SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache 20


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 In seguito i Moabiti e gli Ammoniti, aiutati dai Meuniti, mossero guerra a Giòsafat.1 In seguito i figli di Moab, i figli di Ammon e, con loro, parte dei Meuniti scesero in campo contro Joshafat.
2 Andarono ad annunziare a Giòsafat: "Una grande moltitudine è venuta contro di te da oltre il mare, da Edom. Ecco sono in Cazezon-Tamàr, cioè in Engàddi".2 Fu annunciato a Joshafat: «Un grande esercito muove contro di te dal di là del mare, da Edom, e ora si trova a Khazazon-Tamar», cioè a Engaddi.
3 Nella paura Giòsafat si rivolse al Signore; per questo indisse un digiuno per tutto Giuda.3 Joshafat spaventato si diede a cercare Jahvè e bandì un digiuno per tutto Giuda.
4 Quelli di Giuda si radunarono per implorare aiuto dal Signore; vennero da tutte le città di Giuda per implorare aiuto dal Signore.
4 Giuda si raccolse per implorare aiuto da Jahvè e da tutte le città di Giuda la gente venne per supplicare Jahvè.
5 Giòsafat stette in piedi in mezzo all'assemblea di Giuda e di Gerusalemme nel tempio, di fronte al nuovo cortile.5 Joshafat si presentò all’assemblea di Giuda e di Gerusalemme, nel tempio di Jahvè, di fronte al cortile nuovo,
6 Egli disse: "Signore, Dio dei nostri padri, non sei forse tu il Dio che è in cielo? Tu domini su tutti i regni dei popoli. Nelle tue mani sono la forza e la potenza; nessuno può opporsi a te.6 e disse: «Jahvè Dio dei nostri padri non sei tu il Dio che sta nei cieli? e non domini tu su tutti i regni delle genti? Nella tua mano ci sono forza e potenza tali che nessuno può misurarsi con te.
7 Non hai scacciato tu, nostro Dio, gli abitanti di questa regione di fronte al tuo popolo Israele e non hai consegnato il paese per sempre alla discendenza del tuo amico Abramo?7 Non sei tu nostro Dio, che hai cacciato innanzi al tuo popolo Israele gli abitanti di questo paese e lo hai concesso per sempre alla discendenza di Abramo tuo amico?
8 Gli Israeliti lo hanno abitato e vi hanno costruito un santuario al tuo nome dicendo:8 Essi vi hanno abitato e vi hanno costruito un santuario al tuo nome, con questa preghiera:
9 Se ci piomberà addosso una sciagura, una spada punitrice, una peste o una carestia, noi ci presenteremo a te in questo tempio, poiché il tuo nome è in questo tempio, e grideremo a te dalla nostra sciagura e tu ci ascolterai e ci aiuterai.9 “Quando piomberanno su di noi la sventura, ja spada, l’inondazione, la peste e la carestia, ci presenteremo dinanzi a questo tempio e dinanzi a te, perché il tuo nome dimora in questa casa, Così noi grideremo a te dalla nostra tribolazione e tu, udendo, verrai in aiuto.
10 Ora, ecco gli Ammoniti, i Moabiti e quelli delle montagne di Seir, nelle cui terre non hai permesso agli Israeliti di entrare, quando venivano dal paese d'Egitto, e perciò si sono tenuti lontani da quelli e non li hanno distrutti,10 Ebbene, ecco i figli di Ammon e di: Moab'e della montagna di Seir, in mezzo ai quali tu non hai concesso Israele di passare, quando uscì dalla terra di Egitto, e perciò esso si tenne lontano da loro e non li distrusse,
11 ecco, ora ci ricompensano venendoci a scacciare dalla eredità che tu hai acquistata per noi.11 ecco, Costoro ci ripagano è avanzano per cacciarci dalla eredità:che tu ci hai concesso!
12 Dio nostro, non ci vorrai rendere giustizia nei loro riguardi, poiché noi non abbiamo la forza di opporci a una moltitudine così grande piombataci addosso? Non sappiamo che cosa fare; perciò i nostri occhi sono rivolti a te".
12 Nostro Dio, non votrai tu fare giustizia di loro? Noi siamo infatti senza forza dinanzi a questa grande moltitudine che muove contro di noi; e neppure noi sappiamo che. cosa fare, Abbiamo solo i nostri occhi rivolti verso di te!”.
13 Tutti gli abitanti di Giuda stavano in piedi davanti al Signore, con i loro bambini, le loro mogli e i loro figli.13 Mentre tutto Giuda con i bimbi, le donne e i figli stava in piedi dinanzi a Jahvè,
14 Allora lo spirito del Signore, in mezzo all'assemblea, fu su Iacazièl, figlio di Zaccaria, figlio di Benaià, figlio di Ieièl, figlio di Mattania, levita dei figli di Asaf.14 lo spirito di Jahvè in mezzo alla folla fu su Jakhazie figlio di Zaccaria, figlio di Benaia, figlio di Jeiel figlio di Mattania, un Levita dei figli di Asaf
15 Egli disse: "Porgete l'orecchio, voi tutti di Giuda, abitanti di Gerusalemme e tu, re Giòsafat. Vi dice il Signore: Non temete e non spaventatevi davanti a questa moltitudine immensa perché la guerra non è diretta contro di voi, ma contro Dio.15 Questi allora si mise a gridare: «Voi tutti di Giuda, abitanti di Gerusalemme e tu, re Joshafat, ascoltate! Così vi dice Jahvè: “Non temete e non lasciatevi impaurire dinanzi a questa grande moltitudine; infatti non combatterete voi ma Dio”.
16 Domani, scendete contro di loro; ecco, saliranno per la salita di Ziz. Voi li sorprenderete al termine della valle di fronte al deserto di Ieruel.16 Domani scendete loro incontro: ecco, essi saliranno per la salita di Hazziz e voi li incontrerete al termine della valle, di fronte al deserto di Jeruel.
17 Non toccherà a voi combattere in tale momento; fermatevi bene ordinati e vedrete la salvezza che il Signore opererà per voi, o Giuda e Gerusalemme. Non temete e non abbattetevi. Domani, uscite loro incontro; il Signore sarà con voi".
17 Non toccherà però a voi di combattere; solo disponetevi là, rimanete fermi e contemplerete la vittoria che Jahvè procurerà a voi, Giuda e Gerusalemme. Non temete né lasciatevi impaurire; domani muovete loro incontro e Jahvè sarà con voi».
18 Giòsafat si inginocchiò con la faccia a terra; tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme si prostrarono davanti al Signore per adorarlo.18 Allora Joshafat chinò la faccia a terra e così pure tutto Giuda, insieme con gli abitanti di Gerusalemme, si prostrò innanzi a Jahvè per adorarlo.
19 I leviti, dei figli dei Keatiti e dei figli dei Korachiti, si alzarono a lodare il Signore, Dio di Israele, a piena voce.
19 Poi i Leviti dei figli di Khehat e precisamente dei figli di Korakh si alzarono per celebrare a voce altissima Jahvè Dio di Israele.
20 La mattina dopo si alzarono presto e partirono per il deserto di Tekòa. Mentre si muovevano, Giòsafat si fermò e disse: "Ascoltatemi, Giuda e abitanti di Gerusalemme! Credete nel Signore vostro Dio e sarete saldi; credete nei suoi profeti e riuscirete".20 Di buon mattino, si misero in viaggio verso il deserto di Tekoa. Alla loro partenza, Joshafat si presentò e parlò: «Voi di Giuda e voi, abitanti di Gerusalemme, ascoltatemi! Abbiate fiducia in Jahvè nostro Dio e potrete sussistere; abbiate fiducia nei suoi profeti e riporterete vittoria!»
21 Quindi, consigliatosi con il popolo, mise i cantori del Signore, vestiti con paramenti sacri, davanti agli uomini in armi, perché lodassero il Signore dicendo:

'Lodate il Signore,
perché la sua grazia dura sempre'.

21 Quindi, preso consiglio con il popolo, fissò dei cantori di Jahvè perché lo lodassero, ammantati delle sacre vesti. Precedendo l’esercito, pronto per la battaglia, essi dovevano gridare: «Celebrate Jahvè, perché per sempre dura la sua clemenza!»
22 Appena cominciarono i loro canti di esultanza e di lode, il Signore tese un agguato contro gli Ammoniti, i Moabiti e quelli delle montagne di Seir, venuti contro Giuda e furono sconfitti.22 Come ebbero incominciato il giubilo e la lode, Jahvè dispose un agguato contro i figli di Ammon, di Moab e della montagna di Seir, che avevano avanzato contro Giuda: costoro furono battuti.
23 Gli Ammoniti e i Moabiti insorsero contro gli abitanti delle montagne di Seir per votarli allo sterminio e distruggerli. Quando ebbero finito con gli abitanti delle montagne di Seir, contribuirono a distruggersi a vicenda.
23 I figli di Ammon infatti e di Moab si sollevarono contro gli abitanti della montagna di Seir per distruggerli e sterminarli; quindi, dopo avere finito con questi, si.aiutarono a disfarsi a vicenda.
24 Quando quelli di Giuda raggiunsero la collina da dove si vedeva il deserto, si voltarono verso la moltitudine, ed ecco non c'erano che cadaveri gettati per terra, senza alcun superstite.24 Quando Giuda giunse dove si scorge il deserto, avendo volto lo sguardo verso la moltitudine, ecco null’altro che cadaveri prostrati al suolo. Nessuno era sfuggito!
25 Giòsafat e la sua gente andarono a raccogliere la loro preda. Vi trovarono in abbondanza bestiame, ricchezze, vesti e oggetti preziosi. Ne presero più di quanto ne potessero portare. Passarono tre giorni a raccogliere il bottino, perché esso era molto abbondante.25 Allora Joshafat con l’esercito sì mosse per depredarne il bottino ed essi Vi trovarono bestiame in abbondanza, averi, indumenti e oggetti preziosi. Presero tanta roba da non poterla trasportare. Essi avevano infatti depredato per tre giorni, così grande era stato il bottino.
26 Il quarto giorno si radunarono nella valle di Beracà; poiché là benedissero il Signore, chiamarono quel luogo valle della Benedizione, nome ancora in uso.26 Il quarto giorno si adunarono nella valle di Beracha; qui benedissero appunto Jahvè e perciò quel luogo fu chiamato valle della Benedizione fino a oggi.
27 Quindi tutto Giuda e tutti quelli di Gerusalemme, con Giòsafat alla testa, partirono per tornare in Gerusalemme, pieni di gioia perché il Signore li aveva riempiti di letizia a spese dei loro nemici.27 Quindi tutti gli uomini di Giuda e di Gerusalemme, con Joshafat alla testa, presero la via del ritorno verso Gerusalemme, pieni di gioia perché Jahvè li aveva fatti gioire dei loro nemici.
28 Entrarono in Gerusalemme diretti al tempio, fra suoni di arpe, di cetre e di trombe.28 Essi vennero a Gerusalemme nel tempio di Jahvè, al suono delle arpe, delle cetre e delle trombe.
29 Quando si seppe che il Signore aveva combattuto contro i nemici di Israele, il terrore di Dio si diffuse su tutti i regni dei vari paesi.29 Frattanto il terrore di Dio assalì tutti i regni delle varie regioni, da quando seppero che Jahvè aveva combattuto contro i nemici di Israele.
30 Il regno di Giòsafat fu tranquillo; Dio gli aveva concesso la pace su tutte le frontiere.
30 Così il regno di Joshafat ebbe riposo, poiché il suo Dio gli aveva concesso pace all’intorno.
31 Giòsafat regnò su Giuda. Aveva trentacinque anni quando divenne re; regnò venticinque anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Azuba figlia di Silchi.31 Joshafat fu dunque re di Giuda; all’inizio del regno aveva trentacinque anni e regnò venticinque anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Azuba figlia di Shilkhi.
32 Seguì la strada di suo padre, senza allontanarsi, per fare ciò che è retto agli occhi del Signore.32 Camminò per la via di suo padre Asa né se ne allontanò; facendo ciò che è retto agli occhi di Jahvè.
33 Ma non scomparvero le alture; il popolo non aveva ancora rafforzato il cuore nella ricerca del Dio dei suoi padri.
33 Le alture tuttavia non scomparvero e il popolo non diresse ancora fermamente il cuore al Dio dei suoi padri.
34 Le altre gesta di Giòsafat, le prime come le ultime, ecco sono descritte negli atti di Ieu, figlio di Canàni, inseriti nel libro dei re di Israele.
34 Il resto degli atti di Joshafat, i primi e gli ultimi, sono cose scritte negli Atti di Jehu figlio di Khanani, che sono stati inseriti nel Libro dei Re di Israele.
35 In seguito Giòsafat, re di Giuda, si alleò con Acazia re di Israele che agiva con empietà.35 Joshafat re di Giuda in seguito si unì con Okhozia re di Israele. Ora costui agiva da empio.
36 Egli si associò a lui per costruire navi capaci di raggiungere Tarsis. Allestirono le navi in Ezion-Ghèber.36 Egli si associò a lui per costruire navi che dovevano andare a Tarsis; così allestirono navi a Ezion-Gheber.
37 Ma Elièzer figlio di Dodava, di Maresa, predisse contro Giòsafat: "Perché ti sei alleato con Acazia, il Signore ha aperto una breccia nei tuoi lavori". Le navi si sfasciarono e non poterono salpare per Tarsis.37 Ma Eliezer figlio di Dodau, da Maresha, profetò contro Joshafat: «Poiché ti sei unito con Okhozia, Jahvè distruggerà: i tuoi lavori». Le navi ii sfracellarono e non poterono andare a Tarsis.