SCRUTATIO

Mercoledi, 19 agosto 2026 - S. Giovanni Eudes ( Letture di oggi)

Abacuc 2


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BIBBIA CEI 1974Peshitta
1 Mi metterò di sentinella,
in piedi sulla fortezza,
a spiare, per vedere che cosa mi dirà,
che cosa risponderà ai miei lamenti.
1 ܥܠ ܕܘܟܬܝ ܐܩܘܡ ܟܕ ܕܪܝܟ ܐܢܐ ܥܠ ܟܐܦܐ ܘܐܚܘܪ ܘܐܚܙܐ ܡܢܐ ܡܡܠܠ ܥܡܝ ܘܡܢܐ ܡܬܝܒ ܠܝ ܥܠ ܡܟܣܢܘܬܝ
2 Il Signore rispose e mi disse:
"Scrivi la visione
e incidila bene sulle tavolette
perché la si legga speditamente.
2 ܘܥܢܢܝ ܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܟܬܘܒ ܚܙܘܐ ܘܦܪܫ ܥܠ ܠܘܚ̈ܐ ܕܢܪܗܛ ܒܗ ܡ̇ܢ ܕܩܪܐ ܠܗ
3 È una visione che attesta un termine,
parla di una scadenza e non mentisce;
se indugia, attendila,
perché certo verrà e non tarderà".
3 ܡܛܠ ܕܚܙܘܐ ܠܙܒܢܗ ܗܘܐ ܘܐܬܐ ܩܨܐ ܘܠܐ ܡܟܕܒ ܘܐܢ ܡܘܚܪ ܠܐ ܬܬܩܛܥ ܠܟܘܢ ܡܛܠ ܕܒܥܓܠ ܐܬܐ ܘܠܐ ܡܘܚܪ
4 Ecco, soccombe colui che non ha l'animo retto,
mentre il giusto vivrà per la sua fede.

4 ܘܒܥ̇ܘܠܐ ܠܐ ܨܒܝܐ ܢܦܫܗ ܘܙܕܝܩܐ ܒܗܝܡܢܘܬܐ ܢܚܐ
5 La ricchezza rende malvagi; il superbo non sussisterà;
spalanca come gli inferi le sue fauci
e, come la morte, non si sazia,
attira a sé tutti i popoli,
raduna per sé tutte le genti.
5 ܘܓܒܪܐ ܡܪܚܐ ܘܝܥܢܐ ܠܐ ܣܒܥ ܕܐܦܬܝ ܢܦܫܗ ܐܝܟ ܫܝܘܠ ܘܠܐ ܣܒܥ ܐܝܟ ܡܘܬܐ ܟܢܫ ܠܘܬܗ ܟܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܘܩܪܒ ܠܘܬܗ ܟܠܗܝܢ ܐܡ̈ܘܬܐ
6 Forse che tutti non lo canzoneranno,
non faranno motteggi per lui?
Diranno:

Guai a chi accumula ciò che non è suo,
- e fino a quando? -
e si carica di pegni!
6 ܗܠܝܢ ܟܠܗܘܢ ܡܬ̈ܠܐ ܢܣܒܘܢ ܥܠܘܗܝ ܘܦܠܐ̈ܬܐ ܘܐܘܚ̈ܕܬܐ ܘܢܐܡܪܘܢ ܘܝ ܠܕܡܟܢܫ ܡܣܓܐ ܠܗ ܕܠܐ ܕܝܠܗ ܥܕܡܐ ܠܐܡܬܝ ܡܥܫܢ ܥܠܘܗܝ ܥܢܢܐ ܕܣܝܢܐ
7 Forse che non sorgeranno a un tratto i tuoi creditori,
non si sveglieranno i tuoi esattori
e tu diverrai loro preda?
7 ܗܐ ܡܢ ܫܠܝܐ ܢܩܘܡܘܢ ܡܢܟ̈ܬܢܝܟ ܘܢܬܬܥܝܪܘܢ ܡܙܥܙܥ̈ܢܝܟ ܘܬܗܘܐ ܠܗܘܢ ܠܒܙܬܐ
8 Poiché tu hai spogliato molte genti,
gli altri popoli spoglieranno te,
a causa del sangue umano versato,
della violenza fatta alla regione,
alla città e ai suoi abitanti.

8 ܡܛܠ ܕܐܢܬ ܒܙܬ ܥܡ̈ܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܢܒܙܘܢܟ ܥܡ̈ܡܐ ܕܐܫܬܚܪܘ ܡܢ ܕܡܐ ܕܒܪܢܫܐ ܘܚܛܘܦܝܐ ܕܐܪܥܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܘܕܟܠܗܘܢ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇
9 Guai a chi è avido di lucro, sventura per la sua casa,
per mettere il nido in luogo alto,
e sfuggire alla stretta della sventura.
9 ܘܝ ܠܕܥܠܒ ܘܡܟܢܫ ܒܝܫܬܐ ܠܢܦܫܗ ܘܣܐܡ ܩܢܗ ܒܪܘܡܐ ܕܢܬܦܨܐ ܡܢ ܒܝܫܬܐ
10 Hai decretato il disonore alla tua casa;
hai soppresso popoli numerosi,
hai fatto del male contro te stesso.
10 ܐܬܪܥܝܬ ܒܗܬܬܐ ܠܒܝܬܟ ܒܙܬ ܥܡ̈ܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܘܐܚܛܝܬ ܢܦܫܟ
11 La pietra infatti griderà dalla parete
e dal tavolato risponderà la trave.

11 ܡܛܠ ܕܟܐܦܐ ܡܢ ܐܣܬܐ ܓܥܝܐ ܘܣܟܬܐ ܡܢ ܩܝܣܐ ܥܢܝܐ
12 Guai a chi costruisce una città sul sangue
e fonda un castello sull'iniquità.
12 ܘܝ ܠܕܒܢܐ ܡܕܝܢܬܐ ܒܕܡܐ ܘܡܬܩܢ ܩܪܝܬܐ ܒܥܘ̣ܠܐ
13 Non è forse volere del Signore degli eserciti
che i popoli fatichino per il fuoco
e le nazioni si stanchino per un nulla?
13 ܗܠܝܢ ܟܠܗܝܢ ܡܢ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܢܬܛܪܦܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܒܢܘܪܐ ܘܐ̈ܡܘܬܐ ܒܣܪܝܩܘܬܐ ܢܠܐܝ̈ܢ
14 Poiché, come le acque colmano il mare,
così la terra dovrà riempirsi
di conoscenza della gloria del Signore.

14 ܡܛܠ ܕܬܬܡܠܐ ܐܪܥܐ ܠܡܕܥ ܐܝܩܪܗ ܕܡܪܝܐ ܐܝܟ ܡ̈ܝܐ ܕܡܟܣܝܢ ܠܝܡܐ
15 Guai a chi fa bere i suoi vicini
versando veleno per ubriacarli
e scoprire le loro nudità.
15 ܘܝ ܠܕܡܫܩܐ ܠܚܒܪܗ ܬܛܪܐ ܕܪܘܓܙܟ ܘܡܪܘܐ ܠܗ ܕܢܚܘܪ ܒܦܘܪܣܝܗܘܢ
16 Ti sei saziato di vergogna, non di gloria.
Bevi, e ti colga il capogiro.
Si riverserà su di te il calice della destra del Signore
e la vergogna sopra il tuo onore,
16 ܣܒܥܬ ܨܥܪܐ ܡܢ ܐܝܩܪܐ ܐܫܬܝ ܐܦ ܐܢܬ ܘܐܬܛܪܦ ܢܗܦܘܟ ܥܠܝܟ ܟܣܐ ܕܝܡܝܢܗ ܕܡܪܝܐ ܘܨܥܪܐ ܥܠ ܐܝܩܪܟ
17 poiché lo scempio fatto al Libano ricadrà su di te
e il massacro degli animali ti colmerà di spavento,
a causa del sangue umano versato,
della violenza fatta alla regione,
alla città e a tutti i suoi abitanti.
17 ܡܛܠ ܕܚܛܘܦܝܐ ܕܠܒܢܢ ܢܟܣܝܟ ܘܒܙܬܐ ܕܚܝܘܬܐ ܬܕܠܚܟ ܡܢ ܕܡܐ ܕܒܪ ܐܢܫܐ ܘܚܛܘܦܝܐ ܕܐܪܥܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܘܕܟܠܗܘܢ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇
18 A che giova un idolo
perché l'artista si dia pena di scolpirlo?
O una statua fusa o un oracolo falso,
perché l'artista confidi in essi,
scolpendo idoli muti?

18 ܡܢܐ ܐܘܬܪ ܓܠܝܦܐ ܕܓܠܦܗ ܐܘܡܢܗ ܘܢܣܝܟܐ ܗܘ ܘܝܘܠܦܢܐ ܕܓܠܐ ܕܐܬܬܟܠ ܠܒܐ ܕܐܘܡܢܗ ܥܠܘܗܝ ܠܡܥܒܕ ܦܬܟܪܐ ܚܪܫܐ
19 Guai a chi dice al legno: "Svegliati",
e alla pietra muta: "Alzati".
Ecco, è ricoperta d'oro e d'argento
ma dentro non c'è soffio vitale.
19 ܘܝ ܠܕܐܡܪ ܠܩܝܣܐ ܐܬܬܥܝܪ ܘܠܟܐܦܐ ܚܪܫܬܐ ܕܩܘܡܝ ܣܪ̈ܝܩܝܢ ܐܢܘܢ ܘܕܗܒܐ ܩܪܝܡܝܢ ܘܪܘܚܐ ܠܝܬ ܒܗܘܢ
20 Il Signore risiede nel suo santo tempio.
Taccia, davanti a lui, tutta la terra!
20 ܘܡܪܝܐ ܒܗܝܟܠܐ ܕܩܘܕܫܗ ܬܙܘܥ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ