SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Genesi 40


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Dopo di ciò avvenne, che due eunuchi, il coppiere, e il panettiere del re d'Egitto peccarono contro del loro signore.1 Allora, dopo queste cose il coppiere del re d’Egitto e il panettiere offesero il loro signore, il re d’Egitto.
2 E Faraone sdegnato contro di costoro (uno dei quali era capo dei coppieri, e l'altro de' panattieri)2 Il Faraone si adirò contro i suoi due eunuchi, contro il capo dei coppieri e contro il capo dei panettieri,
3 Li fece mettere nella prigione del capitano delle milizie, dove era rinchiuso anche Giuseppe.3 e li fece mettere in carcere nella casa del capo delle guardie, nella stessa prigione dove Giuseppe era detenuto.
4 E il custode della prigione li consegnò a Giuseppe, il quale ancor li serviva. Era passato un tratto di tempo, dacché quegli erano rinchiusi:4 E il capo delle guardie incaricò di loro Giuseppe, perché li servisse. Così essi restarono nel carcere per un certo tempo.
5 Quando ambedue la stessa notte videro un sogno di significazione adattata al caso loro.5 Ora, in una medesima notte, il coppiere e il panettiere del re d’Egitto, che erano detenuti nella prigione, ebbero ambedue un sogno, ciascuno il suo sogno; ogni sogno aveva un significato particolare.
6 Ed essendo la mattina andato Giuseppe a trovargli, e vedutili malinconici,6 Al mattino Giuseppe venne da loro e vide che erano di umore tetro.
7 Gl'interrogò, dicendo: Per qual motivo oggi avete la faccia più afflitta del solito?7 Allora interrogò gli eunuchi del Faraone che erano con lui in carcere, nella casa del suo signore, e disse: «Perché avete oggi un volto così triste?»
8 Risposer quegli: Abbiam veduto un sogno, e non abbiamo chi a noi lo interpreti. E Giuseppe disse loro: Non appartiene egli a Dio l'interpretarli? ditemi quel che avete veduto.8 Gli dissero: «Abbiamo fatto un sogno e non c’è chi lo interpreti». Giuseppe disse loro: «Non è forse Dio che ha in suo potere le interpretazioni? Raccontatemi, dunque».
9 Il gran coppiere raccontò il primo il suo sogno: Io vedeva davanti a me una vite,9 Allora il capo dei coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe e gli disse: «Nel mio sogno, ecco mi stava davanti una vite
10 La quale avea tre tralci, che gettavano a poco a poco gli occhi, e poi i fiori, e poi le uve, che maturavano:10 e in quella vite c’erano tre tralci e, non appena essa cominciò a germogliare, subito apparvero i fiori e i suoi grappoli portarono a maturazione gli acini.
11 E nella mia mano era la coppa di Faraone: e presi le uve, e le spremei nella coppa che avea in mano, e presentai da bere a Faraone.11 Ora, io avevo in mano il calice del Faraone; presi gli acini, li spremetti sul calice del Faraone e misi il calice in mano al Faraone».
12 Rispose Giuseppe: La spiegazione del sogno è questa: Tre tralci, tre giorni vi sono ancora,12 Giuseppe gli disse: «Questa e la interpretazione: i tre tralci sono tre giorni.
13 Dopo de' quali si ricorderà Faraone dei tuoi servigi, e ti renderà il posto di prima: e presenterai a lui la coppa secondo il tuo uffizio, come per l'avanti solevi fare.13 Fra tre giorni il Faraone solleverà la tua testa e ti restituirà nella tua carica; tu gli darai in mano il calice del Faraone, come eri solito fare prima, quando eri il suo coppiere.
14 Solamente ricordati di me, quando sarai felice, e abbi compassione di me: e sollecita Faraone, che mi tragga da questa prigione:14 Ma ti vorrai ricordare di me quando sarai felice? Usami questa benevolenza, parla di me al Faraone e fammi uscire da questa casa.
15 Perocché con frode fui condotto via dalla terra degli Ebrei, e innocente fui gettato in questa fossa.15 Perché io sono stato portato via furtivamente dal paese degli Ebrei e anche qui non ho fatto nulla perché mi mettessero in questo sotterraneo».
16 Vedendo il capo dei panattieri, com'egli avea saggiamente diciferato quel sogno, disse: Io pure ho veduto un sogno. Pareami d'avere sopra il mio capo tre canestri di farina:16 Allora il capo dei panettieri, vedendo che aveva interpretato in senso favorevole, disse a Giuseppe: «Anche a me, nel sogno, ecco mi stavano sulla testa tre canestri di pane bianco
17 E che nel canestro di sopra io portassi d'ogni specie di mangiare, che si fa dall'arte de' panattieri, e che gli uccelli ne mangiavano.17 e nel canestro che stava di sopra c’era per il Faraone ogni sorta di cibi, quali si preparano dai panettieri. Ma gli uccelli li mangiavano dal canestro che avevo sulla testa».
18 Rispose Giuseppe: La sposizione del sogno è questa: tre canestri, cioè tre giorni vi sono ancora,18 Giuseppe rispose: «Questa è l’interpretazione: i tre canestri sono tre giorni.
19 Dopo i quali Faraone ti farà tagliare il capo, e ti farà crocifiggere, e gli uccelli dell'aria beccheranno le tue carni.19 Fra tre giorni il Faraone solleverà la tua testa e ti impiccherà a un palo; gli uccelli ti mangeranno via le carni di dosso».
20 Il terzo giorno di poi era il dì della nascita di Faraone; il quale facendo un gran convito a' suoi servi si ricordò a mensa del capo dei coppieri, e del capo dei panattieri,20 Appunto al terzo giorno — era il giorno natalizio del Faraone — egli imbandì un convito a tutti i suoi servitori e allora sollevò la testa del capo dei coppieri e la testa del capo dei panettieri in mezzo ai suoi servitori.
21 E rendé all'uno il suo uffizio di presentargli la coppa:21 Restituì il capo dei coppieri nell’ufficio di coppiere, affinché desse il calice in mano al Faraone,
22 E l'altro fece appiccare a una croce, onde fu dimostrata la veracità dell'interprete.22 e impiccò invece il capo dei panettieri secondo l’interpretazione che Giuseppe aveva loro dato.
23 Ma tornato in prosperità il capo dei coppieri si scordò del suo interprete.23 Ma il capo dei coppieri non si ricordò di Giuseppe e lo dimenticò.