SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Abacuc ܚܒܩܘܩ 3


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܨܠܘܬܗ ܕܚܒܩܘܩ ܢܒܝܐ1 Orazione di Habacuc Profeta per le ignoranze.
2 ܡܪܝܐ ܫܡܥܬ ܫܡܟ ܘܕܚܠܬ ܡܪܝܐ ܥܒ̈ܕܝܟ ܒܓܘ ܫܢ̈ܝܐ ܕܚ̈ܝܐ ܒܓܘ ܫܢ̈ܝܐ ܬܬܝܕܥ ܒܪܘܓܙܐ ܪ̈ܚܡܝܟ ܐܬܕܟܪ2 Udii, o Signore, il tuo annunzio, e ne ebbi timore. Signore, a quell'opra tua dà esistenza nel mezzo degli anni. Nel mezzo degli anni tu la farai manifesta: quando ti sarai adirato, ti ricorderai della misericordia.
3 ܐܠܗܐ ܡܢ ܬܝܡܢܐ ܐܬܐ ܘܩܕܝܫܐ ܡܢ ܛܘܪܐ ܕܦܪܢ ܐܬܟܣܝܘ ܫܡܝܐ ܡܢ ܙܝܘܗ ܕܡܫܒܚܐ ܘܬܫܒܘܚܬܗ ܐܬܡܠܝܬ ܐܪܥܐ3 Iddio verrà dall'Austro, e il santo dal monte di Pharan: La gloria di lui ricuopre i cieli, e delle sue lodi è ripiena la terra.
4 ܘܙܗܪܗ ܐܝܟ ܢܘܗܪܐ ܢܗܘܐ ܒܩܪܝܬܐ ܕܐܝ̈ܕܘܗܝ ܢܣܝܡ ܥܘܫܢܗ ܒܠܩܚܐ4 Egli sarà splendente come la luce: nelle sue mani le corna: Ivi è ascosa la sua possanza.
5 ܩܕܡܘܗܝ ܐܙܠ ܡܘܬܐ ܘܢܦܩܐ ܛܝܪܐ ܠܪܓܠܗ5 Innanzi a lui anderà la morte, e il diavolo precederà i suoi passi.
6 ܩܡ ܘܡܫܚܗ̇ ܠܐܪܥܐ ܚܪ ܘܕܓܠ ܥܡ̈ܡܐ ܐܬܒܕܪܘ ܛܘܪ̈ܐ ܕܡܢ ܥܠܡ ܘܐܬܡܟܟ ܪ̈ܡܬܐ ܕܡܢ ܥܠܡܝܢ ܕܝܠܗ ܐܢܝܢ ܗ̈ܠܟܬܐ ܕܡܢ ܥܠܡ6 Si stette, e misurò la terra. Mirò, e conquise le genti, e le vetuste montagne furono stritolate: Furon depressi i colli del mondo, allorché si messe in viaggio l'eterno.
7 ܬܚܝܬ ܐܘܢ ܚܙܝܬ ܡܫܟܢܐ ܕܟܘܫܢ ܢܙ̈ܘܥܢ ܝܪ̈ܝܥܬܐ ܕܐܪܥܐ ܕܡܕܝܢ7 Per ragion delle iniquità ho veduto le tende dell'Etiopia, e sconvolti i padiglioni di Madian.
8 ܥܠ ܢܗܪ̈ܘܬܐ ܪܓܙ ܡܪܝܐ ܒܢܗܪ̈ܘܬܐ ܪܘܓܙܟ ܘܒܝܡܐ ܚܐܦܟ ܪܟܒܬ ܥܠ ܪ̈ܟܫܟ ܘܥܠ ܡܪܟܒܬܐ ܕܦܘܪܩܢܟ8 Forse contro le onde se' tu adirato, o Signore? o i tuoi furori son contro i flutti? o contro del mare si rivolge il tuo sdegno? Tu, che monti su' tuoi cavalli, e la tua quadriga è salvazione.
9 ܡܬܬܥܪܘ ܬܬܥܝܪ ܩܫܬܟ ܘܢܣܒܥܘܢ ܓܐܪ̈ܐ ܒܡܐܡܪܟ ܡܫܒܚܐ ܘܐܪܥܐ ܒܢܗܪ̈ܘܬܐ ܬܬܚܪܬ9 Tu metterai fuora risolutamente il tuo arco, secondo i giuramenti fatti a quelle tribù: Tu dividerai i fiumi della terra:
10 ܚܙܐܘܟ ܛܘܪ̈ܐ ܘܙܥܘ ܘܙܪܝܦܬܐ ܕܡ̈ܝܐ ܥܒܪܬ ܘܐܪܝܡ ܬܗܘܡܐ ܩܠܗ ܘܪܘܡܐ ܕܐܝ̈ܕܘܗܝ ܫܩܠ10 Te videro le montagne, e tremarono; le gonfie fiumane si ritirarono; Gli abissi alzaron le voci loro, il profondo mare stese sue mani.
11 ܫܡܫܐ ܘܣܗܪܐ ܩܡܘ ܒܡܕܝܪ̈ܝܗܘܢ ܘܒܢܘܗܪܐ ܕܓܐܪ̈ܝܟ ܡܗܠܟܝܢ ܘܒܙܗܪܐ ܕܒܪ̈ܩܐ ܕܢܝ̈ܙܟܝܟ11 Il sole, e la luna si stettero ai loro posti: se n'anderanno quelli al chiarore di tue saette, al lampeggiare dell'asta tua folgoreggiante.
12 ܒܚܡܬܐ ܬܕܪܘܟ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܒܪܘܓܙܐ ܬܕܘܫ ܥܡ̈ܡܐ12 Tu fremente conculcherai la terra, e nel tuo furore renderai stupide le nazioni.
13 ܢܦܩܬ ܠܡܦܪܩ ܠܥܡܟ ܘܠܡܦܪܩ ܠܡܫܝܚܟ ܦܣܩܬ ܪܝܫܐ ܡܢ ܒܝܬܗ ܕܥ̇ܘܠܐ ܘܐܫܠܚܬܝܗܝ ܡܢ ܫܬܐ̈ܣܘܗܝ ܘܥܕܡܐ ܠܨܘܪܗ ܠܥܠܡܝܢ13 Ti movesti per salvare il tuo popolo, per salvarlo tu col tuo Cristo. Percuotesti il capo della casa dell'empio, discopristi i fondamenti di lei da imo a sommo.
14 ܦܚܬܬ ܒܚܘܛܪ̈ܘܗܝ ܪ̈ܝܫܐ ܕܫ̈ܠܝܛܢܘܗܝ ܕܐܬܬܟܠܘ ܒܫܝܚܢܘܬܗܘܢ ܕܢܐܟܠܘܢ ܒܛܘܫܝܐ ܠܡܣ̈ܟܢܐ14 Maledicesti il suo scettro, il capo de' suoi guerrieri, che venivan qual turbine per isperdermi. La loro burbanza come di chi si divora il povero nascostamente.
15 ܕܪܟܬ ܒܝܡܐ ܥܠ ܪ̈ܟܫܟ ܘܟܢܫܐ ܕܡ̈ܝܐ ܣ̈ܓܝܐܐ15 Facesti strada nel mare a' tuoi cavalli, per mezzo al fango delle acque profonde.
16 ܫܡܥܬ ܘܙܥܬ ܟܪܣܝ ܠܘܩܒܠ ܡܡܠܠܐ ܕܣ̈ܦܘܬܝ ܥܠ ܪܬܝܬܐ ܒܓܪ̈ܡܝ ܘܒܘܪ̈ܟܝ ܙܥ ܕܒܕܩ ܠܝ ܘܚܘܝܢܝ ܝܘܡܐ ܕܐܘܠܨܢܐ ܕܐܬܐ ܥܠ ܥܡܐ16 Udii, e le mie viscere si commossero: a tal voce tremarono le mie labbra. Entri la putredine nelle mie ossa, e pulluli dentro di me; Perchè io abbia riposo nel giorno della tribolazione, e vada ad unirmi al nostro popolo accinto.
17 ܡܛܠ ܕܬܬܐ ܠܐ ܦܪܥܬ ܘܠܝܬ ܛܪ̈ܦܐ ܒܓܦܬܐ ܟܕܒ ܐܒܗ ܕܙܝܬܐ ܘܐܕܪ̈ܐ ܠܐ ܥܒܕܘ ܥܒܘܪܐ ܓܡܪܬ ܥܢܐ ܡܢ ܓܙܪ̈ܐ ܘܠܝܬ ܬܘܪ̈ܐ ܒܒܩܪ̈ܐ17 Perocché il fico non fiorirà, e la vigna non butterà: L'ulivo non manterrà fede col frutto, e le campagne non daranno da mangiare: Saran rapite dall'ovile le pecore, e le stalle saran senza armenti.
18 ܐܢܐ ܕܝܢ ܒܡܪܝܐ ܐܕܘܨ ܘܐܪܘܙ ܒܐܠܗܐ ܦܪܘܩܝ18 Ma io mi rallegrerò nel Signore, ed esulterò in Dio, mio Gesù.
19 ܡܪܐ ܡܪ̈ܘܬܐ ܚܝܠܝ ܕܥܒܕ ܪ̈ܓܠܝ ܐܝܟ ܕܐܝܠܐ ܘܥܠ ܪܘܡܝ ܐܩܝܡܢܝ ܕܐܙܡܪ ܒܬܫ̈ܒܚܬܗ19 Il Signore Dio, mia fortezza: ed egli mi darà piedi come di cervo,
Ed ei vincitore agli eccelsi luoghi miei mi condurrà cantante dei salmi.