SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Giobbe ܐܝܘܒ 29


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܘܐܘܣܦ ܐܝܘܒ ܠܡܡܬܠ ܡܬܠܗ ܘܐܡܪ1 Soggiunse indi Giobbe, ripigliando la sua parabola, e disse:
2 ܡ̇ܢ ܕܝܢ ܥܒܕܢܝ ܐܝܟ ܝܪ̈ܚܐ ܩܕܡ̈ܝܐ ܘܐܝܟ ܝܘܡ̈ܬܗ ܕܐܠܗܐ ܢܛܪܢܝ2 Chi mi darà, ch'io ritorni qual era nei mesi trascorsi, come ne' giorni, in cui Dio avea la custodia di me?
3 ܕܚܠܬܗ ܥܒܕ ܠܥܠ ܡܢ ܪܝܫܝ ܒܡܦܪܣ ܫܪܓܗ ܥܠܘܝ ܘܒܢܘܗܪܗ ܗܠܟܬ ܒܚܫܘܟܐ3 Allorché il suo lume risplendeva sulla mia testa, e tralle tenebre io camminava guidato dalla sua luce.
4 ܐܝܟ ܕܗܘܝܬ ܒܝ̈ܘܡܝ ܚܣܕܝ ܟܕ ܡ̇ܓܢ ܗܘܐ ܐܠܗܐ ܥܠܘܝ ܡܫܟܢܝ4 Qual era ne' giorni di mia giovinezza allorché Dio segretamente si stava nella mia tenda.
5 ܘܟܕ ܚܣܝܢܐ ܚܕܝܪ ܗܘܐ ܠܥܠܝܡܘܬܝ5 Quando meco si stava l'Onnipotente, e attorno a me tutti i miei figli
6 Quand'io col burro ungeva i miei piedi, e da' massi sgorgavano rividi olio per me.
7 ܟܕ ܢܦܩܬ ܠܬܪܥܐ ܘܩܪܝܬ ܘܒܫܘܩܐ ܐܝܟ ܒܝܫܐ ܝܬܒܬ7 Quand'io me n'andava alla porta della città, e nella piazza mi preparavano la residenza.
8 ܚܙܐܘܢܝ ܥܠܝܡ̈ܐ ܘܐܬܛܫܝܘ ܘܩܡܘ ܣܒ̈ܐ ܘܐܬܕܡܪܘ ܒܝ8 In reggendomi i giovani si ritirivano, e i vecchi si alzavano, e stavano in piedi.
9 ܘܪ̈ܘܪܒܢܐ ܐܬܟܠܝܘ ܒܡ̈ܠܐ ܘܐ̈ܝܕܝܗܘܢ ܣܡܘ ܥܠ ܦܘܡܗܘܢ9 I principi più non fiatavano, e mettevano il dito sulle lor labbra.
10 ܩܠܐ ܕܫ̈ܠܝܛܢܐ ܕܡܬܛܫܝܢ ܘܠܫܢܗܘܢ ܕܒܩ ܠܫܡ̈ܝ ܚܟܗܘܢ10 I grandi rattenevan la loro voce, e la loro lingua era attaccata al palato.
11 ܡܛܠ ܕܐܕܢܐ ܕܫܡܥܬ ܫܒܚܬܢܝ ܘܥܝܢܐ ܕܚܙܬ ܣܗܕܬܢܝ11 Beato, diceami, chi ascoltava le mie parole, e chi mi vedea, dicea bene di me;
12 ܡܛܠ ܕܦܠܛܬ ܠܡܣܟܢܐ ܡܢ ܐܘܠܨܢܐ ܘܠܝܬܡܐ ܕܠܝܬ ܠܗ ܡܥܕܪܢܐ12 Perch'io liberava il povero che strideva, e il pupillo privo di difensore.
13 ܒܘܪܟܬܗ ܕܐܒܝܕܐ ܥܠܝ ܬܥܘܠ ܘܠܒܐ ܕܐܪܡܠܬܐ ܚܕܝܬ13 Benedizioni mandava a me colui, che stava in pericolo di perire, e al cuor della vedova io porgeva conforto.
14 ܩܘܫܬܐ ܠܒܫܬ ܘܠܒܫܢܝ ܐܝܟ ܦܪܝܣܐ ܘܟܠܝܠܐ ܕܕܝܢܐ14 Mi rivestii di giustizia, e della mia equità mi adornai come di manto, e di diadema.
15 ܥܝ̈ܢܐ ܗܘܝܬ ܠܥܘܝܪ̈ܐ ܘܪ̈ܓܠܐ ܠܡܚܓܪ̈ܐ15 Io fui occhio al cieco, e piede allo zoppo.
16 ܐܒܐ ܗܘܝܬ ܠܒ̈ܝܫܐ ܘܕܝܢܐ ܕܠܐ ܝ̇ܕܥ ܗܘܝܬ ܒܕܩܬ16 Io era il padre de' poveri, e delle cause a me ignote faceva diligentissima inquisizione.
17 ܬܒܪܬ ܢܝ̈ܒܘܗܝ ܕܥ̇ܘܠܐ ܘܚܛܘܦܝܐ ܐܦܩܬ ܡܢ ܒܝܬ ܫ̈ܢܘܗܝ17 Io spezzava le mascelle a' malvagj, e strappava lor di tra i denti la preda.
18 ܘܐܡܪܬ ܠܥܡܐ ܡܣܟܢܐ ܐܦܪܘܩ ܘܐܝܟ ܩܢܝܐ ܐܫܠܡ ܘܐܝܟ ܚܠܐ ܕܝܡ̈ܡܐ ܐܣܓܐ ܝܘܡ̈ܝ18 E diceva: Io morrò nel mio nido, e come la palma moltiplicherò i miei giorni.
19 ܫܪ̈ܫܝ ܢܨܝܒܝܢ ܥܠ ܡ̈ܝܐ ܘܛܠܠܐ ܢܒܘܬ ܘܒܚܨܕܐ ܐܬܩܪܐ19 La mia radice diffondesi lungo le acque, e la rugiada si poserà su' miei rami.
20 ܐܬܬܚܕ ܥܡܝ ܘܩܫܬܝ ܒܐܝܕܝ ܐܬܚܠܦܬ20 Sempre nuova sarà la mia gloria, e il mio arco sarà sempre più forte nella mia mano.
21 ܘܐܠܘ ܫܡܥܘܢܝ ܘܣܒܪܘ ܘܫܡܥܘ ܠܡܘܠܟܢܝ21 Quelli che mi ascoltavano aspettavano il mio parere, e in silenzio stavano attenti al mio consiglio.
22 ܘܡܢ ܦܬ̈ܓܡܝ ܠܐ ܛܥܘ ܘܠܗܘܢ ܒܣܡܬ ܡܠܬܝ22 Non ardivano di aggiunger cosa alle mie parole, e i miei discorsi cadevano a stille sopra di loro.
23 ܣ̇ܟܝܘ ܠܝ ܐܝܟ ܕܠܡܛܪܐ ܘܦܘܡܗܘܢ ܦܥܪܘ ܐܝܟ ܕܠܪܒܝܥܐ23 Ma essi aspettavano come la pioggia, e aprivano la loro bocca, come alla piova della tarda stagione.
24 ܐܓܚܟ ܥܠܝܗܘܢ ܘܠܐ ܢܗܝܡܢܘܢ ܘܒܢܘܗܪܐ ܕܐ̈ܦܝ ܠܐ ܢܗܠܟܘܢ24 Se qualche volta io scherzava con essi, non sei credevano, e la ilarità del mio volto non era senza il suo frutto.
25 ܐܒܨܐ ܐܘܪ̈ܚܬܗܘܢ ܘܐܗܦܘܟ ܘܐܫܪܐ ܐܝܟ ܡܠܟܐ ܒܚܝܠܗ ܘܐܝܟ ܓܒܪܐ ܕܠܐ̈ܒܝܠܐ ܡܒܝܐ25 Se io voleva andare tra loro, stava assiso nel primo posto, e sedendo qual re circondato di armati, era con tutto ciò il consolator degli afflitti.