Secondo libro delle Cronache 20
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| BIBBIA CEI 1974 | Sacra Bibbia Garofalo |
|---|---|
| 1 In seguito i Moabiti e gli Ammoniti, aiutati dai Meuniti, mossero guerra a Giòsafat. | 1 In seguito i figli di Moab, i figli di Ammon e, con loro, parte dei Meuniti scesero in campo contro Joshafat. |
| 2 Andarono ad annunziare a Giòsafat: "Una grande moltitudine è venuta contro di te da oltre il mare, da Edom. Ecco sono in Cazezon-Tamàr, cioè in Engàddi". | 2 Fu annunciato a Joshafat: «Un grande esercito muove contro di te dal di là del mare, da Edom, e ora si trova a Khazazon-Tamar», cioè a Engaddi. |
| 3 Nella paura Giòsafat si rivolse al Signore; per questo indisse un digiuno per tutto Giuda. | 3 Joshafat spaventato si diede a cercare Jahvè e bandì un digiuno per tutto Giuda. |
| 4 Quelli di Giuda si radunarono per implorare aiuto dal Signore; vennero da tutte le città di Giuda per implorare aiuto dal Signore. | 4 Giuda si raccolse per implorare aiuto da Jahvè e da tutte le città di Giuda la gente venne per supplicare Jahvè. |
| 5 Giòsafat stette in piedi in mezzo all'assemblea di Giuda e di Gerusalemme nel tempio, di fronte al nuovo cortile. | 5 Joshafat si presentò all’assemblea di Giuda e di Gerusalemme, nel tempio di Jahvè, di fronte al cortile nuovo, |
| 6 Egli disse: "Signore, Dio dei nostri padri, non sei forse tu il Dio che è in cielo? Tu domini su tutti i regni dei popoli. Nelle tue mani sono la forza e la potenza; nessuno può opporsi a te. | 6 e disse: «Jahvè Dio dei nostri padri non sei tu il Dio che sta nei cieli? e non domini tu su tutti i regni delle genti? Nella tua mano ci sono forza e potenza tali che nessuno può misurarsi con te. |
| 7 Non hai scacciato tu, nostro Dio, gli abitanti di questa regione di fronte al tuo popolo Israele e non hai consegnato il paese per sempre alla discendenza del tuo amico Abramo? | 7 Non sei tu nostro Dio, che hai cacciato innanzi al tuo popolo Israele gli abitanti di questo paese e lo hai concesso per sempre alla discendenza di Abramo tuo amico? |
| 8 Gli Israeliti lo hanno abitato e vi hanno costruito un santuario al tuo nome dicendo: | 8 Essi vi hanno abitato e vi hanno costruito un santuario al tuo nome, con questa preghiera: |
| 9 Se ci piomberà addosso una sciagura, una spada punitrice, una peste o una carestia, noi ci presenteremo a te in questo tempio, poiché il tuo nome è in questo tempio, e grideremo a te dalla nostra sciagura e tu ci ascolterai e ci aiuterai. | 9 “Quando piomberanno su di noi la sventura, ja spada, l’inondazione, la peste e la carestia, ci presenteremo dinanzi a questo tempio e dinanzi a te, perché il tuo nome dimora in questa casa, Così noi grideremo a te dalla nostra tribolazione e tu, udendo, verrai in aiuto. |
| 10 Ora, ecco gli Ammoniti, i Moabiti e quelli delle montagne di Seir, nelle cui terre non hai permesso agli Israeliti di entrare, quando venivano dal paese d'Egitto, e perciò si sono tenuti lontani da quelli e non li hanno distrutti, | 10 Ebbene, ecco i figli di Ammon e di: Moab'e della montagna di Seir, in mezzo ai quali tu non hai concesso Israele di passare, quando uscì dalla terra di Egitto, e perciò esso si tenne lontano da loro e non li distrusse, |
| 11 ecco, ora ci ricompensano venendoci a scacciare dalla eredità che tu hai acquistata per noi. | 11 ecco, Costoro ci ripagano è avanzano per cacciarci dalla eredità:che tu ci hai concesso! |
| 12 Dio nostro, non ci vorrai rendere giustizia nei loro riguardi, poiché noi non abbiamo la forza di opporci a una moltitudine così grande piombataci addosso? Non sappiamo che cosa fare; perciò i nostri occhi sono rivolti a te". | 12 Nostro Dio, non votrai tu fare giustizia di loro? Noi siamo infatti senza forza dinanzi a questa grande moltitudine che muove contro di noi; e neppure noi sappiamo che. cosa fare, Abbiamo solo i nostri occhi rivolti verso di te!”. |
| 13 Tutti gli abitanti di Giuda stavano in piedi davanti al Signore, con i loro bambini, le loro mogli e i loro figli. | 13 Mentre tutto Giuda con i bimbi, le donne e i figli stava in piedi dinanzi a Jahvè, |
| 14 Allora lo spirito del Signore, in mezzo all'assemblea, fu su Iacazièl, figlio di Zaccaria, figlio di Benaià, figlio di Ieièl, figlio di Mattania, levita dei figli di Asaf. | 14 lo spirito di Jahvè in mezzo alla folla fu su Jakhazie figlio di Zaccaria, figlio di Benaia, figlio di Jeiel figlio di Mattania, un Levita dei figli di Asaf |
| 15 Egli disse: "Porgete l'orecchio, voi tutti di Giuda, abitanti di Gerusalemme e tu, re Giòsafat. Vi dice il Signore: Non temete e non spaventatevi davanti a questa moltitudine immensa perché la guerra non è diretta contro di voi, ma contro Dio. | 15 Questi allora si mise a gridare: «Voi tutti di Giuda, abitanti di Gerusalemme e tu, re Joshafat, ascoltate! Così vi dice Jahvè: “Non temete e non lasciatevi impaurire dinanzi a questa grande moltitudine; infatti non combatterete voi ma Dio”. |
| 16 Domani, scendete contro di loro; ecco, saliranno per la salita di Ziz. Voi li sorprenderete al termine della valle di fronte al deserto di Ieruel. | 16 Domani scendete loro incontro: ecco, essi saliranno per la salita di Hazziz e voi li incontrerete al termine della valle, di fronte al deserto di Jeruel. |
| 17 Non toccherà a voi combattere in tale momento; fermatevi bene ordinati e vedrete la salvezza che il Signore opererà per voi, o Giuda e Gerusalemme. Non temete e non abbattetevi. Domani, uscite loro incontro; il Signore sarà con voi". | 17 Non toccherà però a voi di combattere; solo disponetevi là, rimanete fermi e contemplerete la vittoria che Jahvè procurerà a voi, Giuda e Gerusalemme. Non temete né lasciatevi impaurire; domani muovete loro incontro e Jahvè sarà con voi». |
| 18 Giòsafat si inginocchiò con la faccia a terra; tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme si prostrarono davanti al Signore per adorarlo. | 18 Allora Joshafat chinò la faccia a terra e così pure tutto Giuda, insieme con gli abitanti di Gerusalemme, si prostrò innanzi a Jahvè per adorarlo. |
| 19 I leviti, dei figli dei Keatiti e dei figli dei Korachiti, si alzarono a lodare il Signore, Dio di Israele, a piena voce. | 19 Poi i Leviti dei figli di Khehat e precisamente dei figli di Korakh si alzarono per celebrare a voce altissima Jahvè Dio di Israele. |
| 20 La mattina dopo si alzarono presto e partirono per il deserto di Tekòa. Mentre si muovevano, Giòsafat si fermò e disse: "Ascoltatemi, Giuda e abitanti di Gerusalemme! Credete nel Signore vostro Dio e sarete saldi; credete nei suoi profeti e riuscirete". | 20 Di buon mattino, si misero in viaggio verso il deserto di Tekoa. Alla loro partenza, Joshafat si presentò e parlò: «Voi di Giuda e voi, abitanti di Gerusalemme, ascoltatemi! Abbiate fiducia in Jahvè nostro Dio e potrete sussistere; abbiate fiducia nei suoi profeti e riporterete vittoria!» |
| 21 Quindi, consigliatosi con il popolo, mise i cantori del Signore, vestiti con paramenti sacri, davanti agli uomini in armi, perché lodassero il Signore dicendo: 'Lodate il Signore, perché la sua grazia dura sempre'. | 21 Quindi, preso consiglio con il popolo, fissò dei cantori di Jahvè perché lo lodassero, ammantati delle sacre vesti. Precedendo l’esercito, pronto per la battaglia, essi dovevano gridare: «Celebrate Jahvè, perché per sempre dura la sua clemenza!» |
| 22 Appena cominciarono i loro canti di esultanza e di lode, il Signore tese un agguato contro gli Ammoniti, i Moabiti e quelli delle montagne di Seir, venuti contro Giuda e furono sconfitti. | 22 Come ebbero incominciato il giubilo e la lode, Jahvè dispose un agguato contro i figli di Ammon, di Moab e della montagna di Seir, che avevano avanzato contro Giuda: costoro furono battuti. |
| 23 Gli Ammoniti e i Moabiti insorsero contro gli abitanti delle montagne di Seir per votarli allo sterminio e distruggerli. Quando ebbero finito con gli abitanti delle montagne di Seir, contribuirono a distruggersi a vicenda. | 23 I figli di Ammon infatti e di Moab si sollevarono contro gli abitanti della montagna di Seir per distruggerli e sterminarli; quindi, dopo avere finito con questi, si.aiutarono a disfarsi a vicenda. |
| 24 Quando quelli di Giuda raggiunsero la collina da dove si vedeva il deserto, si voltarono verso la moltitudine, ed ecco non c'erano che cadaveri gettati per terra, senza alcun superstite. | 24 Quando Giuda giunse dove si scorge il deserto, avendo volto lo sguardo verso la moltitudine, ecco null’altro che cadaveri prostrati al suolo. Nessuno era sfuggito! |
| 25 Giòsafat e la sua gente andarono a raccogliere la loro preda. Vi trovarono in abbondanza bestiame, ricchezze, vesti e oggetti preziosi. Ne presero più di quanto ne potessero portare. Passarono tre giorni a raccogliere il bottino, perché esso era molto abbondante. | 25 Allora Joshafat con l’esercito sì mosse per depredarne il bottino ed essi Vi trovarono bestiame in abbondanza, averi, indumenti e oggetti preziosi. Presero tanta roba da non poterla trasportare. Essi avevano infatti depredato per tre giorni, così grande era stato il bottino. |
| 26 Il quarto giorno si radunarono nella valle di Beracà; poiché là benedissero il Signore, chiamarono quel luogo valle della Benedizione, nome ancora in uso. | 26 Il quarto giorno si adunarono nella valle di Beracha; qui benedissero appunto Jahvè e perciò quel luogo fu chiamato valle della Benedizione fino a oggi. |
| 27 Quindi tutto Giuda e tutti quelli di Gerusalemme, con Giòsafat alla testa, partirono per tornare in Gerusalemme, pieni di gioia perché il Signore li aveva riempiti di letizia a spese dei loro nemici. | 27 Quindi tutti gli uomini di Giuda e di Gerusalemme, con Joshafat alla testa, presero la via del ritorno verso Gerusalemme, pieni di gioia perché Jahvè li aveva fatti gioire dei loro nemici. |
| 28 Entrarono in Gerusalemme diretti al tempio, fra suoni di arpe, di cetre e di trombe. | 28 Essi vennero a Gerusalemme nel tempio di Jahvè, al suono delle arpe, delle cetre e delle trombe. |
| 29 Quando si seppe che il Signore aveva combattuto contro i nemici di Israele, il terrore di Dio si diffuse su tutti i regni dei vari paesi. | 29 Frattanto il terrore di Dio assalì tutti i regni delle varie regioni, da quando seppero che Jahvè aveva combattuto contro i nemici di Israele. |
| 30 Il regno di Giòsafat fu tranquillo; Dio gli aveva concesso la pace su tutte le frontiere. | 30 Così il regno di Joshafat ebbe riposo, poiché il suo Dio gli aveva concesso pace all’intorno. |
| 31 Giòsafat regnò su Giuda. Aveva trentacinque anni quando divenne re; regnò venticinque anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Azuba figlia di Silchi. | 31 Joshafat fu dunque re di Giuda; all’inizio del regno aveva trentacinque anni e regnò venticinque anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Azuba figlia di Shilkhi. |
| 32 Seguì la strada di suo padre, senza allontanarsi, per fare ciò che è retto agli occhi del Signore. | 32 Camminò per la via di suo padre Asa né se ne allontanò; facendo ciò che è retto agli occhi di Jahvè. |
| 33 Ma non scomparvero le alture; il popolo non aveva ancora rafforzato il cuore nella ricerca del Dio dei suoi padri. | 33 Le alture tuttavia non scomparvero e il popolo non diresse ancora fermamente il cuore al Dio dei suoi padri. |
| 34 Le altre gesta di Giòsafat, le prime come le ultime, ecco sono descritte negli atti di Ieu, figlio di Canàni, inseriti nel libro dei re di Israele. | 34 Il resto degli atti di Joshafat, i primi e gli ultimi, sono cose scritte negli Atti di Jehu figlio di Khanani, che sono stati inseriti nel Libro dei Re di Israele. |
| 35 In seguito Giòsafat, re di Giuda, si alleò con Acazia re di Israele che agiva con empietà. | 35 Joshafat re di Giuda in seguito si unì con Okhozia re di Israele. Ora costui agiva da empio. |
| 36 Egli si associò a lui per costruire navi capaci di raggiungere Tarsis. Allestirono le navi in Ezion-Ghèber. | 36 Egli si associò a lui per costruire navi che dovevano andare a Tarsis; così allestirono navi a Ezion-Gheber. |
| 37 Ma Elièzer figlio di Dodava, di Maresa, predisse contro Giòsafat: "Perché ti sei alleato con Acazia, il Signore ha aperto una breccia nei tuoi lavori". Le navi si sfasciarono e non poterono salpare per Tarsis. | 37 Ma Eliezer figlio di Dodau, da Maresha, profetò contro Joshafat: «Poiché ti sei unito con Okhozia, Jahvè distruggerà: i tuoi lavori». Le navi ii sfracellarono e non poterono andare a Tarsis. |