SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Genesi 24


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 Ma Abramo era vecchio, e d'età avanzata: e il Signore lo avea benedetto in tutte le cose.1 Abramo era vecchio, avanzato negli anni, e Jahvè aveva benedetto Abramo in ogni cosa.
2 E disse al più antico servo di casa sua, che avea il governo di tutto il suo: Metti la tua mano sotto la mia coscia:2 Allora Abramo disse al suo servitore, l’anziano della sua casa, che amministrava tutti i suoi beni: «Metti la mano sotto la mia coscia:
3 Perché io vo', che tu giuri pel Signore Dio del cielo e della terra, che tu non darai in moglie al mio figliuolo nissuna delle figlie dei Chananei, tra' quali io abito.3 io ti farò giurare per Jahvè, Dio del cielo e Dio della terra, che tu non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,
4 Ma anderai nella terra de' miei parenti, e di là menerai una moglie al figliuolo mio Isacco.4 ma che andrai al mio paese e dalla mia parentela a prendere una moglie per Isacco mio figlio».
5 Rispose il servo: Se la donna non vorrà venir meco in questo paese, debbo io forse ricondurre il tuo figliuolo al luogo, donde venisti tu?5 Gli disse il servitore: «Forse la donna non si sente di seguirmi In questo paese; dovrò forse ricondurre tuo figlio alla terra dalla quale sei uscito?»
6 E Abramo disse: Guardati dal ricondurre giammai colà il mio figliuolo.6 Gli rispose Abramo: «Guardati dal ricondurre là mio figlio!
7 Il Signore Dio del cielo, il quale mi trasse dalla casa del padre mio, e dalla terra, ove io nacqui, il quale mi parlò, e mi giurò, dicendo: Al seme tuo darò questa terra: egli manderà il suo Angelo innanzi a te, e tu menerai di là una moglie al figlio mio.7 Jahvè, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dalla mia terra natale, che mi ha parlato e mi ha giurato: “Alla tua discendenza darò questo paese”, lui stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per mio figlio.
8 Se poi non volesse seguirti la donna, sarai sciolto dal giuramento; purché tu non riconduca il mio figliuolo colà.8 Se la donna non si sentirà di seguirti, allora sarai libero dal giuramento che mi hai fatto; soltanto, non devi ricondurre là mio figlio».
9 Pose adunque il servo la mano sotto la coscia d'Abramo suo padrone, e giurò a lui di fare quello che era stato detto.9 Allora il servitore mise la mano sotto la coscia di Abramo suo signore e gli prestò giuramento riguardo a questo affare.
10 E prese dieci cammelli dalle mandre del suo padrone, e si partì, portando seco di tutti i beni di lui, e s'inviò a dirittura nella Mesopotamia alla città di Nachor.10 Poi il servitore prese dieci tra i cammelli del suo signore e, provvisto di ogni sorta di cose preziose del suo signore; si mise in viaggio e andò verso Aram Naharaim, alla città di Nakhor.
11 E fatti posare i cammelli fuori della città vicino ad un pozzo d'acqua la sera, nel tempo in cui soglion le donne uscire ad attinger acqua, disse:11 Fece inginocchiare i cammelli fuori della città presso il pozzo d’acqua, nell’ora della sera, l’ora in cui le donne sogliono uscire ad attingere.
12 Signore Dio del mio signore Abramo, dammi, ti prego, quest'oggi felice incontro, e sii propizio al mio padrone Abramo.12 Poi disse: «Jahvè, Dio di Abramo mio signore, dammi fortuna oggi e usa benevolenza verso Abramo mio signore!
13 Ecco che io sto vicino a questa fontana di acqua, e le figlie degli abitanti di questa città usciranno ad attinger l'acqua.13 Ecco, io mi fermo presso la fonte dell’acqua, mentre le figlie degli uomini della città escono per attingere.
14 La fanciulla adunque a cui io dirò: Porgi la tua idria, affinché io possa bere: e la quale mi risponderà: Bevi, e anzi abbevererò anche i tuoi cammelli: questa sarà quella che tu hai preparata ad Isacco tuo servo: e da questo comprenderò, che tu sei stato propizio al mio padrone.14 Ebbene, la giovinetta alla quale dirò: “Abbassa la tua anfora e lasciami bere” e che dirà: “Bevi, io darò da bere anche ai tuoi cammelli”, sarà quella che tu hai destinato a Isacco tuo servitore; da ciò saprò che tu hai usato benevolenza al mio signore».
15 Non avea egli finito di dire dentro di se queste parole, quand'ecco uscì fuora Rebecca figliuola di Bathuele figliuolo di Melcha moglie di Nachor fratello di Abramo, la quale avea un'idria sulla spalla:15 Non aveva ancora finito di parlare, quando ecco Rebecca, che era figlia di Batuel, figlio di Milcha, la moglie di Nakhor fratello di Abramo, usciva con l’anfora sulla spalla.
16 Fanciulla sommamente avvenente, e vergine bellissima, e non conosciuta da uomo: ella era venuta alla fontana, e avea empiuta l'idria, e se n'andava.16 La giovinetta era assai avvenente di aspetto, era vergine e non aveva conosciuto uomo. Essa scese alla sorgente, riempì l’anfora e risalì.
17 E il servo le andò incontro, e disse: Dammi un pocolino di acqua a bere della tua idria.17 Il servitore allora le corse incontro e disse: «Fammi bere un po’ di acqua dalla tua anfora».
18 Ed ella rispose: Bevi, signor mio. E prestamente si prese l'idria sul suo braccio, e diegli da bere.18 Rispose: «Bevi, mio signore». E subito calò l’anfora sulla mano e lo fece bere.
19 E quando egli ebbe bevuto, ella soggiunse: Io attignerò pure acqua pe' tuoi cammelli, finché tutti abbian bevuto.19 Come ebbe finito di farlo bere, disse: «Attingerò anche per i tuoi cammelli, finché non abbiano bevuto abbastanza».
20 E versata l'idria ne' canali, corse di bel nuovo al pozzo ad attigner acqua: e attintala ne diede a tutti i cammelli.20 E presto vuotò l’anfora nell’abbeveratoio, poi corse di nuovo ad attingere al pozzo e attinse per tutti i cammelli di lui.
21 Ma egli si stava a contemplarla in silenzio, volendo sapere, se il Signore avesse, o no felicitato il suo viaggio.21 Intanto quell’uomo la contemplava in silenzio, in attesa di conoscere se Jahvè avesse o no fatto riuscire il suo viaggio.
22 E dopo che ebber bevuto i cammelli, egli tirò fuori due orecchini d'oro, che pesavano due sicli, e due braccialetti, che pesavano dieci sicli.22 Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell’uomo prese un pendente d’oro del peso di mezzo siclo e glielo pose alle narici e pose due braccialetti alle braccia del peso di dieci sicli;
23 E dissele: Dimmi, di chi sei figliuola? v'ha egli luogo in casa del padre tuo da albergarvi?23 poi disse: «Di chi sei figlia? Dimmelo. In casa di tuo padre c’è posto per noi per passare la notte?»
24 Ella rispose: Sono figliuola di Bathuele, figliuolo di Melcha, partorito da questa a Nachor.24 Gli rispose: «Io sono Elia di Batuel, il figlio che Milcha partorì a Nakhor».
25 E soggiunse: Di paglia e di fieno ne abbiam moltissimo in casa, e spazio grande da dare albergo.25 E soggiunse: «Da noi c’è strame e paglia in quantità e anche il posto per passare la notte».
26 L'uomo allor s'inchinò, e adorò il Signore,26 Allora quell’uomo si prostrò, adorò Jahvè
27 Dicendo: Benedetto il Signore Dio del padron mio Abramo, il quale non ha mancato di essere misericordioso, e verace col mio padrone, e per diritta via mi ha condotto alla casa del fratello del mio padrone.27 e disse: «Sia benedetto Jahvè, Dio di Abramo mio signore, che non ha cessato di usare benevolenza e fedeltà verso il mio signore! E quanto a me, Jahvè mi ha guidato per via fino alla casa dei fratelli del mio signore!»
28 Corse adunque la fanciulla, e raccontò a casa di sua madre tutte le cose, che aveva udite.28 La giovinetta corse ad annunciare a casa di sua madre tutte, queste cose.
29 Or Rebecca avea un fratello chiamato Laban, il quale andò in fretta a trovar l'uomo, dov'era la fontana.29 Ora, Rebecca aveva un fratello chiamato Labano, e Labano corse fuori, alla sorgente, da quell'uomo.
30 Conciossiaché egli avea veduti gli orecchini, e i braccialetti nelle mani di sua sorella, e avea udite le parole di lei, che riferiva: Quell'uomo mi ha detto queste cose: ed egli trovò l'uomo, che si stava presso a' cammelli, e vicino alla fontana.30 Quando infatti ebbe visto il pendente e i braccialetti alle braccia di sua sorella e quando ebbe udito le parole di Rebecca sua sorella che diceva: «Così mi ha parlato quell’uomo», venne da quell’uomo, ed ecco, quegli se ne stava presso i cammelli, accanto alla, sorgente.
31 E dissegli: Vieni dentro, uom benedetto dal Signore: perché stai fuora? ho preparata la casa, e un luogo pei cammelli.31 Gli disse: «Vieni, o benedetto da Jahvè! Perché te ne stai fuori, mentre io ho preparato la casa e il posto per i cammelli?»
32 E lo introdusse nell'ospizio; e scaricò i cammelli, e diede loro la paglia, e il fieno, e portò acqua per lavare i piedi a lui, e agli uomini, che eran venuti con lui.32 Allora l’uomo entrò in casa e quegli levò il basto ai cammelli, fornì strame e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi di lui e i piedi degli uomini che erano con lui.
33 E fugli posto davanti del pane. Ma egli disse: Non mangerò, fino a tanto che io non abbia esposta la mia ambasciata. Ed egli rispose: Parla.33 Poi gli fu posto davanti da mangiare; ma quegli disse; «Non mangerò finché non avrò detto ciò che devo dire!» Gli risposero: «Dì pure!»
34 E quegli: Sono, disse, servo di Abramo:34 Disse allora: «Io sono servitore di Abramo.
35 E il Signore ha benedetto grandemente il mio padrone, e lo ha fatto grande: e gli ha dato pecore e bovi, argento, e oro, schiavi, e schiave, e cammelli, e asini.35 Jahvè ha benedetto assai il mio signore che è diventato potente: gli ha dato bestiame minuto e bestiame grosso, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini.
36 E Sara, moglie del mio padrone ha partorito in sua vecchiaia al mio padrone un figliuolo, cui egli ha dato tutto il suo.36 Poi Sara moglie del mio signore ha partorito un figlio al mio signore, quando ormai era vecchio, ed egli ha dato a lui tutti i suoi beni.
37 E il mio padrone mi ha fatto giurare dicendo: Non prenderai moglie pel mio figlio nissuna delle figlie dei Chananei, nella terra de' quali io dimoro.37 Il mio signore mi ha fatto pronunciare questo giuramento: “Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,
38 Ma anderai alla casa del padre mio, e della mia parentela prenderai moglie al mio figliuolo.38 ma andrai alla casa di mio padre, dalla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio”.
39 Ed io risposi al mio padrone: E se la donna non vorrà venir meco?39 Io dissi al mio signore: “Forse la donna non mi seguirà”.
40 Il Signore, mi rispose egli, nel cospetto di cui io cammino, manderà l'Angelo suo con te, e prospererà il tuo viaggio: e prenderai al mio figlio una moglie di mia parentela e della casa del padre mio.40 Mi rispose: “Jahvè, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo angelo e farà riuscire il tuo viaggio, perché tu possa prendere una moglie per mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre.
41 Sarai esente dalla mia maledizione, quando sarai arrivato a casa de' miei parenti, ed ei non vorranno dartela.41 Sarai esente dalla mia maledizione solo quando sarai andato dalla mia famiglia; se non te la daranno, sarai esente dalla mia maledizione”.
42 Sono adunque quest'oggi arrivato alla fontana, e ho detto: Signore Dio del mio padrone Abramo, se tu mi hai indirizzato pella strada, in cui io ora cammino,42 Così oggi sono arrivato alla fonte e ho detto: “Jahvè, Dio di Abramo mio signore, se vuoi portare a buon fine questo mio viaggio,
43 Ecco che io mi sto presso questa fontana d'acqua, e la fanciulla, che uscirà fuora ad attigner acqua, ed a cui dirò: Dammi un po' d'acqua da bere della tua idria:43 ecco, mi fermo presso la fonte dell’acqua; ebbene, la giovane che uscirà ad attingere e alla quale io dirò: Fammi bere un po’ di acqua dalla tua anfora,
44 Ed ella mi dirà: Bevi pur tu; io ne attignerò anche pe' tuoi cammelli: questa è la donna destinata dal Signore al figliuolo del mio padrone.44 e che mi dirà: Bevi tu; io attingerò anche per i tuoi cammelli, sarà quella la moglie che Jahvè ha destinato al figlio del mio signore”.
45 E mentre io queste cose ruminava in silenzio dentro di me, comparve Rebecca, che veniva portando la sua idria sopra la spalla: e scese alla fonte, e attinse l'acqua. E io le dissi: Dammi un pochettino da bere.45 lo non avevo ancora finito di parlare tra di me, quand’ecco Rebecca uscire con l’anfora sulla sua spalla; è scesa alla fonte, ha attinto e io allora le ho detto: “Fammi bere”.
46 Ed ella tosto si tolse dall'omero l'idria, e mi disse: E bevi tu; e a' tuoi cammelli darò da bere. Io bevvi, ed ella abbeverò i cammelli.46 Subito essa ha calato l’anfora e ha detto: “Bevi; darò da bere anche ai tuoi cammelli”. Così io ho bevuto ed essa ha dato da bere anche ai cammelli.
47 E la interrogai, e dissi: Di chi sei tu figliuola? Ed ella rispose: Son figliuola di Bathuele, figliuolo di Nachor, e Melcha. Le diedi allora gli orecchini da attaccarseli per ornare il suo volto, e i braccialetti per le sue mani.47 Allora io le ho chiesto: “Di chi sei figlia?”. Essa ha risposto: “Sono figlia di Batuel, figlio di Nakhor, al quale lo partorì Milcha”. Allora io le ho messo il pendente alle narici e i braccialetti alle braccia.
48 E mi chinai, e adorai il Signore, benedicendo il Signore Dio del mio padrone Abramo, il quale per diritta via mi ha condotto a prendere pel suo figliuolo la figlia del fratello del mio padrone.48 Poi mi sono prostrato, ho adorato Jahvè e ho benedetto Jahvè, Dio di Abramo mio signore, il quale mi ha guidato per la via giusta, a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio signore.
49 Per la qual cosa se voi vi portate con bontà e lealtà verso il mio padrone, ditemelo: che se pensate altrimenti, ditemi anche questo, affinché io a destra, o a sinistra mi volga.49 E ora, se intendete usare benevolenza e fedeltà verso il mio signore, fatemelo sapere; se no, fatemelo pure sapere, perché io mi rivolga a destra o a sinistra».
50 Ma Laban, e Bathuel risposero: Il Signore ha parlato: non possiam dire a te fuori che quello che a lui piace.50 Allora Labano e Batuel risposero: «La cosa viene da Jahvè; non possiamo parlarti né in male né in bene.
51 Ecco davanti a te Rebecca, prendila, e parti, ed ella sia moglie del figliuolo del tuo padrone, secondo la parola del Signore.51 Ecco Rebecca davanti a te: prendila e va’, e sia la moglie del figlio del tuo signore, così come ha detto Jahvè».
52 La qual cosa udita avendo il servo di Abramo, prostrato per terra adorò il Signore.52 Quando il servitore di Abramo ebbe udito le loro parole, si prostrò a terra adorando Jahvè.
53 E tratti fuora vasi d'argento e d'oro, e vestimenti, li diede a Rebecca in donativo, e fece anche de' presenti a' fratelli di lei, e alla madre.53 Poi il servitore tirò fuori oggetti d’argento e oggetti d’oro e vesti e li diede a Rebecca; cose preziose donò anche al fratello e alla madre di lei.
54 E cominciato il convito, stettero ivi mangiando e bevendo. La mattina levatosi il servo disse: Lasciatemi andare a ritrovare il mio padrone.54 Poi mangiarono e bevvero lui e gli uomini che erano con lui e passarono la notte. Si alzarono il mattino ed egli disse: «Lasciatemi ritornare dal mio signore».
55 Risposero i fratelli, e la madre: Rimanga la fanciulla almeno dieci giorni con noi, e poi partirà.55 Ma il fratello di lei e la madre dissero: «Rimanga la giovinetta con noi qualche giorno o una decina di giorni; dopo te ne andrai».
56 Non vogliate, diss'egli, ritenermi, dappoiché il Signore ha prosperato il mio viaggio: lasciate, ch'io me ne vada al mio padrone.56 Rispose loro: «Non trattenetemi, dal momento che Jahvè ha fatto riuscire il mio viaggio. Lasciatemi partire. Possa io tornare dal mio signore!»
57 Ed ei dissero: Chiamiamo la fanciulla, e sentiamo qual sia il suo volere.57 Dissero allora: «Chiamiamo la giovinetta e domandiamo a lei stessa».
58 Chiamata venne, e le domandarono: Vuoi tu andar con quest'uomo? Ed ella disse: Anderò;58 Chiamarono dunque Rebecca e le dissero: «Vuoi partire con quest’uomo?» Essa rispose: «Partirò».
59 Lasciaron adunque, che ella partisse insieme colla sua balia, e il servo di Abramo, e i suoi compagni,59 Allora essi lasciarono partire Rebecca e la sua nutrice, insieme con il servitore di Abramo e con i suoi uomini.
60 Facendo voti per la loro sorella, e dicendo: Sorella nostra, possi tu crescere in migliaia di generazioni, e i tuoi posteri s'impadroniscano delle porte de' suoi nemici.60 Benedissero Rebecca e le dissero: «Tu, nostra sorella, possa diventare migliaia di miriadi e la tua stirpe conquisti la porta dei suoi nemici!»
61 Rebecca adunque, e le sue serve, salite su cammelli, andarono con quell'uomo: il quale con tutta celerità se ne tornava al suo padrone.61 Così Rebecca è le sue schiave si levarono, montarono sui cammelli e seguirono quell’uomo. Il servitore prese con sé Rebecca e partì.
62 In quel tempo stesso Isacco passeggiava per la strada, che conduce al pozzo, che si noma di lui che vive e vede: imperocché egli abitava nella terra di mezzodì:62 Intanto Isacco era venuto nel deserto del pozzo di Lakhai-Roi — abitava infatti nel territorio del Negheb —.
63 Ed era uscito alla campagna per meditare sul far della sera: e alzati gli occhi, vide da lungi venir i cammelli.63 Isacco uscì sul far della sera per divagarsi nella campagna, quand’ecco, alzando gli occhi, vide venire dei cammelli.
64 Rebecca eziandio, veduto Isacco, scese dal cammello,64 Anche Rebecca alzò gli occhi e vide Isacco e subito scivolò giù dal cammello.
65 E disse al servo: Chi è quell'uomo, che viene pel campo incontro a noi? Ed egli disse: Quegli è il mio padrone. Ed ella tosto preso il velo si coprì.65 Disse al servitore: «Chi è quell’uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?» Il servitore rispose: «È il mio signore!» Allora essa prese il velo e si coprì.
66 E il servo raccontò ad Isacco tutto quello che avea fatto.66 Poi il servitore raccontò a Isacco tutto ciò che aveva fatto.
67 Ed egli menolla dentro il padiglione di Sara sua madre, e la prese per moglie: e l'amor che ebbe per lei fu tale, che temperò il dolore, che risentiva per la morte della madre.67 Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di Sara sua madre; poi si prese Rebecca in moglie e la amò; così Isacco si consolò dopo la morte della madre.