SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Secondo libro di Samuele 13


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BIBBIA CEI 1974Peshitta
1 Dopo queste cose, accadde che, avendo Assalonne figlio di Davide, una sorella molto bella, chiamata Tamàr, Amnòn figlio di Davide si innamorò di lei.1 ܘܡܢ ܒܬܪܟܢ ܐܝܬ ܗܘܬ ܚܬܐ ܠܐܒܫܠܘܡ ܒܪ ܕܘܝܕ ܘܫܡܗ̇ ܬܡܪ ܘܪܚܡܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܒܪ ܕܘܝܕ
2 Amnòn ne ebbe una tal passione, da cadere malato a causa di Tamàr sua sorella; poiché essa era vergine pareva impossibile ad Amnòn di poterle fare qualcosa.2 ܘܐܬܬܥܝܩܬ ܠܚܡܢܘܢ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܬܡܪ ܚܬܗ ܕܒܬܘܠܬܐ ܗܝ ܘܠܐ ܡܫܟܚ ܗܘܐ ܚܡܢܘܢ ܕܢܐܡܪ ܠܗ̇ ܡܕܡ
3 Ora Amnòn aveva un amico, chiamato Ionadàb figlio di Simeà, fratello di Davide e Ionadàb era un uomo molto astuto.3 ܘܠܚܡܢܘܢ ܐܝܬ ܗܘܐ ܪܚܡܐ ܘܫܡܗ ܝܘܢܕܒ ܒܪ ܫܡܐ ܐܚܘܗܝ ܕܕܘܝܕ ܘܝܘܢܕܒ ܓܒܪܐ ܗܘܐ ܚܟܝܡܐ ܕܛܒ
4 Egli disse: "Perché, figlio del re, tu diventi sempre più magro di giorno in giorno? Non me lo vuoi dire?". Amnòn gli rispose: "Sono innamorato di Tamàr, sorella di mio fratello Assalonne".4 ܐܡܪ ܠܗ ܠܚܡܢܘܢ ܒܪ ܡܠܟܐ ܡܢܘ ܕܗܟܢܐ ܐܙܠ ܐܢܬ ܡܢ ܨܦܪ ܠܨܦܪ ܠܐ ܐܡܪ ܐܢܬ ܠܝ ܐܡܪ ܠܗ ܚܡܢܘܢ ܠܬܡܪ ܚܬܗ ܕܐܒܫܠܘܡ ܐܚܝ ܪܚܡ ܐܢܐ
5 Ionadàb gli disse: "Mettiti a letto e fingiti malato; quando tuo padre verrà a vederti, gli dirai: Permetti che mia sorella Tamàr venga a darmi da mangiare e a preparare la vivanda sotto i miei occhi, così che io veda; allora prenderò il cibo dalle sue mani".
5 ܐܡܪ ܠܗ ܝܘܢܕܒ ܕܡܟ ܥܠ ܥܪܣܟ ܘܐܬܟܪܗ ܘܡܐ ܕܐܬܐ ܐܒܘܟ ܠܡܚܙܝܟ ܐܡܪ ܠܗ ܬܐܬܐ ܬܡܪ ܚܬܝ ܬܘܟܠܢܝ ܠܚܡܐ ܘܬܥܒܕ ܠܝ ܠܒ̈ܘܬܐ ܕܐܚܙܐ ܘܐܠܥܣ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝܗ̇
6 Amnòn si mise a letto e si finse malato; quando il re lo venne a vedere, Amnòn gli disse: "Permetti che mia sorella Tamàr venga e faccia un paio di frittelle sotto i miei occhi e allora prenderò il cibo dalle sue mani".6 ܘܕܡܟ ܚܡܢܘܢ ܘܐܬܟܪܗ ܘܐܬܐ ܡܠܟܐ ܠܡܚܙܝܗ ܐܡܪ ܠܗ ܚܡܢܘܢ ܠܡܠܟܐ ܬܐܬܐ ܠܘܬܝ ܬܡܪ ܚܬܝ ܘܬܥܒܕ ܠܥܢ̈ܝ ܬܪ̈ܝܢ ܠܒ̈ܘܬܐ ܘܐܠܥܣ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝܗ̇
7 Allora Davide mandò a dire a Tamàr, in casa: "Va' a casa di Amnòn tuo fratello e prepara una vivanda per lui".7 ܘܫܠܚ ܕܘܝܕ ܠܬܡܪ ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܙܠܝ ܠܘܬ ܚܡܢܘܢ ܐܚܘܟܝ ܘܥܒܕܝ ܠܗ ܡܐܟܘܠܬܐ
8 Tamàr andò a casa di Amnòn suo fratello, che giaceva a letto. Essa prese farina stemperata, la impastò, ne fece frittelle sotto i suoi occhi e le fece cuocere.8 ܘܐܙܠܬ ܬܡܪ ܠܒܝܬ ܚܡܢܘܢ ܐܚܘܗ̇ ܘܗܘ ܕܡܟ ܗܘܐ ܘܢܣܒܬ ܠܝܫܐ ܠܫܬ ܘܥܒܕܬ ܠܒ̈ܘܬܐ
9 Poi prese la padella e versò le frittelle davanti a lui; ma egli rifiutò di mangiare e disse: "Allontanate tutti dalla mia presenza". Tutti uscirono.9 ܘܢܣܒܬ ܠܒ̈ܘܬܐ ܘܣܡܬ ܩܕܡܘܗܝ ܘܠܐ ܨܒܐ ܠܡܐܟܠ ܐܡܪ ܚܡܢܘܢ ܢܦܩܘܢ ܐܢܫܐ ܟܠܗܘܢ ܡܢ ܠܘܬܝ ܘܢܦܩܘ ܟܠܗܘܢ ܐܢܫܐ ܡܢ ܠܘܬܗ
10 Allora Amnòn disse a Tamàr: "Portami la vivanda in camera e prenderò il cibo dalle tue mani". Tamàr prese le frittelle che aveva fatte e le portò in camera ad Amnòn suo fratello.10 ܐܡܪ ܠܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܠܬܡܪ ܐܥܠܝ ܠܝ ܡܐܟܘܠܬܐ ܠܩܝܛܘܢܐ ܘܐܠܥܣ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝܟܝ ܘܢܣܒܬ ܬܡܪ ܠܒ̈ܘܬܐ ܕܥܒܕܬ ܘܐܥܠܬ ܠܚܡܢܘܢ ܐܚܘܗ̇ ܠܩܝܛܘܢܐ
11 Ma mentre gliele dava da mangiare, egli l'afferrò e le disse: "Vieni, unisciti a me, sorella mia".11 ܘܩܪܒܬ ܠܗ ܠܡܠܥܣ ܘܐܚܕܗ̇ ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܬܝ ܕܡܟ ܥܡܝ ܚܬܝ
12 Essa gli rispose: "No, fratello mio, non farmi violenza; questo non si fa in Israele; non commettere questa infamia!12 ܐܡܪܐ ܠܗ ܠܐ ܐܚܝ ܠܐ ܬܨܥܪܢܝ ܠܐ ܘ̇ܠܐ ܕܢܬܥܒܕ ܗܟܢܐ ܒܐܝܣܪܝܠ
13 Io dove andrei a portare il mio disonore? Quanto a te, tu diverresti come un malfamato in Israele. Parlane piuttosto al re, egli non mi rifiuterà a te".13 ܐܢܐ ܠܐܝܟܐ ܐܘܒܠ ܚܣܕܝ ܘܐܢܬ ܕܝܢ ܡܬܚܫܒ ܐܢܬ ܒܐܝܣܪܝܠ ܐܝܟ ܚܕ ܡܢ ܫ̈ܛܝܐ ܗܫܐ ܐܡܪ ܠܡܠܟܐ ܘܠܐ ܟܠܐ ܠܝ ܡܢܟ
14 Ma egli non volle ascoltarla: fu più forte di lei e la violentò unendosi a lei.14 ܘܠܐ ܨܒܐ ܠܡܫܡܥܗ̇ ܘܐܚܕܗ̇ ܘܚܣܢܗ̇ ܘܕܡܟ ܥܡܗ̇ ܘܨܥܪܗ̇
15 Poi Amnòn concepì verso di lei un odio grandissimo: l'odio verso di lei fu più grande dell'amore con cui l'aveva prima amata. Le disse:15 ܘܣܢܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܣܢܐܬܐ ܪܒܬܐ ܘܣܓܝܬ ܣܢܐܬܐ ܕܣܢܗ̇ ܝܬܝܪ ܡܢ ܪܚܡܬܐ ܕܪܚܡܗ̇ ܐܡܪ ܠܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܩܘܡܝ ܙܠܝ
16 "Alzati, vattene!". Gli rispose: "O no! Questo torto che mi fai cacciandomi è peggiore dell'altro che mi hai già fatto". Ma egli non volle ascoltarla.16 ܐܡܪܐ ܠܗ ܡܟܝܠ ܕܥܒܕܬ ܒܝ ܒܝܫܬܐ ܗܕܐ ܪܒܬܐ ܡܫܕܪ ܐܢܬ ܠܝ ܘܠܐ ܨܒܐ ܠܡܫܡܥܗ̇
17 Anzi, chiamato il giovane che lo serviva, gli disse: "Cacciami fuori costei e sprangale dietro il battente".17 ܘܩܪܐ ܠܛܠܝܐ ܡܫܡܫܢܗ ܘܐܡܪ ܠܗ ܐܦܩܝܗ̇ ܠܗܕܐ ܡܢ ܠܘܬܝ ܠܒܪ ܘܐܚܘܕ ܬܪܥܐ ܒܐ̈ܦܝܗ̇
18 Essa indossava una tunica con le maniche, perché così vestivano, da molto tempo, le figlie del re ancora vergini. Il servo di Amnòn dunque la mise fuori e le sprangò il battente dietro.18 .
19 Tamàr si sparse polvere sulla testa, si stracciò la tunica dalle lunghe maniche che aveva indosso, si mise le mani sulla testa e se ne andò camminando e gridando.19 ܘܢܣܒܬ ܬܡܪ ܩܛܡܐ ܘܐܪܡܝܬ ܒܪܝܫܗ̇ ܘܟܘܬܝܢܐ ܡܚܛܒܬܐ ܕܠܒܝܫܐ ܗܘܬ ܣܕܩܬ ܘܣܡܬ ܐ̈ܝܕܝܗ̇ ܥܠ ܪܝܫܗ̇ ܘܡܝܠܠܐ ܘܐܙܠܐ
20 Assalonne suo fratello le disse: "Forse Amnòn tuo fratello è stato con te? Per ora taci, sorella mia; è tuo fratello; non disperarti per questa cosa". Tamàr desolata rimase in casa di Assalonne, suo fratello.20 ܐܡܪ ܠܗ̇ ܐܒܫܠܘܡ ܐܚܘܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܐܚܘܟܝ ܕܡܟ ܠܘܬܟܝ ܗܫܐ ܚܬܝ ܫܬܘܩܝ ܠܟܝ ܐܚܘܟܝ ܗܘ ܠܐ ܬܐܬܐ ܥܠ ܒܠܟܝ ܗܕܐ ܥܒܝܕܬܐ ܘܝܬܒܬ ܬܡܪ ܘܬܡܝܗܐ ܗܘܬ ܒܝܬ ܐܒܫܠܘܡ ܐܚܘܗ̇
21 Il re Davide seppe tutte queste cose e ne fu molto irritato, ma non volle urtare il figlio Amnòn, perché aveva per lui molto affetto; era infatti il suo primogenito.21 ܘܕܘܝܕ ܡܠܟܐ ܫܡܥ ܒܟܠܗܝܢ ܡ̈ܠܐ ܗܠܝܢ ܘܐܬܐܒܫ ܠܗ ܛܒ
22 Assalonne non disse una parola ad Amnòn né in bene né in male; odiava Amnòn perché aveva violato Tamàr sua sorella.
22 ܘܠܐ ܐܡܪ ܐܒܫܠܘܡ ܠܚܡܢܘܢ ܠܐ ܛܒܬܐ ܘܠܐ ܒܝܫܬܐ ܡܛܠ ܕܣܢܝܗܝ ܐܒܫܠܘܡ ܠܚܡܢܘܢ ܥܠ ܕܨܥܪ ܠܬܡܪ ܚܬܗ
23 Due anni dopo Assalonne, avendo i tosatori a Baal-Cazòr, presso Èfraim, invitò tutti i figli del re.23 ܘܠܥܕܢ ܒܥܕܢ ܗܘܘ ܓܙܘ̈ܙܐ ܠܐܒܫܠܘܡ ܒܒܥܠ ܚܨܘܪ ܕܥܡ ܐܦܪܝܡ ܘܙܡܢ ܐܒܫܠܘܡ ܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ
24 Andò dunque Assalonne dal re e disse: "Ecco il tuo servo ha i tosatori presso di sé. Venga dunque anche il re con i suoi ministri a casa del tuo servo!".24 ܘܐܬܐ ܐܒܫܠܘܡ ܠܘܬ ܡܠܟܐ ܘܐܡܪ ܠܗ ܓܙܘ̈ܙܐ ܐܝܬ ܠܥܒܕܟ ܢܐܙܠ ܡܠܟܐ ܘܥܒ̈ܕܘܗܝ ܥܡ ܥܒܕܟ
25 Ma il re disse ad Assalonne: "No, figlio mio, non si venga noi tutti, perché non ti siamo di peso". Sebbene insistesse, il re non volle andare; ma gli diede la sua benedizione.25 ܐܡܪ ܠܗ ܠܐ ܒܪܝ ܠܐ ܢܐܙܠ ܟܠܢ ܕܠܐ ܢܐܩܪ ܥܠܝܟ ܘܐܠܨܗ ܘܠܐ ܨܒܐ ܕܢܐܙܠ ܥܡܗ ܘܒܪܟܗ
26 Allora Assalonne disse: "Se non vuoi venire tu, permetti ad Amnòn mio fratello di venire con noi". Il re gli rispose: "Perché dovrebbe venire con te?".26 ܐܡܪ ܠܗ ܐܒܫܠܘܡ ܘܡܐ ܕܠܐ ܢܐܙܠ ܥܡܝ ܚܡܢܘܢ ܐܚܝ ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܠܡܢܐ ܐܙܠ ܥܡܟ
27 Ma Assalonne tanto insisté che Davide lasciò andare con lui Amnòn e tutti i figli del re. Assalonne fece un banchetto come un banchetto da re.27 ܘܐܠܨܗ ܐܒܫܠܘܡ ܘܫܕܪ ܥܡܗ ܠܚܡܢܘܢ ܘܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ
28 Ma Assalonne diede quest'ordine ai servi: "Badate, quando Amnòn avrà il cuore riscaldato dal vino e io vi dirò: Colpite Amnòn!, voi allora uccidetelo e non abbiate paura. Non ve lo comando io? Fatevi coraggio e comportatevi da forti!".28 ܘܦܩܕ ܐܒܫܠܘܡ ܠܥܒ̈ܕܘܗܝ ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܡܐ ܕܫܦܪ ܠܒܗ ܕܚܡܢܘܢ ܒܚܡܪܐ ܘܐܡܪܬ ܠܟܘܢ ܡܚܐܘܗܝ ܠܚܡܢܘܢ ܘܩܘܛܠܘܗܝ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܐܢܐ ܗܘ ܦܩܕܬܟܘܢ ܐܬܚܝܠܘ ܘܗܘܘ ܓܒܪ̈ܐ
29 I servi di Assalonne fecero ad Amnòn come Assalonne aveva comandato. Allora tutti i figli del re si alzarono, montarono ciascuno sul suo mulo e fuggirono.29 ܘܥܒܕܘ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܕܐܒܫܠܘܡ ܐܝܟ ܕܦܩܕ ܐܢܘܢ ܐܒܫܠܘܡ ܘܩܡܘ ܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܘܪܟܒܘ ܓܒܪ ܥܠ ܟܘܕܢܝܗ ܘܥܪܩܘ
30 Mentre essi erano ancora per strada, giunse a Davide questa notizia: "Assalonne ha ucciso tutti i figli del re e neppure uno è scampato".30 ܘܥܕ ܗܢܘܢ ܒܐܘܪܚܐ ܡܛܐ ܛܒܐ ܠܕܘܝܕ ܕܩܛܠ ܐܢܘܢ ܐܒܫܠܘܡ ܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܘܠܐ ܫܒܩ ܡܢܗܘܢ ܐܢܫ
31 Allora il re si alzò, si stracciò le vesti e si gettò per terra; tutti i suoi ministri che gli stavano intorno, stracciarono le loro vesti.31 ܘܩܡ ܡܠܟܐ ܘܣܕܩ ܠܒ̈ܘܫܘܗܝ ܘܕܡܟ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܩܝܡܝܢ ܟܕ ܡܣܕܩܝܢ ܠܒܘܫ̈ܝܗܘܢ
32 Ma Ionadàb figlio di Simeà, fratello di Davide, disse: "Non dica il mio signore che tutti i giovani, figli del re, sono stati uccisi; il solo Amnòn è morto; per Assalonne era cosa decisa fin da quando Amnòn aveva fatto violenza a sua sorella Tamàr.32 ܘܥܢܐ ܝܘܢܕܒ ܒܪ ܫܡܐ ܐܚܘܗܝ ܕܕܘܝܕ ܘܐܡܪ ܠܗ ܠܐ ܢܣܒܪ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܕܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܡܝܬܘ ܡܛܠ ܕܚܡܢܘܢ ܗܘ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܡܝܬ ܣܝܡܐ ܗܘܬ ܓܝܪ ܒܪܥܝܢܗ ܕܐܒܫܠܘܡ ܡܢ ܝܘܡܐ ܕܨܥܪ ܠܬܡܪ ܚܬܗ
33 Ora non si metta in cuore il mio signore una tal cosa, come se tutti i figli del re fossero morti; il solo Amnòn è morto33 ܘܐܦ ܗܫܐ ܠܐ ܢܣܒܪ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܕܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܡܝܬܘ ܡܛܠ ܕܚܡܢܘܢ ܗܘ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܡܝܬ
34 e Assalonne è fuggito". Il giovane che stava di sentinella alzò gli occhi, guardò ed ecco una gran turba di gente veniva per la strada di Bacurìm, dal lato del monte, sulla discesa. La sentinella venne ad avvertire il re e disse: "Ho visto uomini scendere per la strada di Bacurìm, dal lato del monte".34 ܘܥܪܩ ܠܗ ܐܒܫܠܘܡ ܘܐܪܝܡ ܕܘܩܐ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܘܚܙܐ ܐܢܫܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܕܐܬܝܢ ܒܐܘܪܚܐ ܡܢ ܓܒܐ ܕܛܘܪܐ
35 Allora Ionadàb disse al re: "Ecco i figli del re arrivano; la cosa sta come il tuo servo ha detto".35 ܐܡܪ ܠܗ ܝܘܢܕܒ ܠܡܠܟܐ ܗܐ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܐܬܘ ܐܝܟܢܐ ܕܐܡܪ ܥܒܕܟ ܗܟܢܐ ܗܘܐ
36 Come ebbe finito di parlare, ecco giungere i figli del re, i quali alzarono grida e piansero; anche il re e tutti i suoi ministri fecero un gran pianto.36 ܘܟܕ ܫܠܡ ܠܡܡܠܠܘ ܐܬܘ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܘܐܪܝܡܘ ܩܠܗܘܢ ܘܒܟܘ ܘܐܦ ܡܠܟܐ ܘܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܒܟܘ ܒܟܬܐ ܪܒܬܐ
37 Quanto ad Assalonne, era fuggito ed era andato da Talmài, figlio di Ammiùd, re di Ghesùr. Il re fece il lutto per il suo figlio per lungo tempo.
37 ܘܐܒܫܠܘܡ ܥܪܩ ܘܐܙܠ ܠܘܬ ܬܘܠܡܝ ܒܪ ܥܡܝܗܘܕ ܡܠܟܐ ܕܓܫܘܪ ܘܝܬܒ ܕܘܝܕ ܒܐܒܠܐ ܥܠ ܒܪܗ ܝܘܡ̈ܬܐ ܣ̈ܓܝܐܐ
38 Assalonne rimase tre anni a Ghesùr, dove era andato dopo aver preso la fuga.38 ܘܐܒܫܠܘܡ ܥܪܩ ܘܐܙܠ ܠܓܫܘܪ ܘܗܘܐ ܬܡܢ ܬܠܬ ܫ̈ܢܝܢ
39 Poi lo spirito del re Davide cessò di sfogarsi contro Assalonne, perché si era placato il dolore per la morte di Amnòn.39 ܘܐܗܡܝ ܡܠܟܐ ܕܘܝܕ ܠܡܦܩ ܒܬܪ ܐܒܫܠܘܡ ܡܛܠ ܕܐܬܒܝܐ ܥܠ ܚܡܢܘܢ ܕܡܝܬ