SCRUTATIO

Venerdi, 3 luglio 2026 - San Tommaso ( Letture di oggi)

Secondo libro di Samuele 19


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BIBBIA CEI 1974Peshitta
1 Allora il re fu scosso da un tremito, salì al piano di sopra della porta e pianse; diceva in lacrime: "Figlio mio! Assalonne figlio mio, figlio mio Assalonne! Fossi morto io invece di te, Assalonne, figlio mio, figlio mio!".1 ܘܐܬܡܪܡܪ ܡܠܟܐ ܘܣܠܩ ܠܩܝܛܘܢܐ ܘܒܟܐ ܘܟܕ ܒܟ̇ܐ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܗܘܐ ܒܪܝ ܐܒܫܠܘܡ ܒܪܝ ܒܪܝ ܐܒܫܠܘܡ ܡ̇ܢ ܕܝܢ ܐܡܝܬܢܝ ܚܠܦܝܟ ܐܒܫܠܘܡ ܒܪܝ
2 Fu riferito a Ioab: "Ecco il re piange e fa lutto per Assalonne".2 ܘܐܡܪܘ ܠܝܘܐܒ ܕܗܐ ܒܟ̇ܐ ܡܠܟܐ ܘܡܬܐܒܠ ܥܠ ܐܒܫܠܘܡ
3 La vittoria in quel giorno si cambiò in lutto per tutto il popolo, perché il popolo sentì dire in quel giorno: "Il re è molto afflitto a causa del figlio".3 ܘܗܘܐ ܒܗܘ ܝܘܡܐ ܐܒܠܐ ܠܟܠܗ ܥܡܐ ܡܛܠ ܕܫܡܥܘ ܥܡܐ ܒܗ̇ܘ ܝܘܡܐ ܕܟܪܝܬ ܠܡܠܟܐ ܥܠ ܒܪܗ
4 Il popolo in quel giorno rientrò in città furtivamente, come avrebbe fatto gente vergognosa per essere fuggita in battaglia.4 ܘܐܬܛܫܝܘ ܥܡܐ ܠܡܥܠ ܠܩܪܝܬܐ ܒܗ̇ܘ ܝܘܡܐ ܐܝܟ ܕܡܬܛܫܝܢ ܥܡܐ ܕܒܗܬܝܢ ܡܐ ܕܥܪܩܝܢ ܡܢ ܩܪܒܐ
5 Il re si era coperta la faccia e gridava a gran voce: "Figlio mio Assalonne, Assalonne figlio mio, figlio mio!".5 ܘܡܠܟܐ ܚ̇ܦܝ ܐ̈ܦܘܗܝ ܘܐܝܠܠ ܒܩܠܐ ܪܡܐ ܘܐܡܪ ܒܪܝ ܐܒܫܠܘܡ ܒܪܝ ܒܪܝ ܐܒܫܠܘܡ
6 Allora Ioab entrò in casa del re e disse: "Tu copri oggi di rossore il volto di tutta la tua gente, che in questo giorno ha salvato la vita a te, ai tuoi figli e alle tue figlie, alle tue mogli e alle tue concubine,6 ܘܥܠ ܝܘܐܒ ܠܘܬ ܡܠܟܐ ܘܐܡܪ ܠܗ. ܐܒܗܬܬ ܝܘܡܢܐ ܐ̈ܦܐ ܕܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܝܟ ܕܦܠܛܘ ܢܦܫܟ ܝܘܡܢܐ ܘܢܦܫܐ ܕܒ̈ܢܝܟ ܘܕܒܢ̈ܬܟ ܘܢܦܫܐ ܕܢܫ̈ܝܟ ܘܢܦܫܐ ܕܕܪ̈ܘܟܬܟ.
7 perché mostri di amare quelli che ti odiano e di odiare quelli che ti amano. Infatti oggi tu mostri chiaramente che capi e ministri per te non contano nulla; ora io ho capito che, se Assalonne fosse vivo e noi fossimo quest'oggi tutti morti, allora sarebbe una cosa giusta ai tuoi occhi.7 ܘܪܚܡܬ ܣܢܐ̈ܝܟ ܘܣܢܝܬ ܪ̈ܚܡܝܟ ܘܚܘܝܬ ܝܘܡܢܐ ܕܠܝܬ ܠܟ ܠܐ ܚܐܪ̈ܐ ܘܠܐ ܥܒ̈ܕܐ ܝܕܥ ܐܢܐ ܝܘܡܢܐ ܕܐܠܘ ܐܒܫܠܘܡ ܚܝ ܗܘܐ ܟܠܢ ܡܝܬܝܢ ܗܘܝܢ ܘܫܦܝܪ ܗܘܐ ܒܥܝܢܝ̈ܟ
8 Ora dunque alzati, esci e parla al cuore della tua gente; perché io giuro per il Signore che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; questa sarebbe per te la peggiore sventura di tutte quelle che ti sono cadute addosso dalla tua giovinezza fino ad oggi".8 ܗܫܐ ܩܘܡ ܦܘܩ ܘܡܠܠ ܥܡ ܥܒ̈ܕܝܟ ܡܛܠ ܕܒܡܪܝܐ ܝܡܝܬ ܕܐܢ ܠܐ ܢܦܩ ܐܢܬ ܠܐ ܒܐܬ ܐܢܫ ܠܘܬܟ ܒܠܠܝܐ ܗܢܐ ܘܒܐܫܐ ܠܟ ܗܕܐ ܡܢ ܟܠܗܝܢ ܒܝܫ̈ܬܐ ܕܐܬ̈ܝ ܥܠܝܟ ܡܢ ܛܠܝܘܬܟ ܘܥܕܡܐ ܠܗܫܐ
9 Allora il re si alzò e si sedette sulla porta; fu dato quest'annunzio a tutto il popolo: "Ecco il re sta seduto alla porta". E tutto il popolo venne alla presenza del re.
Gli Israeliti erano fuggiti ognuno alla sua tenda.
9 ܘܩܡ ܡܠܟܐ ܘܝܬܒ ܒܬܪܥܐ ܘܚܘܝܘ ܠܟܠܗ ܥܡܐ ܘܐܡܪܘ ܕܗܐ ܡܠܟܐ ܝܬ̇ܒ ܒܬܪܥܐ ܘܐܬܐ ܟܠܗ ܥܡܐ ܩܕܡ ܡܠܟܐ ܘܐܝܣܪܝܠ ܥܪܩܘ ܐܢܫ ܠܡܫܟܢܗ
10 In tutte le tribù d'Israele tutto il popolo stava discutendo e diceva: "Il re ci ha liberati dalle mani dei nostri nemici e ci ha salvati dalle mani dei Filistei; ora è dovuto fuggire dal paese a causa di Assalonne.10 ܘܗܘܐ ܟܠܗ ܥܡܐ ܪܢܝܢ ܒܟܠܗܘܢ ܫܒ̈ܛܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪܝܢ ܡܠܟܐ ܦܨܝܢ ܡܢ ܐܝܕܐ ܕܟܠܗܘܢ ܒ̈ܥܠܕܒܒܝܢ ܘܗܘ ܦܠܛܢ ܡܢ ܐܝܕܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܗܫܐ ܬܘ ܢܥܪܘܩ ܠܢ ܡܢ ܐܪܥܐ ܡܢ ܒܬܪ ܐܒܫܠܘܡ
11 Ma quanto ad Assalonne, che noi avevamo consacrato perché regnasse su di noi, è morto in battaglia. Ora perché non cercate di far tornare il re?".11 ܐܒܫܠܘܡ ܓܝܪ ܕܡܫܚܢ ܘܐܩܝܡܢ ܥܠܝܢ ܡܝܬ ܠܗ ܒܩܪܒܐ ܘܐܡܪܘ ܓܒܪ ܠܚܒܪܗ ܠܡܢܐ ܡܟܝܠ ܡܬܬܘܫܝܢ ܐܢܬܘܢ ܕܬܗܦܟܘܢ ܥܡ ܡܠܟܐ
12 Ciò che si diceva in tutto Israele era giunto a conoscenza del re. Il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Zadòk ed Ebiatàr: "Riferite agli anziani di Giuda: Perché volete essere gli ultimi a far tornare il re alla sua casa?12 ܬܘ ܢܗܦܟܝܘܗܝ ܠܒܝܬܗ ܘܡܠܬܐ ܕܟܘܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܥܠܬ ܩܕܡ ܡܠܟܐ
13 Voi siete mio osso e mia carne e perché dunque sareste gli ultimi a far tornare il re?13 ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܐ̈ܚܝ ܐܢܬܘܢ ܘܒܣܪܝ ܘܓܪܡܝ ܠܡܢܐ ܗܘܝܬܘܢ ܐܚܪ̈ܝܐ ܕܬܗܦܟܘܢ ܥܡ ܡܠܟܐ
14 Dite ad Amasà: Non sei forse mio osso e mia carne? Dio mi faccia questo e mi aggiunga quest'altro, se tu non diventerai davanti a me capo dell'esercito per sempre al posto di Ioab!".14 ܘܐܡܪ ܠܥܡܣܐ ܗܐ ܒܣܪܝ ܐܢܬ ܘܓܪܡܝ ܗܟܢܐ ܢܥܒܕ ܠܝ ܐܠܗܐ ܘܗܟܢܐ ܢܘܣܦ ܠܝ ܐܠܐ ܪܒ ܚܝܠܐ ܬܗܘܐ ܩܕܡܝ ܟܠܗܘܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܚܠܦ ܝܘܐܒ
15 Così piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo; essi mandarono a dire al re: "Ritorna tu e tutti i tuoi ministri".
15 ܘܐܣܛܝ ܠܒܐ ܕܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܐܝܟ ܓܒܪܐ ܚܕ ܘܫܠܚܘ ܠܡܠܟܐ ܘܐܡܪܘ ܠܗ ܗܦܘܟ ܐܢܬ ܘܟܘܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܝܟ
16 Il re dunque tornò e giunse al Giordano; quelli di Giuda vennero a Gàlgala per andare incontro al re e per fargli passare il Giordano.
16 ܘܗܦܟ ܡܠܟܐ ܘܐܬܐ ܥܕܡܐ ܠܝܘܪܕܢܢ ܘܝܗܘܕܐ ܐܬܐ ܠܓܠܓܠܐ ܠܡܐܙܠ ܠܐܘܪܥܐ ܕܡܠܟܐ ܠܡܥܒܪܘܬܗ ܝܘܪܕܢܢ ܠܡܠܟܐ
17 Simeì, figlio di Ghera, Beniaminita, che era di Bacurìm, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide.17 ܘܐܣܬܪܗܒ ܫܡܥܝ ܒܪ ܓܐܪܐ ܒܪ ܒܢܝܡܝܢ ܘܢܚܬ ܥܡ ܓܒܪ̈ܐ ܕܝܗܘܕܐ ܠܐܘܪܥܗ ܕܡܠܟܐ ܕܘܝܕ
18 Aveva con sé mille uomini di Beniamino. Zibà, il servo della casa di Saul, i suoi quindici figli con lui e i suoi venti servi si erano precipitati al Giordano prima del re18 ܘܨܝܒܐ ܛܠܝܗ ܕܫܐܘܠ ܘܚܡܫܬܥܣܪ̈ ܒܢܘ̈ܗܝ ܘܥܣܪ̈ܝܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܥܡܗ ܥܒܪܘ ܘܓܫܪܘ ܝܘܪܕܢܢ ܩܕܡ ܡܠܟܐ
19 e avevano servito per far passare la famiglia del re e per fare quanto a lui sarebbe piaciuto. Intanto Simeì, figlio di Ghera, si gettò ai piedi del re nel momento in cui passava il Giordano19 ܘܥܒܕܘ ܡܥܒܪ̈ܢܐ ܕܢܥܒܪܘܢ ܠܕܒܝܬ ܡܠܟܐ ܘܕܢܥܒܕܘܢ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܘܗܝ ܘܫܡܥܝ ܒܪ ܓܐܪܐܢܦܠ ܩܕܡ ܡܠܟܐ ܟܕ ܥܒܪ ܝܘܪܕܢܢ
20 e disse al re: "Il mio signore non tenga conto della mia colpa! Non ricordarti di quanto il tuo servo ha commesso quando il re mio signore è uscito da Gerusalemme; il re non lo conservi nella sua mente!20 ܘܐܡܪ ܠܗ ܠܡܠܟܐ ܠܐ ܬܚܫܘܒ ܠܝ ܡܪܝ ܣܟܠܘܬܐ ܘܠܐ ܬܬܕܟܪ ܠܝ ܡܕܡ ܕܐܣܟܠ ܗܘܐ ܥܒܕܟ ܝܘܡܐ ܕܢܦܩ ܗܘܐ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܡܢ ܐܘܪܫܠܡ ܠܐ ܢܝܬܐ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܥܠ ܒܠܗ
21 Perché il tuo servo riconosce di aver peccato ed ecco, oggi, primo di tutta la casa di Giuseppe, sono sceso incontro al re mio signore".21 ܝܕܥ ܐܢܐ ܐܢܐ ܥܒܕܟ ܕܚܛܝܬ ܘܗܐ ܐܬܝܬ ܐܢܐ ܝܘܡܢܐ ܩܕܡܝ ܡܢ ܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܘܣܦ ܘܢܚܬܬ ܠܐܘܪܥܗ ܕܡܪܝ ܡܠܟܐ
22 Ma Abisài figlio di Zeruià, disse: "Non dovrà forse essere messo a morte Simeì perché ha maledetto il consacrato del Signore?".22 ܥܢܐ ܐܒܝܫܝ ܒܪ ܨܘܪܝܐ ܘܐܡܪ ܘܐܦ ܠܐ ܡܛܠ ܗܕܐ ܢܡܘܬ ܫܡܥܝ ܕܨܚܝ ܠܡܫܝܚܗ ܕܡܪܝܐ
23 Davide disse: "Che ho io in comune con voi, o figli di Zeruià, che vi mostriate oggi miei avversari? Si può mettere a morte oggi qualcuno in Israele? Non so dunque che oggi divento re di Israele?".23 ܐܡܪ ܕܘܝܕ ܡܐ ܠܝ ܘܠܟܘܢ ܒܢ̈ܝ ܨܘܪܝܐ ܕܗ̈ܘܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܝ ܝܘܡܢܐ ܣܛܢܐ ܝܘܡܢܐ ܠܐ ܢܡܘܬ ܐܢܫ ܒܐܝܣܪܝܠ ܠܐ ܝܕܥ ܐܢܐ ܝܘܡܢܐ ܕܡܠܟܐ ܐܢܐ ܒܐܝܣܪܝܠ
24 Il re disse a Simeì: "Tu non morirai!". E il re glielo giurò.
24 ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܠܫܡܥܝ ܠܐ ܡܐܬ ܐܢܬ ܘܝܡܐ ܠܗ ܡܠܟܐ
25 Anche Merib-Bàal nipote di Saul scese incontro al re. Non si era curato i piedi e le mani, né la barba intorno alle labbra e non aveva lavato le vesti dal giorno in cui il re era partito a quello in cui tornava in pace.25 ܘܡܦܝܒܫܬ ܒܪ ܝܘܢܬܢ ܒܪ ܫܐܘܠ ܢܚܬ ܠܐܘܪܥܗ ܕܡܠܟܐ ܘܠܐ ܣܦܪ ܕܩܢܗ ܘܠܐ ܫܚܠܦ ܡܐ̈ܢܘܗܝ ܡܢ ܝܘܡܐ ܕܐܙܠ ܡܠܟܐ ܘܥܕܡܐ ܠܝܘܡܐ ܕܐܬܐ ܡܠܟܐ ܒܫܠܡܐ
26 Quando giunse da Gerusalemme incontro al re, il re gli disse: "Perché non sei venuto con me, Merib-Bàal?".26 ܘܟܕ ܐܬܐ ܠܐܘܪܫܠܡ ܠܐܘܪܥܗ ܕܡܠܟܐ ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܡܦܝܒܫܬ ܠܡܢܐ ܠܐ ܐܙܠܬ ܥܡܝ
27 Egli rispose: "Re, mio signore, il mio servo mi ha ingannato! Il tuo servo aveva detto: Io mi farò sellare l'asino, monterò e andrò con il re, perché il tuo servo è zoppo.27 ܐܡܪ ܠܗ ܡܦܝܒܫܬ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܥܒܕܝ ܢܟܠܢܝ ܐܡܪܬ ܠܗ ܓܝܪ ܐܪܡܐ ܠܝ ܥܠ ܚܡܪܐ ܐܪܟܒ ܥܠܘܗܝ ܘܐܙܠ ܥܡ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܡܛܠ ܕܚܓܝܪ ܗܘ ܥܒܕܟ
28 Ma egli ha calunniato il tuo servo presso il re mio signore. Però il re mio signore è come un angelo di Dio; fa' dunque ciò che sembrerà bene ai tuoi occhi.28 ܘܕܓܠ ܒܝ ܥܒܕܝ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܘܐܢܬ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܐܝܟ ܡܠܐܟܗ ܐܢܬ ܕܐܠܗܐ ܥܒܕ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝܟ
29 Perché tutti quelli della casa di mio padre non avevano meritato dal re mio signore altro che la morte; ma tu avevi posto il tuo servo fra quelli che mangiano alla tua tavola. E che diritto avrei ancora di implorare presso il re?".29 ܡܛܠ ܕܟܠܗ ܒܝܬ ܐܒܝ ܚܝܒܝܢ ܗܘܘ ܡܘܬܐ ܠܟ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܘܚܫܒܬܝܗܝ ܠܥܒܕܟ ܡܢ ܐ̈ܟܠܝ ܦܬܘܪܟ ܡܟܝܠ ܠܐ ܡܫܟܚ ܐܢܐ ܕܐܙܟܐ ܐܦܠܐ ܕܐܡܠܠ ܩܕܡ ܡܪܝ ܡܠܟܐ
30 Il re gli disse: "Non occorre che tu aggiunga altre parole. Ho deciso: tu e Zibà vi dividerete i campi".30 ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܟܕܘ ܐܡܪܬ ܡ̈ܠܝܟ ܐܡܪܬ ܕܒܝܢ̈ܝܟ ܘܠܨܝܒܐ ܢܬ̈ܦܠܓܢ ܚܩ̈ܠܬܐ
31 Merib-Bàal rispose al re: "Se li prenda pure tutti lui, dato che ormai il re mio signore è tornato in pace a casa!".
31 ܐܡܪ ܠܗ ܡܦܝܒܫܬ ܠܡܠܟܐ ܐܦ ܟܠܗ ܥܒܕܐ ܢܣܒ ܡܟܝܠ ܕܐܬܐ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܒܫܠܡܐ ܠܒܝܬܗ
32 Barzillài il Galaadita era sceso da Roghelìm e aveva passato il Giordano con il re, per congedarsi da lui presso il Giordano.32 ܘܒܪܙܠܝ ܓܠܥܕܝܐ ܢܚܬ ܡܢ ܕܘܒܠܝܢ ܘܥܒܪ ܥܡ ܡܠܟܐ ܝܘܪܕܢܢ ܕܢܫܪܝܘܗܝ ܡܢ ܬܡܢ
33 Barzillài era molto vecchio: aveva ottant'anni. Aveva fornito i viveri al re mentre questi si trovava a Macanàim, perché era un uomo molto facoltoso.33 ܘܒܪܙܠܝ ܣܐܒ ܗܘܐ ܛܒ ܘܒܪ ܬܡܢܐܝܢ ܗܘܐ ܫ̈ܢܝܢ ܘܗܘ ܬܪܣܝ ܗܘܐ ܠܡܠܟܐ ܟܕ ܝܬܒ ܗܘܐ ܒܡܚܢܝܡ ܡܛܠ ܕܓܒܪܐ ܗܘܐ ܪܒܐ
34 Il re disse a Barzillài: "Vieni con me; io provvederò al tuo sostentamento presso di me, a Gerusalemme".34 ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܠܒܪܙܠܝ ܐܦ ܐܢܬ ܥܒܪ ܥܡܝ ܘܐܬܪܣܝܟ ܥܡܝ ܒܐܘܪܫܠܡ
35 Ma Barzillài rispose al re: "Quanti sono gli anni che mi restano da vivere, perché io salga con il re a Gerusalemme?35 ܐܡܪ ܒܪܙܠܝ ܠܡܠܟܐ ܟܡܐ ܐܢܝ̈ܢ ܫܢ̈ܝܐ ܕܚ̈ܝܝ ܕܐܣܩ ܥܡ ܡܠܟܐ ܠܐܘܪܫܠܡ
36 Io ho ora ottant'anni; posso forse ancora distinguere ciò che è buono da ciò che è cattivo? Può il tuo servo gustare ancora ciò che mangia e ciò che beve? Posso udire ancora la voce dei cantori e delle cantanti? E perché allora il tuo servo dovrebbe essere di peso al re mio signore?36 ܒܪ ܬܡܢܐܝܢ ܐܢܐ ܫܢ̈ܝܢ ܝܘܡܢܐ ܘܠܐ ܝܕܥ ܐܢܐ ܒܝܬ ܛܒ ܠܒܝܫ ܘܡܕܡ ܕܐܟ̇ܠ ܥܒܕܟ ܘܡܕܡ ܕܫ̇ܬܐ ܠܐ ܡܬܛܥܡ ܠܗ ܐܦ ܠܐ ܬܘܒ ܡܫܟܚ ܐܢܐ ܕܐܫܡܥ ܒܩܠ ܚܕܐ ܘܐܚܪܬܐ ܠܡܢܐ ܬܘܒ ܗܘܐ ܥܒܕܟ ܝܩܪܬܐ ܠܡܪܝ ܡܠܟܐ
37 Solo per poco tempo il tuo servo verrà con il re oltre il Giordano; perché il re dovrebbe darmi una tale ricompensa?37 ܠܡܚܣܢ ܓܝܪ ܥܒܪ ܥܒܕܟ ܝܘܪܕܢܢ ܥܡ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܠܐ ܢܦܪܥܢܝ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܦܘܪܥܢܐ ܗܢܐ
38 Lascia che il tuo servo torni indietro e che io possa morire nella mia città presso la tomba di mio padre e di mia madre. Ecco qui mio figlio, il tuo servo Chimàm; venga lui con il re mio signore; fa' per lui quello che ti piacerà".38 ܢܦܘܫ ܥܒܕܟ ܐܡܘܬ ܒܩܪܝܬܝ ܥܠ ܓܢܒ ܩܒܪܐ ܕܐܒܝ ܘܕܐܡܝ ܗܐ ܐܝܬ ܥܡܟ ܥܒܕܟ ܒܪܝ ܒܡܗܡ ܢܥܒܪ ܥܡܟ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܘܥܒܕ ܠܗ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝܟ
39 Il re rispose: "Venga dunque con me Chimàm e io farò per lui quello che a te piacerà; farò per te quello che desidererai da me".39 ܘܐܡܪ ܡܠܟܐ ܥܡܝ ܢܥܒܪ ܒܡܗܡ ܘܐܢܐ ܐܥܒܕ ܠܗ ܟܠ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝ ܘܟܠ ܕܒܥܝܬ ܡܢܝ ܐܥܒܕ ܠܟ
40 Poi tutto il popolo passò il Giordano; il re l'aveva già passato. Allora il re baciò Barzillài e lo benedisse; quegli tornò a casa.
40 ܘܥܒܪ ܥܡܐ ܟܠܗ ܝܘܪܕܢܢ ܘܐܦ ܡܠܟܐ ܥܒܪ ܘܢܫܩܗ ܡܠܟܐ ܠܒܪܙܠܝ ܘܒܪܟܗ ܘܗܦܟ ܠܐܬܪܗ
41 Così il re passò verso Gàlgala e Chimàm era venuto con lui. Tutta la gente di Giuda e anche metà della gente d'Israele aveva fatto passare il re.
41 ܘܥܒܪ ܡܠܟܐ ܠܓܠܓܠܐ ܘܥܒܪ ܒܡܗܡ ܥܡܗ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܕܝܗܘܕܐ ܥܒܪܘ ܥܡ ܡܠܟܐ ܘܐܦ ܦܠܓܗ ܕܥܡܐ ܕܐܝܣܪܝܠ
42 Allora tutti gli Israeliti vennero dal re e gli dissero: "Perché i nostri fratelli, gli uomini di Giuda, ti hanno portato via di nascosto e hanno fatto passare il Giordano al re, alla sua famiglia e a tutta la gente di Davide?".42 ܘܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܐܬܘ ܠܘܬ ܡܠܟܐ ܘܐܡܪܝܢ ܠܗ ܠܡܠܟܐ ܠܡܢܐ ܐܛܫܝܘܟ ܐ̈ܚܝܢ ܐܢܫܐ ܕܝܗܘܕܐ ܘܐܥܒܪܘܟ ܝܘܪܕܢܢ ܠܟ ܡܠܟܐ ܘܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܒܝܬܟ ܘܠܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܥܡܟ
43 Tutti gli uomini di Giuda risposero agli Israeliti: "Il re è un nostro parente stretto; perché vi adirate per questo? Abbiamo forse mangiato a spese del re o ci fu portata qualche porzione?".43 ܘܥܢܘ ܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܘܐܡܪܝܢ ܠܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܡܛܠ ܕܩܪܝܒ ܠܢ ܡܠܟܐ ܠܡܢܐ ܐܬܒܐܫ ܠܟܘܢ ܥܠ ܗܕܐ ܡܠܬܐ ܕܠܡܐ ܡܐܟܠ ܐܟܠܢ ܡܢ ܡܠܟܐ ܐܘ ܡܘܗܒܬܐ ܐܬܝܗܒܬ ܠܢ ܡܢܗ
44 Gli Israeliti replicarono agli uomini di Giuda: "Dieci parti mi spettano sul re; inoltre sono io il primogenito e non tu; perché mi hai disprezzato? Non sono forse stato il primo a proporre di far tornare il re?". Ma il parlare degli uomini di Giuda fu più violento di quello degli Israeliti.44 ܥܢܘ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪܝܢ ܠܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܥܣܪ̈ ܡ̈ܢܘܢ ܐܝܬ ܠܢ ܒܡܠܟܐ ܘܐܦ ܒܕܘܝܕ ܝܬܝܪ ܡܢܟܘܢ ܠܡܢܐ ܐܙܠܬܘܢ ܠܢ ܗܘ ܓܝܪ ܘ̇ܠܐ ܗܘܐ ܕܢܗܘܐ ܩܕܡ̈ܝܐ ܕܢܗܦܟ ܠܡܠܟܐ ܘܥܫܢܬ ܡܠܬܐ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܡܢ ܡܠܬܐ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ