SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Isaia ܐܫܥܝܐ 5


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PeshittaDIODATI
1 ܐܫܒܚ ܠܚܒܝܒܝ ܬܫܒܘܚܬܐ ܕܚܒܝܒܝ ܠܟܪܡܗ ܟܪܡܐ ܗܘܐ ܠܚܒܝܒܝ ܒܩܪܢܐ ܕܐܬܪܐ ܫܡܝܢܐ1 OR io canterò all’amico mio il cantico del mio amico, intorno alla sua vigna. Il mio amico avea una vigna, in un luogo grasso, come un corno d’olio.
2 ܘܦܠܚܗ ܘܐܚܕܪܗ ܣܝܓܐ ܘܢܨܒܗ ܫܒ̈ܘܩܐ ܘܒܢܐ ܡܓܕܠܐ ܒܓܘܗ ܐܦ ܡܥܨܪܬܐ ܥܒܕ ܒܗ ܘܣܟܝ ܕܢܥܒܕ ܥܢ̈ܒܐ ܘܥܒܕ ܚܪ̈ܘܒܐ2 E le fece attorno una chiusura, e ne tolse via le pietre, e la piantò di viti eccellenti, ed edificò una torre in mezzo di essa, ed anche vi fabbricò un torcolo; or egli aspettava ch’ella facesse delle uve, ed ha fatte delle lambrusche.
3 ܗܫܐ ܓܒܪ̈ܐ ܕܝܗܘܕܐ ܘܥܡܘܪ̈ܝܗ̇ ܕܐܘܪܫܠܡ ܕܘܢܘ ܒܝܢ̈ܝ ܠܟܪܡܝ3 Or dunque, abitanti di Gerusalemme, ed uomini di Giuda, giudicate fra me e la mia vigna.
4 ܡܢܐ ܬܘܒ ܘܠ̇ܐ ܗܘܐ ܠܡܥܒܕ ܠܟܪܡܝ ܘܠܐ ܥܒ̇ܕܬ ܠܗ ܕܣܟ̇ܝܬ ܕܢܥܒܕ ܥܢ̈ܒܐ ܘܥܒܕ ܚܪ̈ܘܒܐ4 Chi si dovea più fare alla mia vigna che io non vi abbia fatto? perchè ho io aspettato che facesse delle uve, ed ha fatte delle lambrusche?
5 ܗܫܐ ܐܚܘܝܟܘܢ ܡܕܡ ܕܥܒ̇ܕ ܐܢܐ ܠܗ ܠܟܪܡܝ ܥܩ̇ܪ ܐܢܐ ܡܓܕܠܗ ܘܢܗܘܐ ܠܒܙܬܐ ܘܬ̇ܪܥ ܐܢܐ ܣܝܓܗ ܘܢܗܘܐ ܠܕܝܫܐ5 Or dunque, io vi farò assapere ciò che io son per fare alla mia vigna. Io torrò via la sua siepe, e sarà pascolata; io romperò la sua chiusura, e sarà calpestata.
6 ܘܐܥܒܕܝܘܗܝ ܕܢܚܪܒ ܘܠܐ ܢܬܟܣܚ ܘܠܐ ܢܬܦܠܚ ܘܢܐܥܘܢ ܒܗ ܟܘ̈ܒܐ ܘܝܥܪܐ ܘܐܦܩܘܕ ܠܥܢ̈ܢܐ ܕܠܐ ܢܚ̈ܬܢ ܥܠܘܗܝ ܡܛܪܐ6 E la ridurrò in deserto; non sarà potata, nè zappata; e le vepri e i pruni vi monteranno; divieterò ancora alle nuvole che non ispandano pioggia sopra essa.
7 ܡܛܠ ܕܟܪܡܗ ܕܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܒܝܬܐ ܗܘ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܘܓܒܪ̈ܐ ܕܡܢ ܝܗܘܕܐ ܢܨܒܬܐ ܚܕܬܐ ܘܚܒܝܒܬܐ ܣܟ̇ܝܬ ܠܕܝܢܐ ܘܗܘܐ ܚܛܘܦܝܐ ܘܠܙܕܝܩܘܬܐ ܘܗܐ ܐܝܠܠܬܐ7 Certo, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele, e gli uomini di Giuda son le piante delle sue delizie; egli ne ha aspettata dirittura, ed ecco lebbra; giustizia, ed ecco grido
8 ܘܝ ܠܕܡܩܪܒܝܢ ܒܝܬܐ ܠܒܝܬܐ ܘܚܩܠܐ ܒܚܩܠܐ ܚܠܛ̇ܝܢ ܕܬܐܚܕܘܢ ܐܬܪܐ ܘܬܬܒܘܢ ܒܠܚܘܕܝܟܘܢ ܒܓܘܗ̇ ܕܐܪܥܐ8 Guai a coloro che congiungono casa a casa, ed accozzano campo a campo, finchè non vi sia più luogo, e che voi soli siate stanziati in mezzo della terra!
9 ܒܐ̈ܕܢܝ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܐܫܬܡܥ ܒ̈ܬܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܠܚܘܪܒܐ ܢܗܘܘܢ ܡܢ ܒܠܝ ܕܝܬ̇ܒ9 Il Signor degli eserciti mi ha detto all’orecchio: Se le case magnifiche non son ridotte in desolazione; e le grandi e belle, ad esser disabitate;
10 ܡܛܠ ܕܥܣܪ ܐܫܟܪ̈ܐ ܕܟܪܡܐ ܢܥܒܕ̈ܢ ܚܕܐ ܚܒܝܬܐ ܘܙܪܥܐ ܕܟܘܪ ܢܥܒܕ ܣܐܐ10 quando dieci bifolche di vigna faranno solo un bato, e la sementa di un homer farà solo un efa.
11 ܘܝ ܠܕܡܩܕܡܝܢ ܒܨܦܪܐ ܘܪܗ̇ܛܝܢ ܠܫܟܪܐ ܘܡܘܚܪܝܢ ܒܪܡܫܐ ܘܚܡܪܐ ܡܘܩܕ ܠܗܘܢ11 Guai a coloro che si levano la mattina a buon’ora, per andar dietro alla cervogia, e la sera dimorano lungamente a bere, finchè il vino li riscaldi!
12 ܒܟܢܪ̈ܐ ܘܒܩܝܬܪ̈ܐ ܘܒ̈ܦܠܓܐ ܘܒܪ̈ܒܝܥܐ ܚܡܪܐ ܫ̇ܬܝܢ ܘܒܥܒ̈ܕܘܗܝ ܕܐܠܗܐ ܠܐ ܡܣܬܟܠܝܢ ܘܒܥܒ̇ܕ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܠܐ ܚܝ̇ܪܝܢ12 E ne’ cui conviti vi è la cetera e il saltero; il tamburo, e il flauto, col vino; e non riguardano all’opera del Signore, e non veggono i fatti delle sue mani!
13 ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܫܬܒܝ ܥܡܝ ܡܢ ܒܠܝ ܐܝܕܥܬܐ ܘܣܓܝܘ ܡܝ̈ܬܝܗܘܢ ܡܢ ܟܦܢܐ ܘܥܫܢܘ ܡܢ ܨܗܝܐ13 Perciò, il mio popolo è menato in cattività, perchè non ha conoscimento; e la sua nobiltà si muor di fame, e il suo popolazzo è arido di sete.
14 ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܦܬܝܬ ܫܝܘܠ ܢܦܫܗ̇ ܘܦܥܪܬ ܦܘܡܗ̇ ܕܠܐ ܣܟ ܘܢܚܬܘܢ ܠܗ̇ ܡܫ̈ܒܚܐ ܘܡܝܩܪ̈ܐ ܘܥܫ̈ܝܢܐ14 Perciò, il sepolcro si è allargato, ed ha aperta la sua gola smisuratamente; e la nobiltà di Gerusalemme, ed il suo popolazzo, e la sua turba, e coloro che in essa festeggiano, vi scenderanno.
15 ܘܢܬܡܟܟ ܐܢܫܐ ܘܢܫܬܦܠ ܓܒܪܐ ܘܥܝ̈ܢܐ ܪ̈ܡܬܐ ܢܬܡ̈ܟܟܢ15 E la gente vile sarà depressa, e parimente gli uomini onorati saranno abbattuti, e gli occhi degli altieri saranno abbassati.
16 ܘܢܬܬܪܝܡ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܒܕܝܢܐ ܘܐܠܗܐ ܩܕܝܫܐ ܢܬܩܕܫ ܒܙܕܝܩܘܬܐ16 E il Signor degli eserciti sarà esaltato per giudicio, e l’Iddio santo sarà santificato per giustizia.
17 ܘܢܪܥܘܢ ܐܡܪ̈ܐ ܒܙܕܩܗܘܢ ܘܚܪ̈ܒܬܐ ܕܐܬܒܢܝ ܥܡܘܪ̈ܐ ܢܐܟܠܘܢ ܐ̈ܢܝܢ17 E gli agnelli pastureranno presso alle lor mandre; e i pellegrini mangeranno i luoghi deserti delle bestie grasse
18 ܘܝ ܠܕܡܘܪܟܝܢ ܚ̈ܛܗܝܗܘܢ ܐܝܟ ܚܒܠܐ ܐܪܝܟܐ ܘܐܝܟ ܥܪܩܬܐ ܕܥܓܠܬܐ ܚܛܝܬܗܘܢ18 Guai a coloro che tirano l’iniquità con funi di vanità, e il peccato come con corde di carro!
19 ܘܐܡ̇ܪܝܢ ܒܥܓܠ ܢܣܪܗܒ ܡܪܝܐ ܥ̇ܒ̈ܕܘܗܝ ܕܢܚܙܐ ܐܢܘܢ ܘܬܩܪܘܒ ܘܬܐܬܐ ܬܪܥܝܬܗ ܕܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܢܕܥܝܗ̇19 I quali dicono: Affrettisi pure, e solleciti l’opera sua, acciocchè, noi la veggiamo; ed accostisi, e venga pure il consiglio del Santo d’Israele, acciocchè noi lo conosciamo.
20 ܘܝ ܠܕܩ̇ܪܝܢ ܠܒܝܫܐ ܛܒܐ ܘܠܛܒܐ ܒܝܫܐ ܘܣ̇ܝܡܝܢ ܢܗܝܪܐ ܠܚܫܘܟܐ ܘܚܫܘܟܐ ܠܢܗܝܪܐ ܘܣ̇ܝܡܝܢ ܡܪܝܪܐ ܚܠܝܐ ܘܚܠܝܐ ܡܪܝܪܐ20 Guai a coloro che dicono del male bene, e del bene male; i quali fanno delle tenebre luce, e della luce tenebre; i quali fanno dell’amaro il dolce, e del dolce l’amaro!
21 ܘܝ ܠܕܚܟܝܡܝܢ ܒܥܝ̈ܢܝ ܢܦܫܗܘܢ ܘܠܘܩܒܠ ܐ̈ܦܝܗܘܢ ܣ̈ܟܘܠܬܢܝܢ21 Guai a coloro che si reputano savi, e che sono intendenti appo loro stessi.
22 ܘܝ ܠܕܓܢܒܪ̈ܝܢ ܠܡܫܬܐ ܚܡܪܐ ܘܠܓܒܪ̈ܐ ܚܝ̈ܠܬܢܐ ܕܡ̇ܙܓܝܢ ܫܟܪܐ22 Guai a coloro che son valenti a bere il vino, e prodi a mescer la cervogia!
23 ܘܡܙܟܝܢ ܠܚܝܒܐ ܡܛܠ ܫܘܚܕܗ ܘܙܟܘܬܗ ܕܙܟܝܐ ܡܥܒܪܝܢ ܡܢܗܘܢ23 A coloro che giustificano l’empio per presenti, e tolgono a’ giusti la lor ragione!
24 ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܝܟ ܕܡܬܐܟܠܐ ܚܒܬܐ ܒܠܫܢܐ ܕܢܘܪܐ ܕܐܚ̇ܕܐ ܡܢ ܫܠܗܒܝܬܐ ܕܡܫܬܒܩܐ ܢܬܐܟܠܘܢ ܘܥܩܪܗܘܢ ܐܝܟ ܚܠܐ ܢܗܘܐ ܘܦܪܥܗܘܢ ܐܝܟ ܥܘܪܐ ܢܣܩ ܥܠ ܕܐܣܠܝܘ ܢܡܘܣܗ ܕܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܘܠܡܐܡܪܗ ܕܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܐܪܓܙܘ24 Perciò, siccome la fiamma del fuoco divora la stoppia, e la vampa consuma la paglia, così la lor radice sarà come una cosa marcia, e i lor germogli se ne andran via come la polvere; perciocchè hanno sprezzata la Legge del Signor degli eserciti, ed han disdegnata la parola del Santo d’Israele.
25 ܡܛܠ ܗܢܐ ܐܬܚܡܬ ܪܘܓܙܗ ܕܡܪܝܐ ܥܠ ܥܡܗ ܘܐܪܝܡ ܐܝܕܗ ܥܠܝܗܘܢ ܘܡܚܐ ܐܢܘܢ ܘܙܥܘ ܛܘܪ̈ܐ ܘܗ̈ܘܝ ܫ̈ܠܕܝܗܘܢ ܐܝܟ ܣܝܢܐ ܒܓܘ ܫ̈ܘܩܐ ܘܒܗܠܝܢ ܟܠܗܝܢ ܠܐ ܗܦܟ ܪܘܓܙܗ ܘܬܘܒ ܐܝܕܗ ܪܡܐ25 Perciò, l’ira del Signore si è accesa contro al suo popolo; ed egli ha stesa la sua mano contro ad esso, e l’ha percosso; e i monti ne hanno tremato; e i lor corpi morti sono stati a guisa di letame in mezzo delle strade. Per tutto ciò l’ira del Signore non si è racquetata; ma la sua mano è ancora stesa.
26 ܘܢܪܝܡ ܐܬܐ ܠܥܡ̈ܡܐ ܡܢ ܪܘܚܩܐ ܘܢܫܪܩ ܠܗܘܢ ܡܢ ܣܘ̈ܦܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܘܒܥܓܠ ܘܩܠܝܠܐܝܬ ܢܐܬܘܢ26 Ed egli alzerà la bandiera alle nazioni lontane, e fischierà loro dall’estremità della terra; ed ecco, prestamente e leggermente verranno.
27 ܠܐ ܢܬܛܪܦܘܢ ܘܠܐ ܢܬܬܩܠܘܢ ܘܠܐ ܢܢܘܡܘܢ ܘܠܐ ܢܕܡܟܘܢ ܘܠܐ ܢܫܪܘܢ ܐܣܪ ܚ̈ܨܝܗܘܢ ܘܠܐ ܢܬܦܣ̈ܩܢ ܥܪ̈ܩܐ ܕܡܣܢܝ̈ܗܘܢ27 Fra esse non vi sarà alcuno stanco, nè fiacco; non saranno sonnacchiosi, nè addormentati; e la cintura de’ lombi loro non sarà sciolta, nè la correggia delle scarpe rotta.
28 ܓܐܪ̈ܝܗܘܢ ܫ̈ܢܝܢܝܢ ܘܩܫ̈ܬܬܗܘܢ ܡ̈ܠܝܢ ܘܦܪ̈ܣܬܐ ܕܪܟܫܗܘܢ ܐܝܟ ܛܪ̈ܢܐ ܢܬܚܫ̈ܒܢ ܘ̈ܓܝܓܠܝܗܘܢ ܐܝܟ ܥܠܥܠܐ28 Le lor saette saranno acute, e tutti i loro archi tesi; l’unghie de’ lor cavalli saranno reputate come selci, e le ruote de’ lor carri come un turbo.
29 ܘܢܗܡܬܗܘܢ ܐܝܟ ܐܪܝܐ ܢܢܗܡ ܘܐܝܟ ܓܘܪܝܐ ܕܐܪܝܐ ܕܢܗ̇ܡ ܘܐܚ̇ܕ ܬܒܪܐ ܘܡܥܕܐ ܘܠܝܬ ܕܡܦܨܐ29 Avranno un ruggito simile a quel del leone, e ruggiranno come leoncelli; fremeranno, e daranno di piglio alla preda, e la rapiranno, senza che alcuno la riscuota.
30 ܢܢܗܡ ܥܠܝܗܘܢ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܐܝܟ ܢܗܡܬܗ ܕܝܡܐ ܘܢܚܘܪܘܢ ܒܐܪܥܐ ܘܢܗܘܐ ܚܫܘܟܐ ܘܐܘܠܨܢܐ ܘܢܘܗܪܐ ܢܚܫܟ ܒܥܡܛܢܗܘܢ30 E in quel giorno fremeranno contro al popolo, come freme il mare; ed egli guarderà verso la terra, ed ecco tenebre, e distretta, che si rinnovellerà col dì; e nel cielo di essa farà scuro