SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Pio X papa ( Letture di oggi)

Cantico ܬܫܒܚܬ ܬܫܒܚ̈ܬܐ 8


font
PeshittaLA SACRA BIBBIA
1 ܡ̇ܢ ܢܬܠܟ ܐܝܟ ܐܚܐ ܠܝ ܐܝܢܩܘ ܬ̈ܕܝ ܐܡܪ̈ܝ ܐܫܟܚܟ ܒܫܘܩܐ ܐܫܩܟ ܘܠܐ ܢܒܣܪܘܢܢܝ1 Oh, se qualcuno avesse potuto darti a me come fratello, che avesse succhiato i seni di mia madre! Incontrandoti all'aperto avrei potuto baciarti, e nessuno mi avrebbe disprezzata.
2 ܐܕܒܪܟ ܘܐܥܠܟ ܠܒܝܬ ܐܡܝ ܘܠܩܝܛܘܢܗ̇ ܕܝܠܕܬܝ ܐܫܩܝܟ ܡܢ ܚܡܪܝ ܒܣܝܡܐ ܘܡܢ ܚܠܝܘܬܐ ܕܪ̈ܘܡܢܝ2 Ti avrei condotto, introdotto nella casa di mia madre; tu mi avresti iniziata e ti avrei dato da bere vino aromatico e succo di melagrana!
3 ܣܡܠܗ ܬܚܝܬ ܪܝܫܝ ܘܝܡܝܢܗ ܬܥܦܩܢܝ3 La sua mano sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia.
4 ܐܘܡܝ̈ܬܟܝܢ ܒܢ̈ܬ ܐܘܪܫܠܡ ܐܢ ܬܥܝܪ̈ܢ ܘܐܢ ܬܥܝܪ̈ܢ ܝܬ ܪܚܡܬܐ ܥܕܡܐ ܕܬܨܒܐ4 Vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, perché svegliate e perché risvegliate l'amore, prima che a lei piaccia?
5 ܡ̇ܢ ܗܝ ܗܕܐ ܕܣܠܩܐ ܡܢ ܡܕܒܪܐ ܘܡܣܬܡܟܐ ܥܠ ܕܕܗ̇ ܬܚܝܬ ܚܙܘܪܐ ܥܝܪܬܟܝ ܘܬܡܢ ܚܒܠܬܟܝ ܐܡܟܝ ܬܡܢ ܚܒܠܬ ܝܠܕܬܟܝ5 Chi è costei che sale dal deserto, appoggiata al suo Diletto? Sotto il cedro ti ho svegliata: laggiù ti ha concepita tua madre, laggiù ha concepito e generato te.
6 ܣܝܡܝܢܝ ܚܬܡܐ ܥܠ ܠܒܟ ܐܝܟ ܚܬܡܐ ܥܠ ܕܪܥܟ ܡܛܘܠ ܕܬܩܝܦܐ ܐܝܟ ܡܘܬܐ ܪܚܡܬܐ ܘܩܫܐ ܐܝܟ ܫܝܘܠ ܛܢܢܐ ܙܠܝ̈ܩܝܗ̇ ܙܠܝܩ̈ܝ ܢܘܪܐ ܘܫܠܗܒܝܬܐ6 Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio: insaziabile come morte è amore, insaziato come gli inferi è ardore; le sue vampe sono vampe di fuoco, le sue fiamme, fiamme del Signore!
7 ܡ̈ܝܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܠܐ ܡܫܟܚܝܢ ܠܡܕܥܟܘ ܠܪܚܡܬܐ ܘܢܗܪ̈ܘܬܐ ܠܐ ܓܪܦܝܢ ܠܗ̇ ܐܢ ܢܬܠ ܓܒܪܐ ܟܘܠ ܥܘܬܪܐ ܕܒܝܬܗ ܒܪܚܡܬܐ ܡܡܝܩܘ ܢܡܝܩܘܢ ܒܗ7 Le molte acque non possono spegnere l'amore né travolgerlo i fiumi. Se un uomo offrisse tutte le ricchezze della sua casa in cambio di amore, sarebbe sicuramente disprezzato.
8 ܚܬܐ ܐܝܬ ܠܢ ܙܥܘܪܬܐ ܘܬ̈ܕܝܐ ܠܝܬ ܠܗ̇ ܡܢܐ ܢܥܒܕ ܠܚܬܢ ܒܝܘܡܐ ܕܡܬܡܠܠ ܒܗ̇8 Noi abbiamo una piccola sorella e non ha ancora seni; che cosa faremo alla nostra sorella il giorno che si parlerà di lei?
9 ܐܢ ܫܘܪܐ ܗܝ ܢܒܢܐ ܥܠܝܗ̇ ܥܥ̈ܝܢ ܕܟܣܦ ܘܐܢ ܬܪܥܐ ܗܝ ܢܨܘܪ ܥܠܝܗ̇ ܠܘܚ̈ܐ ܕܐܪܙܐ9 Se è una muraglia, vi costruiremo su merli d'argento; e se è una porta, la rafforzeremo con sbarre di cedro.
10 ܐܢܐ ܫܘܪܐ ܘܬ̈ܕܝ ܡ̈ܓܕܠܐ ܗܝܕܝܢ ܐܝܬܝ ܗܘܝܬ ܒܥܝܢ̈ܘܗܝ ܐܝܟ ܡܫܟܚܬ ܫܠܡܐ10 Io sono una muraglia e i miei seni sono come torri; ora dinanzi agli occhi di lui sono diventata come una che ha trovato pace.
11 ܟܪܡܐ ܐܝܬ ܗܘܐ ܠܫܠܝܡܘܢ ܘܐܒܗ ܣܓܝ ܝܗܒܬ ܟܪܡܐ ܠܢܛܘܪ̈ܐ ܓܒܪܐ ܝܗܒ ܒܦܐܪ̈ܘܗܝ ܐܠܦ ܕܟܣܦ11 Salomone aveva una vigna in Baal-Amòn; affidò la vigna a guardiani: si sarebbero obbligati a pagare per l'usufrutto mille sicli d'argento.
12 ܟܪܡܝ ܕܝܠܝ ܩܕܡܝ ܐܠܦ ܠܟ ܫܠܝܡܘܢ ܘܡܐܬ̈ܝܢ ܠܢܛܪ̈ܝ ܦܐܪ̈ܐ12 La mia vigna, proprio mia, è dinanzi ai miei occhi: i mille sicli a te, Salomone, e duecento ai guardiani dei suoi frutti!
13 ܐܝܠܝܢ ܕܝܬܒܝܢ ܒ̈ܓܢܐ ܘܨܝܬܝܢ ܠܩܠܟ ܐܫܡܥܝܢܝ13 O abitatrice dei giardini, gli amici sono in ascolto della tua voce: fammela sentire!
14 ܘܟܕ ܐܬܐ ܕܕܝ ܘܕܡܝ ܠܟ ܠܛܒܝܐ ܘܠܥܘܙܝܠܐ ܕܐܝ̈ܠܐ ܥܠ ܛܘܪ̈ܝ ܒܣ̈ܡܢܐ14 Corri, mio Diletto, sii simile alla gazzella o al cucciolo dei cervi, sui monti dei balsami!