SCRUTATIO

Mercoledi, 29 luglio 2026 - Santi Nazario e Celso ( Letture di oggi)

Isaia ܐܫܥܝܐ 41


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܫܬ̈ܘܩܝܢ ܓܙܪ̈ܬܐ ܘܐܡ̈ܘܬܐ ܢܚ̈ܠܦܢ ܚܝܠܐ ܢܩܪ̈ܒܢ ܘܗܝܕܝܢ ܢܡ̈ܠܠܢ ܘܐܟܚܕܐ ܠܕܝܢܐ ܢܩܪ̈ܒܢ1 Si tacciano le isole dinanzi a me, e le genti si riconfortino; si accostino, e allora parlino, andiamo insieme in giudizio.
2 ܡܢܘ ܐܥܝܪ ܙܕܝܩܘܬܐ ܡܢ ܡܕܢܚܐ ܘܩܪܗ̇ ܠܪܓܠܗ ܢܫܬܠܡܘܢ ܩܕܡܘܗܝ ܥܡ̈ܡܐ ܘܡ̈ܠܟܐ ܢܬܘܪܘܢ ܢܬܠ ܐܝܟ ܥܦܪܐ ܚܪܒܗ ܘܐܝܟ ܩܫܬܐ ܕܢ̇ܬܪܐ ܩܫܬܗ2 Chi suscitò dall'oriente il giusto, e chiamollo perchè lo seguisse? Egli umiliò nel cospetto di lui le nazioni, e lo fé superiore ai regi, divenuti come polvere dinanzi alla sua spada, e come stoppia traportata dal vento dinanzi all'arco di lui.
3 ܢܪܕܘܦ ܐܢܘܢ ܘܢܥܒܕ ܫܠܡܐ ܘܐܘܪܚܐ ܒܪ̈ܓܠܘܗܝ ܠܐ ܢܥܠ3 Ei li incalzò, andò avanti senza disastro, orma non si vide de' piedi di lui.
4 ܡܢܘ ܥܬܕ ܘܥܒܕ ܡ̇ܢ ܕܩܪܐ ܠܕܪ̈ܐ ܡܢ ܪܫܝܬܐ ܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܩܕܡܝܐ ܘܐܚܪܝܐ ܐܢܐ ܐܢܐ4 Chi tali cose operò, e condusse a fine? Chi fin da principio tutte ordinò le generazioni? Io il Signore, il primo, e l'ultimo son io.
5 ܚ̈ܙܝܢܝ ܓܙܪ̈ܬܐ ܘܕܚܠܘ ܣܘ̈ܦܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܕܚܠܘ ܘܩܪܒܘ ܘܐܬܘ5 Le isole videro, e n'ebber timore: le più rimote genti rimasero stupefatte, e si ravvicinarono, e si unirono.
6 ܘܓܒܪ ܠܚܒܪܗ ܡܥܕܪܝܢ ܘܠܐܚܘܗܝ ܐܡ̇ܪ ܐܬܚܝܠ6 Ciascheduno spalleggerà il suo vicino, e al suo fratello dirà: Fatti animo.
7 ܘܠܒܒ ܢܓܪܐ ܠܩܝܢܝܐ ܕܐ̇ܪܫ ܒܩܘܪܢܣܐ ܘܦ̇ܠܚ ܘܐܡ̇ܪ ܥܠ ܕܒܩܐ ܕܫܦܝܪ ܗܘ ܘܩ̇ܒܥܝܢ ܠܗ ܒܨ̈ܨܐ ܕܠܐ ܢܬܬܙܝܥ7 Il bronzista, che lavora al martello, faceva coraggio a quello, che lavorava allora senza incudine, dicendo: La saldatura è buona: e assicura con chiovi la statua, perchè non sia smossa.
8 ܗܫܐ ܐܝܣܪܝܠ ܥܒܕܝ ܝܥܩܘܒ ܕܓܒܝ̇ܬܟ ܙܪܥܗ ܕܐܒܪܗܡ ܪܚܡܝ8 Ma tu, o Israele, mio servo, tu Giacobbe eletto da me, stirpe di Abramo amico mio;
9 ܕܚܝ̇ܠܬܟ ܡܢ ܣܘ̈ܦܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܘܡܢ ܕܘܩ̈ܝܗ̇ ܩܪܝ̇ܬܟ ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܟ ܥܒܕܝ ܐܢܬ ܓܒܝ̇ܬܟ ܘܠܐ ܐܣܠ̇ܝܬܟ9 Tu, cui io trassi dagli estremi confini della terra, e dalla rimota patria di lui ti chiamai, e ti dissi: Servo mio se' tu, io ti ho eletto, e non ti ho rigettato.
10 ܠܐ ܬܕܚܠ ܡܛܠ ܕܥܡܟ ܐܢܐ ܘܠܐ ܬܬܪܗܒ ܡܛܠ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܐܠܗܟ ܚܝ̇ܠܬܟ ܐܦ ܥ̇ܕܪܬܟ ܐܦ ܣܡ̇ܟܬܟ ܒܝܡܝܢܝ ܙܕܝܩܬܐ10 Non aver paura; perocché io son teco: non torcer di strada; perocché io sono il tuo Dio: ti ho fortificato, e ti ho aiutato, e la destra del giusto mio ti sostenne.
11 ܢܒܗܬܘܢ ܘܢ̇ܚܦܪܘܢ ܐܝܠܝܢ ܕܣܩ̇ܪܝܢ ܠܟ ܢܗܘܘܢ ܐܝܟ ܠܐ ܡܕܡ ܘܢܐܒܕܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܢܨ̇ܝܢ ܥܡܟ11 Ecco che saranno confusi, e svergognati quelli, che a te fanno guerra: saran come se non fossero, e periranno quei, che a te contraddicono.
12 ܬܒܥܐ ܐܢܘܢ ܘܠܐ ܬܫܟܚ ܐܢܘܢ ܠܓܒܪ̈ܐ ܕܢܨ̇ܝܢ ܥܡܟ ܢܗܘܘܢ ܐܝܟ ܕܠܐ ܐܝܬܝܗܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܕܡܬܟܬܫܝܢ ܥܡܟ12 Cercherai di loro, e non li troverai questi uomini ribelli a te: saranno come se non fossero, e come distruzione gli uomini, che combattono contro di te;
13 ܡܛܠ ܕܐܢܐ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܐܠܗܟ ܡܚܝܠܢܐ ܕܝܡܝܢܟ ܐܡ̇ܪܬ ܠܟ ܠܐ ܬܕܚܠ ܐܢܐ ܐܢܐ ܥܕܘܪܟ13 Perocché io sono il Signore Dio tuo, che te prendo per mano, e ti dico: Non temere, io sono tuo soccorso.
14 ܠܐ ܬܕܚܠܝܢ ܬܘܠܥܗ ܕܝܥܩܘܒ ܘܡܢܝܢܗ ܕܐܝܣܪܝܠ ܐܢܐ ܐܢܐ ܥܕܘܪܟܝ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܘܦܪܘܩܟܝ ܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ14 Vermicciuolo come sei, non temere, o Giacobbe, né voi, o morti d'Israele: io son tuo aiuto, dice il Signore; e tuo Redentore è il Santo d'Israele.
15 ܗܐ ܥܒ̇ܕܬܟ ܐܝܟ ܓܪܓܪܐ ܚܕܬܐ ܕܫܚ̇ܩ ܘܡܕܩ ܬܕܘܫ ܛܘܪ̈ܐ ܘܬܕܩ ܘܪ̈ܡܬܐ ܬܥܒܕ ܐܝܟ ܥܘܪܐ15 Io ti farò diventare come un carro nuovo da tribbiare i grani, armato di denti di ferro: tu tribbierai, e pesterai i monti, e ridurrai in polvere le colline.
16 ܬܕܪܐ ܐܢܘܢ ܘܪܘܚܐ ܬܫܩܘܠ ܐܢܘܢ ܘܥܠܥܠܐ ܬܒܕܪ ܐܢܘܢ ܘܐܢܬ ܬܕܘܨ ܒܡܪܝܐ ܘܒܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܬܫܬܒܚ16 Tu le scuoterai, e 'l vento le porterà, e il turbine le spergerà: e tu esulterai nel Signore, ti rallegrerai nel Santo d'Israele.
17 ܡܣ̈ܟܢܐ ܘܒ̇ܝܫ̈ܐ ܒܥ̇ܝܢ ܡ̈ܝܐ ܘܠܝܬ ܘܠܫܢܗܘܢ ܒܨܗܝܐ ܝܒܫ ܐܢܐ ܡܪܝܐ ܐܥܢܐ ܐܢܘܢ ܐܠܗܗ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܠܐ ܐܫܒܘܩ ܐܢܘܢ17 I poveri, e i mendichi cercano acqua, e acqua non è: secca è per la sete la loro lingua: io Signore li esaudirò, io Dio d'Israele non li lascerò in abbandono.
18 ܐܦܬܚ ܢܗܪ̈ܘܬܐ ܒܛܘܪ̈ܐ ܘܒܓܘ ܦܩ̈ܥܬܐ ܡܒ̈ܘܥܐ ܐܥܒܕ ܡܕܒܪܐ ܠܐܓܡ̈ܐ ܕܡ̈ܝܐ ܘܐܪܥܐ ܨܗܝܬܐ ܠܡܒ̈ܘܥܐ ܕܡ̈ܝܐ18 Io scaturir farò ne' più alti colli de' fiumi, e delle sorgive in mezzo a' campi: il deserto cangerò in istagni di acque, e la secca terra disabitata cangerò in rivi di acque.
19 ܐܬܠ ܒܡܕܒܪܐ ܐܪ̈ܙܐ ܘܐܫܟܪ̈ܥܐ ܘܐܣܐ ܘܩܝܣܐ ܕܡܫܚܐ ܐܣܝܡ ܒܦܩܥܬܐ ܫܪ̈ܘܝܢܐ ܗܕܝܪ̈ܐ ܐܟܚܕܐ19 Nella solitudine farò venire il cedro, il setim, e il mirto, e la pianta di ulivo: e nel deserto porrò insieme l'abete, l'olmo, e il bussolo:
20 ܕܢܚܙܘܢ ܘܢܕܥܘܢ ܘܢܬܒܝܢܘܢ ܘܢܣܬܟܠܘܢ ܐܟܚܕܐ ܕܐܝܕܗ ܕܡܪܝܐ ܥܒܕܬ ܗܕܐ ܘܩܕܝܫܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܒܪܗ̇20 Affinchè tutti insieme veggano, e sappiano, e ripensino, e intendano, che la mano del Signore ha fatta tal cosa, e il Santo d'Israele la ha creata.
21 ܩܪܒܘ ܕܝܢ̈ܝܟܘܢ ܐܡ̇ܪ ܡܪܝܐ ܩܪܒܘ ܬܪ̈ܥܝܬܟܘܢ ܐܡ̇ܪ ܡܠܟܗ ܕܝܥܩܘܒ21 Date fuora la vostra difesa, dice il Signore: proponete se qualche cosa avete di forte, dice il Re di Giacobbe.
22 ܢܩܪܒܘܢ ܘܢܚܘܘܢ ܐܝܠܝܢ ܕܥܬ̈ܝܕܢ ܩ̈ܕܡܝܬܐ ܡܢܐ ܐ̈ܢܝܢ ܚܘܐܘܢ ܘܢܣܝܡ ܒܠܒܢ ܘܢܕܥ ܐܚܪܝܬܗܝܢ ܐܘ ܕܐ̈ܬܝܢ ܐܫܡܥܘܢ22 Vengano, e annunzino a noi tutte le cose, che sono per avvenire: narrate le cose precedenti, che furon; e noi intenderemo, e sapremo quelle, che verran lor dietro; annunziate le cose future.
23 ܚܘܐܘܢ ܐܬ̈ܘܬܐ ܕܥܬ̈ܝܕܢ ܘܢܕܥ ܕܐ̈ܠܗܐ ܐܢܬܘܢ ܐܦ ܡܛܐܒܝܢ ܐܢܬܘܢ ܐܦ ܡܒܐܫܝܢ ܐܢܬܘܢ ܘܢܫܬܥܐ ܘܢܚܙܐ ܐܟܚܕܐ23 Annunziate le cose, che verranno in futuro, e conosceremo, che voi siete dii: fate eziandio del bene, o del male, se pur il potete: e parliamo, e discorriamola insieme.
24 ܗܐ ܐܢܬܘܢ ܠܐ ܡܕܡ ܐܢܬܘܢ ܘܥ̇ܒ̈ܕܝܟܘܢ ܡܢ ܚܪܒܐ ܘܛܢܦܘܬܐ ܗܝ ܓܒܝܬܟܘܢ24 Ma voi siete dal nulla, e il vostro essere viene da ciò, che non è: abbominazione è colui, che a voi rendo culto.
25 ܐܥܝ̇ܪܬ ܡܢ ܓܪܒܝܐ ܕܢܐܬܐ ܡܢ ܡܕܢܚ̈ܝ ܫܡܫܐ ܘܢܩܪܐ ܒܫܡܝ ܘܢܐܬܘܢ ܫ̈ܠܝܛܐ ܘܢܬܕܝܫܘܢ ܐܝܟ ܛܝܢܐ ܕܕܐ̇ܫ ܦܚܪܐ25 Lo chiamai dal settentrione, e venne dall'oriente: egli invocò il nome mio, e calpestò i principi come fango, e come il vasaio pesta la molle terra.
26 ܡܢܘ ܕܢܚܘܐ ܡܢ ܪܫܝܬܐ ܘܢܕܥ ܘܢܐܡܪ ܕܙܕܝܩ ܠܝܬ ܕܡܚܘܐ ܐܦܠܐ ܕܡܫܡܥ ܐܦ ܠܐ ܕܫ̇ܡܥ ܡ̈ܠܝܟܘܢ26 Chi tali cose ha predette fin da principio, affinchè noi lo conosciamo: e sino da tempi antichi, affinchè diciamo: Sta per te la giustizia? Ma non è chi profetizzi, né chi predica, né v'ha chi vi senta parlare.
27 ܪ̈ܫܝܬܐ ܕܨܗܝܘܢ ܗܠܝܢ ܐ̈ܢܝܢ ܘܠܐܘܪܫܠܡ ܡܣܒܪܢܐ ܐܬܠ27 Il primo dirà a Sionne: Ecco che quegli son qui: e darò a Gerusalemme un apportator di lieta novella.
28 ܚܪܬ ܘܠܝܬ ܐܢܫ ܕܡܬܪܥܐ ܥܠ ܗܠܝܢ ܕܐܫܐܠ ܐܢܘܢ ܘܢܬܠܘܢ ܠܝ ܦܬܓܡܐ28 E osservai, e non era alcuno neppur tra questi, che fosse capace di consiglio, e interrogato rispondesse parola.
29 ܗܐ ܟܠܗܘܢ ܠܐ ܡܕܡ ܐܢܘܢ ܘܥ̇ܒ̈ܕܝܗܘܢ ܣܪܝܩܝܢ ܘܪܘܚܐ ܪܝܩܢܝܬܐ ܥ̇ܒ̈ܕܝܗܘܢ29 Tutti adunque sono iniqui, e vane sono le opere loro: e i lor simolacri son vento, e inanità