SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Abacuc ܚܒܩܘܩ 2


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܥܠ ܕܘܟܬܝ ܐܩܘܡ ܟܕ ܕܪܝܟ ܐܢܐ ܥܠ ܟܐܦܐ ܘܐܚܘܪ ܘܐܚܙܐ ܡܢܐ ܡܡܠܠ ܥܡܝ ܘܡܢܐ ܡܬܝܒ ܠܝ ܥܠ ܡܟܣܢܘܬܝ1 Io starò vegliante a far la mia sentinella, pianterò il piede sul forte per vedere quello, che a me dirassi, e quel, ch'io abbia a rispondere a chi mi riprende.
2 ܘܥܢܢܝ ܡܪܝܐ ܘܐܡܪ ܟܬܘܒ ܚܙܘܐ ܘܦܪܫ ܥܠ ܠܘܚ̈ܐ ܕܢܪܗܛ ܒܗ ܡ̇ܢ ܕܩܪܐ ܠܗ2 E il Signore mi rispose, e disse: Scrivi la visione, e stendila sopra le tavolette, affinchè chi la legge, la scorra agevolmente;
3 ܡܛܠ ܕܚܙܘܐ ܠܙܒܢܗ ܗܘܐ ܘܐܬܐ ܩܨܐ ܘܠܐ ܡܟܕܒ ܘܐܢ ܡܘܚܪ ܠܐ ܬܬܩܛܥ ܠܟܘܢ ܡܛܠ ܕܒܥܓܠ ܐܬܐ ܘܠܐ ܡܘܚܪ3 Perocché la visione è di cosa ancor lontana; ma apparirà nel fine, e non sarà menzognera. Se differirà, tu aspettalo; perocché il venturo verrà, e non tarderà.
4 ܘܒܥ̇ܘܠܐ ܠܐ ܨܒܝܐ ܢܦܫܗ ܘܙܕܝܩܐ ܒܗܝܡܢܘܬܐ ܢܚܐ4 Ma chi è incredulo, non ha in se un'anima giusta. Il giusto poi nella fede sua viverà.
5 ܘܓܒܪܐ ܡܪܚܐ ܘܝܥܢܐ ܠܐ ܣܒܥ ܕܐܦܬܝ ܢܦܫܗ ܐܝܟ ܫܝܘܠ ܘܠܐ ܣܒܥ ܐܝܟ ܡܘܬܐ ܟܢܫ ܠܘܬܗ ܟܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܘܩܪܒ ܠܘܬܗ ܟܠܗܝܢ ܐܡ̈ܘܬܐ5 Ma siccome il vino inganna chi lo beve, cosi sarà dell'uomo superbo, il quale resterà senza onore. Egli, che ha le voglie ampie come l'inferno, ed è insaziabile come la morte, e sotto di se riunir vorrebbe tutte le genti, e tutti insieme ammassare i popoli.
6 ܗܠܝܢ ܟܠܗܘܢ ܡܬ̈ܠܐ ܢܣܒܘܢ ܥܠܘܗܝ ܘܦܠܐ̈ܬܐ ܘܐܘܚ̈ܕܬܐ ܘܢܐܡܪܘܢ ܘܝ ܠܕܡܟܢܫ ܡܣܓܐ ܠܗ ܕܠܐ ܕܝܠܗ ܥܕܡܐ ܠܐܡܬܝ ܡܥܫܢ ܥܠܘܗܝ ܥܢܢܐ ܕܣܝܢܐ6 Non canteranno forse tutti questi sopra di lui la loro parabola, e i loro proverbi, e non si dirà egli: Guai a chi accumula roba non sua: e fino a quando mette egli insieme in suo danno il denso fango?
7 ܗܐ ܡܢ ܫܠܝܐ ܢܩܘܡܘܢ ܡܢܟ̈ܬܢܝܟ ܘܢܬܬܥܝܪܘܢ ܡܙܥܙܥ̈ܢܝܟ ܘܬܗܘܐ ܠܗܘܢ ܠܒܙܬܐ7 Non si leverà egli su repentinamente chi ti morderà; e non verrà fuori chi ti sbranerà, e tu sarai loro preda?
8 ܡܛܠ ܕܐܢܬ ܒܙܬ ܥܡ̈ܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܢܒܙܘܢܟ ܥܡ̈ܡܐ ܕܐܫܬܚܪܘ ܡܢ ܕܡܐ ܕܒܪܢܫܐ ܘܚܛܘܦܝܐ ܕܐܪܥܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܘܕܟܠܗܘܢ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇8 Perchè tu hai spogliate molte genti spoglieranno te tutti coloro, che saranno rimasi di quelle nazioni, a motivo del sangue degli uomini, e per le iniquità fatte contro la terra, contro la città, e tutti i suoi abitatori.
9 ܘܝ ܠܕܥܠܒ ܘܡܟܢܫ ܒܝܫܬܐ ܠܢܦܫܗ ܘܣܐܡ ܩܢܗ ܒܪܘܡܐ ܕܢܬܦܨܐ ܡܢ ܒܝܫܬܐ9 Guai a chi raguna i frutti di un'avarizia perniciosa alla propria casa, affinchè sia più in alto il suo nido, credendo di salvarsi dagli artigli del male.
10 ܐܬܪܥܝܬ ܒܗܬܬܐ ܠܒܝܬܟ ܒܙܬ ܥܡ̈ܡܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܘܐܚܛܝܬ ܢܦܫܟ10 Tu hai studiato il modo di disonorar la tua casa; hai straziati molti popoli, e l'anima tua peccò.
11 ܡܛܠ ܕܟܐܦܐ ܡܢ ܐܣܬܐ ܓܥܝܐ ܘܣܟܬܐ ܡܢ ܩܝܣܐ ܥܢܝܐ11 Perocché i sassi alzeran le voci dalla muraglia, e il legname, che sta nelle giunture della fabbrica, replicherà:
12 ܘܝ ܠܕܒܢܐ ܡܕܝܢܬܐ ܒܕܡܐ ܘܡܬܩܢ ܩܪܝܬܐ ܒܥܘ̣ܠܐ12 Guai a chi edifica una città a forza di sangue sparso, e la fonda sull'iniquità,
13 ܗܠܝܢ ܟܠܗܝܢ ܡܢ ܡܪܝܐ ܚܝܠܬܢܐ ܢܬܛܪܦܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܒܢܘܪܐ ܘܐ̈ܡܘܬܐ ܒܣܪܝܩܘܬܐ ܢܠܐܝ̈ܢ13 Queste cose non son elleno (predette) dal Signore degli eserciti? imperocché si affanneranno in vano i popoli, e le genti per un gran fuoco, e verran meno.
14 ܡܛܠ ܕܬܬܡܠܐ ܐܪܥܐ ܠܡܕܥ ܐܝܩܪܗ ܕܡܪܝܐ ܐܝܟ ܡ̈ܝܐ ܕܡܟܣܝܢ ܠܝܡܐ14 Perocché la terra sarà inondata, come l'alveo del mare è coperto dalle acque, affinchè sia conosciuta la gloria del Signore.
15 ܘܝ ܠܕܡܫܩܐ ܠܚܒܪܗ ܬܛܪܐ ܕܪܘܓܙܟ ܘܡܪܘܐ ܠܗ ܕܢܚܘܪ ܒܦܘܪܣܝܗܘܢ15 Guai a colui, che dà da bere al suo amico, mescendovi il suo fiele, e lo imbriaca per vederlo ignudo.
16 ܣܒܥܬ ܨܥܪܐ ܡܢ ܐܝܩܪܐ ܐܫܬܝ ܐܦ ܐܢܬ ܘܐܬܛܪܦ ܢܗܦܘܟ ܥܠܝܟ ܟܣܐ ܕܝܡܝܢܗ ܕܡܪܝܐ ܘܨܥܪܐ ܥܠ ܐܝܩܪܟ16 Invece di gloria, tu sarai ricolmo d'ignominia: bevi anche tu, e assopisciti: starà intorno a te il calice della destra del Signore; e un vomito obbrobrioso (verrà) sopra la tua gloria.
17 ܡܛܠ ܕܚܛܘܦܝܐ ܕܠܒܢܢ ܢܟܣܝܟ ܘܒܙܬܐ ܕܚܝܘܬܐ ܬܕܠܚܟ ܡܢ ܕܡܐ ܕܒܪ ܐܢܫܐ ܘܚܛܘܦܝܐ ܕܐܪܥܐ ܕܡܕܝܢܬܐ ܘܕܟܠܗܘܢ ܥܡܘܪ̈ܝܗ̇17 Conciossiachè le iniquità fatte sul Libano ti sommergeranno; e la distruzione fatta da queste fiere le atterrirà, per ragion del sangue degli uomini, e per l'iniquità contro la terra, e la città, e tutti i suoi abitatori.
18 ܡܢܐ ܐܘܬܪ ܓܠܝܦܐ ܕܓܠܦܗ ܐܘܡܢܗ ܘܢܣܝܟܐ ܗܘ ܘܝܘܠܦܢܐ ܕܓܠܐ ܕܐܬܬܟܠ ܠܒܐ ܕܐܘܡܢܗ ܥܠܘܗܝ ܠܡܥܒܕ ܦܬܟܪܐ ܚܪܫܐ18 A che giova la statua fatta dal suo artefice collo scalpello, e la falsa figura di getto? Pur l'artefice pone speranza nel suo lavoro, e fa de' nuovi simolacri.
19 ܘܝ ܠܕܐܡܪ ܠܩܝܣܐ ܐܬܬܥܝܪ ܘܠܟܐܦܐ ܚܪܫܬܐ ܕܩܘܡܝ ܣܪ̈ܝܩܝܢ ܐܢܘܢ ܘܕܗܒܐ ܩܪܝܡܝܢ ܘܪܘܚܐ ܠܝܬ ܒܗܘܢ19 Guai a colui, che dice al legno: Svegliati: e alla morta pietra: Alzati. Può ella forse insegnare a te? Ecco, che ella è coperta di oro, e d'argento; ma spirito alcuno nelle viscere di lei non è.
20 ܘܡܪܝܐ ܒܗܝܟܠܐ ܕܩܘܕܫܗ ܬܙܘܥ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ20 Ma il Signore è nel suo tempio santo. Dinanzi a lui si taccia la terra.