SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Zaccaria ܙܟ̣ܪܝܐ 11


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PeshittaBIBBIA VOLGARE
1 ܦܬܚ ܠܒܢܢ ܬܪܥܝܟ ܘܬܐܟܘܠ ܢܘܪܐ ܠܐܪܙܝܟ1 O Libano, apri le tue porte, e lo fuoco mangi li tuoi cedri.
2 ܢܝܠܠ ܫܪܘܝܢܐ ܡܛܠ ܕܢܦܠ ܐܪܙܐ ܘܥܫܝܢܐ ܐܬܒܙܙܘ ܢܝܠܠܘܢ ܒܠܘܛܐ ܕܒܝܫܢ ܕܢܦܠ ܥܒܐ ܥܫܝܢܐ2 O abete, urla, per che cadde lo cedro, però che gli magnifici sono guastati; urlate voi, querce di Basan, però che lo termine armato è caduto.
3 ܩܠܐ ܕܝܠܠܬܐ ܕܪܥܘܬܐ ܕܐܬܒܙܬ ܪܒܘܬܗܘܢ ܩܠܐ ܕܐܪܝܘܬܐ ܕܢܗܡܝܢ ܕܐܬܒܙܙ ܥܘܫܢܗ ܕܝܘܪܕܢܢ3 La voce dell' urlo de' pastori s' ode, però che è guastata la loro magnificenza; e la voce dello ruggito delli leoni, però ch' è guastata la superbia del Giordano.
4 ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܐܠܗܝ ܪܥܝ ܠܥܢܐ ܩܛܝܢܬܐ4 Questo dice lo mio Signore Iddio: pasci le pecore della uccisione.
5 ܕܙܒܘܢܝܗܝܢ ܩܛܠܝܢ ܠܗܝܢ ܘܠܐ ܡܬܚܝܒܝܢ ܘܡܙܒܢܢܝܗܝܢ ܐܡܪܝܢ ܒܪܝܟ ܡܪܝܐ ܕܐܥܬܪܢ ܘܪܥܘܬܗܝܢ ܠܐ ܚܝܣܝܢ ܥܠܝܗܝܢ5 Le quali uccidevano coloro che le possedono, e vendevanle dicendo: benedetto sia Iddio, noi siamo fatti ricchi; e li loro pastori non perdonavano loro.
6 ܡܛܠ ܕܠܐ ܚܐܣ ܐܢܐ ܬܘܒ ܥܠ ܥܡܘܪܝܗ ܕܐܪܥܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܘܗܐ ܡܫܠܡ ܐܢܐ ܠܗܘܢ ܠܒܢܝ ܐܢܫܐ ܐܢܫ ܒܝܕ ܚܒܪܗ ܘܒܝܕ ܡܠܟܗ ܘܢܦܠܓܘܢܗ ܠܐܪܥܐ ܘܠܐ ܐܦܨܝܗ ܡܢ ܐܝܕܝܗܘܢ6 E io non perdonerò più a coloro che sono abitatori della terra, dice lo Signore Iddio; ecco, io darò li uomini, ciascuno nella mano del suo prossimo, e nella mano del suo re; e cadranno in terra, e non li libererò delle loro mani.
7 ܘܪܥܝܬ ܠܥܢܐ ܩܛܝܢܬܐ ܡܛܠ ܟܢܫܐ ܕܥܢܐ ܘܢܣܒܬ ܠܝ ܬܪܝܢ ܚܘܛܪܝܢ ܠܚܕ ܩܪܝܬ ܒܣܝܡܐ ܘܠܐܚܪܢܐ ܚܒܠܐ ܘܪܥܝܬ ܠܥܢܐ7 E pascerò le pecore della uccisione; e però io chiamai li poveri della greggia; e pigliai due verghe; l' una si chiama Bellezza, e l'altra Funicello; e pasceo la greggia.
8 ܘܐܘܒܕܬ ܬܠܬܐ ܪܥܘܬܐ ܒܝܪܚܐ ܚܕ ܘܡܐܢܬ ܢܦܫܝ ܒܗܘܢ ܘܐܦ ܢܦܫܬܗܘܢ ܥܘܝ ܥܠܝ8 E uccisi tre pastori in uno mese, e lo mio. spirito si ritrasse in loro; e la loro anima sì si variò contro a me.
9 ܘܐܡܪܬ ܕܠܐ ܐܪܥܝܟܘܢ ܕܡܝܬܐ ܬܡܘܬ ܘܕܐܒܕܐ ܬܐܒܕ ܘܐܝܕܐ ܕܡܫܬܚܪܐ ܬܐܟܘܠ ܒܣܪܐ ܕܚܒܪܬܗ9 E dissi: io non vi pascerò; chi muore si muoia, e chi è tagliato sie tagliato; altri divori ciascuno la carne del suo prossimo.
10 ܘܢܣܒܬ ܚܘܛܪܝ ܒܣܝܡܐ ܘܬܒܪܬܗ ܕܢܒܛܠ ܩܝܡܐ ܕܐܩܝܡܬ ܥܡ ܟܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ10 E tolsi la mia verga, che si chiama Bellezza, e taglia'la acciò che facessi tornare addietro lo mio patto, lo quale io feci con tutti li popoli.
11 ܘܒܛܠ ܒܗ ܒܝܘܡܐ ܗܘ ܘܝܕܥܘ ܡܟܝܟܐ ܕܥܢܐ ܕܢܛܪܝܢ ܗܘܘ ܠܝ ܕܦܬܓܡܗ ܗܘ ܕܡܪܝܐ11 E fue tornato addietro in quel dì; e così conobbero i poveri della greggia, i quali fanno la guardia a me, però che fue la parola di Dio.
12 ܘܐܡܪܬ ܠܗܘܢ ܐܢ ܫܦܝܪ ܒܥܝܢܝܟܘܢ ܗܒܘ ܠܝ ܐܓܪܝ ܐܘ ܛܠܡܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܝ ܘܬܩܠܘܗܝ ܠܐܓܪܝ ܬܠܬܝܢ ܕܟܣܦܐ12 E io dissi a loro: se vi pare che sia bene, datemi la mia mercede ... E la mia mercede sarà apprezzata XXX danari d'argento.
13 ܘܐܡܪ ܠܝ ܡܪܝܐ ܐܪܡܝܗܝ ܒܝܬ ܓܙܐ ܫܘܒܚܐ ܕܐܝܩܪܐ ܕܐܘܩܪܬ ܡܢܗܘܢ ܘܢܣܒܬ ܬܠܬܝܢ ܕܟܣܦܐ ܘܐܪܡܝܬ ܐܢܘܢ ܒܝܬ ܓܙܐ ܒܒܝܬܗ ܕܡܪܝܐ13 E disse lo Signore a me: tutto quello prezzo ch' io sono apprezzato da loro, piglialo e gettalo al statuario. E tolsi XXX danari d'argento, e gitta'li nella casa di Dio allo statuario.
14 ܘܬܒܪܬ ܠܚܒܠܐ ܚܘܛܪܝ ܐܚܪܢܐ ܕܐܒܛܠ ܐܘܝܘܬܐ ܕܐܝܬ ܗܘܬ ܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܠܐܝܣܪܝܠ14 E tagliai la mia verga seconda, la quale si chiamava Funicello, per isciogliere la fraternitade tra Giuda e Israel.
15 ܘܐܡܪ ܠܝ ܡܪܝܐ ܬܘܒ ܣܒ ܠܟ ܡܐܢܐ ܕܪܥܝܐ ܒܘܪܐ15 E disse Iddio a me: ancora piglia li vasi del pastore istolto.
16 ܡܛܠ ܕܗܐ ܐܢܐ ܡܩܝܡ ܐܢܐ ܪܥܝܐ ܒܐܪܥܐ ܕܐܒܕܢ ܠܐ ܢܦܩܘܕ ܘܕܛܥܝܢ ܠܐ ܢܒܥܐ ܘܕܬܒܝܪܢ ܠܐ ܢܥܨܘܒ ܘܕܟܪܝܗܢ ܠܐ ܢܐܣܐ ܘܕܩܝܡܢ ܠܐ ܢܬܪܣܐ ܘܒܣܪܐ ܕܫܡܝܢܬܐ ܢܐܟܘܠ ܘܟܪܥܝܗܝܢ ܢܥܪܩ16 Però che ecco, io risusciterò lo pastore in terra, il quale non visiterà le cose abbandonate, e non domanderà le cose disperse, e quello che sarà ispezzato non sanerà, e quello che istà non nutrirà, e mangerà le carni de' grassi, e iscioglierà le loro unghie.
17 ܐܘ ܪܥܝܐ ܒܘܪܐ ܕܫܒܩܬ ܥܢܐ ܥܠ ܕܪܥܟ ܘܥܠ ܥܝܢܟ ܕܝܡܝܢܐ ܕܪܥܟ ܕܝܡܝܢܐ ܢܐܒܫ ܘܥܝܢܟ ܕܝܡܝܢܐ ܬܣܡܐ17 O pastore, e idolo che abbandoni la greggia! Lo coltello sia sopra lo suo braccio, e sopra lo suo occhio diritto; lo suo braccio si seccherà per ariditade, e l'occhio suo diritto intenebrando sarà oscurato.