erano delle finestre indentro, d’ogn’intorno; e delle palme alle fronti.
17 ܘܐܥܠܢܝ ܠܕܪܬܐ ܒܪܝܬܐ ܘܚܙ̇ܝܬ ܕܪ̈ܓܐ ܟܕ ܚܕܪܐ ܬܠܬܝܢ ܕܪ̈ܓܝܢ ܚܕ ܠܥܠ ܡܢ ܚܕ17 Poi egli mi menò nel cortile di fuori; ed ecco delle camere, ed un lastrico lavorato d’ogn’intorno del cortile; di sopra a quel lastrico vi erano trenta camere.
18 ܘܕܪ̈ܓܐ ܕܥܠ ܓܢܒ ܬܪܥܐ ܕܠܘܩܒܠ ܐܘܪܟܗܘܢ ܕܕܪ̈ܓܐ18 E quel lastrico, ch’era allato alle porte, al pari della lunghezza d’esse, era il suolo da basso.
19 ܘܡܫܚ ܦܬܝܗ ܡܢ ܩܕܡ ܬܪܥܐ ܕܕܪܬܐ ܡܐܐ ܐ̈ܡܝܢ ܠܡܕܢܚܐ ܘܠܓܪܒܝܐ19 Poi egli misurò uno spazio, dalla facciata della porta di sotto, fino alla facciata di fuori del cortile di dentro, di larghezza di cento cubiti, verso l’Oriente, e verso il Settentrione.
20 ܘܬܪܥܐ ܕܩܕܡܘܗܝ ܡܢ ܓܪܒܝܝܗ̇ ܕܕܪܬܐ ܡܫܚ ܐܘܪܟܗ ܘܦܬܝܗ20 Egli misurò eziandio la porta del cortile di fuori, la quale riguardava verso il Settentrione per la sua lunghezza, e per la sua larghezza;
21 ܘܡܫܘܚܬܗ ܬܠܬܐ ܡܟܐ ܘܬܠܬܐ ܡܟܐ ܐܝܟ ܡܫܘܚܬܗ ܕܬܪܥܐ ܩܕܡܝܐ ܚܡܫܝܢ ܐܡ̈ܝܢ ܐܘܪܟܗ ܘܦܬܝܗ ܥܣܪ̈ܝܢ ܘܚܡܫ21 e le sue logge, ch’erano tre di qua, e tre di là; egli misurò eziandio le sue fronti, e le sue pilastrate, ed esse erano della medesima misura di quelle della prima porta; misurò eziandio la lunghezza di questa porta, ed era di cinquanta cubiti; e la sua larghezza, ed era di venticinque cubiti.
22 ܘܟܘ̈ܘܗܝ ܘܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܐܝܟ ܡܫܘܚܬܐ ܕܬܪܥܐ ܕܚܐ̇ܪ ܠܡܕܢܚܐ ܘܒܫܒܥܐ ܕܪ̈ܓܝܢ ܣܠܩ̇ܝܢ ܠܗ ܘܐܣܟܘܦܬܐ ܐܝܬ ܩܕܡܝܗܘܢ22 Misurò eziandio le sue finestre, e i suoi archi, e le sue palme, ed erano secondo la misura della porta che riguardava verso il Levante, e si saliva ad essa per sette scaglioni; e gli archi di quella porta erano in faccia a quelli scaglioni.
23 ܘܬܪ̈ܥܐ ܕܕܪܬܐ ܓܘܝܬܐ ܕܠܘܩܒܠ ܬܪܥܐ ܕܓܪܒܝ ܡܕܢܚ ܡܫܚ ܡܢ ܬܪܥܐ ܠܬܪܥܐ ܡܐܐ ܐ̈ܡܝܢ23 E la porta del cortile di dentro era dirincontro all’altra porta del Settentrione, come dal lato del Levante; ed egli misurò da porta a porta, e vi erano cento cubiti.
24 ܘܐܘܒܠܢܝ ܠܐܘܪܚܐ ܕܬܝܡܢܐ ܘܚܙ̇ܝܬܗ ܠܬܪܥܐ ܕܬܝܡܢܐ ܘܡܫܚ ܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܘܩܝܡ̈ܬܗ ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܡܘܫ̈ܚܬܐ24 Poi egli mi menò verso il Mezzodì; ed ecco una porta, che riguardava verso il Mezzodì; ed egli misurò le fronti, e le pilastrate di essa, ed erano secondo le misure precedenti.
25 ܘܟܘ̈ܐ ܐܝܬ ܠܗ ܘܠܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܟܕ ܚܕܪ̈ܝܢ. ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܟ̈ܘܐ ܘܚܡܫܝܢ ܐ̈ܡܝܢ ܐܘܪܟܗ ܘܥܣܪ̈ܝܢ ܘܚܡܫ ܦܬܝܗ25 E vi erano delle finestre in essa, e ne’ suoi archi d’ogni’ intorno, simili a quelle finestre precedenti; la lunghezza d’essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di venticinque cubiti.
26 ܘܒܫܒܥܐ ܕܪ̈ܓܝܢ ܣܠܩ̇ܝܢ ܠܗ ܘܐܣܟܘܦܬܐ ܐܝܬ ܩܕܡܘܗܝ ܘܕܩ̈ܠܐ ܐܝܬ ܠܗ ܚܕ ܡܟܐ ܘܚܕ ܡܟܐ ܥܠ ܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ26 E i suoi gradi erano di sette scaglioni, e i suoi archi erano in faccia a quelli; ella avea eziandio delle palme alle sue fronti, una di qua, ed un’altra di là di ciascuna di esse
27 ܘܬܪ̈ܥܐ ܕܕܪܬܐ ܓܘܝܬܐ ܕܒܐܘܪܚܐ ܕܬܝܡܢܐ ܡܫܚ ܡܢ ܬܪܥܐ ܠܬܪܥܐ ܡܐܐ ܐ̈ܡܝܢ27 Vi era eziandio una porta nel cortile di dentro, che riguardava verso il Mezzodì; ed egli misurò da porta a porta, dal lato del Mezzodì, e vi erano cento cubiti.
28 ܘܐܥܠܢܝ ܠܕܪܬܐ ܓܘܝܬܐ ܒܬܪܥܐ ܕܬܝܡܢܐ ܘܡܫܚܗ ܠܬܪܥܐ ܬܝܡܢܝܐ ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܡܘܫܚ̈ܬܐ28 Poi egli mi menò al cortile di dentro per la porta meridionale; ed egli misurò la porta meridionale, ed era secondo le misure precedenti.
29 ܘܓܘܗ ܘܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܘܐ̈ܣܟܦܬܗ ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܐ̈ܢܝܢ ܡܘܫ̈ܚܬܐ ܘܟ̈ܘܐ ܐܝܬ ܠܗ ܘܠܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܟܕ ܚܕܪ ܚܡܫܝܢ ܐ̈ܡܝܢ ܐܘܪܟܗ ܘܥܣܪ̈ܝܢ ܘܚܡܫ ܦܬܝܗ29 E le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate, erano secondo quelle misure precedenti; e vi erano in essa, e ne’ suoi archi, delle finestre d’ogn’intorno; la lunghezza d’essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di venticinque cubiti.
30 ܘܬܝ̈ܟܘܗܝ ܚܕܪ̈ܝܢ ܠܗ ܐܘܪܟܗܘܢ ܥܣܪ̈ܝܢ ܘܚܡܫ ܐ̈ܡܝܢ ܘܦܬܝܗܘܢ ܚܡܫ ܐ̈ܡܝܢ30 E le pilastrate d’ogn’intorno erano di venticinque cubiti di lunghezza, e di cinque cubiti di larghezza.
31 ܘܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܕܕܪܬܐ ܒܪܝܬܐ ܕܩ̈ܠܐ ܐܝܬ ܒܗܘܢ ܘܕܪ̈ܓܝܗܘܢ ܬܡܢܝܐ31 E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori, e vi erano delle palme alle sue fronti; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
32 ܘܐܥܠܢܝ ܠܕܪܬܐ ܓܘܝܬܐ ܒܐܘܪܚܐ ܕܡܕܢܚܐ ܘܡܫܚܗ ܠܬܪܥܐ ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܡܘܫ̈ܚܬܐ32 Poi egli mi menò nel cortile di dentro dal Levante, e misurò la porta; ed essa era secondo le misure precedenti.
33 ܘܓܘܗ ܘܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܘܐܣ̈ܟܦܬܗ ܘܟ̈ܘܐ ܐܝܬ ܠܗ ܘܠܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܟܕ ܚܕܪ ܐܘܪܟܐ ܚܡܫܝܢ ܐܡ̈ܝܢ ܘܦܬܝܐ ܥܣܪ̈ܝܢ ܘܚܡܫ33 E le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate, erano secondo quelle misure precedenti; e vi erano in essa e nelle sue pilastrate, d’ogn’intorno, delle finestre; la lunghezza d’essa porta era di cinquanta cubiti.
34 ܘܐܣܟܘܦܬܐ ܕܕܪܬܐ ܒܪܝܬܐ ܘܕܩ̈ܠܐ ܐܝܬ ܒܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܡܟܐ ܘܡܟܐ ܘܬܡܢܝܐ ܠܗ ܕܪ̈ܓܝܢ34 E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori, e vi erano delle palme alle sue fronti, di qua, e di là; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
35 ܘܐܥܠܢܝ ܠܬܪܥܐ ܕܓܪܒܝܐ ܘܡܫܚ ܐܝܟ ܗܠܝܢ ܡܘܫ̈ܚܬܐ35 Poi egli mi menò alla porta settentrionale, e la misurò secondo quelle misure precedenti;
36 ܘܓܘܗ ܘܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܘܐ̈ܣܟܦܬܗ ܘܟܘ̈ܐ ܚܕܪ̈ܢ ܠܗ ܐܘܪܟܗ ܚܡܫܝܢ ܐܡܝܢ ܘܦܬܝܗ ܥܣܪ̈ܝܢ ܘܚܡܫ36 insieme con le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate; e vi erano delle finestre d’ogn’intorno; la lunghezza d’essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di cinquanta cubiti.
37 ܘܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܕܕܪܬܐ ܒܪܝܬܐ. ܘܕܩ̈ܠܐ ܐܝܬ ܒܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܡܟܐ ܘܡܟܐ ܘܬܡܢܝܐ ܠܗ ܕܪ̈ܓܝܢ37 E le sue fronti riguardavano verso il cortile di fuori; e vi erano delle palme alle sue fronti di qua, e di là; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
38 ܘܐܟܣܕܪܐ ܬܪܥܗ ܒܦܪܘܣܬܕܐ ܕܬܪܥܐ ܘܬܡܢ ܣܝ̇ܡܝܢ ܝܩ̈ܕܐ ܫ̈ܠܡܐ38 E fra le pilastrate di quelle porte vi erano delle logge, co’ loro usci; quivi si lavavano gli olocausti
39 ܘܒܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܕܬܪܥܐ ܬܪ̈ܝܢ ܦܬܘܪ̈ܝܢ ܡܟܐ ܘܬܪ̈ܝܢ ܦܬܘܪ̈ܝܢ ܡܟܐ ܠܡܟܣ ܥܠܝܗܘܢ ܝܩ̈ܕܐ ܫ̈ܠܡܐ ܘܩܘܪ̈ܒܢܐ ܘܬܕܟܝܬܐ ܕܚ̈ܛܗܐ39 E presso al portale dell’una di quelle porte vi erano due tavole da un lato, e due dall’altro, da scannar sopra esse gli olocausti, e i sacrificii per lo peccato, e per la colpa.
40 ܘܒܣܛܪܐ ܕܬܪܥܐ ܓܪܒܝܝܐ ܕܠܒܪ ܡܢ ܝܩ̈ܕܐ ܫ̈ܠܡܐ ܬܪ̈ܝܢ ܦܬܘܪ̈ܝܢ ܘܒܣܛܪܐ ܐܚܪܢܐ ܕܦܪܘܣܬܕܐ ܬܪ̈ܝܢ ܦܬܘܪ̈ܝܢ40 E parimente dall’uno de’ lati, di fuori della soglia dell’entrata dell’altra porta, cioè della settentrionale, vi erano due tavole; e dall’altro lato del portale di essa porta, due altre tavole.
41 ܐܪ̈ܒܥܐ ܦܬܘܪ̈ܝܢ ܡܟܐ ܘܐܪ̈ܒܥܐ ܦܬܘܪ̈ܝܢ ܡܟܐ ܒܦܪ̈ܘܣܬܕܘܗܝ ܕܬܪܥܐ ܘܬܡܢܝܐ ܐܢܘܢ ܦܬܘܪ̈ܝܢ ܕܢܟ̇ܣܝܢ ܥܠܝܗܘܢ41 Così vi erano quattro tavole di qua, e quattro di là, a’ lati di ciascuna porta, che erano in tutto otto tavole, sopra le quali si scannavano i sacrificii.
42 ܘܐܪ̈ܒܥܐ ܦܬܘܪ̈ܝܢ ܕܟܐܦܐ ܕܦܣܝܠܬܐ ܠܝܩ̈ܕܐ ܫ̈ܠܡܐ ܐܘܪܟܗ ܐܡܐ ܘܦܠܓ ܘܦܬܝܗ ܐܡܐ ܘܦܠܓ ܘܥܠܝܗܘܢ ܣܝ̇ܡܝܢ ܡܐ̈ܢܐ ܕܢܟܣ̇ܝܢ ܗܘܘ ܒܗܘܢ ܝܩ̈ܕܐ ܫ̈ܠܡܐ ܘܕܒܚܬܐ42 E le quattro tavole, che erano per gli olocausti, erano di pietra pulita; la lunghezza di ciascuna era d’un cubito e mezzo, e la larghezza d’un cubito e mezzo; e l’altezza d’un cubito; e sopra quelle si riponevano gli strumenti, co’ quali si scannavano gli olocausti ed i sacrificii.
43 ܘܣ̈ܦܘܬܗܘܢ ܦܫܟ ܦܫܟ ܟܕ ܚܕܪܝܢ ܘܥܠ ܦܬܘܪ̈ܐ ܣܝ̇ܡܝܢ ܗܘܘ ܒܣܪܐ ܕܩܘܪ̈ܒܢܐ43 Vi erano eziandio degli arpioni d’un palmo, messi per ordine d’ogn’intorno della casa; e sopra le tavola si metteva la carne delle offerte.
44 ܘܠܒܪ ܡܢ ܬܪܥܐ ܓܘܝܐ ܚ̈ܢܘܬܐ ܕܪ̈ܘܪܒܢܐ ܒܕܪܬܐ ܓܘܝܬܐ ܕܒܣܛܪܐ ܕܬܪܥܐ ܓܪܒܝܝܐ ܘܐ̈ܦܝܗܘܢ ܠܬܝܡܢܐ ܚܕ ܡܢ ܣܛܪܐ ܕܬܪܥܐ ܡܕܢܚܝܐ ܕܠܘܩܒܠ ܪܘܚܐ ܕܓܪܒܝܐ44 E di fuori della porta di dentro vi erano le camere de’ cantori, nel cortile di dentro, le quali erano allato alla porta settentrionale; e le lor facce erano verso il Mezzodì. Ve n’era una allato della porta orientale, traendo verso il Settentrione.
45 ܘܐܡܪ ܠܝ ܗܕܐ ܐܟܣܕܪܐ ܕܚܝܪܐ ܠܬܝܡܢܐ ܠܟܗ̈ܢܐ ܕܢܛ̇ܪܝܢ ܡܛܪܬܐ ܕܒܝܬܐ45 E quell’uomo mi parlò, dicendo: Questa camera, che riguarda verso il Mezzodì, è per li sacerdoti che fanno l’ufficio della casa.
46 ܘܐܟܣܕܪܐ ܕܚܝܪܐ ܠܓܪܒܝܐ ܠܟܗ̈ܢܐ ܒܢ̈ܝ ܨܕܘܩ ܕܢܛ̇ܪܝܢ ܡܛܪܬܐ ܕܡܕܒܚܐ ܕܡܬܩܪܒܝܢ ܡܢ ܒܢ̈ܝ ܠܘܝ ܠܡܫܡܫܘ ܬܫܡܫܬܗ ܕܡܪܝܐ46 E quell’altra camera, che riguarda verso il Settentrione, è per li sacerdoti che fanno l’ufficio dell’altare. Essi sono i figliuoli di Sadoc, i quali, d’infra i figliuoli di Levi, si accostarono al Signore, per fare il suo servigio.
47 ܘܡܫܚ ܠܕܪܬܐ ܐܘܪܟܗ̇ ܡܐܐ ܐܡ̈ܝܢ ܘܦܬܝܗ̇ ܡܐܐ ܐܡ̈ܝܢ ܡܪܒܥܐܝܬ ܘܡܕܒܚܐ ܐܝܬ ܗܘܐ ܩܕܡ ܒܝܬܐ47 Poi misurò il cortile, ed era di cento cubiti di lunghezza, e di cento di larghezza, quadro; e l’altare era a diritto davanti alla casa.
48 ܘܐܝܬܝܢܝ ܠܐܣܟܘܦܬܗ ܕܒܝܬܐ ܘܡܫܚ ܠܐܣܟܘܦܬܐ ܚܡܫ ܐ̈ܡܝܢ ܡܟܐ ܘܚܡܫ ܐܡ̈ܝܢ ܡܟܐ ܘܦܬܝܗ ܕܬܪܥܐ ܬܠܬ ܐܡ̈ܝܢ ܡܟܐ ܘܬܠܬ ܐ̈ܡܝܢ ܡܟܐ48 Poi egli mi menò al portico della casa, e misurò gli stipiti del portico, ed erano di cinque cubiti di qua, e di cinque di là; poi la larghezza della porta, ed era di tre cubiti di qua, e di tre di là.
49 ܘܐܘܪܟܗ̇ ܕܐܣܟܘܦܬܐ ܥܣܪ̈ܝܢ ܐ̈ܡܝܢ ܘܦܬܝܗ̇ ܚܕܥܣܪ̈ܐ ܐ̈ܡܝܢ ܘܒܕܪ̈ܓܐ ܣܠ̇ܩܝܢ ܠܗ̇ ܘܥܡ̈ܘܕܐ ܩܝ̇ܡܝܢ ܥܠ ܦܪ̈ܘܣܬܕܐ ܚܕ ܡܟܐ ܘܚܕ ܡܟܐ49 La lunghezza del portico era di venti cubiti, e la larghezza di undici cubiti, oltre allo spazio de’ gradi, per li quali si saliva ad esso; e le colonne erano presso degli stipiti, l’una di qua, l’altra di là