SCRUTATIO

Martedi, 15 settembre 2026 - Esaltazione della Santa Croce ( Letture di oggi)

Isaia ܐܫܥܝܐ 44


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PeshittaBIBBIA VOLGARE
1 ܡܟܝܠ ܫܡܥܝܢܝ ܝܥܩܘܒ ܥܒܕܝ ܘܐܝܣܪܝܠ ܕܓܒ̇ܝܬ1 E ora tu, Iacob servo mio, odi (a me), e intendi tu, Israel, il quale io hoe eletto (a me).
2 ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܕܥܒܕܟ ܘܓܒܠܟ ܒܡܪܒܥܐ ܘܥܕܪܟ ܠܐ ܬܕܚܠ ܥܒܕܝ ܝܥܩܘܒ ܘܐܝܣܪܝܠ ܕܓܒ̇ܝܬ2 Questo dice lo Signore, faciente e formante te: dal ventre della tua madre io fui tuo aiutatore; non temere, o servo mio Iacob, e diritto (che tu se'), il quale io elessi.
3 ܡܛܠ ܕܐܬܠ ܡ̈ܝܐ ܒܐܬܪܐ ܨܗܝܐ ܘܪ̈ܕܝܐ ܒܝܒܫܐ ܐܫܘܕ ܪܘܚܝ ܥܠ ܙܪܥܟ ܘܒܘܪ̈ܟܬܝ ܥܠ ܒ̈ܢܝܟ3 Sopra l'assetato io fonderoe l'acqua, e li fiumi sopra le cose aride; io spargerò lo mio spirito sopra lo tuo seme, e darò la mia benedizione sopra la tua schiatta.
4 ܘܢܐܥܘܢ ܡܢ ܒܝܢܬ ܥܡܝܪܐ ܐܝܟ ܥܪ̈ܒܐ ܕܥܠ ܬ̈ܦܐ ܕܡ̈ܝܐ4 E germineranno fra l' erbe (e viveranno, cioè) come fanno li salici a lato all' acqua corrente.
5 ܗܢܐ ܢܐܡܪ ܕܡܪܝܐ ܐܢܐ ܘܗܢܐ ܢܩܪܐ ܒܫܡܗ ܕܝܥܩܘܒ ܘܗܢܐ ܢܟܬܒ ܐܝܕܗ ܠܡܪܝܐ ܘܒܫܡ ܐܝܣܪܝܠ ܢܬܟܢܐ5 Costui dirà: io son dello Signore; e colui chiamerà nel nome di Iacob; e questo scriverà colla sua mano: al Signore; e sarà assomigliato nel nome (di Dio) d' Israel.
6 ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܡܠܟܗ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܦܪܘܩܗ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܫܡܗ ܐܢܐ ܐܢܐ ܩܕܡܝܐ ܘܐܢܐ ܐܢܐ ܐܚܪܝܐ ܘܠܝܬ ܐܠܗ ܠܒܪ ܡܢܝ6 Questo dice lo Signore, re d'Israel, e il suo ricompratore, Signore delli esèrciti: io sono lo primo, io sono l' ultimo, e sanza me non è più Iddio.
7 ܘܡܢܘ ܐܟܘܬܝ ܢܩܪܐ ܘܢܬܛܝܒ ܘܢܚܘܐ ܡܢ ܕܣ̇ܡܬ ܥܡܐ ܠܥܠܡ ܘܐ̈ܬܘܬܐ ܕܐ̈ܬܝܢ ܢܚܘܘܢ7 Chi è simile a me? Chiami e annuncii, ed esponga a me l'ordine, da poi che io ordinai (e puosi per fermo) lo populo antico; annuncino elli loro le cose future.
8 ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܘܠܐ ܬܬܪܗܒܘܢ ܠܐ ܐܫܡܥ̇ܬܟܘܢ ܡܢ ܩܕܝܡ ܘܚܘ̇ܝܬܟܘܢ ܘܐܢܬܘܢ ܣܗ̈ܕܝ ܕܠܝܬ ܐܠܗ ܠܒܪ ܡܢܝ ܘܠܝܬ ܕܬܩܝܦ ܕܠܐ ܝ̇ܕܥ ܐܢܐ8 Non temete, e non vi turbate; da quel tempo io te 'l feci udire, e annunciai: voi siete i miei testimonii; or è egli altro Iddio sanza me, e fue alcuno formatore ch' io non sapessi?
9 ܣܪܝܩܝܢ ܐܢܘܢ ܟܘܠܗܘܢ ܐܘܡ̈ܢܐ ܕܥܒ̇ܕܝܢ ܨ̈ܠܡܐ ܘܠܝܬ ܝܘܬܪܢ ܒܥ̇ܒ̈ܕܝܗܘܢ ܕܪܓܘ ܠܡܥܒܕ ܘܣܗ̇ܕܝܢ ܐܘܡ̈ܢܐ ܕܥܒܕܘ ܐܢܘܢ ܕܠܐ ܚܙ̇ܝܢ ܘܠܐ ܫܡ̇ܥܝܢ ܘܠܐ ܝܕܥ̇ܝܢ ܡܛܠ ܗܢܐ ܢܒܗܬܘܢ9 Le piastre delli idoli tutte sono niente; e le loro cose amantissime (cioè che loro amarono) non giovaranno loro; quelli sono loro testimonii, i quali non veggiono e non intendono, acciò che siano confusi.
10 ܐܝܠܝܢ ܕܥܒ̇ܕܝܢ ܐ̈ܠܗܐ ܘܓܠ̇ܦܝܢ ܢܣ̈ܝܟܐ ܕܝܘܬܪܢ ܠܝܬ ܒܗܘܢ10 Chi formoe Iddio, e chi fece lo intaglio (cioè l'idolo) che non è (niente, e non è) utile ad alcuna cosa?
11 ܗܐ ܟܠܗܘܢ ܐܘܡ̈ܢܝܗܘܢ ܚܪܫܝܢ ܐܢܘܢ ܡܢ ܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ ܢܬܟܢܫܘܢ ܟܘܠܗܘܢ ܘܢܩܘܡܘܢ ܘܢܒܗܬܘܢ ܘܢܚܦܪܘܢ ܐܟܚܕܐ11 Ecco tutti li suoi partecipi saranno confusi; e li loro fabri (cioè che faceano questi idoli) sono di quelli uomini; quando si ripresenteranno, tutti istaranno e temeranno, e insieme saranno confusi.
12 ܕܠܛܫ ܦܪܙܠܐ ܢܓܪܐ ܘܒܥܫܦܐ ܫܦܝܗ ܘܒܡܩܪܐ ܓܠܦܗ ܘܥܒܕܗ ܒܚܝܠܐ ܕܕܪܥܗ ܐܦ ܟܦܢ ܐܦ ܨܗܝ ܘܠܐ ܐܫܬܝ ܡ̈ܝܐ ܘܐܬܛܪܦ12 Lo fabro ferrario fece l'opera della lima; e formò quello con carboni (e col fuoco) e in martelli, e adoperossi nel braccio della sua fortezza; sarà affamato, e verrà meno; e non berà acqua, e affaticherassi.
13 ܓܒܐ ܢܓܪܐ ܩܝܣܐ ܘܡܫܚܗ ܘܒܬܬܐ ܕܒܩܗ ܘܓܠܦܗ ܘܥܒܕܗ ܒܕܡܘܬܐ ܕܓܒܪܐ ܐܝܟ ܝܐܝܘܬܐ ܕܒܪܢܫܐ ܘܐܩܝܡܗ ܒܒܝܬܐ13 L'artefice legnaiuolo distese lo regolo, e formò quello colla subbia; e fecelo con instrumenti e torniollo col tornio; e fece una imagine d'uomo, come è uno bello uomo abitante nella casa.
14 ܠܩܝܣܐ ܕܦܣܝܩ ܡܢ ܥܒܐ ܕܒܡܛܪܐ ܐܬܪܒܝ14 Tagliò li cedri, e tolse la ilece e la quercia, li quali erano istati tra li legni del bosco; e piantò lo pino, lo quale egli nutricò colla piova.
15 ܕܢܗܘܐ ܠܐܢܫܐ ܠܝܩܕܢܐ ܘܢܣܒܘ ܡܢܗ ܘܐܚܡܘ ܘܐܦܘ ܠܚܡܐ ܘܐܦ ܥܒܕܘ ܐܠܗܐ ܘܣܓ̇ܕܝܢ ܠܗ ܥܒܕܘ ܓܠܝܦܐ ܘܣܓܕܘ ܠܗ15 E fue fatto fuoco alle persone; e pigliò di quelle legne e accesele, e riscaldossi e cossene lo pane; e dello rimanente fecene uno iddio, e adorollo; e fecene uno idolo, e inginocchiossi innanzi a lui.
16 ܦܠܓܗ ܐܘܩܕܘ ܒܢܘܪܐ ܘܛܘܝܘ ܒܣܪܐ ܥܠ ܓܘܡܪ̈ܘܗܝ ܘܐܟܠܘ ܘܣܒܥܘ ܘܐܦ ܫܚܢܘ ܘܐܡܪܘ ܐܚܢ ܫܚ̇ܢܬ ܘܚܙ̇ܝܬ ܢܘܪܐ16 E della metà del legno (che sopra avanzò dell' opera) arse nel fuoco, e dell' altra metà ne cosse la carne, e mangiò; e tolse lo brodetto, e saturossi, e disse rallegromi, però che io sono riscaldato e hoe veduto lo fuoco.
17 ܘܫܪܟܐ ܥܒܕܘ ܐܠܗܐ ܓܠܝܦܐ ܘܣܓܕܘ ܠܗ ܘܨܠܝܘ ܠܗ ܘܐܡܪܘ ܦܨܢ ܡܛܠ ܕܐܢܬ ܗܘ ܐܠܗܢ17 E dello rimanente fece iddio e idolo per sè; e inginocchiossi dinanzi a lui e adorollo, e pregollo e disse: fammi libero, però che tu se' mio iddio.
18 ܘܠܐ ܝܕܥܘ ܘܠܐ ܐܣܬܟܠܘ ܕܫܝܥ ܗܘ ܚܙܘܐ ܕܥܝܢ̈ܝܗܘܢ ܘܣܘܟܠܐ ܕܠܒܗܘܢ18 Non seppono e non intesono; e dimenticarono, acciò che non veggiano con li loro occhi, e non intendano con lo loro cuore.
19 ܘܠܐ ܐܝܬܝܘ ܥܠ ܒܠܗܘܢ ܘܠܐ ܝܕܥܘ ܘܠܐ ܐܬܪܥܝܘ ܘܐܡܪܘ ܕܦܠܓܗ ܐܘܩܕܘ ܒܢܘܪܐ ܘܥܠ ܓܘܡܪ̈ܘܗܝ ܐܦܘ ܠܚܡܐ ܘܛܘܝܘ ܒܣܪܐ ܘܐܟܠܘ ܘܫܪܟܗ ܥܒܕܘ ܠܗܘܢ ܦܬܟܪܐ ܕܩܝܣܐ ܘܣܓܕܘ ܠܗ19 Non ripensano nella loro mente, e non conoscono, e non sentono, acciò che dicano io arsi la metà di lui col fuoco, e cossi sopra li suoi carboni li pani, e cossi la carne e manicai; e dello rimanente farò idolo? gitterommi in orazione dinanzi allo troncone dello legno?
20 ܪܥ̇ܐ ܗܘ ܒܩܛܡܐ ܠܒܗܘܢ ܘܡܛܥܐ ܗܘ ܛܥ̇ܝܢ ܘܠܐ ܡܦܨܝܢ ܢܦܫܗܘܢ ܘܠܐ ܐܡ̇ܪܝܢ ܕܕܓܠܘܬܐ ܥܒܕܬ ܝܡܝܢܢ20 La parte di quello sì è cenere; e quello ch' è lo istolto cuore, adorerà lui, e non deliberarà l'anima sua, e non dirà: forse che bugia sta nella mano mia, (cioè che non conosce quale fosse vero Iddio).
21 ܐܬܕܟܪ ܗܠܝܢ ܝܥܩܘܒ ܘܐܝܣܪܝܠ ܕܥܒܕܝ ܐܢܬ ܓܒ̇ܠܬܟ ܠܝ ܥܒܕܐ ܡܟܝܠ ܐܝܣܪܝܠ ܠܐ ܬܛܥܝܢܝ21 Ricordivi di costoro, Iacob e Israel, però che tu sei mio servo; io formai te; servo mio se' tu, Israel, e non ti dimenticare di me.
22 ܐܥܒ̇ܪܬ ܥܘܠܟ ܐܝܟ ܥܪܦܠܐ ܘܚ̈ܛܗܝܟ ܐܝܟ ܥܢܢܐ ܐܬܦܢܝ ܠܘܬܝ ܕܦܪܩ̇ܬܟ22 Io ispensi le tue malvagitadi come una nuvola; e come una nebbia, così spensi li tuoi peccati; ritorna a me, però ch' io t'ho ricomperato.
23 ܫܒܚܘ ܫܡܝܐ ܡܛܠ ܕܥܒܕ ܡܪܝܐ ܝܒ̈ܒܝܢ ܫܬܐ̈ܣܝܗ̇̈ ܕܐܪܥܐ ܐܬܦܨܚܘ ܛܘܪ̈ܐ ܒܬܫܒܘܚܬܐ ܘܥܒܐ ܘܟܠ ܐܝ̈ܠܢܐ ܕܒܗ ܕܦܪܩ ܡܪܝܐ ܠܝܥܩܘܒ ܘܒܐܝܣܪܝܠ ܐܫܬܒܚ23 O cieli, date laude a Dio, però ch' elli hae fatto misericordia; o voi, parti estreme della terra, cantate dolcemente; e voi, monti, risuonate in alta laude, il bosco e ogni suo legno; però che lo Signore hae ricomperato Iacob, e Israel sarà glorificato
24 ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܕܦܪܩܟ ܘܓܒܠܟ ܒܡܪܒܥܐ ܘܥܕܪܟ ܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܕܥܒ̇ܕܬ ܟܠ ܡܬܚ̇ܬ ܫܡܝܐ ܒܠܚܘܕܝ ܘܪܩ̇ܥܬ ܐܪܥܐ ܡܢܝ ܘܠܝ24 Questo dice lo Signore, tuo ricompratore, e che ti diede forma nel ventre della tua madre: io sono lo Signore, che fo tutte le cose che sono, e distendo li cieli, e do fermezza alla terra, e niuno è meco.
25 ܡܒܛܠ ܐܬ̈ܘܬܐ ܕܙܟܘܪ̈ܐ ܘܩܨ̈ܡܝܗܘܢ ܡܫܛܐ ܐܢܐ ܡܗܦܟ ܚ̈ܟܝܡܐ ܠܒܣܬܪܗܘܢ ܘܝܕܥܬܗܘܢ ܡܣܟܠ ܐܢܐ25 Farò vani li segni delli indovini (cioè che non saranno veri), e rivolgerò in furore quelli della parte magica; e farò li savi stare a dietro, e la scienza loro farò che sarà matta;
26 ܡܩܝܡ ܡܠܬܐ ܕܥܒܕܗ ܘܬܪܥܝܬܐ ܕܡܠܐ̈ܟܘܗܝ ܡܫܠܡ ܕܐܡܪ ܠܐܪܫܠܡ ܕܬܬܝܬܒ ܘܠܩܘܪ̈ܝܐ ܕܝܗܘܕܐ ܕܢܬ̈ܒܢܝܢ ܘܠܚܪ̈ܒܬܗ̇ ܐܩܝܡ26 mettendo fuori la parola del suo servo, e compiendo lo consiglio de' suoi messaggieri; il quale dico a Ierusalem: tu sarai abitata; e alle cittadi di Giuda dico: voi sarete edificate; e li loro deserti farò risuscitare;
27 ܕܐܡܪ ܠܥܘܡܩܐ ܚܪܒ ܘܢܗܪ̈ܘܬܟ ܐܘܒܫ27 il quale dico al profondo: tu sarai distrutto, e seccherò li tuoi fiumi;
28 ܕܐܡܪ ܠܟܘܪܫ ܪܥܝܝ ܕܟܠܗ ܨܒܝܢܝ ܢܫܠܡ ܠܡܐܡܪ ܠܐܘܪܫܠܡ ܕܬܬܒܢܐ ܘܗܝܟܠܐ ܢܫܬܟܠܠ28 il quale dico a Ciro: tu se' mio pastore, e tutta la mia volontà tu compirai; il qual dico a Ierusalem: tu sarai edificata, e al templo: tu sarai fondato.