SCRUTATIO

Sabato, 4 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Esodo ܡܦܩܢܐ 21


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PeshittaBIBBIA CEI 1974
1 ܘܗܠܝܢ ܕܝܢ̈ܐ ܕܬܣܝܡ ܩܕܡܝܗܘܢ.1 Queste sono le norme che tu esporrai loro.
2 ܟܕ ܬܙܒܢ ܥܒ̣ܕܐ ܝܗܘܕܝܐ. ܫܬ ܫ̈ܢܝܢ ܢܦܠܚܟ. ܘܒܕܫܒܥ ܢܦܘܩ ܒܪ ܚܐܪ̈ܐ ܡܢ ܠܘܬܟ .2 Quando tu avrai acquistato uno schiavo ebreo, egli ti servirà per sei anni e nel settimo potrà andarsene libero, senza riscatto.
3 ܘܐܢ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܢܥܘܠ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܢܦܘܩ. ܘܐܢ ܒܥܠ ܐܢܬܬܐ ܗܘ . ܬܦܘܩ ܐܢܬܬܗ ܥܡܗ.3 Se è entrato solo, uscirà solo; se era coniugato, sua moglie se ne andrà con lui.
4 ܘܐܢ ܡܪܗ ܢܬܠ ܠܗ ܐܢܬܬܐ. ܘܬܐܠܕ ܠܗ ܒܢ̈ܝܐ ܘܒܢ̈ܬܐ . ܐܢܬܬܐ ܘܒܢ̈ܝܗ̇ ܬܗܘܐ ܕܡܪܗ. ܘܗ̣ܘ ܢܦܘܩ ܒܠܚܘܕܘܗܝ.4 Se il suo padrone gli ha dato moglie e questa gli ha partorito figli o figlie, la donna e i suoi figli saranno proprietà del padrone ed egli se ne andrà solo.
5 ܘܐܢ ܢܐܡܪ ܥܒ̣ܕܐ ܕܪܚܡ ܐܢܐ ܠܡܪܝ. ܘܠܐܢܬܬܝ ܘܠܒ̈ܢܝ. ܠܐ ܢܦܩ̇ ܐܢܐ ܒܪ ܚܐܪ̈ܐ.5 Ma se lo schiavo dice: Io sono affezionato al mio padrone, a mia moglie, ai miei figli; non voglio andarmene in libertà,
6 ܢܩܪܒܝܘܗܝ ܡܪܗ ܠܘܬ ܕܝܢ̈ܐ. ܘܢܩܪܒܝܘܗܝ ܠܘܬ ܬܪܥܐ ܐܘ ܠܘܬ ܐܣܟܘܦܬܐ. ܘܢܩܘܒ ܡܪܗ ܐܕܢܗ ܒܡܩܒܐ. ܘܢܗܘܐ ܠܗ ܥܒ̣ܕ ܦܠܚ ܠܥܠܡ.6 allora il suo padrone lo condurrà davanti a Dio, lo farà accostare al battente o allo stipite della porta e gli forerà l'orecchio con la lesina; quegli sarà suo schiavo per sempre.
7 ܘܟܕ ܢܙܒ̇ܢ ܓܒܪܐ ܒܪܬܗ ܠܐܡܬܐ. ܠܐ ܬܦܘܩ ܐܝܟ ܕܢܦܩܝܢ ܥܒ̣̈ܕܐ.7 Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi.
8 ܐܢ ܣܢܝܐ ܗܝ ܒܥܝܢ̈ܝ ܡܪܗ̇. ܕܠܐ ܢܣܒܝܗ̇ ܢܦ̣ܪܩܝܗ̇. ܠܥܡ ܢܘܟܪܝ ܠܐ ܫܠܝܛ ܠܗ ܠܡܙܒܢܘܬܗ̇. ܡܛܠ ܕܕܓ̇ܠ ܒܗ̇.8 Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare. Comunque egli non può venderla a gente straniera, agendo con frode verso di lei.
9 ܘܐܢ ܠܒܪܗ ܢܣܒܝܗ̇. ܐܝܟ ܢܡܘܣܐ ܕܡܬܥܒܕ ܠܒܢ̈ܬܐ ܢܥܒܕ ܠܗ̇.9 Se egli la vuol dare come concubina al proprio figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie.
10 ܘܐܢ ܐܚܪܬܐ ܢܣ̣̇ܒ ܠܗ. ܬܘܪܣܝܗ̇ ܘܠܒܘܫܗ̇ ܘܡܫܟܒܗ̇ ܠܐ ܢܒ̇ܨܪ.10 Se egli ne prende un'altra per sé, non diminuirà alla prima il nutrimento, il vestiario, la coabitazione.
11 ܘܐܢ ܗܠܝܢ ܬܠܬ ܠܐ ܢܥܒܕ ܠܗ̇. ܬܦܘܩ ܡܓܢ ܕܠܐ ܟܣܦ.11 Se egli non fornisce a lei queste cose, essa potrà andarsene, senza che sia pagato il prezzo del riscatto.
12 ܕܢܡܚ̣ܐ ܠܓܒܪܐ ܘܢܡܘܬ ܡܬܩܛܠܘ ܢܬܩܛܠ.12 Colui che colpisce un uomo causandone la morte, sarà messo a morte.
13 ܘܕܠܐ ܟܡܢ ܠܗ ܘܐܠܗܐ ܐܫܠܡܗ ܒܐܝܕܗ. ܥܒ̣ܕ ܠܟ ܐܬܪܐ ܕܢܥܪܘܩ ܠܬܡܢ.13 Però per colui che non ha teso insidia, ma che Dio gli ha fatto incontrare, io ti fisserò un luogo dove potrà rifugiarsi.
14 ܘܐܢ ܢܡܪܚ ܓܒܪܐ ܥܠ ܚܒܪܗ. ܘܢܩܛܠܝܘܗܝ ܒܢܟܠܐ. ܡܢ ܠܘܬ ܡܕܒܚܝ ܕܒܪܝܗܝ ܠܡܩܛܠܗ.14 Ma, quando un uomo attenta al suo prossimo per ucciderlo con inganno, allora lo strapperai anche dal mio altare, perché sia messo a morte.
15 ܕܢܡܚܐ ܠܐܒܘܗܝ ܘܠܐܡܗ ܡܬܩܛܠܘ ܢܬܩܛܠ.15 Colui che percuote suo padre o sua madre sarà messo a morte.
16 ܕܢܓܢܘܒ ܢܦܫܐ ܘܢܙܒܢܝܗ̇ ܘܬܫܬܟܚ ܒܐܝܕܗ ܡܬܩܛܠܘ ܢܬܩܛܠ.16 Colui che rapisce un uomo e lo vende, se lo si trova ancora in mano a lui, sarà messo a morte.
17 ܕܢܨ̇ܚܐ ܠܐܒܘܗܝ ܘܠܐܡܗ̣ ܡܬܩ̣ܛܠܘ ܢܬܩ̣ܛܠ .17 Colui che maledice suo padre o sua madre sarà messo a morte.
18 ܘܟܕ ܢܨܘܢ ܬܪ̈ܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ. ܘܢܡ̣ܚܐ ܓܒܪܐ ܠܚܒܪܗ ܒܟܐܦܐ ܐܘ ܒܩܛܝܪܐ ܘܠܐ ܢܡܘܬ. ܘܢܦ̣ܠ ܠܡܪܥܐ.18 Quando alcuni uomini rissano e uno colpisce il suo prossimo con una pietra o con il pugno e questi non è morto, ma debba mettersi a letto,
19 ܐܢ ܢܩܘܡ ܘܢܗܠܟ ܒܫܘܩܐ ܥܠ ܚܘܛܪܗ. ܢܙܟ̣ܐ ܡ̇ܢ ܕܡܚܝܗܝ. ܒܠܚܘܕ ܒܛܠܢܗ ܘܐܓܪ ܐܣܝܐ ܢܬܠ.19 se poi si alza ed esce con il bastone, chi lo ha colpito sarà ritenuto innocente, ma dovrà pagare il riposo forzato e procurargli le cure.
20 ܘܟܕ ܢܡܚܐ ܓܒܪܐ ܠܥ̣ܒܕܗ ܐܘ ܠܐܡܬܗ ܒܚܘܛܪܐ ܘܢܡܘܬ ܬܚܝܬ ܐܝܕܗ. ܡܬܕܢܘ ܢܬܕܝܢ.20 Quando un uomo colpisce con il bastone il suo schiavo o la sua schiava e gli muore sotto le sue mani, si deve fare vendetta.
21 ܒܪܡ ܕܝܢ ܐܢ ܚܕ ܝܘܡ ܐܘ ܬܪ̈ܝܢ ܝܘܡ̈ܝܢ ܢܚܐ ܠܐ ܢܬܕܝܢ. ܡܛܠ ܕܟܣܦܗ ܗܘ.21 Ma se sopravvive un giorno o due, non sarà vendicato, perché è acquisto del suo denaro.
22 ܘܟܕ ܢܨܘܢ ܬܪ̈ܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ. ܘܢܡܚܘܢ ܐܢܬܬܐ ܕܒܛܢܐ. ܘܢܦܩܘܢ ܥܘܠܗ̇ . ܘܠܐ ܢܗܘܐ ܩܐܪܣܐ. ܡܬܚܣܪܘ ܢܬܚܣܪ . ܐܝܟ ܕܪܡ̇ܐ ܥܠܘܗܝ ܒܥܠܗ̇ ܕܐܢܬܬܐ. ܘܢܬܠ ܐܝܟ ܕܦܣܩܝܢ ܕܝܢ̈ܐ.22 Quando alcuni uomini rissano e urtano una donna incinta, così da farla abortire, se non vi è altra disgrazia, si esigerà un'ammenda, secondo quanto imporrà il marito della donna, e il colpevole pagherà attraverso un arbitrato.
23 ܘܐܢ ܩܐܪܣܐ ܗܘ. ܢܬܠ ܢܦܫܐ ܚܠܦ ܢܦܫܐ.23 Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita:
24 ܥܝܢܐ ܚܠܦ ܥܝܢܐ. ܫܢܐ ܚܠܦ ܫܢܐ. ܐܝܕܐ ܚܠܦ ܐܝܕܐ. ܪܓܠܐ ܚܠܦ ܪܓܠܐ.24 occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede,
25 ܟ̇ܘܝܐ ܚܠܦ ܟܘܝܐ. ܨܘܠܦܬܐ ܚܠܦ ܨܘܠܦܬܐ. ܦܟܐ ܚܠܦ ܦܟܐ.25 bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido.
26 ܘܟܕ ܢܡܚ̣ܐ ܓܒܪܐ ܠܥܝܢܐ ܕܥܒܕܗ ܐܘ ܠܥܝܢܐ ܕܐܡܬܗ ܘܢܣܪܚܝܗ̇. ܒܪ ܚܐܪ̈ܐ ܢܫܒܩܝܘܗܝ ܚܠܦ ܥܝܢܗ.26 Quando un uomo colpisce l'occhio del suo schiavo o della sua schiava e lo acceca, gli darà la libertà in compenso dell'occhio.
27 ܘܐܢ ܫܢܐ ܕܥܒܕܗ ܐܘ ܫܢܐ ܕܐܡܬܗ ܢܪܡܐ. ܒܪ ܚܐܪ̈ܐ ܢܫܒܩܝܘܗܝ ܚܠܦ ܫܢܗ.27 Se fa cadere il dente del suo schiavo o della sua schiava, gli darà la libertà in compenso del dente.
28 ܘܟܕ ܢܕܩܘܪ ܬܘܪܐ ܠܓܒܪܐ ܐܘ ܠܐܢܬܬܐ ܘܢܡܘܬ. ܡܬܪܓܡܘ ܢܬܪܓܡ ܬܘܪܐ. ܘܠܐ ܢܬܐܟܠ ܒܣܪܗ. ܘܡܪܗ ܕܬܘܪܐ ܢܗܘܐ ܙܟܝ.28 Quando un bue cozza con le corna contro un uomo o una donna e ne segue la morte, il bue sarà lapidato e non se ne mangerà la carne. Però il proprietario del bue è innocente.
29 ܘܐܢ ܬܘܪܐ ܥܓܘܫܐ ܗܘܐ ܡܢ ܐܬܡܠܝ ܘܡܢ ܕܩܕܡܘܗܝ. ܘܐܣܗܕܘ ܒܡܪܗ ܘܠܐ ܢܛܪܗ. ܘܢܩܛܘܠ ܠܓܒܪܐ ܐܘ ܠܐܢܬܬܐ. ܬܘܪܐ ܢܬܪܓܡ ܘܐܦ ܡܪܗ ܢܬܩܛܠ.29 Ma se il bue era solito cozzare con le corna già prima e il padrone era stato avvisato e non lo aveva custodito, se ha causato la morte di un uomo o di una donna, il bue sarà lapidato e anche il suo padrone dev'essere messo a morte.
30 ܘܐܢ ܡܡܘܢܐ ܢܪܡܘܢ ܥܠܘܗܝ. ܢܬܠ ܦܘܪܩܢܐ ܕܢܦܫܗ ܟܡܐ ܕܫܐܠܝܢ ܠܗ.30 Se invece gli viene imposta una compensazione, egli pagherà il riscatto della propria vita, secondo quanto gli verrà imposto.
31 ܘܐܢ ܠܒܪܐ ܐܘ ܠܒܪܬܐ ܢܕܩܘܪ ܬܘܪܐ . ܐܝܟ ܕܝܢ̣ܐ ܗܢܐ ܢܬܥܒܕ ܠܗ.31 Se cozza con le corna contro un figlio o se cozza contro una figlia, si procederà nella stessa maniera.
32 ܘܐܢ ܠܥܒ̣ܕܐ ܐܘ ܠܐܡܬܐ ܢܕܩܘܪ ܬܘܪܐ. ܬܠܬܝܢ ܐܣܬܝܪ̈ܝܢ ܕܟܣܦܐ ܢܬܠ ܠܡܪܗ. ܘܬܘܪܐ ܢܬܪܓܡ.32 Se il bue colpisce con le corna uno schiavo o una schiava, si pagheranno al padrone trenta sicli d'argento e il bue sarà lapidato.
33 ܘܟܕ ܢܦܬܚ ܓܒܪܐ ܓܘܒܐ. ܐܘ ܢܚܦܘܪ ܓܒܪܐ ܒܪܐ ܘܠܐ ܢܟܣ̇ܐ ܐܢܘܢ. ܘܢ̇ܦ̣ܠ ܬܡ̇ܢ ܬܘܪܐ ܐܘ ܚܡܪܐ.33 Quando un uomo lascia una cisterna aperta oppure quando un uomo scava una cisterna e non la copre, se vi cade un bue o un asino,
34 ܡܪܗ ܕܓܘܒܐ ܢܦܪܘܥ ܟܣܦܐ ܠܡܪ̈ܘܗܝ. ܘܡܝܬܐ ܢܗܘܐ ܕܝܠܗ.34 il proprietario della cisterna deve dare l'indennizzo: verserà il denaro al padrone della bestia e l'animale morto gli apparterrà.
35 ܘܟܕ ܢܕܩܘܪ ܬܘܪܐ ܕܓܒܪܐ ܠܬܘܪܐ ܕܓܒܪܐ ܚܒܪܗ ܘܢܡܘܬ̣ ܢܙܒܢܘܢ ܠܬܘܪܐ ܚܝ̇ܐ ܘܢܦܠܓܘܢ ܟܣܦܗ. ܘܐܦ ܕܡܝܬܐ ܢܦ̇ܠܓܘܢ.35 Quando il bue di un uomo cozza contro il bue del suo prossimo e ne causa la morte, essi venderanno il bue vivo e se ne divideranno il prezzo; si divideranno anche la bestia morta.
36 ܘܐܢ ܢܬܝܕܥ ܕܬܘܪܐ ܥܓܘܫܐ ܗܘܐ ܡܢ ܐܬܡܠܝ ܘܡܢ ܡܢܬܡܠܝ. ܘܠܐ ܢܛܪܗ ܡܪܗ. ܢܬܠ ܬܘܪܐ ܚܠܦ ܬܘܪܐ. ܘܡܝܬܐ ܢܗܘܐ ܕܝܠܗ.36 Ma se è notorio che il bue cozzava già prima e il suo padrone non lo ha custodito, egli dovrà dare come indennizzo bue per bue e la bestia morta gli apparterrà.
37 ܘܟܕ ܢܓܢܘܒ ܓܒܪܐ ܬܘܪܐ. ܐܘ ܢܩܝܐ ܘܢܟܘܣ ܐܢܘܢ ܐܘ ܢܙܒ̇ܢ ܐܢܘܢ. ܚܡܫܐ ܬܘܪ̈ܝܢ ܢܬܠ ܚܠܦ ܬܘܪܐ. ܘܐܪ̈ܒܥ ܢܩ̈ܘܢ ܢܬܠ ܚܠܦ ܢܩܝܐ.37 Quando un uomo ruba un bue o un montone e poi lo scanna o lo vende, darà come indennizzo cinque capi di grosso bestiame per il bue e quattro capi di bestiame per il montone.