Scrutatio

Saturday, 20 July 2024 - Sant'Apollinare di Ravenna ( Letture di oggi)

Prima lettera di Giovanni 3


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I diritti e i doveri dei figli di Dio

1Guardate quale attestato di amore ci ha dato il Padre nel farci chiamare ad essere figlioli di Dio. Per questo il mondo non conosce noi; perchè non conosce lui.2Carissimi, ora noi siamo figli di Dio; ma non s'è manifestato ancora quel che saremo. Sappiamo che, quando si manifesterà saremo simili a lui, perchè lo vedremo quale egli è.3E chiunque ha questa speranza in lui, si santifica, come anche lui è santo.4Chiunque fa peccato commette iniquità, e il peccato è iniquità.5Or sapete che Gesù è apparso per togliere i nostri peccati e che non v'è peccato in lui.6Chiunque dimora in lui non pecca, e chi pecca non l'ha nè visto, nè conosciuto.7Figliolini, nessuno vi seduca: chi pratica la giustizia è giusto, come Cristo è giusto;8ma chi fa il peccato, egli è dal diavolo perchè il diavolo pecca fin da principio. Il Figlio di Dio è apparso appunto per distruggere le opere del diavolo.9Chiunque è nato da Dio non commette il peccato, perchè tiene in sè il germe vitale di Dio, e non può peccare, perchè è nato da Dio.10In questo si distinguono i figlioli di Dio e i figlioli del diavolo: chiunque non pratica la giustizia non è da Dio, così pure chi non ama il proprio fratello.11E il messaggio che voi avete sentito fin da principio è questo: che vi amiate l'un l'altro;12non facendo come Caino, che era dal maligno ed uccise il suo fratello. E perchè lo uccise? Perchè le sue opere eran malvage e quelle del suo fratello eran giuste.13Non vi stupite, fratelli, se il mondo vi odia.14Noi sappiamo d'essere stati trasportati dalla morte alla vita, perchè amiamo i fratelli. Chi non ama resta nella morte.15Chiunque odia il proprio fratello è omicida; e voi sapete che nessuno omicida ha dimorante in se stesso la vita eterna.16Da questo abbiamo conosciuto la carità di Dio: dall'avere egli data la sua vita per noi; ed anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli.17Se uno avrà dei beni di questo mondo e, vedendo il suo fratello nel bisogno, gli chiuderà il proprio cuore, come potrebbe la carità di Dio abitare in lui?18Figliolini miei, non amiamo a parole e colla lingua, ma colle opere e in verità.19Da questo conosciamo di essere dalla verità e potremo rassicurare i nostri cuori dinanzi a Dio,20perchè se il nostro cuore ci condanna, Dio è maggiore del nostro cuore e sa tutto;21se poi il nostro cuore non ci condanna, carissimi, possiamo aver fiducia dinanzi a Dio,22e riceveremo da lui tutto ciò che domandiamo, perchè osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che gli son gradite.23Or questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del suo Figliolo Gesù Cristo, e ci amiamo l'un l'altro, come egli ci ha comandato.24E chi osserva i suoi comandamenti sta in Dio e Dio in lui, e che egli sta in noi lo sappiamo dallo Spirito che Egli ci ha dato.