SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Zaccaria ܙܟ̣ܪܝܐ 1


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܒܝܪܚܐ ܕܬܡܢܝܐ ܒܚܕ ܒܝܪܚܐ ܒܫܢܬ ܬܪ̈ܬܝܢ ܕܕܪܝܘܫ ܗܘܐ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܥܠ ܙܟܪܝܐ ܒܪ ܒܪܟܝܐ ܒܪ ܥܕܘ ܢܒܝܐ ܠܡܐܡܪ1 Il mese ottavo dell'anno secondo del re Dario, il Signore parlò a Zaccaria figliuolo di Barachia, figliuolo di Addo, profeta, e gli disse:
2 ܪܓܙ ܡܪܝܐ ܥܠ ܐ̈ܒܗܝܟܘܢ ܪܘܓܙܐ2 Il Signore si adirò altamente co' padri vostri.
3 ܐܡܪ ܠܗܘܢ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܐܬܦܢܘ ܠܘܬܝ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܘܐܬܦܢܐ ܥܠܝܟܘܢ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ3 Tu però dirai a costoro: Queste cose dice il Signore degli eserciti: Tornate a me, dice il Signore degli eserciti, e io tornerò a voi, dice il Signore degli eserciti.
4 ܘܠܐ ܬܗܘܘܢ ܐܝܟ ܐ̈ܒܗܝܟܘܢ ܕܐܟܪܙܘ ܥܠܝܗܘܢ ܢܒ̈ܝܐ ܩܕܡ̈ܝܐ ܘܐܡܪܘ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܐܬܦܢܘ ܡܢ ܐܘܪ̈ܚܬܟܘܢ ܒܝܫ̈ܬܐ ܘܡܢ ܥܒ̈ܕܝܟܘܢ ܒܝܫ̈ܐ ܘܠܐ ܫܡܥܘ ܘܠܐ ܨܬܘܢܝ ܐܡܪ ܡܪܝܐ4 Non siate simili a' padri vostri, a quali i profeti prcedenti dicevano ad alta voce: Queste cose dice il Signore: Convertitevi dalle vostre male opere, è dalle pessime vostre intenzioni, ma eglino non m'ascoltarono, e non mi dettero retta, dice il Signore.
5 ܐܝܟܐ ܐܢܘܢ ܐ̈ܒܗܝܟܘܢ ܘܢܒܝ̈ܝ ܕܠܡܐ ܠܥܠܡ ܚܝ̈ܝܢ5 E i padri vostri dove son'eglino? e i profeti viverann' eglino eternamente?
6 ܠܦܬ̈ܓܡܝ ܕܝܢ ܘܠܦܘܩ̈ܕܢܝ ܕܦܩܕܬ ܠܥܒ̈ܕܝ ܢܒ̈ܝܐ ܐܬܕܟܪܘ ܐܢܘܢ ܐ̈ܒܗܝܟܘܢ ܘܐܬܪܥܝܘ ܘܐܡܪܘ ܐܝܟ ܕܐܬܪܥܝ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܠܡܥܒܕ ܠܢ ܐܝܟ ܐܘܪ̈ܚܬܢ ܘܐܝܟ ܨܢ̈ܥܬܢ ܗܟܢܐ ܥܒܕ ܠܢ6 Ma le mie parole, e i miei decreti intimati per mezzo de profeti miei servi, non venner forse a cadere sopra de' padri vostri? ed ei si convertirono, e dissero: Il Signore degli eserciti ha fatto quello, che avea pensato di fare a noi secondo le opere nostre, e secondo i nostri traviamenti.
7 ܒܝܘܡ ܐܪ̈ܒܥܐ ܘܥܣܪ̈ܝܢ ܒܝܪܚܐ ܕܚܕܥܣܪ̈ ܕܗܘ ܫܒܛ ܒܫܢܬ ܬܪ̈ܬܝܢ ܕܕܪܝܘܫ ܗܘܐ ܦܬܓܡܗ ܕܡܪܝܐ ܥܠ ܙܟܪܝܐ ܒܪ ܒܪܟܝܐ ܒܪ ܥܕܘ ܢܒܝܐ ܠܡܐܡܪ7 Ai ventiquattro dell'undecimo mese di Sabath, l'anno secondo del re Dario, il Signore parlò a Zaccaria figliuolo di Barachia, figliuolo di Addo profeta, dicendo:
8 ܚܙܝܬ ܒܠܠܝܐ ܓܒܪܐ ܕܪܟܝܒ ܥܠ ܣܘܣܝܐ ܣܘܡܩܐ ܘܩܐܡ ܒܝܢܬ ܐ̈ܝܠܢܐ ܕܡ̈ܛܠܠܝܢ ܘܒܬܪܗ ܪ̈ܟܫܐ ܣܘ̈ܡܩܐ ܘܦܝ̈ܣܟܝܐ ܘܚܘܪ̈ܐ8 Ed io ebbi di notte tempo questa visione: Io vedeva un uomo sopra un cavallo rosso, che stava in un luogo assai basso piantato di mirti, e dietro a lui erano de cavalli rossi, e chiazzati, e bianchi:
9 ܘܐܡܪܬ ܡܢܐ ܐܢܘܢ ܗܠܝܢ ܡܪܝ ܥܢܐ ܡܠܐܟܐ ܕܡܡܠܠ ܒܝ ܘܐܡܪ ܠܝ ܐܢܐ ܐܚܘܝܟ ܡܢܐ ܐܢܘܢ ܗܠܝܢ9 Ed io dissi: Signor mio, chi sono costoro? e l'Angelo, che parlava in me dissemi: Io ti farò vedere quel, che siano queste cose.
10 ܥܢܐ ܓܒܪܐ ܕܩܐܡ ܒܝܢܬ ܐܝ̈ܠܢܐ ܘܐܡܪ ܠܝ ܗܠܝܢ ܐܢܘܢ ܕܫܕܪ ܡܪܝܐ ܠܡܗܠܟܘ ܒܐܪܥܐ10 E colui, che stava trai mirti, rispose, e disse: Questi sono quelli, che il Signore ha spediti a scorrere la terra.
11 ܘܥܢܘ ܘܐܡܪܘ ܠܡܠܐܟܗ ܕܡܪܝܐ ܕܩܐܡ ܒܝܢܬ ܐܝ̈ܠܢܐ ܗܠܟܢ ܒܐܪܥܐ ܘܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܝܬܒܐ ܘܫܠܝܐ11 E quelli risposero all'Angelo del Signore, che stava trai mirti, e dissero: Abbiamo scorsa la terra, e abbiami veduto, che tutta la terra è abitata, ed è in quiete.
12 ܘܥܢܐ ܡܠܐܟܗ ܕܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܥܕ ܐܡܬܝ ܠܐ ܡܪܚܡ ܐܢܬ ܥܠ ܐܘܪܫܠܡ ܘܥܠ ܡܕܝܢ̈ܬܐ ܕܝܗܘܕܐ ܕܪܓܙܬ ܥܠܝܗܝܢ ܗܐ ܫܒܥܝܢ ܫܢܝ̈ܢ12 E l'Angelo del Signore rispose, e disse: Signore degli eserciti, fino a quando non avrai misericordia di Gerusalemme, e delle città di Giuda, colle quali tu se' sdegnato? Questo è già il settantesimo anno.
13 ܘܥܢܐ ܡܪܝܐ ܠܡܠܐܟܐ ܕܡܡܠܠ ܒܝ ܡ̈ܠܐ ܫܦܝܪ̈ܬܐ ܘܦܬ̈ܓܡܐ ܕܒܘܝܐܐ13 E il Signore rispose buone parole, parole di consolazione all'Angelo, che parlava in me.
14 ܘܐܡܪ ܠܝ ܡܠܐܟܐ ܕܡܡܠܠ ܒܝ ܐܟܪܙ ܘܐܡܪ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܛܢܬ ܒܐܘܪܫܠܡ ܘܒܨܗܝܘܢ ܛܢܢܐ ܪܒܐ14 E l'Angelo, che parlava in me, dissemi: Alza la voce, e dì: Il Signore degli eserciti dice così: Ho avuto zelo grande per Gerusalemme, e per Sionne,
15 ܘܪܘܓܙܐ ܪܒܐ ܪܓܙ ܐܢܐ ܥܠ ܥܡ̈ܡܐ ܕܡܬܪܓܫܝܢ ܐܢܐ ܓܝܪ ܪܓܙܬ ܩܠܝܠ ܘܗܢܘܢ ܥܕܪܘ ܠܒܝܫܬܐ15 E grand'ira ho io contro quelle potenti nazioni, perchè io era adirato un poco, ma quelle hanno aggravato il male.
16 ܡܛܠ ܗܠܝܢ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܐܬܦܢܝܬ ܥܠ ܐܘܪܫܠܡ ܒܪܚܡܝܢ ܘܒܝܬܝ ܝܗܒ ܐܢܐ ܒܓܘܗ̇ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܘܫܘܝܬܐ ܬܬܡܬܚ ܥܠ ܐܘܪܫܠܡ16 Per questo così dice il Signore: Mi volgerò con misericordia verso Gerusalemme, ed in quella città sarà riedificata la mia casa, dice il Signor degli eserciti, e si tenderà l'archipenzolo in Gerusalemme.
17 ܬܘܒ ܐܟܪܙ ܘܐܡܪ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܡܟܝܠ ܢܣܬܪ̈ܩܢ ܡܕܝܢ̈ܬܐ ܡܢ ܛܒ̈ܬܐ ܘܢܒܢܐ ܬܘܒ ܡܪܝܐ ܠܨܗܝܘܢ ܘܢܓܒܐ ܬܘܒ ܠܐܘܪܫܠܡ17 Alza ancora la voce dicendo: Queste cose dice il Signor degli eserciti: Le mie città ridonderanno ancora di beni, e il Signore darà ancora consolazione a Sionne, ed eleggerà di bel nuovo Gerusalemme.
18 E alzai i miei occhi, e osservai, e vidi quattro corna.
19 E dissi all'Angelo, che parlava in me: Che è questo? Ed egli mi disse: Queste sono le corna, che hanno gettato in aria Giuda, e Israele, e Gerusalemme.
20 E il Signore mi fece vedere quattro fabbri.
21 Ed io dissi: Che vengono a far costoro? E quegli disse: Qelle sono le corna, che gettarono all'aria gli uomini di Giuda a uno a uno, e nissun di essi alzò la sua testa, e questi sono venuti a mettere terrore in esse, ad abbattere le corna delle genti, le quali alzarono il corno contro il paese di Giuda per isterminarlo.