Scrutatio

Martedi, 14 maggio 2024 - San Mattia ( Letture di oggi)

Giobbe 30


font
BIBBIA MARTINIBIBBIA CEI 2008
1 Ma adesso mi scherniscono i più giovani di me, ai padri de' quali non mi sarei degnato di dar la cura de' cani della mia greggia:1 Ora, invece, si burlano di me
i più giovani di me in età,
i cui padri non avrei degnato
di mettere tra i cani del mio gregge.
2 De' quali io nulla stimava la forza delle braccia, ed egli eran creduti indegni anche di vivere.2 Anche la forza delle loro mani a che mi giova?
Hanno perduto ogni vigore;
3 Secchi per la povertà, e per la fame, che cercavan da rodere pel deserto, squalidi nella calamità, e miseria.3 disfatti dall’indigenza e dalla fame,
brucano per l’arido deserto,
4 E l'erba mangiavano, e la corteccia degli alberi, e loro cibo era la radice del ginepro.4 da lungo tempo regione desolata,
raccogliendo erbe amare accanto ai cespugli
e radici di ginestra per loro cibo.
5 E di simili cose andavano in cerca per le valli, e trovate che ne avessero correvano a prenderle con grande schiamazzo.5 Espulsi dalla società,
si grida dietro a loro come al ladro;
6 Abitavano nelle buche dei torrenti, e nelle caverne della terra, o sopra de' massi.6 dimorano perciò in orrendi dirupi,
nelle grotte della terra e nelle rupi.
7 E in tale stato erano allegri, e per delizia contavano lo star sotto i pruni.7 In mezzo alle macchie urlano
accalcandosi sotto i roveti,
8 Figliuoli di gente stolta, e ignobile, i quali nemmen compariscono sopra la terra.8 razza ignobile, razza senza nome,
cacciati via dalla terra.
9 Or io sua divenuto argomento delle loro canzoni, e oggetto de' loro schemi.9 Ora, invece, io sono la loro canzone,
sono diventato la loro favola!
10 Mi hanno in abominazione, e fnggon lungi da me, e non han ribrezzo di sputarmi in faccia.10 Hanno orrore di me e mi schivano
né si trattengono dallo sputarmi in faccia!
11 Perocché egli apri il suo turcasso, e mi trafisse, e il morso pose alla mia bocea.11 Egli infatti ha allentato il mio arco e mi ha abbattuto,
ed essi di fronte a me hanno rotto ogni freno.
12 Nel mio fiorire spuntarono subitamente accanto a me le mie sciagure, mi hanno roversciato per terra, e venendomi sopra come una piena mi hanno oppresso.12 A destra insorge la plebaglia,
per far inciampare i miei piedi
e tracciare contro di me la strada dello sterminio.
13 Mi hanno rotte le strade; coloro mi teser de' lacci, e la vinsero, perché non v'ebbe chi m'aiutasse.13 Hanno sconvolto il mio sentiero,
cospirando per la mia rovina,
e nessuno si oppone a loro.
14 Quasi rotto il muro, e sforzata la porta si scagliaron sopra di me, e incrudelirono sopra la mia miseria.14 Irrompono come da una larga breccia,
sbucano in mezzo alle macerie.
15 Fui ridotto nel nulla; tu mi rapisti qual vento, i miei desiderj, ed ogni mio bene se n'andò come nebbia.15 I terrori si sono volti contro di me;
si è dileguata, come vento, la mia dignità
e come nube è svanita la mia felicità.
16 Ed ora dentro di me si strugge l'anima mia, e i giorni di afflizione si sono impossessati di me.16 Ed ora mi consumo,
mi hanno colto giorni funesti.
17 La notte i dolori fiedono le mie ossa, e non assomma quelli che mi divorano.17 Di notte mi sento trafiggere le ossa
e i dolori che mi rodono non mi danno riposo.
18 Il grande lor numero consuma il mio vestimento, ed ei mi cingono come tonaca, che serra il collo.18 A gran forza egli mi afferra per la veste,
mi stringe come il collo della mia tunica.
19 Sono considerato come fango, e son fatto simile alla polvere, ed alla cenere.19 Mi ha gettato nel fango:
sono diventato come polvere e cenere.
20 Alzo a te le mie grida, e tu non mi ascolti, e non volgi a me uno sguardo.20 Io grido a te, ma tu non mi rispondi,
insisto, ma tu non mi dai retta.
21 Ti se' cambiato in crudele per me, e colla dura tua mano mi tratti come nemico.21 Sei diventato crudele con me
e con la forza delle tue mani mi perseguiti;
22 Mi innalzasti, e quasi ponendo mi sopra del vento mi desti orribil tracollo.22 mi sollevi e mi poni a cavallo del vento
e mi fai sballottare dalla bufera.
23 Io so, che in balìa di morte tu mi darai là dove è assegnata abitazione ad ogni vivente.23 So bene che mi conduci alla morte,
alla casa dove convengono tutti i viventi.
24 Tu però la tua man non adopri a consumarli del tutto, e quando saranno abbattuti, tu li salverai.24 Nella disgrazia non si tendono forse le braccia
e non si invoca aiuto nella sventura?
25 Io piangeva una volta le altrui afflizioni, ed era pietosa col povero l'anima mia.25 Non ho forse pianto con chi aveva una vita dura
e non mi sono afflitto per chi era povero?
26 Mi aspettai felicità, e mi venner sciagure, sperai luce, e sopraggiunser le tenebre:26 Speravo il bene ed è venuto il male,
aspettavo la luce ed è venuto il buio.
27 Sono infuocate le mie viscere, e non mi dan posa: mi han sorpreso i giorni di afflizione.27 Le mie viscere ribollono senza posa
e giorni d’affanno mi hanno raggiunto.
28 Io me ne vo malinconico, ma senza trasporti d'ira; mi alzo, e grido in mezzo alla gente.28 Avanzo con il volto scuro, senza conforto,
nell’assemblea mi alzo per invocare aiuto.
29 Divenni fratello dei dragoni, e compagno degli struzzoli.29 Sono divenuto fratello degli sciacalli
e compagno degli struzzi.
30 Mi si è annerita addosso la pelle, le mie ossa sono inaridite pel grande ardore.30 La mia pelle annerita si stacca,
le mie ossa bruciano per la febbre.
31 Rivolta in pianto è la mia cetra, e in voce di dolor la mia lira.31 La mia cetra accompagna lamenti
e il mio flauto la voce di chi piange.